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	<title>Bartolomeo Di Monaco &#187; BLOG</title>
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	<description>Libri, leggende, informazioni sulla città di Lucca</description>
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		<title>E ora le elezioni subito, entro dicembre</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 08:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non perdiamo tempo. Diamo la parola agli elettori. I fatti sono ormai triti e ritriti. I giochi di palazzo anche. La sostanza è che si vogliono saltare gli elettori, ignorare la loro valutazione di ciò che è successo e di che cosa sta succedendo. E la loro decisione. L’arroganza che Fini ha mostrato a Mirabello, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non perdiamo tempo. Diamo la parola agli elettori. I fatti sono ormai triti e ritriti. I giochi di palazzo anche. La sostanza è che si vogliono saltare gli elettori, ignorare la loro valutazione di ciò che è successo e di che cosa sta succedendo. E la loro decisione.<span id="more-13796"></span></p>
<p>L’arroganza che Fini ha mostrato a Mirabello, le sue ipocrisie propinate ai creduloni con tanta sfacciataggine, mostrano una cosa sola. Che Fini ha le coperture per permetterselo. A cominciare da quella di Napolitano, che ancora, sull’affaire Montecarlo e su tanto altro, non sente, non vede e non parla. Come pure non sente, non vede e non parla sul fatto che un capopartito si senta ancora in diritto di ricoprire una carica istituzionale super partes.</p>
<p>Il Pdl quindi deve sapere che ha innanzi a sé una battaglia dura. Se accetta la terza gamba, come l’hanno definita i finiani, offerta dal presidente della Camera, sono spacciati. Accettano in pratica la politica del logoramento. Il suicidio.</p>
<p>È dunque è necessario esigere subito chiarezza.<br />
Fini ha già fatto intendere che voterà i titoli dei cinque punti annunciati da Berlusconi, ma che sul loro contenuto si riserverà il diritto di esprimere il proprio dissenso. Sappiamo che questo dissenso ci sarà e perciò quei cinque punti dovranno non limitarsi al solo titolo, bensì articolarsi specialmente su quei temi sui quali il dissenso di Fini è prevedibile.</p>
<p>A quel punto si apra la crisi e si faccia in fretta per votare entro la fine dell’anno. <a href="http://www.corriere.it/politica/10_settembre_06/berlusconi-galluzzo_a068070c-b97b-11df-90df-00144f02aabe.shtml">Qui</a>: “Maroni diceva che il ministero dell&#8217;Interno è pronto ad organizzare nuove elezioni in due giorni, se necessario.” Si faccia, cioè, subito ciò che doveva essere fatto un mese fa. Non c’è più tempo da perdere. Se n’è perso abbastanza per colpa delle deficienti colombe.</p>
<p>A mio avviso, addirittura, dopo il discorso di ieri a Mirabello, da tutti i commentatori interpretato come una rottura con il Pdl, Berlusconi non dovrebbe neppure attendere e salire subito al Colle con la lettera di dimissioni e la richiesta esplicita di elezioni anticipate. Una volta tanto sono d’accordo almeno con l’incipit <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/09/06/news/berlusconi_elezioni-6790271/?ref=HREA-1">dell’articolo</a> di Francesco Bei su Repubblica:</p>
<p>“È il voto anticipato lo sbocco inevitabile dello scontro in corso nel Pdl. Ormai anche Berlusconi se ne è convinto e questa sera ad Arcore, nel vertice che è stato convocato con lo stato maggiore leghista, sarà siglato il patto di ferro che dovrebbe portare alle urne. Anche a dicembre, se necessario. Accelerando al massimo i tempi con l&#8217;aiuto del ministro Roberto Maroni. E  sventando qualsiasi tentativo di formare un governo tecnico. È in corso tuttavia in queste ore un estremo tentativo di Gianni Letta di recuperare la situazione, convincendo Berlusconi della necessità di aprire una trattativa &#8220;vera&#8221; con il presidente della Camera.”</p>
<p>Come vedete ancora Gianni Letta si intrufola a incancrenire una situazione che di per sé è fin troppo chiara. Sono persone come queste che feriscono la dignità di un Paese, facendolo passare per il solito coniglio pauroso di tutto.</p>
<p>Anche un altro non berlusconiano, Marcello Sorgi, <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=7792&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">scrive</a>:</p>
<p>“Diciamo la verità, è arduo credere che, dopo il discorso di Fini, il «patto di legislatura» che il presidente della Camera ha proposto ieri a Berlusconi, parlando ormai da leader del nuovo partito «Futuro e libertà», possa davvero realizzarsi. Anche se nei prossimi giorni, quando il presidente del Consiglio si presenterà alla Camera a chiedere la fiducia, i finiani gliela daranno, la pietra tombale posta a Mirabello, su un&#8217;alleanza che durava da sedici anni, difficilmente potrà essere rimossa.”</p>
<p>Il confronto con gli elettori è improcrastinabile. L’alternativa è il non governo: in tutti i casi, sia che si vada avanti con la terza gamba finiana, sia che Napolitano dia il La ad un governo tecnico, di cui gli italiani hanno pessimi ricordi.</p>
<p>Il Paese non può ritrovarsi in una situazione immobilista, dove liti e chiacchiere saranno viste dagli speculatori internazionali come terreno fertile per le loro manovre.</p>
<p>Nessuno, nemmeno Napolitano, ha il diritto di mettere in crisi il Paese.<br />
Soltanto gli elettori dovranno esprimersi e dare il loro giudizio. Solo ad essi dovrà essere chiesta la rotta.</p>
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		<title>Fini e la retorica della prima Repubblica</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 22:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo strappo si è consumato. Non è vero che Fini ha passato il cerino a Berlusconi. Quando si afferma che il Pdl non c’è più e che al suo posto è restato il partito del predellino, oppure è restata Forza Italia allargata ai colonnelli, e si dichiara che Futuro e Libertà andrà avanti, tutto ciò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo strappo si è consumato. Non è vero che Fini ha passato il cerino a Berlusconi. Quando si afferma che il Pdl non c’è più e che al suo posto è restato il partito del predellino, oppure è restata Forza Italia allargata ai colonnelli, e si dichiara che Futuro e Libertà andrà avanti, tutto ciò non può che significare la nascita di un nuovo partito, anche se Fini ha avuto paura a pronunciare chiaramente questa parola.<span id="more-13788"></span></p>
<p>Non l’ha pronunciata, poiché ad essa sono legati incarichi e poltrone che andrebbero a ramengo. Ma anche se la parola partito non è venuta fuori, di nuovo partito si tratta. Credo che qualunque osservatore politico disinteressato non possa concludere diversamente. Una delle frasi chiave è stata questa: “Non si rientra in ciò che non c’è più”.</p>
<p>E dunque? E dunque questa nuova formazione si collochi nell’arena politica, scelga il suo schieramento e faccia la sua politica. Fini ha confermato fedeltà all’area di centrodestra? Lo vedremo nei fatti. Intanto, chi del Fli ha incarichi di governo sia coerente e si dimetta.</p>
<p>Ciò che importa, infatti, è che una formazione che ha obiettivi differenti non pretenda di restare dentro un partito per ostacolarne la governabilità.</p>
<p>“Governare non è comandare” ha detto Fini. Gli rispondo che governare è decidere. E ciò che ha fatto Fini in questi ultimi tempi è stato di impedire la governabilità, ossia l’assunzione di decisioni e di responsabilità da parte dell’esecutivo.</p>
<p>Quello a cui abbiamo assistito ieri sera a Mirabello è stato il classico comizio che si teneva nella prima Repubblica.</p>
<p>Soprattutto nella seconda parte, Fini ha parlato da infiascatore di fumo, come si diceva una volta. Infiascatore di fumo vuol dire parlare di grandi progetti a cui è difficile dire di no, ma per i quali, scendendo nei particolari, si potrebbero riscontrare profonde differenze.</p>
<p>Nella prima parte, invece, ha costellato il suo discorso di buchi neri, ricordando la sua cacciata del 29 luglio, ma dimenticando che non è stata affatto decisa in due ore di discussione. Essa è stata la conseguenza, invece, di una lunga contrapposizione di Fini alle politiche del governo, sulla quale non sono mancati di volta in volta i richiami del partito.</p>
<p>Abbiamo pure ascoltato delle frivolezze: ad esempio quando Fini ha parlato dell’importanza del Parlamento, dimenticando, anche qui, che egli è uno dei maggiori assenteisti, avendo collezionato in più di due anni meno di cinquanta presenze.</p>
<p>Come era prevedibile non ha chiarito niente delle faccenduole che lo riguardano. Si è limitato a dare dell’infame ai giornali che se ne occupano, rifugiandosi nei tempi lunghi della magistratura. Molto comodo, non c’è che dire.</p>
<p>Elisabetta Tulliani è stata presente al comizio. Una specie di sfida tracotante.</p>
<p>Avrei voluto vedere il suo viso quando Fini ha dichiarato, senza arrossire, che in politica è importante stilare un codice etico che valga per tutti.<br />
Per tutti, o per tutti meno Fini? avrei voluto domandargli.</p>
<p>Ed anche quando ha pontificato che si deve rivalutare il concetto di servitore dello Stato, avrei voluto domandargli se intendesse portare ad esempio la sua persona. Oppure se si dovesse redigere il nuovo codice etico prendendo spunto dalle sue note faccenduole.</p>
<p>Un politicante vecchia maniera, dunque. Chi ha la mia età ne conosce la puzza.</p>
<p>Ma il discorso di ieri sera pone di nuovo con forza ciò che molti osservatori si chiedono da tempo (anche a prescindere dalle magagne in cui è coinvolto): Il ruolo di capopartito di Fini è compatibile con la sua carica istituzionale?</p>
<p>Ieri è stato evidente di no.</p>
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		<title>Il grido di Donna Assunta Almirante</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 17:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un’intervista rilasciata sul Riformista a Tommaso Labate (qui), la vedova di Giorgio Almirante non usa mezze misure. Il suo è un grido, un’invocazione di giustizia: «Io, in questo momento, da Fini voglio soltanto due cose. La prima è che si assuma le responsabilità della faccenda di Montecarlo, salvando l’onore di due galantuomini come Pontone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un’intervista rilasciata sul Riformista a Tommaso Labate (<a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18321.htm">qui</a>), la vedova di Giorgio Almirante non usa mezze misure. Il suo è un grido, un’invocazione di giustizia:<span id="more-13782"></span></p>
<p>«Io, in questo momento, da Fini voglio soltanto due cose. La prima è che si assuma le responsabilità della faccenda di Montecarlo, salvando l’onore di due galantuomini come Pontone e La Morte, che hanno soltanto obbedito ai suoi ordini. E poi voglio che sia fatta chiarezza su tutti i beni che appartenevano al Movimento sociale. Voglio sapere che fine hanno fatto i cento miliardi di lire che c’erano in cassa nel 1988, quando morì Almirante. Perché può darsi pure che Gianfranco sia stato messo in difficoltà dai nuovi parenti. Ma ha un’età, ormai è grandicello, deve sapersi assumere le proprie responsabilità».</p>
<p>Sottolineo: “salvando l’onore di due galantuomini come Pontone e La Morte, che hanno soltanto obbedito ai suoi ordini.”</p>
<p>Questo è Fini. Secondo Donna Assunta egli, per non addossarsi le proprie responsabilità, sacrifica l’onore di due fedelissimi. Dalle mie parti un tale atteggiamento si chiama vigliaccheria.</p>
<p>Credo che la vedova di Almirante sappia bene quel che dice e se è arrivata a lanciare un’accusa tanto grave, significa che proprio così stanno le cose. Pontone e La Morte hanno eseguito gli ordini del loro capo, ed oggi tacciono in ossequio ad una fedeltà degna di miglior causa.</p>
<p>Tocca a Fini sentire il dovere morale (ripeto: morale) di togliere ogni sospetto di dosso a due galantuomini. Ma Fini preferisce sacrificarli per poter mantenere un’immagine di integrità che ormai appare sconquassata.</p>
<p>Non so se a Mirabello tra gli ascoltatori ci sarà qualcuno che rifletta su di un tale egoismo che non guarda in faccia a nessuno per il proprio tornaconto, e prenda il coraggio a quattro mani per fischiarlo e spernacchiarlo. Spero proprio di sì.<br />
Siamo di fronte alla terza carica istituzionale super partes. Un uomo che dovrebbe dare l’esempio.</p>
<p>Ma Fini non è più quello di prima. Ciò che germinava in lui sin dalla giovinezza ha preso infine il sopravvento, e il peggio che stava nascosto si è manifestato. Ahimè in danno del Paese.</p>
<p>Ne fa un ritratto esemplare uno di coloro che lo hanno conosciuto bene, Marcello Veneziani, <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/un_cavallo_troia_centrodestra/04-09-2010/articolo-id=471009-page=0-comments=1">qui</a>. Questo un breve estratto:</p>
<p>“Ed appare dopo le storie emerse sul filo di Montecarlo come un politicante come gli altri, che sistema parenti e usa la Rai per appalti famigliari, che usa o lascia usare in modo indecente il patrimonio di un partito accumulato attraverso donazioni di idealisti e sacrifici, anche umani, dei suoi militanti. In più appare come il coperchio istituzionale di una famiglia fino a ieri nullatenente e ora ricca e possidente, accaparrandosi prima la fortuna di Gaucci nei modi ben noti; poi usando il potere di Fini per acquisire contratti milionari, auto lussuose, privilegi vari. Chi dice che questo è becero linciaggio, dimentica che per molto meno fu linciato e si dimise Scajola. Molti di quelli che oggi si sentono feriti dalle inchieste su casa Fini, ieri ululavano di piacere per le inchieste su casa Berlusconi.”</p>
<p>Mi auguro che il grido di Donna Assunta sia ascoltato: in primo luogo da Fini che a Mirabello dovrebbe caricare su di sé tutte le colpe che direttamente e indirettamente lo hanno coinvolto, e poi dai due tesorieri Pontone e La Morte, perché riflettano, soprattutto Pontone, così legato a Donna Assunta, che non si può gettare via il proprio onore per difendere uno che non lo merita.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;La mossa di Silvio per scaricare Fini. &#8220;Ora la rottura è solo colpa sua&#8221; di Francesco Bei. <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/09/05/news/bei_berlusconi-6769403/">Qui</a>.</h5>
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		<title>Spero che a Mirabello Fini non parli di questione morale e di legalità</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 22:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avrebbe una bella faccia tosta! Si meriterebbe delle pernacchie e spero proprio che qualcuno ci vada per fargliele, di quelle alla romana, grasse e rumorose. Non ci sarebbe da meravigliarsi se Fini, ormai disperso tra le nebbie della tullianide, spinto da chi sa quale forza perversa, si rappresenti come un santone che arringa la folla. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avrebbe una bella faccia tosta! Si meriterebbe delle pernacchie e spero proprio che qualcuno ci vada per fargliele, di quelle alla romana, grasse e rumorose.<span id="more-13769"></span></p>
<p>Non ci sarebbe da meravigliarsi se Fini, ormai disperso tra le nebbie della tullianide, spinto da chi sa quale forza perversa, si rappresenti come un santone che arringa la folla.</p>
<p>Ha detto di essere del segno del capricorno, e che perciò non molla. Lo sono anch&#8217;io, ma a me nessuno mi ha mai soprannominato &#8220;er caghetta&#8221;. Che cosa non molla? Non intende certo la sua battaglia politica, che quella è libero di farla per quanto e per tutto il tempo che vuole. Qualche sprovveduto che non si rende conto da che pulpito viene la predica, può sempre trovarlo. Anzi, l’adesione a Fini misurerà quanti ce ne sono ancora che approvano quelle che si intravvedono come le malefatte della terza carica dello Stato, malefatte compiute, si badi bene, nel corso del suo mandato istituzionale.</p>
<p>Ma Fini, quando dice che non intende mollare, si riferisce alla sua poltrona di presidente della Camera, quella che gli offre denaro a volontà e libertà di movimento, libertà che, stando a quanto si legge sulla stampa, gli ha consentito di trasformare i suoi uffici in agenzie di affari pro domo sua.</p>
<p>Coloro che andranno a Mirabello per battergli le mani, si ricordino, quando lo udranno invocare la moralità e la legalità, delle accuse che incombono sulla sua testa, suffragate da documenti e testimonianze, come sostiene la stampa.</p>
<p>Magari prima di battergli le mani, gli chiedano, avanti addirittura che inizi il suo comizio, di chiarire tutti i punti della losca vicenda che lo coinvolge:</p>
<p>1 – chi si nasconde dietro la società off-shore. Buontempo sostiene che vi si nasconde Fini stesso: “L&#8217;appartamento di Montecarlo? È nella sua disponibilità, ne sono convinto” (<a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-2-settembre-2010_pagina_06.jpg">qui</a>).</p>
<p>2 – A quanto è stato realmente venduto l’appartamento e dove sono finiti i soldi avuti in più.</p>
<p>3 – Quanto paga di affitto Giancarlo Tulliani.</p>
<p>4 – Se è vero che ha raccomandato in Rai i vari Tulliani ed ha usato l’influenza della sua carica istituzionale per ottenere quei contratti.</p>
<p>5 – Se è vero che ha fatto sbloccare 1,5 milioni di euro a favore dell’imprenditore Piscicelli, coinvolto nella P3.</p>
<p>Basterebbero le risposte a queste cinque domande a far gelare le mani e a far calare il rigido inverno sulla carriera politica di Fini.</p>
<p>Ma nessuno gliele porrà. Nessuno avrà il coraggio. Perché tra i suoi ascoltatori molti non saranno nemmeno del Fli, saranno stati inviati da coloro che hanno tutto l’interesse a utilizzare Fini per cacciare Berlusconi.</p>
<p>Dovrebbe andarci, però, Napolitano, e fargliele lui le cinque domande, fargliele davanti al pubblico, onorare finalmente la sua funzione di garante delle Istituzioni, visto che finora sul caso Fini non ha sentito, non ha veduto e non ha parlato.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;UN CAVALLO DI TROIA NEL CENTRODESTRA&#8221; di Marcello Veneziani. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/un_cavallo_di_troia_nel_centrodestra/04-09-2010/articolo-id=471009-page=0-comments=1">Qui</a>. Da cui estraggo:</p>
<p>&#8220;Era il successore naturale di Berlusconi ed ora è percepito dal suo stesso elettorato come il suo nemico interno, il cavallo di Troia. Era gradito ai moderati, ai cattolici, ai conservatori, ai postfascisti ed ora è la bestia nera di tutti questi. Ed appare dopo le storie emerse sul filo di Montecarlo come un politicante come gli altri, che sistema parenti e usa la Rai per appalti famigliari, che usa o lascia usare in modo indecente il patrimonio di un partito accumulato attraverso donazioni di idealisti e sacrifici, anche umani, dei suoi militanti. In più appare come il coperchio istituzionale di una famiglia fino a ieri nullatenente e ora ricca e possidente, accaparrandosi prima la fortuna di Gaucci nei modi ben noti; poi usando il potere di Fini per acquisire contratti milionari, auto lussuose, privilegi vari. Chi dice che questo è becero linciaggio, dimentica che per molto meno fu linciato e si dimise Scajola. Molti di quelli che oggi si sentono feriti dalle inchieste su casa Fini, ieri ululavano di piacere per le inchieste su casa Berlusconi. Ci sono intimità inviolabili e altre esposte al pubblico ludibrio. La privacy lampeggia a intermittenza&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Non so cosa verrà fuori dagli accertamenti sul patrimonio immobiliare del vecchio Msi, dalle società fondate ai Caraibi e dal rientro in patria del giovane Tulliani. Ma so che si può tracciare un bilancio politico. Fini non è un mostro e non è un losco affarista; però si è confermato un modesto politicante, dall&#8217;ottima loquela comiziale e televisiva, che si fa pilotare ed è disposto a vendersi chiunque e ogni idea, se serve alla sua carriera. Un politicante non diverso da quelli della prima Repubblica, che abusavano del loro potere; per anni ha campato sull’idealismo nostalgico di un partito emarginato, poi ha goduto i vantaggi e le comodità di un&#8217;alleanza che lo ha portato al governo e nelle istituzioni; e infine, quando doveva dimostrare la sua effettiva statura, si è mostrato un inaffidabile opportunista di corte vedute e mosso solo da fini personali, che non sa cogliere nemmeno le grandi opportunità al momento giusto. Qualunque cosa accadrà adesso, perfino la ricomposizione o addirittura la reintegrazione del figliol prodigo nella Casa, abbiamo misurato definitivamente Fini: è un pezzo di meringa, e si scioglie in bocca.&#8221;</p>
<p>&#8220;Mirabello: in attesa dell’onda finiana, il leader di Fli confida i suoi disagi per il caso Tulliani&#8221;. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/03/mirabello-in-attesa-dellonda-finiana-il-leader-di-fli-confida-i-suoi-disagi-per-il-caso-tulliani/56319/">Qui</a>.</p>
<p>Napolitano &#8220;ha sbagliato per una vita. Ora ci fa la predica&#8221; di Antonio Socci. <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-4-settembre-2010_pagina_7.jpg">Qui</a> e <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-4-settembre-2010_pagina_8.jpg">qui</a>.</p>
<p>&#8220;Prove tecniche di armistizio&#8221;. <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18322.htm">Qui</a>.</p>
<p>Donna Assunta Almirante: &#8220;&#8221;da Fini voglio soltanto due cose&#8221; intervista a cura di Tommaso Labate. <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18321.htm">Qui</a>. Da cui estraggo:</p>
<p>Giornalista: &#8220;Mirabello. Dove nel 1987 Almirante designò l&#8217;erede&#8221;<br />
Donna Assunta: «E quanta gente c&#8217;era quel giorno. Una folla oceanica. No, Fini non si doveva permettere di tornare là. C&#8217;è un momento per parlare e uno per stare zitti. Gianfranco doveva parlare un mese fa, assumendosi la piena responsabolità della faccenda dell&#8217;appartamento di Montecarlo. Oggi, invece, deve solo stare zitto. Invece è stato zitto un mese fa e domenica (domani) farà sentire la sua voce».</p>
<p>«Io, in questo momento, da Fini voglio soltanto due cose. La prima è che si assuma le responsabilità della faccenda di Montecarlo, salvando l&#8217;onore di due galantuomini come Pontone e La Morte, che hanno soltanto obbedito ai suoi ordini. E poi voglio che sia fatta chiarezza su tutti i beni che appartenevano al Movimento sociale. Voglio sapere che fine hanno fatto i cento miliardi di lire che c&#8217;erano in cassa nel 1988, quando morì Almirante. Perché può darsi pure che Gianfranco sia stato messo in difficoltà dai nuovi parenti. Ma ha un&#8217;età, ormai è grandicello, deve sapersi assumere le proprie responsabilità».</p>
<p>&#8220;Napolitano picconatore&#8221; di Paolo Bracalini. <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18319.htm">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Parlano Confalonieri e Feltri&#8221; di Salvatore Merlo. <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18323.htm">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Berlusconi: «Mozione giustizia, non ci sarà il processo breve»&#8221;. <a href="http://www.corriere.it/politica/10_settembre_04/berlusconi-voto-fini_fa982b22-b80d-11df-927f-00144f02aabe.shtml">Qui</a>. Da cui estraggo:</p>
<p>«Per quanto mi riguarda, dentro la mozione sulla giustizia che porteremo all&#8217;approvazione del Parlamento prossimamente &#8211; precisa &#8211; non dovrebbe esserci alcun riferimento a questo cosidetto processo breve. E quindi, per favore, la piantassero di fare tanto baccano e pensassero piuttosto al loro vuoto di idee, di programmi e di leader». </p>
<p>Casa di Montecarlo ed altro. Rassegna stampa del 4 settembre 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/09/04/rassegna-stampa-del-4-settembre-2010/">Qui</a>.<br />
</h5>
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		<title>Napolitano ironizza sul governo, ma su Fini tace</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 07:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ironizza sul governo, e non sente, non vede e non parla sulle magagne (da ultimo Buontempo, qui) che vengono attribuite al presidente della Camera. Si vede che pure lui, poverino, ha una visione distorta del Paese, una visione da prima Repubblica, quando (come si vorrebbe tornare a fare con la modifica della legge elettorale) era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ironizza sul governo, e non sente, non vede e non parla sulle magagne (da ultimo Buontempo, <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-2-settembre-2010_pagina_06.jpg">qui</a>) che vengono attribuite al presidente della Camera. Si vede che pure lui, poverino, ha una visione distorta del Paese, una visione da prima Repubblica, quando (come si vorrebbe tornare a fare con la modifica della legge elettorale) era la casta a decidere la composizione dei governi e agli elettori veniva fatto lo sberleffo. <span id="more-13751"></span></p>
<p>Così Napolitano si sente in diritto non solo di derogare alla Costituzione con le sue improvvide esternazioni, ma di disinteressarsi completamente di faccende poco chiare che stanno minando la credibilità delle Istituzioni. </p>
<p>Non è male ricordargli che quella specie di <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-2-settembre-2010_pagina_01.jpg">assoluzione</a> che ha voluto dare al presidente della Camera con la famosa intervista concessa all’Unità, significa, stando alle <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-2-settembre-2010_pagina_07.jpg">prove</a> che vanno emergendo sul caso Fini, che, riesumando la vecchia maniera del Comintern sovietico, sono i vertici dello Stato a stabilire la morale e la legalità in un Paese. </p>
<p>Così che, se un politico è utile alla <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-2-settembre-2010_pagina_11.jpg">causa</a> (ad esempio, abbattere il governo Berlusconi), il capo dello Stato può consentirgli tutto, anche di arrotolarsi nel pantano o sprofondare nelle fogne, per usare una espressione cara a Bersani, e riemergere lindo come un angelo. </p>
<p>Non mi pare che Napolitano stia dando un buon esempio agli italiani. </p>
<p>A Napolitano piace invece ironizzare sul governo Berlusconi, lancia consigli che nessuno gli ha chiesto, come quello che il governo dovrebbe interessarsi di economia. E finora che ha fatto? Non li legge, Napolitano, i dati che parlano di un’Italia che sta facendo bene? Probabilmente non gli farà piacere. Pur di affossare Berlusconi preferisce ignorare i buoni risultati economici ottenuti dal suo governo? </p>
<p>Eppure <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-2-settembre-2010_pagina_16.jpg">ieri</a> era il Sole 24 ore a riportare il giudizio del Fmi: “Sul debito Italia e Germania avanti nel G7”. </p>
<p>La solita cattiva ipocrisia! Come quella di chi ignora i <a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=29747">giudizi positivi</a> espressi in un suo libro da Tony Blair su Berlusconi. </p>
<p>O quando ieri, a Torino, D’Alema ha avuto la faccia tosta di affermare che le campagne scandalistiche sono state avviate da Berlusconi, dimenticando che il primo ad essere attaccato è stato, e continua ad esserlo, Silvio Berlusconi. Non sa, D’Alema, che in Italia c’è un giornale che si chiama la Repubblica, che campa con gli attacchi pretestuosi a Berlusconi? </p>
<p>Ho l’impressione che è a questa Italia deforme e degradata che Napolitano guarda con maggiore simpatia. All’Italia dei sofismi e delle chiacchiere, ed abbia in uggia, o addirittura detesti, chi invece cerca di trasformare la nostra politica fannullona in una politica concreta, “del fare”. </p>
<p>Se davvero Napolitano stesse facendo da sponda a Fini, come si legge sul <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-2-settembre-2010_pagina_01.jpg">Messagero</a>, egli si renderebbe pericolosamente connivente non solo delle magagne di quest’ultimo, quali stanno emergendo dall’inchiesta, ma anche nel dare un duro colpo alla democrazia. </p>
<p>Napolitano come Scalfaro?</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;L&#8217;ultima sfida di Berlusconi. &#8220;Non tratto più, ritirate quella legge&#8221; di Liana Milella. <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/09/03/news/berlusconi_sfida-6721409/?ref=HREA-1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Il partito di Fini precipita: ora è al 2% E Berlusconi: &#8220;Ci conteremo in Aula&#8221; di Antonio Signorini. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_partito_fini_precipita_ora_e_2_e_berlusconi_ci_conteremo_aula/03-09-2010/articolo-id=470791-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Ecco la firma di Gaucci sulla schedina vincente&#8221; di Gian Marco Chiocci. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_firma_gaucci_schedina_vincente/03-09-2010/articolo-id=470795-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Ecco perché il Pdl ha allontanato Fini: il documento&#8221;. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_perche_pdl_ha_allontanato_fini_documento/03-09-2010/articolo-id=470787-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Casini scarica Gianfry e preferisce Rutelli: «Siamo una famiglia»&#8221; di Paolo Bracalini. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/casini_scarica_gianfry_e_preferisce_rutelli_siamo_famiglia/03-09-2010/articolo-id=470788-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>Casa di Montecarlo ed altro. Rassegna stampa del 3 settembre 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/09/03/rassegna-stampa-del-3-settembre-2010/">Qui</a>.<br />
</h5>
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		<title>Bravo Belpietro</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Belpietro scrive nel suo editoriale di oggi, a proposito dei supposti tentativi di farlo tacere: “Anche perché il problema non credo consista nel convincere la mia trascurabile persona a tacere, rinunciando a conoscere le delucidazioni del presidente della Camera sulle questioni sollevate. Semmai si tratta di persuadere le decine di migliaia di lettori che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Belpietro scrive nel suo <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18259.htm">editoriale</a> di oggi, a proposito dei supposti tentativi di farlo tacere:<span id="more-13740"></span></p>
<p>“Anche perché il problema non credo consista nel convincere la mia trascurabile persona a tacere, rinunciando a conoscere le delucidazioni del presidente della Camera sulle questioni sollevate. Semmai si tratta di persuadere le decine di migliaia di lettori che ci hanno scritto in queste settimane, reclamando le dimissioni di Fini. Come spiegar loro che in questo mese non è successo niente, ma che tutto è stato uno scherzo da dimenticare in fretta? Anche perché, se il problema fosse solo indurre me a star zitto, lo si potrebbe risolvere in fretta: basta farmi licenziare.”</p>
<p>Bravo! Bravo! Bravo!</p>
<p>Sapevo e confidavo che Belpietro fosse un uomo tosto, e mi fa piacere averne conferma. Da Feltri, nel passato, qualche delusione l’ho avuta. Partito con le armi in resta, poi si è improvvisamente fermato. Gli chiesi anche delle spiegazioni, senza però ricevere risposta.</p>
<p>Belpietro mi fa pensare di essere ben corazzato, restio a ricevere ordini che non gli aggradano. Oggi c’è bisogno di uomini così e spero che Belpietro non mi deluda.</p>
<p>Le colpe, anche con violazioni di legge, a carico di Fini paiono, da quanto emerge dalla stampa, più vicine alla verità piuttosto che lontane. L’incapacità di Fini di argomentare delle risposte esaustive aggravano la sua posizione. Il fatto che persiste a rimanere aggrappato alla poltrona, nonostante si sia autoproclamato il garante della moralità, della legalità e della trasparenza, oltre che della libertà di stampa contro la quale inanella querele, la dice lunga sulla sua ambizione di potere, al punto che ne è rimasto ottenebrato.</p>
<p>Come ho già scritto, è uomo che dà l’impressione di essere strumento di altri, o meglio in balia di qualcuno che lo ha reso suo schiavo. Una specie di plagio. Può essere Elisabetta, la bella compagna, ma possono essere i cosiddetti poteri forti, che gli hanno promesso probabilmente mari e monti, per poi abbandonarlo una volta raggiunto il loro obiettivo.</p>
<p>Gli italiani non possono lasciare al suo posto un politico ridotto a questi minimi termini, coinvolto, stante ai <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18256.htm">giornali</a>, in affari oscuri e quindi facilmente ricattabile.</p>
<p>Fini non si rende nemmeno conto della situazione, gravissima, in cui è precipitato, e ancora pretende di parlare alla Nazione. Di che cosa? Se i sospetti su di lui lo rendono poco credibile? Rischia di fare la figura di don Chisciotte, che almeno le sue corbellerie le commetteva in buona fede.</p>
<p>La campagna contro le magagne di Fini deve continuare fino a che Fini non avrà compreso che non può più ricoprire la carica di presidente della Camera. Come accadde nella campagna che, ostinata e coraggiosa, portò alle dimissioni del presidente americano Nixon.</p>
<p>Belpietro fa ben sperare. Ha tutto il mio sostegno e i miei più fervidi auguri.</p>
<p>La sua cocciutaggine farà fare una magra figura anche al nostro presidente Napolitano, che ancora non vede, non sente e non parla.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>Casa di Montecarlo ed altro. Rassegna stampa del 2 settembre 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/09/02/rassegna-stampa-del-2-settembre-2010/">Qui</a>.</h5>
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		<title>I mangiaufo, ovvero le iene del potere</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 22:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Peggio di così! Stanno facendo la Mala Alleanza per sedersi alla tavola riccamente imbandita della politica, senza chiedere il permesso agli elettori. Una volta i ribaltoni nascevano quasi all’improvviso. Oggi invece si è partiti da lontano. Si è lavorato a poco a poco, al modo dei congiurati. Finché, ormai sicuri, tutto è sfrontatamente venuto allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Peggio di così!</p>
<p>Stanno facendo la Mala Alleanza per sedersi alla tavola riccamente imbandita della politica, senza chiedere il permesso agli elettori.<span id="more-13734"></span></p>
<p>Una volta i ribaltoni nascevano quasi all’improvviso. Oggi invece si è partiti da lontano. Si è lavorato a poco a poco, al modo dei congiurati. Finché, ormai sicuri, tutto è sfrontatamente venuto allo scoperto.</p>
<p>I nomi si sanno. Ne ho elencati alcuni qualche articolo fa, e chi sa quanti altri vorrebbero salire sul carrozzone, anche per raccogliere le briciole. La politica paga bene anche l’ultimo del carro. Assicura quanto meno una seconda casa: un attico a Roma o una villa al mare.</p>
<p>Addirittura – cosa mai vista – si vuole mettere mano ad una nuova legge elettorale che di per sé, senza colpo ferire, faccia fuori Berlusconi. E tutti a spremersi le meningi. Hanno capito che forse è questo il modo per sconfiggerlo. Napolitano dovrebbe dar loro un aiutino. Fini farà da punta. Troverà il modo di segnare il gol, ossia di far cadere il governo, poi passerà subito il testimone a Napolitano, il quale benedirà l’accozzaglia di mangiaufo a tradimento.</p>
<p>Ma non si fanno i conti senza l’oste, e l’oste mica è Berlusconi! Troppo facile. L’oste è la confusione di idee che regna tra gli eversori della democrazia. Ognuno vorrebbe farsi una legge elettorale a propria misura, e qui casca l’asino. Di modelli a cui ispirarsi ce ne sono anche troppi, ma di più è la confusione dei nostri sgangherati Caballeros.<br />
Finiranno per azzannarsi. E invece di sedersi a pranzo, si scanneranno tra di loro.</p>
<p>Con tutto ciò, il Pdl non deve abbassare la guardia. Berlusconi non venga a patti con Fini. Nel giro di pochi mesi, si troverebbe in una situazione di accerchiamento peggiore di quella attuale. I nemici, Fini compreso, sarebbero più forti e più organizzati. Invece far cadere Fini oggi, li priverebbe di un’arma pericolosa.</p>
<p>Fini è inaffidabile; un armistizio stipulato con lui non vale niente ed egli lo tratterebbe al momento opportuno come carta straccia.</p>
<p>Fini è attualmente un politico agonizzante. La sua popolarità, stando ai sondaggi, è in picchiata. Gli scandali che lo stanno travolgendo hanno ridisegnato in negativo la sua figura istituzionale e politica. Rivitalizzarlo, iniettargli un po’ di urbason, sarebbe da idioti.</p>
<p>Tolto Fini di mezzo tutto sarà più facile.</p>
<p>E non ci importerà più se sullo scandalo di Montecarlo e su altro ancora intorno a Fini, Napolitano non avrà sentito, né visto né parlato.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>Da Dagospia. <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18259.htm">Qui</a>.</h5>
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		<title>Fini parlerà alla Nazione</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E chi cavolo si crede di essere? Nei giorni scorsi era questo il ritornello dei finiani. Farà, dicevano, un discorso di alto profilo. Di che genere, mi chiedo. Risponderà alle tante domande che i giornalisti vorrebbero rivolgergli sulle varie faccenduole, con riflessi anche penali, scoperte, pare, sul suo conto? Se non risponderà a queste domande, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E chi cavolo si crede di essere?<br />
Nei giorni scorsi era questo il ritornello dei finiani. Farà, dicevano, un discorso di alto profilo. Di che genere, mi chiedo. Risponderà alle tante domande che i giornalisti vorrebbero rivolgergli sulle varie faccenduole, con riflessi anche penali, scoperte, pare, sul suo conto?<span id="more-13719"></span></p>
<p>Se non risponderà a queste domande, come ha fatto fino ad oggi, limitandosi a sporgere querele, il suo discorso non potrà che volare rasoterra. Anche se, coloro che lo stanno illudendo e sfruttando, gli batteranno le mani fino a spellarsele.</p>
<p>Leggo che Berlusconi si avvierebbe a fare pace con lui. Lo scrive il Corriere della Sera, <a href="http://www.corriere.it/politica/10_settembre_01/berlusconi-fini-linea_4da8938a-b587-11df-89bc-00144f02aabe.shtml">qui</a>, di solito ben informato. E agirebbe anche sul Giornale perché ponga fine alla campagna accusatoria contro le presunte malefatte della terza carica dello Stato.</p>
<p>Se così fosse davvero, &#8220;io non ci sto&#8221;. Innanzitutto, non credo che Berlusconi possa mettere il bavaglio ad un giornalista agguerrito come Vittorio Feltri che a Fini rispose: Ride bene chi ride ultimo. E poi c’è Libero, che, con Maurizio Belpietro e i suoi giornalisti pare addirittura più <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-1-settembre-2010_pagina_07.jpg">agguerrito</a> del Giornale. E poi, se non bastasse, c’è Il Tempo. E non è detto che s’imbavagli anche Panorama.</p>
<p>In ogni caso, la mia domanda è semplice semplice: Si può mettere la mordacchia ad un caso che vede coinvolta la terza carica dello Stato in affari che tutti i quotidiani hanno definito poco chiari, per non dire loschi? Da ultimo, proprio stamani, anche la Stampa, con un articolo di Marcello Sorgi, certamente non un berluscones, il quale <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-1-settembre-2010_pagina_01.jpg">scrive</a>:</p>
<p>“Le voci sulla presunta disponibili­tà di Fini a cercare o accettare un ar­mistizio si sono fatte più forti in vista dei due appuntamenti che a cavallo del fine settimana l&#8217;ex leader di An avrà con Rutelli e il suo partito e con la neonata formazione finiana di «Fu­turo e libertà». Dopo la rottura di fi­ne luglio tra i due cofondatori del Pdl e dopo il mese di silenzio che Fini ha fatto seguire, rotto solo da un comu­nicato sulla vicenda della casa di Montecarlo, regalata ad An da un&#8217;an­ziana sostenitrice e finita in affitto al cognato del presidente della Camera dopo una vendita con non pochi lati oscuri a una società straniera.”</p>
<p>Qui non si tratterebbe affatto di accordi politici (a questo proposito ribadisco: Fini non è più affidabile: guai accordarsi con lui!), qui si tratterebbe di far ingoiare agli italiani una carica istituzionale super partes che appare coinvolta in operazioni illecite, svoltesi nel corso del suo mandato. Da ultimo si legga <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-1-settembre-2010_pagina_04.jpg">qui</a> questo vero e proprio j’accuse, dove si parla di fondi bloccati per tutti (leggere anche <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-1-settembre-2010_pagina_06.jpg">qui</a>) ma poi sbloccati, su interessamento della segretaria di Fini, Rita Marino, per il solo Piscicelli, un imprenditore della cricca.</p>
<p>Potrebbero gli elettori e i cittadini accettare che un’inchiesta di questa gravità sia interrotta con un’operazione censoria?</p>
<p>Non è possibile. Sarebbe come mettere la museruola ad uno scandalo <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-1-settembre-2010_pagina_08.jpg">istituzionale</a> che, a mio avviso, secondo i documenti e le testimonianze finora pubblicati, sarebbe assai più grave di quello che travolse il presidente Nixon.</p>
<p>Chi sa se Napolitano se ne rende conto, il quale continua a non sentire, a non vedere e a non parlare.</p>
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		<title>Verdini e Fini: due modi diversi di reagire</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 22:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>

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		<description><![CDATA[Stando a quanto rivelato da Libero sembra che nella rete della famigerata cricca sia caduto pure il presidente della Camera. Il come lo racconta l’inviato Franco Bechis, ripreso anche da Francesco Cramer del Giornale (qui). Se le intercettazioni di quella che è definita dalla stampa una nuova P3 sono state considerate, non soltanto pubblicabili, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stando a quanto rivelato da <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-31-agosto-2010_pagina_15.jpg">Libero</a> sembra che nella rete della famigerata cricca sia caduto pure il presidente della Camera. Il come lo racconta l’inviato Franco Bechis, ripreso anche da Francesco Cramer del Giornale (<a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_telefonate_cricca_e_corte_fini/30-08-2010/articolo-id=469937-page=0-comments=1">qui</a>).<span id="more-13705"></span></p>
<p>Se le intercettazioni di quella che è definita dalla stampa una nuova P3 sono state considerate, non soltanto pubblicabili, ma attendibili, per le intercettazioni tra l’imprenditore Piscicelli, uno della cricca, e la segretaria particolare di Fini, Rita Marino, non si può che usare lo stesso metro. Altrimenti chi accusa Verdini ed altri, cadrebbe – ma ormai ci siamo abituati – nell’ipocrisia.</p>
<p>Così, se si applica la stessa unità di misura, almeno la segretaria Marino è da considerare, a quanto sembra, implicata fino al collo nello scandalo, avendo sbloccato un pagamento di 1,5 milioni di euro a favore dell’imprenditore sotto accusa presso la magistratura fiorentina.</p>
<p>Si cercherà di sostenere che Fini di tutto questo non sapeva niente, come si è tentato di fare per la casa di Montecarlo, dove lo scaricabarile ha rischiato di seppellire il cognatino Giancarlo Tulliani. Che in effetti è sparito dalla circolazione, dopo aver cercato di balbettare qualcosa a sua difesa, aumentando con ciò i sospetti sul presidente della Camera. Ora di “Elisabetto” non si sa più niente e perfino il Corrierone finge di averlo perso di vista.</p>
<p>Ma la tesi che di ciò che stava accadendo tra la Marino e Piscicelli il povero Fini fosse del tutto ignaro, è tesi per gonzi.</p>
<p>Non credo che la Marino abbia ancora ritrattato l’intercettazione o abbia rilasciato dichiarazioni. Probabilmente è trattenuta sotto campana, come sta accadendo a Giancarlino.</p>
<p>Ebbene, quando il nome di Verdini apparve sulle cronache dei giornali, Verdini non si peritò di tenere una conferenza stampa, sottoponendosi alle domande dei giornalisti, alle quali rispose punto per punto.</p>
<p>Invece Fini che fa? Dopo aver querelato il Giornale ora ci riprova con Libero. Pensate: è lo stesso Fini che si è battuto contro la legge del bavaglio! E ora che la pubblicazione di intercettazioni pare coinvolgere anche la sua persona, reagisce querelando.</p>
<p>Lui che, a differenza di Verdini, ricopre la terza carica dello Stato, e dovrebbe fugare da sé, subito, ogni sospetto! A lui spetterebbe infatti, prima ancora che affidarsi alla magistratura, rispondere tempestivamente ai cittadini,  convocando una conferenza stampa aperta, ovviamente, alle domande dei giornalisti. Come ha fatto il parlamentare Verdini, e come fece il ministro Scajola.</p>
<p>Una conferenza stampa sulla quale si stanno addensando molte ombre da diradare: dalla casa di Montecarlo, alle pressioni sulla Rai a favore dei familiari, fino ai favori concessi, pare, a Piscicelli.</p>
<p>E chi sa se la lista finirà qui. Ho l’impressione che più passa il tempo, più si addenseranno altre ombre a carico di Fini, se risulterà provato che egli abbia trasformato i suoi uffici di Montecitorio in una vera e propria sede di affari, anche personali.</p>
<p>Naturalmente per Napolitano tutto ciò non fa una grinza, e ancora non sente, non vede e non parla.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;La linea del premier: basta attacchi a Fini&#8221; di Marco Galluzzo. <a href="http://www.corriere.it/politica/10_settembre_01/berlusconi-fini-linea_4da8938a-b587-11df-89bc-00144f02aabe.shtml">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Gaucci: &#8220;Basta bugie, ora querelo Elisabetta&#8221; di Gian Marco Chiocci. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/gaucci_basta_bugie_ora_querelo_elisabetta/01-09-2010/articolo-id=470324-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>«Il premier deve liberarsi di Fini» Riccardo Pelliccetti intervista il politologo Marco Tarchi. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_premier_deve_liberarsi_fini/01-09-2010/articolo-id=470321-page=0-comments=1">Qui</a>. Da cui estraggo:</p>
<p>«Per quanto sia un azzardo, a mio parere Berlusconi avrebbe un vantaggio a stanare Fini portandolo alla prova delle urne. Il logorio serve a Fini, non a Berlusconi» </p>
<p>&#8220;I diktat di Fini al Cav per salvare il governo. Ecco la lista-capestro&#8221; di Francesco Cramer. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/i_diktat_fini_cav_salvare_governo_ecco_lista-capestro/01-09-2010/articolo-id=470316-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Processo breve, Berlusconi e la fuga dall&#8217;assedio&#8221; di Francesco Cramer. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/processo_breve_berlusconi_e_fuga_dallassedio/01-09-2010/articolo-id=470510-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Processo breve, piano B del premier&#8221; di Ugo Magri. <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201009articoli/58114girata.asp">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Processo breve: ecco cosa può far saltare la maggioranza&#8221;. <a href="http://www.libero-news.it/news/478874/Processo_breve__ecco_cosa_può_far_saltare_la_maggioranza.html">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Storace sta con Libero: &#8220;pronti a sottoscrivere tutti gli articoli su Fini&#8221;. <a href="http://www.libero-news.it/news/478707/Storace_sta_con_Libero___pronti_a_sottoscrivere_tutti_gli_articoli_su_Fini_.html">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Cavaliere, non è più il tempo delle colombe&#8221; di Milton. <a href="http://www.loccidentale.it/articolo/cavaliere%2C+non+%C3%A8+pi%C3%B9+il+tempo+delle+colombe.0095084">Qui</a>. Da cui estraggo:</p>
<p>&#8220;L’obiettivo è ormai chiaro: fargli fare la fine di Craxi. I mandanti sono gli stessi: i signori delle rendite, i veri conservatori, e i loro galoppini: ex/post-comunisti e magistrati, fiancheggiati dalla famosa stampa indipendente pagata dai patti di sindacato. Il tutto benedetto dal Colle.<br />
Per fare il lavoro sporco, hanno ingaggiato, in qualità di falange opplita, un gruppuscolo di traditori saccenti (i traditori servono sempre per uccidere il tiranno),  guidati da un leaderuncolo ambizioso, esperto in incoerenza ed immobili.&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma la mazzata finale è arrivata dal Colle. Con una loquacità puntigliosa e leggermente arrogante, il Presidente della Repubblica è intervenuto più volte nella calura ferragostana. L’apice l’ha però toccato dando un’intervista al giornale del suo vecchio partito, lui arbitro neutrale, nel quale ha attaccato chi chiede le elezioni anticipate e ha detto basta agli attacchi al Presidente della Camera. Non si ricorda la stessa veemenza nel difendere il Presidente del Consiglio, anch’egli istituzione mi pare, quando non più di un anno fa, fu persino tacciato di pedofilia. Silenzio assordante, come silente rimane in questi giorni, di fronte agli attacchi alla seconda carica dello Stato, infangata da certa spazzatura giustizialista.&#8221;</p>
<p>&#8220;Attenzione Presidente Berlusconi, questi sono gli eredi, per rimanere ai comitati di liberazione nazionale, della feccia di Piazzale Loreto, hanno persino cambiato i termini della prescrizione per il caso Mills, per riuscire a metterla al gabbio, una volta per tutte.<br />
Questa non è più mero scontro politico, è una questione di sopravvivenza per Lei e di libertà per chi in Lei ha creduto. Ogni mezzo va usato per respingere questo attacco. Altrimenti potrebbe essere troppo tardi, non è più il tempo delle colombe.&#8221; </p>
<p>&#8220;Il Pd critica il Porcellum. Ma lo difende nella sua Toscana&#8221; di Paolo Armaroli. <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-1-settembre-2010_pagina_10.jpg">Qui</a>.</p>
<p>Casa di Montecarlo. Rassegna stampa del 1 settembre 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/09/01/rassegna-stampa-del-1-settembre-2010/">Qui</a>.</p>
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		<title>La visita di Gheddafi: e torna in scena l’ipocrisia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 11:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non accade sovente, ma a volte si trovano articoli così chiari e lucidi che valgono più di un voluminoso trattato o di un ampia discussione. L’articolo che è apparso stamani sul Tempo a firma di Mario Sechi, e intitolato “La battaglia di Tripoli”, è uno di questi (qui e qui). A me Gheddafi non piace. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non accade sovente, ma a volte si trovano articoli così chiari e lucidi che valgono più di un voluminoso trattato o di un ampia discussione. L’articolo che è apparso stamani sul Tempo a firma di Mario Sechi, e intitolato “La battaglia di Tripoli”, è uno di questi (<a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-31-agosto-2010_pagina_02.jpg">qui</a> e <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-31-agosto-2010_pagina_03.jpg">qui</a>).<span id="more-13687"></span></p>
<p>A me Gheddafi non piace. Il suo è un regime dispotico, dove non credo che abbiano cittadinanza le libertà che proclama, soprattutto nei confronti delle donne. La spettacolarizzazione della sua visita romana con arredi e sermoni è ridicola oltre che di cattivo gusto.</p>
<p>Nel passato ci siamo dovuti sorbire visite di altri dittatori parimenti sussiegosi e ridicoli. Ma non ricordo che vi si sia perso tempo più del necessario.</p>
<p>Con Gheddafi invece si cerca di trovare ogni difetto del dittatore per gettare fango, come sempre, su Berlusconi, che ha stipulato con lui un trattato di amicizia e ne festeggia oggi il biennale. Ipocrisia, dunque, ancora una volta.</p>
<p>Nessuno si scomoda a sottolineare i riscontri economici, notevoli, che i buoni rapporti con la Libia hanno suscitato. Il nostro apparato produttivo ne è felicissimo ed è ben lontano dal seguire le aggressioni pelose e di parte di certa stampa antiberlusconiana.</p>
<p>Berlusconi è riuscito nei suoi anni di governo ad intessere ottime relazioni con due Paesi, ma non solo quelli, che le diplomazie dei governi precedenti, <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/quanti_fratelli_sinistra_gheddafi/31-08-2010/articolo-id=470114-page=1-comments=1">specie quelle di sinistra</a>, non erano mai riuscite a mandare al di là di un rapporto formale. Insomma: contratti pochi e liti molte. All’opposto di quanto accade oggi con le relazioni internazionali realizzate dai governi Berlusconi.</p>
<p>Mario Sechi ci spiega, e fa capire anche a chi non vuole intendere, del perché contro Berlusconi certi partiti e certi poteri ce l’hanno a morte.</p>
<p>I buoni rapporti intessuti dai governi Berlusconi  stanno producendo, infatti, frutti insperati (perfino, sembra, il salvataggio di Unicredit), e contemporaneamente stanno sottraendo spazi commerciali ai Paesi che prima con la Libia e la Russia facevano affari d’oro: soprattutto Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia.</p>
<p>Qui sta la ragione dell’aiuto che viene alla nostra opposizione dall’estero. La caduta di Berlusconi significherebbe riaprire agli altri Paesi spazi commerciali ridottisi a causa dell’influenza su quei Paesi del nostro presidente del Consiglio.</p>
<p>Scrive Sechi:</p>
<p>“La caduta di Berlusconi provocherebbe non solo un immediato big bang nella politica interna e nello scenario dei partiti, ma farebbe implodere quel sistema di relazioni internazionali che il Cavaliere ha costruito con tenacia e fantasia. Altro che la Disneyland di cui cianciano i finiani senza aver capito cosa c&#8217;è davvero in ballo. A chi conviene? Ci sono le impronte digitali. Risolvere il caso è facile.”</p>
<p>Quando si usa l’espressione poteri forti, si indica sempre un coacervo di forze, alcune addirittura capaci di rimanere nell’ombra. In Italia, qualcuna di queste forze è venuta alla scoperto nel Meeting di Rimini, a cominciare da Passera e Bazoli, che si aggiungono così a Montezemolo, a De Benedetti, a De Bortoli, a Paolo Mieli, e via di questo passo.</p>
<p>Essi stanno dietro alle manovre politiche a cui Bersani fa da motore e a cui non sembra estraneo Fini (troppo scandalosamente <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-31-agosto-2010_pagina_14.jpg">attaccato</a> alla poltrona), e forse neppure il capo dello Stato, il cui silenzio sulle presunte malefatte della terza carica istituzionale continua ad incombere come una cappa di piombo sul Paese, nonostante che su <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18207.htm">Dagospia</a> si legga:</p>
<p>“<strong>7</strong> &#8211; Il Colle, ovvero la «prima magistratura dello Stato» dapprima ha difeso Fini a spada tratta. Poi più nulla. Se ne è via via distaccato. Ci sarà un motivo?”</p>
<p>Non si prendono le distanze da Fini con il silenzio, ma obbligandolo a dire la verità.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;Il partito di Fini? È già un mostro a mille teste&#8221; di Francesco Cramer. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_partito_fini__gia_mostro_mille_teste/31-08-2010/articolo-id=470118-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Riforma elettorale, nuovo agguato a Berlusconi&#8221; di Giancarlo Perna. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/riforma_elettorale_nuovo_agguato_berlusconi/31-08-2010/articolo-id=470133-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Quanti fratelli a sinistra per Gheddafi&#8221; di Felice Manti. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/quanti_fratelli_sinistra_gheddafi/31-08-2010/articolo-id=470114-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Non sputate su Gheddafi: vale oro per l&#8217;Italia&#8221;. <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18219.htm">Qui</a>. Da cui estraggo:</p>
<p>&#8220;Eppure basterebbe guardare a come il Cavaliere ha ri-orientato i business strategici dell&#8217;Italia. Russia, Turchia, Libia, Venezuela, Brasile, Panama (e speriamo anche Cina) stanno sostituendo le tradizionali partnership con gli Usa e con la Germania. Certo, l&#8217;Occidente resta il nostro primo mercato, ed è lì che si realizza il valore aggiunto. La produzione e gli accordi di lunga gittata si fanno però altrove: anche con regimi e personaggi discutibili, ma che garantiscono stabilità politica e flussi certi d&#8217;investimenti. Del convoglio &#8220;atlantico&#8221; eravamo un vagoncino di coda; qui possiamo essere una motrice. Logico che Usa, Francia, Germania e Inghilterra non gradiscano, come ha detto in una memorabile intervista il nuovo ambasciatore obamiano David Thorne.&#8221;</p>
<p>I precedenti. <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/09/rassegna-stampa-del-1-settembre-2010_pagina_03.jpg">Qui</a>. Da cui estraggo:</p>
<p>&#8220;Una curiosa foto nella galleria in rete del Quirinale mostra il sorriso smagliante del presidente Oscar Luigi Scalfaro, mentre stringe la mano al barbuto Fidel, a Roma, nel novembre del 1996.&#8221;<br />
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		<title>Perplessità su Fini perfino dall’Unità</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 22:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla fine non ce l’hanno fatta quelli dell’Unità a reggere al loro lungo silenzio sul caso Fini. Non si sono sprecati tanto, ma una noticina sono riusciti ad imbastirla attraverso Francesco Piccolo, che titola: “L’atipico Fini presidente della Camera”. Venendo dall’Unità, merita la segnalazione. Scrive Piccolo: “Nei prossimi mesi, Fini si prepara a essere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine non ce l’hanno fatta quelli dell’Unità a reggere al loro lungo silenzio sul caso Fini. Non si sono sprecati tanto, ma una noticina sono riusciti ad imbastirla attraverso <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-30-agosto-2010_pagina_5.jpg">Francesco Piccolo</a>, che titola: “L’atipico Fini presidente della Camera”. Venendo dall’Unità, merita la segnalazione.<span id="more-13676"></span></p>
<p>Scrive Piccolo: “Nei prossimi mesi, Fini si prepara a essere il prota­gonista assoluto e combattivo di una battaglia che potrebbe perfino sfociare nella costituzione di un nuovo partito. Ecco: un politico così impegnato in prima persona a lottare per cambiare la politica del centrodestra, nel costruire nuovi scenari, nell&#8217;attaccare o nel difendersi, non coincide in modo perfetto con la figura del presidente della Camera”.</p>
<p>Chi sa se Napolitano, che si sentì in dovere di rilasciare la nota intervista al quotidiano del suo ex partito, si sarà posta, pure lui, la domanda se Fini non abbia snaturato la sua funzione istituzionale.</p>
<p>Sono rimasti in pochi a non accorgersene. Per non parlare poi dello scandalo che lo coinvolge e coinvolge la sua nuova famiglia.</p>
<p>Dagli ultimi risultati dell’inchiesta condotta dal <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-30-agosto-2010_pagina_7.jpg">Giornale</a>, appare perfino che il presidente della Camera non si sia limitato a raccomandare alla Rai i suoi famigliari affinché godessero di alcuni contratti milionari, ma abbia avuto contatti con almeno uno dei famigerati membri della cosiddetta “cricca”, l’imprenditore Piscicelli, al quale avrebbe fatto sbloccare un pagamento di 1,5 milioni di euro.</p>
<p>Insomma, sembrerebbe che Fini abbia usato i suoi uffici a Montecitorio per condurre anche operazioni per niente legate alla sua funzione. Operazioni poco pulite.</p>
<p>Leggo, sempre da Vittorio Feltri, che il Pdl tentenna e forse non chiederà le dimissioni del presidente della Camera. Per opportunismo, probabilmente.</p>
<p>Ma davvero c’è chi crede ancora nella lealtà dell’ex monarca assoluto di An?<br />
Guai a lasciare in sella Fini! Sono sempre più convinto che egli sia finito nelle grinfie di un potere che lo ha stravolto, e che non sia più in grado di recuperare una piena e doverosa autonomia. È solo una mia impressione, ma prima o poi, con la pazienza della Storia, sapremo la verità su questo periodo sorprendente e oscuro di un politico che era riuscito a liberare – grazie anche a Berlusconi – il suo vecchio partito, il Msi, dall’ostracismo dei cosiddetti partiti dell’arco costituzionale.</p>
<p>Una verità che potremmo conoscere anche subito, se Napolitano lo volesse. Ma ancora il nostro Presidente non vede, non sente, non parla.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;Cari finiani, se siamo la Disneyland di Gheddafi il merito è anche di Fini&#8221; di Carlo Panella. <a href="http://www.loccidentale.it/articolo/cari+finiani%2C+se+siamo+la+disneyland+di+gheddafi+il+merito+%C3%A8+anche+di+fini.0095020">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Il Cav. sempre sul banco degli imputati, Fini sempre libero di spargere veleni&#8221; di Giuliano Cazzola. <a href="http://www.loccidentale.it/articolo/il+cav.+sempre+sul+banco+degli+imputati%2C+fini+sempre+libero+di+spargere+veleni.0094993">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;La battaglia di Tripoli&#8221; di Mario Sechi. <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-31-agosto-2010_pagina_02.jpg">Qui</a> e <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-31-agosto-2010_pagina_03.jpg">qui</a>Casa di Montecarlo. Rassegna stampa del 31 agosto 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/31/rassegna-stampa-del-31-agosto-2010/">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Fini, lo sbloccacricca&#8221; di Franco Bechis. <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-31-agosto-2010_pagina_15.jpg">Qui</a>.<br />
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		<title>Vediamo le carte</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 22:05:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se guerra ci deve essere, che ci sia, senza guardare in faccia a nessuno. È il momento di scoprire le carte e vedere. Per scoprire le carte e vedere c’è un solo modo, cominciare ad impegnare il Parlamento sul cosiddetto processo breve. Già solo a sentirne l’odore da lontano, l’Anm si è scatenata. Palamara fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se guerra ci deve essere, che ci sia, senza guardare in faccia a nessuno. È il momento di scoprire le carte e vedere. Per scoprire le carte e vedere c’è un solo modo, cominciare ad impegnare il Parlamento sul cosiddetto processo breve.<span id="more-13657"></span></p>
<p>Già solo a sentirne l’odore da lontano, l’Anm si è scatenata. <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/28/news/l_anm_ad_alfano_processo_breve_non_priorit-6577531/?ref=HREA-1">Palamara</a> fa sapere che non è una priorità. Bocchino dice che vuol vedere il testo, perché si tratta di uno di quei punti che rientrano in quel 5%, percentuale simbolica, che segna l’incerta aerea in cui i finiani si riservano le mani libere.</p>
<p>Allora è bene cominciare da qui. È la battaglia in confronto alla quale le altre che seguiranno si configurano come semplici scaramucce.</p>
<p>Che si schierino le truppe ora e subito, con i mezzi migliori a disposizione. <br />
Dall’esito di questa prima battaglia si potrà già stabilire il vincitore.</p>
<p>Anche perché è prevedibile che questa volta Palamara si porterà dietro quasi tutta la magistratura, visto che il processo breve costringerà i magistrati ad un impegno maggiore, a cui molti non sono abituati. Il processo breve è come un’intrusione in un alveare. S’intende: di vespe fannullone più che di api lavoratrici. Chi voglia osare, deve essere pronto a prendersi molte punzecchiature.</p>
<p>Ma ne vale le pena. Basta premunirsi di una buona maschera e coprirsi per bene, come fanno gli apicoltori.<br />
Poi non resterà che costruire una ferrea resistenza, respingendo ogni tentazione al rammollimento e all’annacquamento, come è successo per il legittimo impedimento.</p>
<p>È scontato che i finiani daranno man forte alla casta dei magistrati, ma ciò servirà a scoprire le loro vere intenzioni. Che non sono cambiate: sbaragliare Berlusconi.</p>
<p>Dunque: se sul processo breve la proposta del governo avrà in Parlamento i voti necessari per la sua approvazione, bene; l’ostacolo più grosso sarà stato superato. Altrimenti si raccolgano le carabattole e si vada al voto entro dicembre.<br />
Importante è non farsi irretire da trame temporeggiatrici, di cui le colombe sono abili tessitrici.</p>
<p>L’ammucchiata proposta da Bersani è una lugubre messinscena. Prima ancora di nascere mostra già le crepe. E poi Napolitano questa volta dovrà pensarci su due, ma anche dieci volte, prima di mettere al governo questa accozzaglia di incapaci, buoni solo ad inventarsi sterili formule adatte più ai salotti mondani che al bene del Paese.</p>
<p>Napolitano sappia che gli elettori non sono più disposti a farsi governare da maggioranze e da premier che non abbiano essi stessi eletto con il loro voto.</p>
<p>Se così accadesse, si prepari il Pdl ad una azione di disconoscimento dell’eventuale nuovo governo, tale da rendere manifesto di fronte alla Nazione quello che dovrebbe essere chiamato con il suo vero nome: il golpe. Ossia un vero e proprio colpo di Stato, checché ne dica una Costituzione formale che ha fatto il suo tempo, come ormai si riconosce da parte di taluni autorevoli giuristi.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;Democrazia «bipolare», una discussione necessaria&#8221; di Angelo Panebianco. <a href="http://www.corriere.it/editoriali/10_agosto_30/panebianco_30214862-b3f6-11df-913c-00144f02aabe.shtml">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Riparte la caccia grossa dei pm a Berlusconi&#8221; di Stefano Zurlo. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/riparte_caccia_pm_cavaliere/30-08-2010/articolo-id=469926-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Aiuti agli amici nella Camera privata: telefonate tra la cricca e la corte di Fini&#8221; di Francesco Cramer. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/aiuti_amici_sua_camera_privata/30-08-2010/articolo-id=469937-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Ora Gianfranco deve chiarire su Montecarlo&#8221; la Bernini a Andrea Cuomo<a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ora_gianfranco_deve_chiarire_montecarlo/30-08-2010/articolo-id=469932-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Alleati in pressing su Berlusconi. &#8220;Ora basta liti&#8221; di Ugo Magri. <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201008articoli/58053girata.asp">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;I fans dell’ex capo di An su Facebook&#8221; di Matthias Pfaender. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/i_fans_dellex_capo_an_facebook/30-08-2010/articolo-id=469935-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>Casa di Montecarlo. Rassegna stampa del 30 agosto 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/30/rassegna-stampa-del-30-agosto-2010/">Qui</a>.<br />
</h5>
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		<title>Guai se Feltri e Belpietro daranno tregua a Fini</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 09:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=13642</guid>
		<description><![CDATA[L’uomo inaffidabile è stato preso, sembra, con le mani nella marmellata. Il caso Fini non nasce da un’azione della magistratura, ma da un’inchiesta giornalistica, del tipo di quelle che travolsero, ad esempio, Nixon, Profumo, Clinton, e così di questo passo. Inchieste giornalistiche e non articoli su veline passate da magistrati interessati. Qui sta anche la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’uomo inaffidabile è stato preso, sembra, con le mani nella marmellata. Il caso Fini non nasce da un’azione della magistratura, ma da un’inchiesta giornalistica, del tipo di quelle che travolsero, ad esempio, Nixon, Profumo, Clinton, e così di questo passo. Inchieste giornalistiche e non articoli su veline passate da magistrati interessati.<span id="more-13642"></span></p>
<p>Qui sta anche la differenza, per esempio, tra il caso Fini e il nascente caso Schifani, causato dalle rivelazioni del pentito Spatuzza. A questo proposito, bisognerebbe chiedere a Peter Gomez del Fatto Quotidiano che scriva anche per il caso Fini ciò che <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-28-agosto-2010_pagina_15.jpg">scrive</a> per il caso Schifani, altrimenti è doppiopesismo giornalistico:</p>
<p>&#8220;A questo punto però, dopo tutti questi lunghi mesi di silenzio, l&#8217;opinione pubblica ha bisogno non di velocità. ma indagini accurate e di verità. Perché Schifani è la seconda carica dello Stato. E qui in gioco non c&#8217;è più il suo onore, ma quello del Paese.&#8221; </p>
<p>Gli domanderei anche perché il Fatto Quotidiano non si interessi più del caso Fini, terza carica dello Stato. Mi piacerebbe conoscere la sua risposta.</p>
<p>Torniamo alle inchieste su Fini. Quando cominciano, queste inchieste non si devono arrestare, devono concludersi: o con la prova che il soggetto è innocente o con l’altra: che è colpevole.<br />
Interrompere a metà significherebbe prendere in giro i lettori, e più ancora gli elettori, ai quali si lascerebbero dubbi sulla integrità morale del politico oggetto dell’inchiesta.</p>
<p><a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18168.htm">Leggo</a> che si vorrebbe tentare di far interrompere al Giornale, a Libero e a Panorama (ma anche al Tempo) l’inchiesta su Fini.</p>
<p>Sarebbe un errore. Non solo per le ragioni suesposte, ma anche perché ormai sappiamo che Fini è diventato un personaggio poco affidabile e, molto probabilmente, strumento, consapevole o meno, di una famiglia che presenta, sempre secondo le inchieste in corso, molti lati oscuri. Non è improbabile che la personalità forte di Elisabetta Tulliani abbia su di lui una influenza che ne riduce la autonomia, anche come presidente della Camera. Ciò spiega, a mio avviso, perché sia entrata nell’inchiesta pure la famiglia Tulliani, compresa Elisabetta. Lo dico a chi finge di stupirsi. È a Elisabetta che si fanno risalire le giravolte di Fini. Che, del resto, sarebbe inserito, come anche si è letto, perfino nello stato di famiglia dei Tulliani. Faccenda quanto meno curiosa.</p>
<p>Queste cose le ho già scritte, e segnalate anche con una lettera aperta al presidente Napolitano, il quale ormai, con il suo assordante silenzio, sembra aver deciso di coprire le magagne del presidente della Camera. Se così fosse, egli si macchierebbe di una colpa gravissima, di cui – se Fini risultasse colpevole &#8211; dovrebbe rendere conto agli italiani.</p>
<p>Coprire Fini significherebbe dare il via ad una figura irregolare di capo dello Stato, il quale risulterebbe solo formalmente garante delle Istituzioni, e nella sostanza acquiescente ad ogni comportamento degenerativo.</p>
<p>Feltri e Belpietro, dunque, non devono fermarsi. Fini non merita di essere salvato. Ha tradito i suoi elettori, ha tradito il partito che ha coofondato, e ha tradito la carica istituzionale che gli è stata affidata sul presupposto della sua onorabilità.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>Casa di Montecarlo. Rassegna stampa del 28 agosto 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/28/rassegna-stampa-del-28-agosto-2010/">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Un piano per far scappare Silvio&#8221;. <a href="http://www.libero-news.it/news/477280/Un_piano_per_far_scappare_Silvio.html">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;La cricca nell&#8217;ufficio di Fini&#8221; di Franco Bechis. <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18179.htm">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Lo scandalo di Montecarlo, in 150mila hanno firmato per mandare a casa Fini&#8221; di Alessandro Sallusti. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/lo_scandalo_montecarlo_150mila_hanno_firmato_mandare_casa_fini/29-08-2010/articolo-id=469904-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Granata fa l&#8217;antimafia a giorni alterni&#8221;. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/granata_fa_lantimafia_giorni_alterni/29-08-2010/articolo-id=469752-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Aspetto soldi da Bocchino da 14 anni&#8221; di Francesco Kramer. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/aspetto_soldi_bocchino_14_anni/29-08-2010/articolo-id=469751-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Il porcellum non si può toccare. L&#8217;espulsione di Gianfranco va avanti&#8221; intervista a La Russa di Francesco Bei. <a href="http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=29-08-2010&#038;pdfIndex=7">Qui</a>. Da cui estraggo, con riferimento alla casa di Montecarlo:</p>
<p>«All&#8217;epoca io ero il coordinatore di An. La Morte e Pontone avrebbero dovuto chiedermi di rinnovare il mandato a vendere la casa, un mandato che era scaduto nel 2005. E io glielo avrei sicuramente rinnovato. Adesso invece mi viene qualche sospetto sul perché non me l&#8217;abbiano chiesto».<br />
</h5>
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		<title>Parte oggi un altro attacco a Schifani</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 10:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di nuovo Spatuzza. Le sue rivelazioni puntano ora il dito contro il presidente del Senato, implicato, secondo il pentito, in pericolose relazioni mafiose. Questa accusa fu già archiviata nel 2002, ma ora si avanzano ipotesi di riapertura. L’espresso, la Repubblica e il Fatto Quotidiano sono i latori di questa notizia. Se risultassero provate le accuse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di nuovo Spatuzza. Le sue rivelazioni puntano ora il dito contro il presidente del Senato, implicato, secondo il pentito, in pericolose relazioni mafiose. Questa accusa fu già archiviata nel 2002, ma ora si avanzano ipotesi di riapertura.<span id="more-13628"></span></p>
<p><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quelle-ombre-su-schifani/2133142">L’espresso, la Repubblica</a> e <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/26/nei-verbali-di-spatuzza-la-storia-di-schifani-che-fece-da-tramite-tra-berlusconi-e-i-graviano/53351/">il Fatto Quotidiano</a> sono i latori di questa notizia.</p>
<p>Se risultassero provate le accuse ci troveremmo davvero a mal partito. Due delle tre cariche istituzionali super partes sarebbero coinvolte in losche faccende dove il rispetto della legge è andato a farsi friggere.</p>
<p>Mentre sul conto di Napolitano – non me ne abbia se ricordo una pagina nera del suo passato – non dobbiamo dimenticare che nel 1956 plaudì all’invasione sovietica dell’Ungheria.<br />
Insomma, avremmo di che pensare.</p>
<p>Però, però.</p>
<p>Non ci dobbiamo dimenticare neppure che Schifani, delle tre suddette cariche, è il solo che si è opposto al governicchio, dichiarando che in caso di crisi di governo, si deve andare al voto.</p>
<p>Se poi si pensi che a fare certe rivelazioni è il solito Spatuzza, voglio sperare che siamo davanti al solito polverone sollevato a fini di parte.</p>
<p>Le premesse ci sono tutte. Bersani sta preparando la solita ammucchiata che fece per ben due volte traballare e cadere il governo Prodi. Ci sta mettendo lo stesso impegno garrulo che il povero Achille Occhetto impiegò nel fabbricare la gioiosa macchina da guerra, che gli si rivoltò contro, mettendolo definitivamente ko.</p>
<p>Qualcuno avrà pensato: Se Bersani è così contento, perché fargli trovare degli ostacoli sul suo cammino? Infatti, a differenza del tempo in cui Occhetto assaporava con sicumera la vittoria e tutto faceva prevedere che l’operazione Mani Pulite avesse fatto un ottimo lavoro preparatorio, questa volta si sa già in partenza che la strada non è ancora spianata. Schifani con la sua dichiarazione in favore delle elezioni in caso di crisi di governo, ha piazzato una mina non da poco.</p>
<p>E allora ecco entrare in azione gli artificeri per far brillare la mina e toglierla dal percorso, assicurando a Bersani che si può procedere.</p>
<p>È fantascienza? Basterà attendere e sapremo.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>La D&#8217;Addario registra tutto. <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18155.htm">Qui</a>.</p>
<p>La campagna contro Fini di Libero e del Giornale. <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18168.htm">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Bossi: «Fini terrà fede agli impegni»&#8221;. <a href="http://www.corriere.it/politica/10_agosto_27/bossi-fini-manterra-parola_332eb3e0-b208-11df-a044-00144f02aabe.shtml">Qui</a> e <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201008articoli/58002girata.asp">qui</a>.</p>
<p>&#8220;Tullianos saga, Le bugie di Elisabetta&#8221;. <a href="http://www.libero-news.it/news/476653/Tullianos_saga__Le_bugie_di_Elisabetta.html">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;La guerra tra vecchi e nuovi colonnelli finiani ostacola la pace nel Pdl&#8221; di Salvatore Merlo. <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/6059">Qui</a>.</p>
<p>Sulle accuse a Schifani. <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-28-agosto-2010_pagina_13.jpg">Qui </a>e <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-28-agosto-2010_pagina_15.jpg">qui</a>.<br />
</h5>
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		<title>Fini e Perina, ovvero l’ipocrisia e il caso Del Ninno</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 16:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ipocrisia è uno dei vizi dell’uomo più infetti e marcescenti. Non a caso nel vangelo di san Matteo si legge che Gesù chiamò gli Scribi e i Farisei “sepolcri imbiancati”. Ipocrita è colui che si fa bello di fuori ma dentro è tutto marcio. Il caso di Priscilla Del Ninno che si rivolge al Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ipocrisia è uno dei vizi dell’uomo più infetti e marcescenti. Non a caso nel vangelo di san Matteo si legge che Gesù chiamò gli Scribi e i Farisei “sepolcri imbiancati”.<br />
Ipocrita è colui che si fa bello di fuori ma dentro è tutto marcio.<span id="more-13590"></span></p>
<p>Il caso di <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-26-agosto-2010_pagina_14.jpg">Priscilla Del Ninno </a>che si rivolge al Presidente Napolitano perché, dopo che si è espresso a favore dei tre operai di Melfi che ne avevano richiesto l’intervento, faccia altrettanto con lei, è emblematico di come la società di oggi sia intrisa di ipocrisia.</p>
<p>Fini si erge a difensore della legalità, della moralità e della trasparenza e si trova coinvolto in un oscuro affaire dove sembra che manchino trasparenza, legalità e moralità. E a chi gli chiede di presentarsi davanti alla stampa per chiarire, fa lo gnorri.</p>
<p>Flavia Perina, direttrice del Secolo d’Italia, finiana di ferro, attacca le donne del centrodestra perché nessuna di esse difende Elisabetta Tulliani, fatta oggetto, secondo lei, di una vera e propria campagna denigratoria.</p>
<p>Poi scopriamo che la Perina, non solo non è mai intervenuta a difesa delle donne massacrate dalla stampa di sinistra perché vicine al Cavaliere, ma ha provveduto a licenziare la giornalista Priscilla Del Ninno, <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-26-agosto-2010_pagina_15.jpg">per cedere</a>, sembra, il suo posto a Filippo Rossi, divenuto il trombettiere dei finiani grazie alla rivista Farefuturo.</p>
<p>La Del Ninno era stata già licenziata da Gianfranco Fini, poi reintegrata da una sentenza, resa praticamente inefficace da un nuovo licenziamento comminatogli quando la giornalista era in maternità. Di nuovo reintegrata a seguito di una sentenza, ha subito la replica del licenziamento e tuttora è in causa con il quotidiano che fu di Fini ed ora è diretto dalla Perina.</p>
<p>Come può la Perina sentirsi nel diritto di difendere Elisabetta Tulliani come donna massacrata dalla stampa, quando lei, come Fini, ha massacrato la Del Ninno nonostante le sentenze della magistratura?</p>
<p>Ora vediamo come si comporterà Napolitano di fronte alla richiesta della Del Ninno affinché intervenga presso il Secolo d’Italia a suo favore.</p>
<p>Lo ha fatto nei confronti della Fiat per i tre operai, non vedo perché non possa farlo nei confronti del Secolo d’Italia, di cui Gianfranco Fini, terza carica dello Stato, è sicuro punto di riferimento.</p>
<p>Ma non mi stupirebbe che anche Napolitano soffrisse dello stesso male di Fini e della Perina, di quella ipocrisia che ha il suo nido da sempre nella doppiezza della sinistra.</p>
<p>Ieri ho indirizzato anch’io una lettera aperta al presidente della Repubblica con cui lo coinvolgo in qualcosa di assai più rilevante, e per la quale i suoi doveri istituzionali dovrebbero sollecitarlo ad intervenire immediatamente.</p>
<p>Ma Napolitano, come ha scritto qualcuno, interviene solo quando gli fa comodo, e le questioni delicate che coinvolgono i suoi doveri, come la verità sul caso Fini, lo vedono nascondersi dietro l’uscio e far finta di non essere in casa. Si bussa a vuoto. Nessuno risponde. E Fini può sorridere dentro di sé pensando di aver trovato connivenze forti e tali da assicurargli, ove fosse colpevole, l’impunità.</p>
<p>Emergerebbe una zona franca, tutta disegnata da una certa sinistra, da una certa magistratura, e da una parte dei vertici delle Istituzioni, in cui, come accade in una loggia segreta, i suoi occupanti si trasformano in intoccabili.</p>
<p>La battaglia che riguarda la modernizzazione dello Stato deve essere impegnata anche per la sconfitta di questa zona franca.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>Casa di Montecarlo. Rassegna stampa del 26 agosto 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/26/rassegna-stampa-del-26-agosto-2010/">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Quelle ombre su Schifani&#8221; di Lirio Abbate. <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quelle-ombre-su-schifani/2133142">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Nei verbali di Spatuzza la storia di Schifani che fece da tramite tra Berlusconi e i Graviano&#8221; <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/26/nei-verbali-di-spatuzza-la-storia-di-schifani-che-fece-da-tramite-tra-berlusconi-e-i-graviano/53351/">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;I legali: «I redditi sono esatti» E la ricchezza resta un mistero&#8221; di StefanoValdovich e Andrea Cuomo. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/i_legali_i_redditi_sono_esatti_e_ricchezza_resta_mistero/27-08-2010/articolo-id=469369-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Le porte girevoli della Lega&#8221; di Salvatore Merlo. <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/6040">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Casa Montecarlo. Rassegna stampa del 27 agosto 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/27/rassegna-stampa-del-27-agosto-2010/">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Fini? E&#8217; già partito&#8221; di Susanna Turco. <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-27-agosto-2010_pagina_02.jpg">Qui</a>.<br />
</h5>
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		<title>Lettera aperta al Presidente Giorgio Napolitano</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 11:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le hanno chiesto di intervenire sul caso Melfi e Lei lo ha prontamente fatto. Invece, sullo scandalo che pare coinvolgere il presidente della Camera, Lei continua a tacere. Dirà che è compito della magistratura interessarsi al caso, e ove risultassero dei reati, emettere le sentenze di condanna. Se davvero questo fosse il Suo pensiero, mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le hanno chiesto di intervenire sul caso Melfi e Lei lo ha prontamente fatto. Invece, sullo scandalo che pare coinvolgere il presidente della Camera, Lei continua a tacere. Dirà che è compito della magistratura interessarsi al caso, e ove risultassero dei reati, emettere le sentenze di condanna.<span id="more-13572"></span></p>
<p>Se davvero questo fosse il Suo pensiero, mi permetta di dirLe che sta grossolanamente sbagliando.<br />
Il presidente della Camera è una delle tre cariche istituzionali super partes che rappresentano i massimi vertici dello Stato. Esse devono risultare in qualsiasi momento esenti dal sospetto di aver commesso azioni lesive delle leggi che governano il nostro Paese.</p>
<p>Così non sembra essere per il presidente della Camera. Una serie di sospetti lo stanno pesantemente coinvolgendo. Egli parrebbe implicato nella vendita della casa di Montecarlo ricevuta da An in eredità dalla contessa Colleoni; lo stesso presidente Fini lo ha ammesso nella sua dichiarazione alla stampa:</p>
<p>“5) Verificato dagli Uffici di A.N. che l&#8217;offerta di acquisto era superiore al valore stimato (trecentomila Euro a fronte di quattrocentocinquanta milioni di lire) e in ragione del fatto che il bene rappresentava unicamente un onere per AN (spese di condominio ed altro), autorizzai il Sen. Pontone alla vendita come accaduto altre volte in casi analoghi.”</p>
<p>Tale vendita ha molti punti oscuri, tra i quali il prezzo esageratamente inferiore a quello di mercato, il compratore che è una società off-shore operante in un Paese messo all’indice dall’Ocse, la locazione dell’immobile al fratello della compagna del Presidente ad un affitto di favore, probabili evasioni fiscali nei confronti tanto del Principato di Monaco che del nostro Paese, ipotesi di truffa aggravata. E soprattutto l’ipotesi che Fini abbia mentito agli italiani.</p>
<p>Siccome la vendita, su ammissione dello stesso presidente Fini, fu da lui autorizzata, è ovvio che egli ne abbia l’intera responsabilità.</p>
<p>Molti cittadini, tra cui io stesso, sono arrivati a nutrire forti dubbi circa l’integrità morale della terza carica dello Stato. Il sospetto che egli non tenga conto e spregi le leggi del nostro Stato è forte e inquietante. L’episodio riportato dalla stampa di 10 cittadini che si sono avvicinati al presidente Fini per minacciarlo, la dice lunga sullo stato d’animo di una parte consistente dell’elettorato.</p>
<p>Lo stesso presidente Fini evita di sottoporsi alle domande della stampa per dare tutti i chiarimenti necessari, rimasti insoluti dopo la sua nota dichiarazione, alimentando e rafforzando tali dubbi.</p>
<p>Ciò che inoltre si va scoprendo sulla famiglia della compagna Elisabetta Tulliani genera anche il sospetto che Fini possa non essere più in grado di esercitare adeguatamente e correttamente il suo alto incarico. Non sono pochi a pensarlo tra gli stessi membri del Parlamento.</p>
<p>Domando a Lei, Presidente, se in presenza di interrogativi di tale gravità, non sia necessario ed urgente un Suo intervento.</p>
<p>Lasciar trascorrere altro tempo significherebbe incancrenire una situazione di estrema pericolosità. Chiarirla invece, e subito, metterebbe fine ad una campagna denigratoria che, in mancanza di risposte convincenti, rischia di allungarsi oltre misura, infangando il Paese.</p>
<p>A mio modesto avviso, Lei dovrebbe compiere un’azione molto semplice, molto logica e molto attesa: convocare il presidente della Camera e raccogliere da lui la verità. Non credo che a Lei Fini mentirebbe. Dopodiché informare i cittadini di ciò che è avvenuto. Non voglio credere che Ella tema la reazione indispettita di Fini. Le ricordo che tocca a Lei garantire l’onorabilità delle Istituzioni. Il suo immobilismo potrebbe essere scambiato per complicità.</p>
<p>Due soltanto potrebbero essere gli esiti immediati dell’incontro:</p>
<p>1 – Fini ammette le sue colpe e rassegna le dimissioni da presidente della Camera;<br />
2 – Fini Le assicura e La convince di essere completamente estraneo alla vicenda.</p>
<p>Sono sicuro che chiarire agli italiani con urgenza una tale situazione che coinvolge la terza carica istituzionale dello Stato sia più importante o almeno importante quanto il caso degli operai di Melfi, ai quali ha avuto la sensibilità di rispondere prontamente.</p>
<p>Spero che faccia altrettanto con me.</p>
<p>Con ossequio.<br />
Bartolomeo Di Monaco</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;Il Cav. lascia Casini all’uscio e addomestica Bossi (ma non Tremonti)&#8221; di Salvatore Merlo. <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/6033">Qui</a>.</p>
<p>Casa di Montecarlo. Rassegna stampa del 25 agosto 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/25/rassegna-stampa-del-25-agosto-2010/">Qui</a>.</p>
<p>Lite Gaucci-Tulliani. <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18140.htm">Qui</a>.<br />
</h5>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fini ha l’occasione per dimettersi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 22:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È quella che gli offre la data del 5 settembre prossimo quando terrà un discorso a Mirabello, dove probabilmente, a quel che sostiene Italo Bocchino, sarà anche fondato un nuovo partito. Sia che sia, fondato o non fondato il partito, Fini, che appare immerso fino al collo (e anche qualcosa di più) nello scandalo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È quella che gli offre la data del 5 settembre prossimo quando terrà un discorso a Mirabello, dove probabilmente, a quel che <a href="http://www.loccidentale.it/articolo/fini+prepara+il+trasloco+%28politico%29.+forse..0094738">sostiene</a> Italo Bocchino, sarà anche fondato un nuovo partito.<span id="more-13557"></span></p>
<p>Sia che sia, fondato o non fondato il partito, Fini, che appare immerso fino al collo (e anche qualcosa di più) nello scandalo di Montecarlo, potrebbe trovare a Mirabello la via per dimettersi da presidente della Camera, giustificandosi proprio con il suo nuovo impegno di partito.</p>
<p>Eviterebbe la caduta verticale, e risparmierebbe a Napolitano di rompersi le ossa con l’inopportuno immobilismo.<br />
Ci guadagnerebbero, insomma, entrambi.</p>
<p>Se ancora avete qualche dubbio su ciò che significa la vendita della casa di Montecarlo, leggetevi <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-23-agosto-2010_pagina_5.jpg">questo</a> articolo che vi rende edotti dei prezzi e degli affitti in vigore nella ricca città monegasca.</p>
<p>Le reticenze, le contraddizioni, il voler non spiegare niente da parte di Fini, il non volersi mettere a disposizione della stampa onde fornire i necessari chiarimenti, la dicono lunga sulle sue grosse difficoltà a rendere conto di che cosa sia successo.</p>
<p>Tutti ormai appaiono convinti che il tesoriere Pontone, definito fino ad oggi un galantuomo, non possa aver combinato il disastro della vendita senza aver prima interpellato Fini.</p>
<p>L’appuntamento del 5 settembre offrirebbe, dunque, a Fini una grande occasione. Evitare il boato della sua caduta.</p>
<p>A meno che Fini non faccia parte di quel disegno intrallazzato dai poteri forti che mira a togliere di scena Berlusconi, come scrive Giuliano Cazzola (<a href="http://www.loccidentale.it/articolo/la+pi%C3%B9+grande+offensiva+verso+silvio+berlusconi+comincer%C3%A0+nei+prossimi+mesi.0094713">qui</a>):</p>
<p>“In sostanza, si sta preparando – con un dispiegamento di forze mai visto prima d’ora, tenuto insieme da &#8220;un’intelligenza strategica&#8221; plurale ed autorevolissima – la medesima operazione del 1994. Fini è uno strumento consapevole di quest’operazione. E in quanto tale sta in una botte di ferro, come dimostra le sorprendenti difesa e solidarietà ricevute dal Quirinale a proposito della discutibile (ma esageratamente discussa) vicenda monegasca. Se Fini non avesse potuto contare su di un sistema ferreo di protezioni non avrebbe mai osato impegnare un’alta carica istituzionale in una lotta di fazione, dirigere i lavori di un’Assemblea legislativa e nello stesso tempo farsi protagonista della scissione di un partito e della nascita di un altro.  Certo, la storia non si ripete mai allo stesso modo, ma gli ingredienti del ribaltone del 1994 ci sono tutti: un &#8220;a fondo&#8221; della magistratura contro il premier su di un caso clamoroso; un governo tecnico richiesto e sostenuto da tutti i poteri forti; una nuova legge elettorale che assicuri la sconfitta della coalizione PdL-Lega.&#8221;</p>
<p>Nel “sistema ferreo di protezioni”, metterei a questo punto anche Napolitano, il quale, sul caso Fini, continua a non sentire, a non vedere e a non parlare.</p>
<p>Al contrario di quanto fa <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/23/news/urso-riunione_probiviri-6449847/?ref=HREA-1">Italo Bocchino</a> (ma chi ha potuto votare uno così?) il quale ci fa cortesemente sapere che ha preso un colpo di sole.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;Non la pensi come me? Sei un servo&#8221; di Gianpaolo Pansa. <a href="http://www.ilriformista.it/stories/Il%20bestiario/253017/">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Scioglimento: anche Fassino la pensava come noi&#8221; di Fabrizio Cicchitto e Giuseppe Calderisi. <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-24-agosto-2010_pagina_05.jpg">Qui</a> e <a href="http://www.corriere.it/politica/10_agosto_24/soglimento-fassino-cicchitto-calderisi_4ece654c-af50-11df-bad8-00144f02aabe.shtml">qui</a>.</p>
<p>&#8220;Le case erano di Gaucci, lo dirò ai pm&#8221; di Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/le_case_erano_gaucci_diro_pm/25-08-2010/articolo-id=468895-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Aspettando Fini&#8221;. <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/6022">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Allarme Maroni: &#8220;E&#8217; in atto un&#8217;operazione per far fuori Berlusconi&#8221;. <a href="http://www.libero-news.it/news/475430/Allarme_Maroni___E__in_atto_un_operazione_per_far_fuori_Berlusconi__.html">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Appello della Perina&#8221;. <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-18118.htm">Qui</a>.</p>
<p>Casa Montecarlo. Rassegna stampa del 24 agosto 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/24/rassegna-stampa-del-24-agosto-2010/">Qui</a>.</p>
</h5>
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		<title>Come Fini, anche il cognato balbetta</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 22:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se leggete qui, vi renderete conto che anche Giancarlo Tulliani, nel momento che decide di parlare, balbetta e si confonde. Oppure afferma qualche verità differente da quella del presidente della Camera, il quale, se ricordate, ha messo in capo a Giancarlo Tulliani l’avvio dell’operazione Montecarlo. Fini dichiarò, infatti, che fu Giancarlo Tulliani a parlargli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se leggete <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/22/rassegna-stampa-del-21-agosto-2010/">qui</a>, vi renderete conto che anche Giancarlo Tulliani, nel momento che decide di parlare, balbetta e si confonde. Oppure afferma qualche verità differente da quella del presidente della Camera, il quale, se ricordate, ha messo in capo a Giancarlo Tulliani l’avvio dell’operazione Montecarlo. Fini dichiarò, infatti, che fu Giancarlo Tulliani a parlargli di un acquirente per la casa lasciata ad An dalla nobildonna Colleoni.<span id="more-13538"></span></p>
<p>Invece al Corriere della Sera, il quale, chi sa come mai, unico tra i giornali, è riuscito a scovare il suo rifugio, Tulliani afferma:</p>
<p>«lo non ho mai avuto nessun ruolo in quelle società, né ufficiale e tanto meno occulto. Chi insi­nua il contrario lo fa in mala­fede».</p>
<p>Eppure un ruolo deve averlo avuto se, come dichiara Fini, fece da mediatore, e grazie a ciò &#8211; come affermò alcuni giorni fa il Tulliani stesso – è stato ricompensato dalla Timara Ltd con la concessione in affitto dell’immobile.</p>
<p>Che poi è un’altra delle contraddizioni. Infatti: se l’acquisto fu fatto dalla Printemps Ltd, perché la Timara Ltd, che non ha acquistato da Tulliani ma dalla Printemps, avrebbe dovuto ricompensare Giancarlo Tulliani per la mediazione? Forse Tulliani ha anche mediato tra la Printemps e la Timara? Oppure la Printemps e la Timara sono sostanzialmente la stessa cosa?</p>
<p>Come si vede, Giancarlo Tulliani, proprio sulla base delle sue dichiarazioni, c’è dentro fino al collo.<br />
Se ne accorge lo stesso intervistatore, il quale però, anziché dare l’affondo, usa i guanti bianchi:</p>
<p>“In famiglia, un paio di gior­ni fa, era circolata una versio­ne mai diventata ufficiale ma nemmeno mai smentita: Giancarlo avrebbe spiegato che l&#8217;affitto di Montecarlo sarebbe una sorta di «provvigio­ne» per l&#8217;intermediazione svolta per la vendita dell&#8217;appartamento monegasco. Una specie di favore, un riconosci­mento per la sua opera di me­diatore. Lui cercava una casa in affitto per mettere radici e aprire un&#8217;attività nel settore immobiliare a Montecarlo e la Timara lo avrebbe aiutato affidandogli quell&#8217;apparta­mento un tempo appartenu­to ad Alleanza Nazionale e per il quale «viene pagato un regolare e congruo affitto», come spiegarono i suoi avvo­cati all&#8217;inizio dello scandalo.”</p>
<p>Da questa intervista, chi ancora avesse dei dubbi, si evince quanto il Corriere della Sera cerchi di mettere il silenziatore sulla vicenda, evitando ogni approfondimento. Per esempio, non precisa che l’acquisto da An non fu fatto dalla Timara Ltd, bensì dalla Printemps Ltd, per cui non si capisce perché la prima abbia ritenuto di favorire Tulliani nella locazione. A meno che, ripeto, Tulliani non entri in gioco anche nel secondo passaggio, ben conoscendo i contraenti.</p>
<p>A mio avviso, Giancarlo Tulliani è stato incauto e ha messo ancor di più il presidente della Camera con le spalle al muro.</p>
<p>Visti i legami stretti tra il parentado, e vista l’influenza che Elisabetta ha sul fratello e su Fini, quest’ultimo non poteva non sapere di ciò che stava succedendo alla vecchia proprietà di An. Del resto che sull’operazione ci fossero contatti tra Elisabetta e il fratello è stato testimoniato dall’ambasciatore di Montecarlo.</p>
<p>Fini sta preparando una nuova dichiarazione, e il mio presentimento è che quanto prima ci troveremo ad uno scontro familiare, in cui ciascuno cercherà di difendere se stesso e mandare a fondo gli altri. Uno squallido scenario, destinato a diventare repellente per le Istituzioni.</p>
<p>Intanto Napolitano continua a non vedere, a non sentire e a non parlare. Sta lì e non si muove. Ha provato a mettere il bavaglio alla stampa, però: il tentativo di un piccolo capolavoro, disgraziatamente malriuscito. C’è ancora chi difende il comportamento del capo dello Stato, non rendendosi conto che solo convocando Fini per farsi dire la verità e farla così conoscere anche agli italiani, Napolitano potrebbe porre fine a questo desolante stillicidio che mina la credibilità delle Istituzioni, di cui egli è garante. Non c’è nessuna legge che gli impedisca di agire in questo senso. Ogni suo ritardo è destinato ad aggravare la situazione e a caricare sulle sue spalle pesanti responsabilità.</p>
<p>Non si potrebbe escludere, infatti, neppure l&#8217;ipotesi che, se risultassero davvero delle implicazioni di Fini nello scandalo, quest&#8217;ultimo si trovi sotto ricatto, e quindi nell&#8217;impossibilità di esercitare correttamente il suo ufficio. Ripeto: è solo una ipotesi, ma il capo dello Stato ha il dovere di fare chiarezza. Immediatamente.</p>
<h5>Articoli correlatiIntervista a Gasparri a cura di Guido Ruotolo. <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201008articoli/57863girata.asp">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;La nuova campagna contro Mondadori? Ipocrisia&#8221; di Marcello Veneziani. <a href="http://www.ilgiornale.it/cultura/la_nuova_campagna_contro_mondadori_ipocrisia/23-08-2010/articolo-id=468589-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Gaucci junior: &#8220;Ecco gli affari del clan Tulliani&#8221; di Gian Marco Chiocci. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/gaucci_junior_ecco_affari_clan_tulliani/23-08-2010/articolo-id=468649-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è un disegno preciso che punta a disarcionare Silvio Berlusconi&#8221; di Giuliano Cazzola. <a href="http://www.loccidentale.it/articolo/la+pi%C3%B9+grande+offensiva+verso+silvio+berlusconi+comincer%C3%A0+nei+prossimi+mesi.0094713">Qui</a>.<br />
Da cui estraggo:</p>
<p>&#8220;Il problema vero sta in un errore di analisi ovvero nel non aver compreso che Fini non è il protagonista, ma l’esecutore &#8211; ultimo arruolato &#8211; di un disegno eterodiretto (con cura e da tempo) rivolto a disarcionare Silvio Berlusconi.</p>
<p>In sostanza, si sta preparando – con un dispiegamento di forze mai visto prima d’ora, tenuto insieme da &#8220;un’intelligenza strategica&#8221; plurale ed autorevolissima – la medesima operazione del 1994. Fini è uno strumento consapevole di quest’operazione. E in quanto tale sta in una botte di ferro, come dimostra le sorprendenti difesa e solidarietà ricevute dal Quirinale a proposito della discutibile (ma esageratamente discussa) vicenda monegasca. Se Fini non avesse potuto contare su di un sistema ferreo di protezioni non avrebbe mai osato impegnare un’alta carica istituzionale in una lotta di fazione, dirigere i lavori di un’Assemblea legislativa e nello stesso tempo farsi protagonista della scissione di un partito e della nascita di un altro. Certo, la storia non si ripete mai allo stesso modo, ma gli ingredienti del ribaltone del 1994 ci sono tutti: un &#8220;a fondo&#8221; della magistratura contro il premier su di un caso clamoroso; un governo tecnico richiesto e sostenuto da tutti i poteri forti; una nuova legge elettorale che assicuri la sconfitta della coalizione PdL-Lega.&#8221;</p>
<p>Casa di Montecarlo. Rassegna stampa del 23 agosto 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/23/rassegna-stampa-del-23-agosto-2010/">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;La proposta di Bocchino a Berlusconi. &#8220;Governo con Fini, Rutelli, Udc e parte Pd&#8221;<br />
<a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/23/news/urso-riunione_probiviri-6449847/?ref=HREA-1">Qui</a>.<br />
</h5>
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		<title>Fini e le responsabilità di Napolitano</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 23:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 20 agosto mi trovavo a Budapest con mia moglie ed altri. Era una giornata di grande festa poiché si festeggiavano i mille anni dalla nascita della Nazione ungherese, ad opera di Stefano I, poi proclamato santo, da non confondere con il primo martire cristiano che la chiesa celebra il giorno dopo Natale. La guida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 agosto mi trovavo a Budapest con mia moglie ed altri. Era una giornata di grande festa poiché si festeggiavano i mille anni dalla nascita della Nazione ungherese, ad opera di Stefano I, poi proclamato santo, da non confondere con il primo martire cristiano che la chiesa celebra il giorno dopo Natale.<span id="more-13507"></span></p>
<p>La guida che ci accompagnava, giunta davanti alla piazza del Parlamento, ci mostrò la fiaccola che ricorda i martiri del 1956 e ci indicò il palazzo di fronte da dove i russi sparavano sui cittadini ungheresi che reclamavano la libertà.</p>
<p>Avrei voluto dirle che il nostro attuale presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, benedisse quell’invasione, ma mi trattenni per rispetto del mio Paese, per non macchiarlo di un obbrobrio. Contrariamente a quanto sono soliti fare i mariuoli del Pd che non provano nessuna vergogna a spargere diffamazioni e calunnie sul nostro Paese.</p>
<p>Dimenticano troppo facilmente e a loro uso e consumo. Se si ricordassero del Napolitano del 1956, proverebbero una grande vergogna. Eppure oggi Napolitano è potuto diventare il presidente del nostro Paese e forse gli ungheresi non sanno o non ricordano più quel fattaccio. Egli fu un loro nemico nel momento in  cui avrebbero avuto bisogno di tanta solidarietà. Napolitano non esitò a negargliela.</p>
<p>Ricordo ciò che mi è passato per la mente l’altro giorno davanti al Parlamento ungherese, poiché si irrobustisce dentro di me, ogni giorno sempre di più, il sospetto che Napolitano stia per compiere un altro grave errore, che segnerà in negativo, questa volta direttamente, il suo mandato.</p>
<p>Mi accorgo che la stampa teme di toccare questo punto. Non mi meraviglio dei giornalisti lecchini che scrivono per il Corriere della Sera, Repubblica e La Stampa, i quali saranno poi chiamati a rendere conto di questo pietoso servilismo, ma mi meraviglio che Feltri e Belpietro soprattutto non facciano scoppiare, con la loro autorità, lo scandalo del silenzio di Napolitano sul caso Fini.</p>
<p>La sola volta che Napolitano ha parlato del caso Fini è stato quando ha tentato di mettere il bavaglio alla stampa (cosa già di per sé gravissima). Questo tentativo ha avuto un immediato risultato sul Corriere della Sera, sulla Stampa, e ovviamente su Repubblica, i quali, se ancora scrivono sul caso Fini, è per difenderlo, anche se non riescono ad assolverlo.</p>
<p>Ma Feltri e Belpietro non possono continuare a tacere. Napolitano si ostina a non compiere il gesto che la sua carica gli impone. Egli è il garante delle Istituzioni, e pare esserselo dimenticato.</p>
<p>Continua a considerare quella di Fini una questione privata tra Fini e la magistratura da una parte e tra Fini e la stampa dall’altra.</p>
<p>Come si può far capire a Napolitano, che fu cieco nel 1956, che anche questa volta sta ripetendo un grave errore?</p>
<p>Il caso Fini non è una questione privata. Fini ha fatto delle dichiarazioni smentite da alcuni documenti e da alcune testimonianze. Lo stesso fatto che Fini rinunci a sottoporsi alle domande della stampa e che stia preparando una seconda dichiarazione, dopo le lacune presentate dalla prima, e che questa seconda dichiarazione tardi a venire per le sospettabili difficoltà a dare risposte esaurienti, lascia indifferente Napolitano.</p>
<p>Alcuni quotidiani, come il Giornale e Libero, insistono nelle loro accuse, e Napolitano sceglie di imporre il bavaglio anziché accertarsi se questi giornali abbiano o non abbiano ragione. Egli potrebbe autorevolmente porre fine alla diatriba. Al contrario, preferisce non chiarire niente agli italiani circa i sospetti che si vanno addensando, non su di un parlamentare qualsiasi, ma sulla terza carica dello Stato, di cui egli è garante.</p>
<p>È spontanea la domanda sul perché Napolitano si comporti così, ossia non faccia l’azione più ovvia per porre fine ad uno scontro che nuoce al Paese.</p>
<p>Eppure, come ho già scritto, basterebbe una semplice mossa: convocare Fini e chiedergli di dire la verità. E questa verità proclamarla, come è doveroso fare, al Paese, inquieto e incerto se a ricoprire questa terza carica super partes sia un mascalzone o un galantuomo. Preciso: non solo Napolitano deve raccogliere da Fini la verità, ma deve anche farla conoscere al Paese.</p>
<p>Perché il capo di Stato questa mossa non la fa?</p>
<p>Il sospetto è che Napolitano abbia paura di scoprire la verità, o, se l’avesse già scoperta, abbia paura di rivelarla al Paese. Poiché Fini è di una qualche utilità in funzione antiberlusconi.</p>
<p>Se davvero fosse così, la responsabilità del capo dello Stato sarebbe enorme. Non so se sia da impeachment, ma una tale colpevolezza non avrebbe riscontro nella nostra giovane storia repubblicana.</p>
<p>Questa eventuale copertura implicherebbe che la caduta di Fini si trascinerebbe dietro anche quella di Napolitano.</p>
<p>Se Fini cadesse, infatti, non potrebbero restare a ricoprire le loro cariche tutti coloro che l’hanno coperto. Capo dello Stato compreso, il quale si sarebbe messa la Costituzione (quella formale a cui tiene tanto) sotto i piedi.</p>
<p>Vorrei che Feltri e Belpietro, che hanno una documentazione rilevante sulle colpe e sui silenzi di Fini, indirizzassero ora i loro strali alle mancanze e all’immobilismo di Napolitano. Colpevole, con il suo silenzio, di lasciare il Paese a dibattersi in una grave incertezza istituzionale.</p>
<h5>Artic oli correlati</p>
<p>&#8220;Spunta il contratto senza cifra. &#8220;C’è l’ombra del falso in bilancio&#8221;. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/spunta_contratto_senza_cifra_ce_lombra_falso_bilancio/22-08-2010/articolo-id=468368-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Le troppe &#8220;verità&#8221; dell’esperto che non sa niente&#8221;. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/le_troppe_verita_dellesperto_che_non_sa_niente/22-08-2010/articolo-id=468364-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Gaucci: &#8220;Rivoglio la casa dove abita Fini&#8221; di Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/gaucci_rivoglio_casa_dove_abita_fini/22-08-2010/articolo-id=468366-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Viaggio nel regno dei Tulliani: alloggi e villa nella periferia chic&#8221; di Jacopo Granzotto e Stefano Vladovich. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/viaggio_regno_tulliani_alloggi_e_villa_periferia_chic/22-08-2010/articolo-id=468363-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;La Tulliani contrattacca: querelati Gaucci, Panorama, Libero e il Giornale&#8221;. <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201008articoli/57858girata.asp">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Il Giornale: pronti a intervistare Tulliani e Fini&#8221;. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_giornale_pronti_intervistare_tulliani_e_fini/enalotto-gaucci-tulliani-montecarlo-giornale-casa-intervista-fini/22-08-2010/articolo-id=468533-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>Casa di Montecarlo. Rassegna stampa del 21 agosto 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/22/rassegna-stampa-del-21-agosto-2010/">Qui</a>.<br />
</h5>
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		</item>
		<item>
		<title>Se continua cosi&#8217; si potrebbe parlare di complotto?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 04:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo i documenti, spuntano come funghi i testimoni che hanno visto Fini e la compagna visitare l&#8217;appartamento di Montecarlo. I testimoni si presentano con nome e cognome, disposti anche a rendere la loro testimonianza davanti ai magistrati. Assistiamo cosi&#8217; che a Roma &#8211; nonostante che in qualche modo si e&#8217; riusciti a far chiudere in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i documenti, spuntano come funghi i testimoni che hanno visto Fini e la compagna visitare l&#8217;appartamento di Montecarlo. I testimoni si presentano con nome e cognome, disposti anche a rendere la loro testimonianza davanti ai magistrati.<span id="more-13495"></span> </p>
<p>Assistiamo cosi&#8217; che a Roma &#8211; nonostante che in qualche modo si e&#8217; riusciti a far chiudere in un mutismo rigoroso proprietario e commessi che avrebbero venduto a Fini e compagna alcuni arredi destinati alla casa di Montecarlo &#8211; uno dei commessi ha ritenuto di rompere il silenzio e, presentatosi con nome e cognome, ha raccontato la sua verita&#8217;, ossia che ha visto nel negozio i due personaggi e li ha sentiti interessarsi per l&#8217;acquisto di mobili destinati alla famigerata casa di Montecarlo. Naturalmente subito i difensori del presidente della Camera si sono affrettati ad insinuare che il testimone sia stato pagato perche&#8217; dicesse il falso, scartando dunque aprioristicamente la sua verita&#8217;, forse imbeccati da Fini. Ma se Fini, ad esempio, avesse mentito agli italiani, costoro si presterebbero, consapevoli o meno, ad un gioco molto pericoloso, di spalleggiamento, cioe&#8217;, di una non verita&#8217;.</p>
<p>Poiche&#8217; gli addetti del negozio romano non hanno detto ne&#8217; si&#8217; ne&#8217; no, ma si sono chiusi in un mutismo assai sospetto, al punto che invece si potrebbe anche pensare che abbiano subito, loro, delle indebite pressioni, il commesso che ha infranto la regola risulta percio&#8217; l&#8217;unico che ha avuto il coraggio di parlare, esponendosi al rischio di essere sbugiardato. Siccome non risulta che sia un millantatore ne&#8217; un mitomane, la questione dei mobili, che i lecchini di Fini (e di Napolitano) tentano di ridicolizzare, resta in piedi con tutta la sua pregnanza. Non e&#8217; importante, infatti, individuare se si tratti di una Scavolini o di un tavolo da cucina. Importante e&#8217; sapere se Fini si e&#8217; interessato in qualche modo alla casa di Montecarlo. Se la risposta fosse si&#8217; egli avrebbe mentito agli italiani, commettendo un gesto di indegnita&#8217; non confacente alla sua carica. L&#8217;ho chiamato effetto Clinton, per ricordare l&#8217;autorevole precedente. Cio&#8217; varrebbe anche se Fini non avesse, lui o la compagna, acquistato alcunche&#8217;. Basterebbe soltanto che egli in qualche modo avesse accennato alla casa di Montecarlo. Uno dei commessi assicura di si&#8217;, e si espone. Gli altri del negozio invece hanno scelto un imbarazzato silenzio.</p>
<p>Da tutto cio&#8217;, e&#8217; evidente che il cittadino e&#8217; indotto a pensare che Fini gli abbia mentito. Zero testimoni del negozio a suo discarico e uno a suo carico. La bilancia pende a sfavore del presidente della Camera.</p>
<p>Se poi ci spostiamo a Montecarlo, le testimonianze si accrescono ed alcune sono autorevoli, come quella dell&#8217;ambasciatore italiano a Montecarlo, il quale ha dichiarato al Giornale che Giancarlo Tulliani si e&#8217; presentato piu&#8217; volte presso di lui per chiedere un elenco di imprese di ristrutturazioni edilizie alle quali rivolgersi per procedere ai lavori di una casa in Montecarlo. Ma non solo. Ha anche dichiarato, l&#8217;ambasciatore, che in sua presenza (sottolineo: in sua presenza) Giancarlo Tulliani ha telefonato ad Elisabetta Tulliani. La domanda e&#8217;: Possibile che la compagna di Fini non gli abbia mai riferito di cio&#8217; che stava succedendo in quel di Montecarlo, ossia che Giancarlo, il fratellino, stava ristrutturando la casa che fu di An?<br />
Difficile, difficilissimo credere che Elisabetta abbia potuto tenere tutto per se&#8217;.</p>
<p>Ma non basta l&#8217;ambasciatore? E allora ecco che un ingegnere, inquilino dello stabile in cui si trova l&#8217;appartamento monegasco, autorizza il Giornale a rivelare il suo nome e cognome e dichiara che ha visto recarsi in quella casa sia Fini che la compagna. Quando il presidente della Camera arrivo&#8217; aveva con se&#8217; la scorta che fece molto rumore, attirando su di se&#8217; l&#8217;attenzione dei condomini, i quali riconobbero Fini e la compagna. Uno di questi condomini, l&#8217;ingegnere appunto, non ha avuto paura di esporsi, comportandosi come il commesso romano.</p>
<p>Fini, si apprende, sta preparando una nuova difesa concordandola con il suo avvocato. Evidentemente si e&#8217; reso conto che la prima dichiarazione aveva lasciato nei cittadini piu&#8217; di un sospetto.<br />
Non so che cosa riuscira&#8217; a combinare per colmare le lacune e le contraddizioni. Sono sicuro che fara&#8217; un altro autogol, a meno che non si provi che a Montecarlo sono tutti mentitori, e quell&#8217;aria e&#8217; perfino contagiosa.</p>
<p>L&#8217;ho gia&#8217; scritto e lo ripeto qui come un mantra: il principale punto dell&#8217;affare Montecarlo e&#8217; diventato quello di scoprire se Fini abbia mentito agli italiani, dichiarando che della casa di Montecarlo non sapeva niente. Tutto il resto e&#8217; passato &#8211; sembra un paradosso, ma e&#8217; proprio cosi&#8217; &#8211; in second&#8217;ordine. Perfino se Fini avesse compiuto un reato. Perche&#8217; il reato e&#8217; di competenza della magistratura, e solo se pronunciato farebbe seguire le dimissioni del presidente della Camera, ma la menzogna pronunciata a tutti gli italiani per nascondere le malefatte, non potrebbe che ricevere una diretta e immediata sanzione politica, come ricorda il caso Clinton.</p>
<p>Poiche&#8217; un altro giorno e&#8217; passato senza che Napolitano e i suoi giornalisti lecchini si siano premurati su questo punto per conoscere la verita&#8217;, si potrebbe essere autorizzati a configurare una forma di complotto ordito a piu&#8217; mani per ribaltare il risultato elettorale. Gia&#8217; il tentativo di preparare l&#8217;opinione pubblica al ribaltone la dice lunga sulle intenzioni dei boiardi di Stato.</p>
<p>Oggi anche Dini <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&#038;currentArticle=TFK97">riconosce</a> che la situazione e&#8217; cambiata dal tempo in cui egli fu nominato presidente del Consiglio da Scalfaro, dando vita al primo ribaltone. Oggi siamo in presenza, afferma, di una Costituzione materiale che non puo&#8217; essere disconosciuta.</p>
<p>Leggo con piacere che il Pdl non disarma. Confido, lo ripeto per l&#8217;ennesima volta, sui falchi. Che spennino a colpi di rostro le colombe. C&#8217;e&#8217; una guerra istituzionale in atto, anche se si cerca di nasconderla. E&#8217; una guerra (parlo di guerra e non di un conflitto di idee, a giusto proposito) in cui appare che due cariche super partes agiscano, con interferenze non previste dalla Costituzione, per far cadere un governo. La guerra la si combatte &#8211; ove occorra rammentarlo &#8211; tra i sostenitori del ritorno alla prima Repubblica, e gli innovatori. </p>
<p>E&#8217; inutile nascondersi dietro un dito: Napolitano sembra oggi aver rivolto il capo al passato. La carica istituzionale super partes su cui i cittadini possono contare per un rinnovamento del Paese e&#8217; rimasta quella del presidente del Senato, Renato Schifani che, ricordiamolo, e&#8217; la seconda carica dello Stato. A lui gli elettori del centrodestra dovranno affidarsi nel momento in cui, precipitati nella crisi di governo, si tentasse un infame ribaltone. </p>
<p>Si parla spesso di complotti, anche a sproposito. Il silenzio di Napolitano, ormai ingombrante, sul caso Fini, le sue dichiarazioni all&#8217;Unita&#8217;, fanno pensare che il presidente della Republica prepari qualche brutta sorpresa all&#8217;elettorato di centrodestra. </p>
<p>Non abbassiamo la guardia, dunque. Il caso Fini sta diventando la cartina di tornasole per comprendere le intenzioni del capo dello Stato. Il quale su Fini non sente, non vede e non parla.</p>
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		<title>I lecchini di Fini e Napolitano</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 23:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri a Praga sono riuscito a trovare soltanto due quotidiani: il Corriere della Sera e la Repubblica. La lettura che ne ho fatto e&#8217; quantomeno da voltastomaco. Io mi domando come si possa essere lecchini fino a questo punto. Se continueranno cosi&#8217;, a certi opinionisti si consumera&#8217; la lingua. Capisco che devono guadagnarsi la pagnotta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri a Praga sono riuscito a trovare soltanto due quotidiani: il Corriere della Sera e la Repubblica. La lettura che ne ho fatto e&#8217; quantomeno da voltastomaco. Io mi domando come si possa essere lecchini fino a questo punto. Se continueranno cosi&#8217;, a certi opinionisti si consumera&#8217; la lingua. Capisco che devono guadagnarsi la pagnotta, ed allora e&#8217; sempre meglio schierarsi con Fini e Napolitano, che rappresentano due terzi delle tre cariche istituzionali super partes. Due e&#8217; sempre meglio di uno.<span id="more-13477"></span></p>
<p>Il libero pensiero va a farsi fottere. Svenduto. Per fortuna, chi vi scrive non ha bisogno di guadagnarsi la pagnotta e ha il privilegio di non doversi vendere a nessuno e puo&#8217; quindi mantenersi fedele alle proprie convinzioni. Che oggi sono le seguenti:</p>
<p>1 &#8211; Berlusconi, checche&#8217; ne dicano i lecchini e gli azzeccagarbugli, e&#8217; stato eletto dal popolo, sulla base di una legge elettorale che ha innovato sul punto, anche se essa non e&#8217; ancora di rango costituzionale. Non si capisce perche&#8217; Napolitano si senta in dovere di convocare ed affidare l&#8217;incarico al leader della maggioranza che ha vinto le elezioni, e poi, in caso di crisi di governo, si senta nel diritto-dovere di mandare questo leader e questa maggioranza all&#8217;opposizione. E&#8217; un comportamento illogico e da schizofrenici. La Costituzione formale fa a cazzotti con quella materiale, ed e&#8217; di tutta evidenza che tanto i partiti che gli elettori hanno scelto quest&#8217;ultima. Anche se oggi, per interessi di parte, qualche partito vuol far risorgere sul punto la Costituzione formale.</p>
<p>2 &#8211; Tanto Fini quanto Napolitano hanno bellamente violato piu&#8217; di una volta il loro ruolo istituzionale super partes. Napolitano si arrabbia se qualcuno glielo ricorda. Non deve arrabbiarsi, ma prendere atto che cosi&#8217; non la pensa solo Bianconi, ma tutti gli elettori del centrodestra, salvo quei pochi che hanno deciso di accompagnare il viaggio drammatico di Fini. Che Napolitano la faccia spesso fuori dal vaso, la penso anch&#8217;io, e non ci vuole il cervello di un Einstein per accorgersene. Napolitano crede di dare lui la rotta alla maggioranza, decidendo questo si&#8217; e questo no, e cio&#8217; non gli e&#8217; consentito. Se non se ne e&#8217; accorto, di queste frequenti esondazioni, allora significa che e&#8217; distratto o male consigliato. Non e&#8217; super partes, e non lo e&#8217; da un pezzo. Se ne capaciti. Spero che il grande picconatore, che ieri se n&#8217;e&#8217; andato, facendoci un po&#8217; orfani, nelle quattro lettere che ha lasciato alle quattro piu&#8217; alte cariche dello Stato, qualche sassolino nella scarpa se lo sia tolto, magari anche nei confronti di Napolitano che non ebbe scrupoli a pretendere l&#8217;impeachment di Cossiga, come non lo ebbe il Pci, il suo partito, anni prima, nei confronti dell&#8217;innocentissimo galantuomo, Giovanni Leone. Oggi nessuno, nei suoi confronti, ha mai pensato di richiederlo a suo carico, e dovrebbe essere grato ai partiti della maggioranza, che non si comportano con lui allo stesso modo che il Pci si comporto&#8217; con i due presidenti.<br />
Fini va a braccetto con Napolitano. Anzi cerca di sopravvanzarlo per la conquista di una ipotetica maglia rosa. Fa il capopartito, mostra il suo odio nei confronti del leader della maggioranza, decide come i suoi finiani debbano votare in Parlamento, fra poco fondera&#8217; un partito per ostacolare il governo Berlusconi, e i lecchini sostengono che non e&#8217; super partes. Per la marianna, come si puo&#8217; essere lecchini fino a questo punto! Che Fini non e&#8217; super partes lo capiscono anche i bambini. E dunque Fini dovrebbe, per una questione almeno morale, dimettersi. Anche perche&#8217; non ha piu&#8217; la fiducia della maggioranza che lo ha eletto, e comunque non ha la fiducia di una larga parte del Parlamento. Insistere a rimanere attaccato alla scranna e&#8217; tale una enormita&#8217; da muovere a compassione. Fini e Napolitano, l&#8217;ho gia&#8217; scritto, per testimonianze apparse in questi mesi sulla stampa, non sono mai stati dei cuor di leone. Pavidi, indecisi, e mal consigliati. Poco adatti, senza offese per loro, all&#8217;importanza della carica che ricoprono. Altra tempra Francesco Cossiga! Fini del resto lo confesso&#8217; a Folgorino, che lo scopri&#8217; rincattuciato e tremante. A lui Fini disse che il coraggio non lo aveva e non era come gli altri. Il coraggio pare allora venirgli solo nell&#8217;occasione di mantenere la carica che gli da&#8217; prestigio e denaro. Come Napolitano anche Fini non e&#8217; super partes, lo scrivano i lecchini!</p>
<p>Sarebbe compito dell&#8217;opposizione segnalare queste violazioni, ma l&#8217;opposizione e&#8217; abituata a chiedere l&#8217;impeachment di Leone e di Cossiga, ma chiude gli occhi di fronte alle violazioni macroscopiche della prima e della terza carica dello Stato, la cui intesa e&#8217; ormai uscita in questi giorni, con la clamorosa intervista all&#8217;Unita&#8217;, allo scoperto.</p>
<p>Il punto che dimostra inequivocabilmente questa intesa, quasi sicuramente volta a danneggiare il governo Berlusconi, e&#8217; la difesa che Napolitano ha fatto di Fini sullo scandalo di Montecarlo e sulle raccomandazioni in Rai.</p>
<p>Napolitano sta difendendo la terza carica dello Stato senza che nemmeno, a quanto pare, si sia presa la briga di raccogliere sullo scandalo la verita&#8217; dell&#8217;interessato. Si deve pensare che non l&#8217;abbia raccolta, poiche&#8217; se lo avesse fatto, avrebbe dovuto dire al Paese che cosa ha saputo da Fini. Si tratta di sospetti gravi sulla terza carica dello Stato, e Napolitano sembra invece difenderlo ad occhi chiusi.</p>
<p>Quando, ad un testimone che lo accusa di averlo visto a novembre 2009 nel negozio romano per acquistare una Scavolini da inviare a Montecarlo, e Fini si limita a rispondere che a novembre non e&#8217; mai andato in quel negozio, si rende conto Napolitano, o devono dirglielo i cittadini, che questa e&#8217; una risposta del cavolo? Puo&#8217; anche essere che il testimone si sbagli sul mese, ma la domanda a cui deve rispondere non e&#8217; affatto quella, bensi&#8217; un&#8217;altra. Ossia: Ha mentito quando ha detto agli italiani di aver appreso che il cognato abitava nella casa di Montecarlo grazie all&#8217;inchiesta del Giornale, al punto che ne e&#8217; rimasto sorpreso? Tutte le testimonianze finora raccolte sono contro di lui. I testimoni dicono che lui ne era a conoscenza. Dunque, risponda direttamente alla domanda, e non svicoli.</p>
<p>Napolitano si e&#8217; posta la grave questione se la terza carica dello Stato abbia mentito agli italiani? Non gli interessa appurarlo? Se Fini verra&#8217; sbugiardato, questo si&#8217; che potrebbe essere un caso di impeachment! Coprire &#8211; se fosse dimostrato che e&#8217; una copertura &#8211; un eventuale mentitore istituzionale, non e&#8217; cosa da nulla. L&#8217;impeachment a Clinton fu avviato per questo motivo. E nel caso di Napolitano, il riconoscimento eventuale delle colpe di Fini, vi trascinerebbe anche le sue, proprio perche&#8217;, disinteressandosi di conoscere la verita&#8217;, lo avrebbe sostanzialmente coperto. Dunque, l&#8217;effetto Clinton colpirebbe entrambi. Non so se Napolitano abbia pensato ad una conseguenza di questo tipo. Gli consiglierei, come sto facendo da giorni, di farsi consegnare da Fini la verita&#8217; e di comunicarla agli italiani. Gli italiani dubitano ormai delle dichiarazioni di Fini a fronte di documenti e testimonianze che li inducono a pensare che stia mentendo. Assicuri dunque Napolitano gli italiani. Fa parte dei suoi doveri. Garantire l&#8217;onesta&#8217; della terza carica dello Stato e&#8217; compito suo. Non  si puo&#8217; tirare indietro.</p>
<p>Mi perdonera&#8217; Napolitano se parlo con schiettezza. Non mi piace rimanere nel dubbio se Fini sia o non sia un intrallazzone che approfitta della sua carica mentre fa lezioni di moralita&#8217; a tutto il mondo. Neppure mi piace pensare che Napolitano lo stia coprendo.</p>
<p>Chiedere che siano anche i lecchini a porsi queste domande e a porle ai due interessati, Fini e Napolitano, e&#8217; chiedere troppo.<br />
Dunque lo faccio io. </p>
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		<title>Una sola domanda a Napolitano</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 05:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non si offendera´, spero, il presidente della Repubblica se torno a parlare di lui e a insistere di fare chiarezza sull´inchiesta che, a mio avviso, sta travolgendo la terza carica dello Stato. Ne´si offendera´, spero, se gli dico che ho l´impressione che, un po´ sulla questione Fini, un po´ sul governicchio, si stia incartando. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si offendera´, spero, il presidente della Repubblica se torno a parlare di lui e a insistere di fare chiarezza sull´inchiesta che, a mio avviso, sta travolgendo la terza carica dello Stato.<span id="more-13473"></span></p>
<p>Ne´si offendera´, spero, se gli dico che ho l´impressione  che, un po´ sulla questione Fini, un po´ sul governicchio, si stia incartando.</p>
<p>Non e´ nuovo a questa specie di trappola in cui cade ogni tanto. Gli successe al tempo dei fatti di Ungheria quando si schiero´ a favore dell´invasione dei ´fratelli´ russi. Poi, qualche anno dopo rivide saggiamente la sua posizione e condanno´ questa volta l´invasione della Cecoslovacchia, sempre da parte dei´fratelli´ russi.</p>
<p>In questi giorni si sta incartando tra la Costituzione materiale e quella formale, dopo che, alla rovescia di quanto accadde con l´Ungheria e la Cecoslovacchia, dove prima sbaglio´ poi si corresse, prima ha saggiamente riconosciuto quella materiale ed ora pare volerla disconoscere.</p>
<p>Per fortuna e´ stato Schifani (e´ di qualche tempo fa un mio articolo nel quale sostenevo che delle tre cariche istituzionali, Schifani e´ la migliore) a ricordargli che siamo entrati da tempo nella Costituzione materiale. In specie nel punto in cui la legge elettorale, pur in presenza di difetti, recita a chiare lettere che i partiti si presentano agli elettori divisi in coalizioni e sulla scheda deve essere indicato il capo della medesima. In base a cio´ lo stesso Napolitano non ha mai esitato a convocare, se non ricordo male Prodi, e nel 2008 Berlusconi e affidare loro l´incarico di formare e presiedere il governo.</p>
<p>I motivi per cui oggi pensa che sia possibile tornare clamorosamente indietro e ripetere la brutta esperienza scalfariana mi sono sconosciuti, ma essi suscitano forti sospetti che anche il Napolitano super partes, dopo vari tentennamenti, si sia pesantemente schierato contro il vincitore delle elezioni, ossia Silvio Berlusconi.</p>
<p>Desiderare di dare il governo del Paese a chi ha perso le elezioni, questa volta non sara´ una decisione indolore per la democrazia. Sara´ una scelta che gli elettori del centrodestra rifiuteranno. La giustificazione che la Costituzione formale glielo consente non regge, e una lezione in tal senso e´ venuta proprio dalla seconda carica dello Stato, da Schifani, che ha invitato Napolitano a ricordarsi che il nostro Paese non e´ rimasto fermo alla prima Repubblica, e che gli elettori hanno acquisito un potere di scelta che gli era stato negato proprio dalla Costituzione formale.</p>
<p>Su Schifani puntano oggi tutti coloro che combattono contro le manovre e gli inganni del Palazzo e vogliono tradurre la sovranita´ popolare in un fatto concreto. Agli elettori, e solo ad essi, compete decidere da chi vogliono essere governati.</p>
<p>Un altro sbandamento c´e´ stato con l´intervista rilasciata all´Unita´, un giornale di partito, e che partito!, il suo, per una vita.<br />
Ha tentato di correggersi ed anche di rispondere alle numerose critiche avanzate sul punto, nonche´sulla sua intenzione di ripetere, ove ci fosse una maggioranza, qualunque essa sia, l´esperienza del ribaltone.</p>
<p>La pezza, mi duole dirlo, e´ stata peggiore del buco. Cosí´ come la dichiarazione di Fini riguardo al caso che lo coinvolge.</p>
<p>Ed e´ proprio sul caso Fini che desidero porgli una domanda, secca secca. Perche´ secca secca? Perche´ il capo dello Stato deve essere esplicito davanti agli italiani. Ha intanto cercato di rispondere, anche qui incartandosi, sul perche´ non ha mai difeso Berlusconi ed oggi difende Fini. La giustificazione addotta secondo la quale Berlusconi puo´ difendersi in Parlamento, mentre Fini non puo´ difendersi e´, mi perdoni il capo dello Stato, di una leggerezza sconvolgente. Che dovrebbe fare Berlusconi? Andare in Parlamento e chiedere di discutere, che so, se sia andato a letto con Noemi Patrizia? Se sapeva che la D´Addario era una escort? E via di questo passo?</p>
<p>Berlusconi a queste domande ha risposto sulla stampa, allo stesso modo che ha fatto Fini.</p>
<p>Ritorniamo a Fini. A differenza di Berlusconi, che rappresenta, e´ vero, il governo italiano, ma e´espressione di parte, tanto e´vero che e´ espressione di una maggioranza che si contrappone in Parlamento ad una minoranza, Fini e´una delle tre cariche istituzionali super partes, ossia appartiene a cariche non schierate nell´agone politico perche´devono presiedere a funzioni vitali della democrazia, e i cittadini non devono poter nutrire alcun dubbio sulla loro integrita´.</p>
<p>Ebbene, su Fini si sono addensate nuvole nere, anzi nerissime, e alcuni quotidiani, in specie Il Giornale e Libero, hanno pubblicato documenti e testimonianze che hanno indotto e inducono molti italiani a pensare che egli abbia compiute azioni non degne della carica che ricopre. Sono passate settimane, e solo un paio di giorni fa Napolitano ha chiesto perentoriamente alla stampa di mettersi il bavaglio e di non dare piu´fastidio alla terza carica dello Stato.</p>
<p>Anche questa volta, non si offendera´Napolitano, a me pare che si sia incartato. Egli e´ per gli italiani la massima garanzia che tutto nelle Istituzioni procede senza magagne, e soprattutto e´il garante che le altre due cariche dello Stato super partes sono degne di continuare a svolgere la loro funzione.</p>
<p>Fini sembra coinvolto in faccende in cui, se fossero vere, ne uscirrebe con l´immagine di uno dei tanti politici sorpresi con le mani nel sacco.</p>
<p>Non e´, secondo Napolitano, grave che si insinui negli italiani un tale gravissimo sospetto, e che si arrivi a pensare che la terza carica dello Stato, approfittando della sua carica, stia facendo gli affari suoi?</p>
<p>Nella sua vacanza a Stromboli, Napolitano ci ha fatto solo sapere che seguiva le vicende italiane; quindi, immagino, anche il caso Fini, pero´ su di esso ha taciuto, e secondo me, per troppo tempo. Poi, tornato a Roma, ha preso le difese di Fini. Come se avesse elementi tali da giustificare la sua difesa, consegnata all´Unita´.</p>
<p>Allora questa e´ la mia domanda: Napolitano ha chiesto a Fini di dirgli la verita´?</p>
<p>E´ una domanda secca perche` non mi deve rispondere incartandosi.<br />
Le risposte possono essere soltando due: Si´ e No. Non possono essere: Si´, pero´, oppure: No, ma.</p>
<p>Se la risposta e´ si´ me ne compiaccio, perche` era il minimo che Napolitano potesse fare. Ma se conosce la verita´ deve dircela anche a noi per farci capire del perche´ lo abbia assolto. In questo modo gli italiani sapranno di non avere un intrallazzone sullo scranno piu´ alto di Montecitorio. Ovviamente, come ho gia´scritto, l´eventuale assoluzione di Napolitano, lega la sorte di Napolitano a quella di Fini, ove fosse poi provato che Fini ha mentito agli italiani. Per lui scatterebbe l´effetto Clinton. Non si mente agli elettori, soprattutto quando si ricopre una carica istituzionale super partes. </p>
<p>Se invece Napolitano non ha ancora convocato Fini per ricevere la verita´ sullo scandalo che lo sta travolgendo, mi perdonera´ il Presidente se gli faro´ notare che egli e´ venuto meno ai suoi obblighi di garante, che e´cosa gravissima. Quando critica la stampa, non puo´ non sapere che la stampa insiste ad accusare Fini, arrecando continuamente nuove prove, proprio perche´ e´piu´ che convinta che Fini stia mentendo agli italiani. Non si puo´ chiedere alla stampa di imbavagliarsi, quando sarebbe lo stesso capo dello Stato, non convocando Fini, a non mettere un punto fermo circa la verita´. Finche´ Napolitano non sentira´ Fini, sara´Napolitano a non compiere, me ne dispiace dirlo, il suo dovere, e non la stampa.</p>
<p>Dunque, mi risponda: Ha raccolto da Fini la verita´?</p>
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		<title>Fini e l´effetto Clinton</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 17:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima di varcare il confine verso l´Austria e verso Vienna, ho fatto in tempo a leggere qualche giornale acquistato presso un Autogrill. Mi interessava verificare se il diktat di Napolitano avesse avuto i suoi effetti soprattutto sui due quotidiani che hanno scoperto il caso Montecarlo e le raccomandazioni di Fini alla Rai (ricordiamoci che su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di varcare il confine verso l´Austria e verso Vienna, ho fatto in tempo a leggere qualche giornale acquistato presso un Autogrill. Mi interessava verificare se il diktat di Napolitano avesse avuto i suoi effetti soprattutto sui due quotidiani che hanno scoperto il caso Montecarlo e le raccomandazioni di Fini alla Rai (ricordiamoci che su questo ultimo punto non ha ancora risposto).<span id="more-13467"></span></p>
<p>Ho potuto constatare con piacere che tanto il Gionale quanto Libero non si sono lasciati intimorire, anzi hanno tratto nuovo vigore dall´intromissione del tutto irrituale e inconstituzionale di Napolitano.</p>
<p>In particolare, un articolo a pag. 11 del Giornale del 14 agosto, a firma di Giancarlo Perna, mi ha svelato di Napolitano aspetti del suo carattere che non conoscevo. Praticamente c´e´ una certa affinita´ tra il presidente della Camera e il capo dello Stato. Entrambi nella loro lunga militanza politica sono stati tutto fuorche´ dei cuor di leone.</p>
<p>Napolitano con l´intervista dell´altro giorno all´Unita´ha fatto un autogol, pari a quello fatto da Fini. Anche in questo si assomigliano. Ma Napolitano ha fatto di piu´. Ha evidenziato un asse con la terza carica dello Stato le cui finalita´ gia´ erano apparse nei mesi scorsi, ma mai con l´evidenza messa in rilievo dall´intervista.</p>
<p>Napolitano e Fini stanno lavorando ad una sostituzione di Berlusconi e hanno costituito una rete di alleanze, tra le quali non ultima quella con Montezemolo che ha fatto lo stesso errore che commise Brancher, ossia di parlare male e al momento sbagliato.</p>
<p>Ma di Montezemolo non c´e´da temere. E´innocuo. Non sembra sia mai riuscito a combinare nulla di buono, ed una eventuale sua discesa in campo somiglierebbe ad una frana che tutto arruffa e travolge.</p>
<p>Invece l´alleanza tra Napolitano e Fini puo´essere estremamente pericolosa per la democrazia, se dovesse tendere al ribaltone. Significherebbe sovvertire la volonta´popolare, che non e´piu´ possibile sovvertire da quando gli elettori scelgono la maggioranza e il premier che viene indicato proprio a questo scopo nel simbolo della coalizione che si presenta al loro giudizio.</p>
<p>La maggioranza e Berlusconi sono stati scelti dal popolo sovrano, piaccia o non piaccia a Napolitano, a Fini e all´opposizione. Non tenerne conto vorrebbe dire attaccarsi ad una Costituzione formale superata da quella materiale, ormai vigente da molti anni.</p>
<p>Ma la comunanza tra i due non finisce qui. Fini e´ da mesi che non rispetta le regole imposte alla sua carica. Egli e´una delle tre cariche istituzionali super partes, che non possono schierarsi. Ma Fini se ne e´strafottuto e mi pare che pure Napolitano con l´intervista all´Unita´ ne abbia condiviso e avallato l´esempio. Anche Napolitano e´ da tempo che si permette di esondare dalle sue funzioni, ma questa volta ci e´ andato giu´ pesante, seminando sconcerto e preoccupazione. Se ne e´accorto subito e provvidenzialmente il presidente del Senato, che ha fatto garbatamente notare che egli non e´ disposto a seguirlo su quella sstrada. Tra Fini e Napolitano (prima e terza carica dello Stato) qualcuno (la seconda carica dello Stato) ha inteso frapporre il richiamo al rispetto della volonta´popolare espressa con il voto. E´ percio´ su Schifani che dobbiamo puntare affinche´ gli elettori siano rispettati. Per la prima e terza carica dello Stato e´ ancora il Palazzo, l´elite, a dover dirigere il Paese. Per loro siamo ancora agli intrallazzi della prima Repubblica, dunque.</p>
<p>Ma ancora c´e´ un altro punto che unisce i due esondatori: la stessa sorte sul caso Fini. Infatti, con líntervista all´Unita´ Napolitano, difendendo Fini e cercando di porre il silenziatore alla stampa, ne ha sposato il destino. Che significa?</p>
<p>Che se Fini risultera´ davvero un mentitore di fronte al Paese, scattera´ per lui l´effetto Clinton. Se ricordate, gli americani non condannarono Clinton perche` aveva fatto sesso con Monica Lewinsky nella famosa sala ovale, bensi´ perche´ aveva mentito di fronte alla Nazione. Fu soltanto quando Clinton si decise a dire la verita´ che gli americani lo perdonarono.</p>
<p>Ma per gli americani il presidente non aveva altre colpe alle spalle che quella di aver fatto sesso con una bella ragazza. Niente da fare con le accuse che vengono mosse al nostro presidente della Camera. Gli americani passarono sopra ad una scappatella amorosa. Ma da noi, se le accuse saranno provate definitivamente, gli italiani si troverebbero ad avere come terza carica dello Stato un presidente in balia dei Tullianos, fragilissimo, forse perfino ricattabile, ed incapace di dire di no ad operazione dubbie e malsane. Puo´continuare a tenere quella carica? No.</p>
<p>I finiani, da ragazzini della via Pal, minacciano accuse contro Berlusconi per sostenere che se le ha fatte Fini, le magagne, le ha fatte pure Berlusconi, e rifriggono faccende note e stranote, senza riflettere che, pur in presenza di quanto loro accusano, Berlusconi e´stato praticamente e politicamente assolto dalla maggioranza che lo ha, infatti, eletto, nonostante cio´. Gli elettori sanno tutto di Berlusconi grazie alle campagne orchestrate da certa stampa e da certa magistratura, nonche` dall´opposizione. Fini invece dava lezione di moralita´, trasparenza e legalita´ al mondo intero, come un nuovo Giovanni Battista.</p>
<p>Invece non era degno, cosi´sembra, di scagliare la prima pietra. Gli elettori e´ in questo che vedono la enorme differenza tra il Berlusconi che non si e´mai permesso di fare il Giovanni Battista, e Fini che si e´eretto a sant´uomo.</p>
<p>Ebbene, se i documenti e le testimonianze che sono stati pubblicati finora non sono dei falsi, ci sono gia´molti elementi che lasciano intendere che Fini ha mentito agli italiani, come fece Clinton con i suoi concittadini.</p>
<p>Chi mente non puo´ stare ai vertici dello Stato. Non e´piu´degno di fiducia. E siccome avrebbe mentito su faccende assai malsane, non ci puo´essere spazio per il perdono. Come ne ha combinate ieri ed oggi, cosi´potrebbe combinarne domani. Il proverbio dice: Il lupo perde il pelo ma non il vizio.</p>
<p>E Napolitano? Eh, si´, Napolitano forse non si e´reso conto di cio´che ha combinato con quell´intervista. Difendendo Fini ha scelto di legarsi a lui.</p>
<p>I segnali ci sono tutti. A Stromboli, a quanto pare, non si e´ mai alzato dalla sedia a sdraio per convocare Fini e chiedergli la verita´. Eppure la stampa tutta metteva in risalto le magagne del presidente della Camera. Ma Napolitano non vedeva, non sentiva e non parlava. Poi, tornato dal mare, magari anche abbronzato e pimpante, invece di convocare Fini, che sarebbe stato un comportamento ovvio, ed anche atteso dagli italiani, sembra che a Fini abbia preferito Veltroni e che da quel colloquio sia nata in pratica la sostanza dell´intervista.</p>
<p>Dunque, dal comportamento di Napolitano sembrerebbe che egli abbia scelto di schierarsi dalla parte di Fini.</p>
<p>E allora? Se la questione morale tanto sbandierata da Berlinguer e dal Pci, ed oggi dal Pd, ha avuto una qualche forza in Napolitano, nel momento in cui Fini rassegnera´le dimissioni, dovra´anch´egli seguirlo su quella strada. Altra soluzione non c´e´.</p>
<p>Quando Aldo Moro fu trovato morto, Cossiga, che di colpe addirittura non ne aveva, senti´ il dovere e il bisogno morale di dimettersi.<br />
Il grande Cossiga, al quale rinnovo la mia stima e i miei auguri! Chissa´ che cosa avrebbe detto oggi a Fini, e forse anche a Napolitano, il grande picconatore!</p>
<p>Proseguendo la mia vacanza, ho gia´visto che non potro´consultare i quotidiani italiani, per cui non conoscero´gli sviluppi di questa vicenda. Spero che al mio ritorno Fini sia uscito di scena.</p>
<p>Sto battendo questo articolo da un pc che ha una tastiera non italiana. Perdonate gli errori che non sono riuscito a correggere.</p>
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		<title>Sarò fuori casa dal 14 al 21 agosto</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 04:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rivista d'arte Parliamone:]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarò fuori casa dal 14 al 21 agosto. Gli articoli sulla rivista sono già programmati. Non inviatemi e-mail nel frattempo, perché non saranno lette. Cominciate a scrivermi a partire dal 22 agosto. Grazie. bdm]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò fuori casa dal 14 al 21 agosto. Gli articoli sulla rivista sono già programmati. Non inviatemi e-mail nel frattempo, perché non saranno lette. Cominciate a scrivermi a partire dal 22 agosto. Grazie. <em>bdm</em></p>
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		<title>Quando Fini dovrà confessare</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 22:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pensateci un momento. Fini resiste, ma a suo danno. Le prove, a quanto leggo, sono piuttosto schiaccianti. I testimoni stanno per uscire allo scoperto. Quando scrivo queste righe mancano poche ore alla mia partenza per una breve vacanza, Di otto giorni, come quella di Napolitano. So che Feltri ha promesso la pubblicazione di documenti ineccepibili. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensateci un momento. Fini resiste, ma a suo danno. Le prove, a quanto leggo, sono piuttosto schiaccianti.<br />
I testimoni stanno per uscire allo scoperto. Quando scrivo queste righe mancano poche ore alla mia partenza per una breve vacanza, Di otto giorni, come quella di Napolitano.<span id="more-13463"></span> So che Feltri ha promesso la pubblicazione di documenti ineccepibili. Ci credo, perché finora le cose che ho letto sono tutte verosimili. Per trasformarle in verità assoluta ci manca un granellino, che suppongo sia riservato ai giorni futuri. Fini reagisce ancora sostenendo che sono tutte menzogne, ma è il modo in cui lo dice a destare un po’ di compassione in chi lo ascolta. È un politico finito, che sta per capitolare. Le sue sono difese drammatiche. Ma stolte. Più passano i giorni, più si aggravano le sue responsabilità. Aggiungere alle colpe già scoperte, quella della menzogna agli italiani sarebbe il colpo di grazia definitivo. Uscirebbe di scena dall’arena politica. Non credo che i suoi continuerebbero a stimarlo. Forse il solo Bocchino, che pare aver depositato il senno sulla Luna, e non abbia i mezzi per andarselo a riprendere. Lui non è Astolfo.</p>
<p>Cosa succederebbe se, come fa prevedere Feltri, Fini si fosse attivamente interessato all’ammobiliamento dell’appartamento di Montecarlo? Come potrebbe reggere quella sua dichiarazione relativa allo stupore provato nell’apprendere che il cognato, che fino a quel momento viveva in casa con lui, si trovava in affitto in quella casa di Montecarlo? E come reagirà quando saranno provate le sue raccomandazioni in Rai a favore di quelli che ora vengono chiamati il Tullianos?</p>
<p>Intorno a Fini il cerchio si sta stringendo. Sono in pochi a difenderlo. Tra essi, pare anche Napolitano. Ma quando sarà appurata la verità, ossia che Fini ha mentito, come sostiene Feltri, a quel punto anche Napolitano ne uscirà azzoppato. Perché? Perché non pare possibile che egli non abbia ragionato come stanno ragionando tutti gli italiani. Si domanderanno perché non abbia convocato Fini, invece che limitarsi a quell’intervista piuttosto sbiadita e, secondo me, compromettente, rilasciata ad un giornale che è stato l’organo ufficiale del Pci, il suo antico partito. Convocare Fini è un’azione di una semplicità assoluta. Lo si chiama al telefono e lo si invita al Quirinale. Gli si chiede di dire tutta la verità. Napolitano sembra aver tempo per rilasciare interviste, ma non per convocare Fini allo scopo di rassicurare gli italiani sulla integrità della terza carica istituzionale. Fini al momento viene raffigurato dalla stampa come un personaggio quasi in ostaggio di una famiglia apparentemente ingorda di affari e di notorietà. Vuole verificare Napolitano? Non avverte che è suo dovere farlo? Non credo che non voglia. Credo che sia fermato da consiglieri incapaci e interessati. Reagisca, per non trovarsi travolto pure lui quando Fini, messo con le spalle al muro, sarà costretto a confessare. È questione di giorni.</p>
<p>E pensare che Napolitano potrebbe fermare questo stillicidio, subito, con un semplice gesto. Chiedere a Fini la verità. Non lo fa, e tutto ciò che accadrà di umiliante, avrà avuto in qualche modo anche il suo placet. Proclama di fermare la campagna destabilizzante. Ma non bastano queste parole se i fatti mostrano la gravità dello scandalo. I giornali devono darne notizia. È loro dovere informare i cittadini. Se vuole fermare questa che lui chiama campagna destabilizzante, Napolitano ha da fare una cosa sola, semplice semplice: ricevere da Fini la verità e comunicarla agli italiani.</p>
<p>Solo allora la campagna destabilizzante si fermerà. Se non fa questo, un po’ di responsabilità non potrà che ricadere anche su di lui.</p>
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		<title>Dopo lo stop di Napolitano, vediamo se c’è davvero la libertà di stampa</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 13:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai la Repubblica italiana è alla frutta. Si scoprono fior di magagne sul conto del presidente della Camera; tutta la stampa, anche quella più riottosa, a poco a poco ne prende atto ed informa i cittadini, com’è suo dovere, e che ti succede? Che dopo la vacanza, Napolitano torna a Roma e, con un’intervista concessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai la Repubblica italiana è alla frutta. Si scoprono fior di magagne sul conto del presidente della Camera; tutta la stampa, anche quella più riottosa, a poco a poco ne prende atto ed informa i cittadini, com’è suo dovere, e che ti succede? Che dopo la vacanza, Napolitano torna a Roma e, con <a href="http://www.unita.it/news/italia/102333/napolitano_a_lunit_si_fermi_la_campagna_dei_veleni">un’intervista</a> concessa al giornale del suo vecchio partito, L’Unità,  praticamente chiede lo stop delle inchieste.<span id="more-13442"></span> Così dichiara, infatti:</p>
<p>«Ho sempre ritenuto che nessun contrasto politico debba investire impropriamente la vita delle istituzioni. Perciò è ora che cessi una campagna gravemente destabilizzante sul piano istituzionale qual è quella volta a delegittimare il Presidente di un ramo del Parlamento e la stessa funzione essenziale che egli è chiamato ad assolvere per la continuità dell’attività legislativa».</p>
<p>E ancora:</p>
<p>«Questo è il momento di abbassare i toni, di compiere uno sforzo di responsabile ponderazione tra le esigenze della chiarezza politica e quelle della continuità della vita istituzionale, guardando al paese che ha bisogno di risposte ai propri problemi anziché di rese di conti e di annunci minacciosi nell’arena politica cui non consegua alcuna prospettiva generatrice di fiducia».</p>
<p>Insomma, per Napolitano lo scandalo di Montecarlo e le raccomandazioni Rai sono ridotte al rango di “rese di conti”. Verrebbe voglia di dimenticare queste parole.</p>
<p>Gli risponde su <a href="http://www.libero-news.it/news/470028/Interviene_Napolitano__no_al_vuoto_politico_e_basta_attacchi_a_Fini.html">Libero</a> Osvaldo Napoli:</p>
<p>&#8220;È con qualche amarezza, ma con profondo rispetto per la sua carica, che leggo l&#8217;invito del presidente Napolitano a cessare gli attacchi contro il presidente della Camera. Le sue parole avrebbero oggi ben altro effetto sull&#8217;opinione pubblica se fossero già state pronunciate, senza cambiare una virgola, quando due anni fa una campagna di veleni ancora più ampia e devastante era stata lanciata contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi&#8221;.</p>
<p>Mi domando: Se sul presidente della Camera si avanzano sospetti di abuso della sua carica, con quale giustificazione il Presidente della Repubblica chiede lo stop alle indagini? È forse, la sua, una censura? Fa bene il Pdl a indignarsi. Ciò che sembra non vedere Napolitano circa i comportamenti della terza carica dello Stato, lo vedono i cittadini.</p>
<p>Che il Pdl, quindi, non rinunci a chiedere le dimissioni di Fini, e a porre una interrogazione parlamentare sugli abusi del presidente della Camera.</p>
<p>Chi sa perché mi viene in mente il caso Nixon, nonché la forza e la determinazione che la stampa statunitense ebbe per resistere e vincere tutti i tentativi finalizzati alla copertura dell’inchiesta. Spero che la nostra stampa sia all’altezza della situazione.</p>
<p>Sarebbe quantomeno scandaloso che dopo l’intervento di Napolitano, certi giornali mettessero il silenziatore allo scandalo. Non ci voglio credere. Non credo che lo voglia nemmeno Napolitano. Comunque, negli Stati Uniti non ci riuscirono. Non possiamo essere da meno.</p>
<p>La campagna contro il bavaglio è stata fatta da tutti i giornali, nessuno escluso. Alcuni, se ricordate, con più forza e perfino con sottoscrizioni. Non vorrei che fossero proprio quest’ultimi ad imbavagliarsi.</p>
<p>Napolitano, sbagliando, sembra considerare il caso Fini una semplice rissa tra rivali invidiosi l’uno dell’altro, quasi da compatire e sedare con due buffetti.</p>
<p>Se fosse davvero così, queste sarebbero le mie domande: Si è mai permesso, lei, Presidente, di raccomandare qualcuno in Rai avvalendosi della sua carica istituzionale? Voglio sperare di no. E perché non lo ha fatto? Voglio sperare: perché sa di non poterlo fare per rispetto della carica che ricopre. E che significa ricoprire una carica istituzionale? Voglio sperare: significa che non possiamo servircene per scopi personali. Inoltre: Lei mentirebbe agli italiani? Immagino di no, perché una carica istituzionale non può farlo. E lei è la prima carica istituzionale. E se, come appare dall’inchiesta, Fini, terza carica istituzionale, ha mentito agli italiani, per lei non è sanzionabile con l’indegnità? Spero proprio di sì.</p>
<p>Allora applichi domande e risposte al caso del presidente della Camera, e ne tragga le conclusioni, che non possono essere, caro Presidente, che quelle delle sue dimissioni.</p>
<p> Lei, il garante delle Istituzioni, non può lasciar correre. Consentirebbe alla terza carica dello Stato di fare ciò che lei sa benissimo che non si può fare? Credo proprio di no. Non troverebbe, quindi, qualche grave frattura istituzionale tra il suo comportamento e quello di Fini?</p>
<p>Gentile Presidente, vede bene che non ci sono vie di uscita, anche per chi volesse trovarne a tutti i costi: Fini deve dimettersi, e nessuno potrà coprirlo senza contagiarsi. Rifletta. Vorrebbe passare alla storia come il capo dello Stato che ha coperto uno scandalo istituzionale? Perché di questo si tratta, come sta emergendo dalle inchieste. Non penso che lo desideri.</p>
<p>Ritengo che sia stato mal consigliato a rilasciare all’Unità quell’intervista. Anche lei ha consiglieri da quattro soldi, come ce li ha Berlusconi. Ragioni con la sua testa. Anche per quanto riguarda il governicchio. Ascolti ciò che dice con garbo il presidente del Senato (ossia la carica istituzionale che viene subito dopo di lei) al <a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=29599">Corriere della Sera </a>di oggi. Schifani non la pensa come lei, e le ha risposto subito, tondo tondo, premettendo:</p>
<p>«per­ché se il presidente della Camera fa poli­tica attiva, ritengo di avere diritto a parlare di politica»</p>
<p>Sempre nell’intervista curata da Francesco Verderami, si legge:</p>
<p>“la seconda carica dello Stato boccia ogni possibile terza via, l&#8217;opzione cioè di un governo tecnico, l&#8217;idea di una nuova legge eletto­rale varata dalle forze uscite sconfitte dal­le urne nel 2008, che «provocherebbe un grave vulnus ai principi della democra­zia”.</p>
<p>«È una riflessio­ne squisitamente politica, la mia. Ma rammento come nelle democrazie mag­gioritarie valga il principio che i governi siano scelti dagli elettori».</p>
<p>Sappia che questa volta gli elettori di centrodestra reagirebbero con rabbia di fronte al ribaltone. Non accenda questa miccia pericolosa. Assai più pericolosa dell’assoluzione che lei pare voler dare al caso Fini.</p>
<p>Conclusione: se non fosse in grado di ottenere, lei, Presidente, le dimissioni di Fini, per ragioni sue che non saprei comprendere, o perché non si è reso conto di ciò che ha combinato, non ci resta che sperare nell’inchiesta di quei quotidiani, come il Giornale e Libero, ad esempio, che di bavagli non ne vogliono sentir parlare, anche se fosse il capo dello Stato ad imporglieli.</p>
<p>Insomma, Gian Marco Chiocci, Massimo Malpica, Franco Bechis, Stefano Filippi come <a title="Carl Bernstein" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Watergate">Bob Woodward e Carl Bernstein</a> nello scandalo Watergate. A loro mi affido.</p>
<p>Ormai ciò che di scandaloso ha commesso Fini – la terza carica dello Stato super partes &#8211; è uscito allo scoperto. Impossibile metterlo a tacere. Chi ci provasse sarebbe colpevole di fronte agli italiani.</p>
<h5>Articoli correlati</h5>
<h5>Casa di Montecarlo. Rassegna stampa del 13 agosto 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/13/rassegna-stampa-del-13-agosto-2010/">Qui</a>.</h5>
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		<title>Perché Fini non può scaricare sul cognato. Napolitano come Scalfaro?</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 22:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stiamo a quanto dichiarato da Fini, ossia che egli ha autorizzato l’operazione fidandosi in pratica del cognato, per cui se qualcosa di malsano è stato compiuto, Fini era in buona fede. In buona fede in questa operazione credo che non ci sia nessuno, meno che mai Fini. Perché? Perché ha avuto sfortuna. Quella operazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo a quanto dichiarato da Fini, ossia che egli ha autorizzato l’operazione fidandosi in pratica del cognato, per cui se qualcosa di malsano è stato compiuto, Fini era in buona fede.<br />
In buona fede in questa operazione credo che non ci sia nessuno, meno che mai Fini. Perché?<span id="more-13433"></span></p>
<p>Perché ha avuto sfortuna. Quella operazione è stata firmata, su sua procura generale, da Francesco Pontone. Descritto da Donna Assunta come un galantuomo.</p>
<p>Domandiamoci se sia possibile che Pontone, che oggi si scopre molto bravo nel condurre affari (<a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-del-12-agosto-2010_pagina_09.jpg">qui</a>), abbia potuto condurre l’operazione sotto la regia di Giancarlo Turriani.</p>
<p>Quella telefonata in cui Fini rimprovera al cognato: Che cosa mi hai combinato? non può essere credibile. Ossia, non può essere che Pontone non lo abbia messo al corrente di ciò che stava intrallazzando Giancarlo Tulliani. Ammettiamo che sia accaduto così: Fini telefona a Pontone e gli dice: Guarda, mio cognato ha un compratore per la casa di Montecarlo. Lo mando da te, e vedi di concludere l’affare. Di mio cognato puoi fidarti.</p>
<p>Pontone riceve Tulliani, il quale propone l’affare: Il compratore offre 300 mila euro.<br />
Pontone ascolta. Poi domanda: Chi è il compratore? Risposta: è una società off-shore perché il compratore vuole mantenere l’anonimato.</p>
<p>Pontone, oculato e avveduto amministratore, chiede scusa a Tulliani e si apparta per fare una telefonata a Fini.<br />
Che c’è? domanda il presidente della Camera. Quel tuo parente, risponde Pontone, propone una cifra ridicola, 300 mila euro. Quella casa ne vale almeno cinque volte tante. E poi c’è di mezzo una società off-shore che ha la sua sede nei paradisi fiscali. Una faccenda poco pulita. Direi di non farne nulla. A vendere a questa cifra e a quella società ci potremmo mettere nei guai.<br />
A questo punto Fini s’impone e ordina di procedere alla vendita.</p>
<p>Dalle distanze che sta prendendo Pontone da questa operazione possiamo pensare che suppergiù le cose siano andate in questo modo.<br />
A meno che non sia stato direttamente Fini a condurre l’intera operazione. Questa seconda ipotesi sarebbe certamente ancora più grave, ma grave è anche la prima ipotesi, giacché, se Pontone, come credo, ha espresso le sue perplessità molto fondate, l’imposizione di Fini equivale alla sua partecipazione diretta.</p>
<p>Posso anche sbagliare, ma mi sa tanto che Fini ci ha propinato un bel mucchio di bugie. Tenta di scaricare sul cognato, ma ci sono di mezzo le pesanti parole di Pontone a mettergli i bastoni tra le ruote: Chiedete a Fini. Ho solo eseguito un suo ordine. Questa è la sostanza della sua breve dichiarazione di qualche giorno fa. Di bastoni, Fini ne ha messi tanti a Berlusconi. Ma a lui ne è bastato uno, il bastone di Pontone per metterlo Ko.</p>
<p>Scrissi che mi affido a Donna Assunta Almirante per scoprire la verità. Una chiave importante è il tesoriere Pontone, reputato un ottimo uomo d’affari e finito a combinare una svendita clamorosa. Pontone ha vissuto la sua vita sotto l’usbergo e la stima di Almirante. Non credo che se Donna Assunta, che ha scaricato Fini perentoriamente, gli consiglierà di parlare, egli si tirerà indietro.</p>
<p>Intanto Napolitano rompe il silenzio con un’intervista all’Unità e mostra di voler coprire Fini (ce ne accerteremo meglio leggendo l’intervista integrale). Cosa assolutamente grave ed inaccettabile. Una parzialità scandalosa, se fosse così. Dalle anticipazioni del <a href="http://www.corriere.it/politica/10_agosto_12/napolitano-intervista-unita_e08e03f6-a650-11df-8d3b-00144f02aabe.shtml">Corriere della Sera</a>, si legge:</p>
<p>“Quanto a Fini, Napolitano ha parlato, spiega la De Gregorio, di «campagna gravemente destabilizzante», mentre sul voto anticipato il capo dello Stato ha ricordato che le sue responsabilità entrerebbero in gioco solo se la maggioranza risultasse dissolta in Parlamento e se, dunque, si aprisse una crisi.”</p>
<p>Come fa Napolitano a dire che si tratta di una campagna destabilizzante? Non si rende conto di ciò che ha fatto Fini approfittando della sua carica istituzionale? Non ha letto nulla sulle raccomandazioni Rai? Non ha capito bene cosa è successo in quel di Montecarlo?<br />
La destabilizzazione delle Istituzioni grava anche su di lui, eccome, se finge di essere cieco e sordo.</p>
<p>Abbiamo sempre sospettato che ci fosse una sorta di intesa con Fini per mandare a casa il governo eletto dal popolo italiano. Ora siamo alla prova dei fatti. Le malefatte di Fini sono lì, concrete, ineccepibili. Si provi lei a spiegarci le ragioni grazie alle quali si sente di assolverlo. Ce le spieghi, perché noi non riusciamo a trovarle. Fini non può ricoprire quella carica perché ne fa un deplorevole abuso. Se anche lei, al vertice dello Stato, giustifica Fini vuol dire che l’Italia è perduta. Altro che festeggiare i 150 dall’unità!</p>
<p>Caro Presidente, non ci faccia vergognare del nostro Paese. Sospettare, oltre che di Fini, anche di lei, significherebbe condannare l’Italia ad un marciume perpetuo.</p>
<p>E poi, veda di non trovare scuse. Di che vuoto politico parla? Preferisce il governicchio, che sarebbe punito dai mercati? Se il suo carissimo Fini si mette in mezzo e non fa governare, vuole mandare al governo chi mette i bastoni tra le ruote? È dunque d’accordo con Fini? È questo il modo corretto di ragionare, o non è più giusto dare di nuovo la parola agli elettori, perché siano essi a decidere, con il loro voto, chi ha sbagliato e chi è ancora degno di fiducia? Con quale pretesa lei si arroga il diritto di sostituire il Palazzo al popolo? Si giustifica con le norme della vecchia Costituzione? Non sa che c’è una Costituzione di fatto, grazie alla quale gli elettori hanno scelto la coalizione ed il premier che devono governarlo? Intende riproporci lo scandaloso ribaltone di Scalfaro? È questo il fiore all’occhiello del suo mandato? Assolvere Fini e ribaltare il risultato elettorale? Se questi sono i suoi propositi, Dio ce ne scampi e liberi. Credevamo che il Napolitano che aveva approvato <a href="http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo_nel_mondo/est_europa/ungheria_1956/articolo.php?id=732">l’invasione dell’Ungheria</a>, si fosse convertito al metodo democratico. Invece ora ne dubitiamo. Visto che il popolo per Napolitano sembra non contare nulla. Napolitano come Scalfaro. Sarebbe una fine ingloriosa. Staremo a vedere, sperando di esserci sbagliati.</p>
<p>Da <a href="http://www.corriere.it/politica/10_agosto_12/italiafutura-montezemolo-novoto_d16ce634-a601-11df-8d3b-00144f02aabe.shtml">registrare</a>, inoltre, le stupidaggini di Luca Cordero di Montezemolo, a cui i dati economici che ci riguardano deve averglieli dati l’usciere della Ferrari. Le ha dette al momento giusto. Ha atteso il rientro di Napolitano quasi per offrirgli una sponda. Ci pensate: <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201008articoli/57571girata.asp">lui in politica</a>? Venga pure e ci farà sbellicare dalle risate. Purtroppo. Che cosa ha saputo mai combinare nella sua vita? Mi pare assai poco. È vissuto sotto la luce di altri riflettori.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;Il Colle ferma la corsa al voto. «Basta con attacchi a Fini»&#8221;. <a href="http://www.corriere.it/politica/10_agosto_12/napolitano-intervista-unita_e08e03f6-a650-11df-8d3b-00144f02aabe.shtml">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Napolitano: no alla corsa alle urne. Il Pdl lo attacca: non è più neutrale&#8221;. <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/13/news/pdl_attacca_napolitano-6257166/?ref=HREA-1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Stracquadanio: «Perché sul giornale del suo ex partito?»&#8221;. <a href="http://www.corriere.it/politica/10_agosto_13/stracquadanio-intervista-napolitano_24faf758-a6a4-11df-944e-00144f02aabe.shtml">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Vi racconto la vera sindrome di Gianfranco&#8221; di Marcello Veneziani. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/vi_racconto_vera_sindrome_gianfranco/13-08-2010/articolo-id=466787-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;I testimoni che smascherano le bugie di Gianfranco e famiglia&#8221;. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/i_testimoni_che_smascherano_bugie_gianfranco_e_famiglia/13-08-2010/articolo-id=466791-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Casa Montecarlo, Fini e Tulliani scelsero i mobili&#8221; di Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/gianfry_e_signora_scelsero_mobili_appartamento_montecarlo/13-08-2010/articolo-id=466793-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Lo sfogo di Daniela: tutta colpa di Elisabetta&#8221; di Paolo Bracalini. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/lo_sfogo_daniela_tutta_colpa_elisabetta/13-08-2010/articolo-id=466796-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Stracquadanio: &#8220;Tregua? Fini deve solo andarsene&#8221; di Francesca Schianchi. <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201008articoli/57573girata.asp">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Niente mediazioni, dica una cosa chiara. Tipo: colleghi, basta così&#8221; di Lanfranco Pace. <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/5953">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Interviene Napolitano: no al vuoto politico e basta attacchi a Fini. <a href="http://www.libero-news.it/news/470028/Interviene_Napolitano__no_al_vuoto_politico_e_basta_attacchi_a_Fini.html">Qui</a>.<br />
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		<title>Berlusconi, con questa marmaglia non si tratta</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 12:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bocchino e i suoi, probabilmente su mandato del presidente della Camera, rispondono agli attacchi del Giornale, di Libero, e ormai della stampa tutta (si veda qui), sul caso Montecarlo e sulle note raccomandazioni alla Rai a favore dei Tulliani, minacciando di svelare chi sa che cosa sulle magagne di Berlusconi. Addirittura agendo anche su fronti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bocchino e i <a href="http://www.libero-news.it/news/469017/Briguglio_all_attacco___Il_premier_spieghi_come_acquistò_la_villa_di_Arcore_.html">suoi</a>, probabilmente su mandato del presidente della Camera, rispondono agli attacchi del Giornale, di Libero, e ormai della stampa tutta (si veda <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/12/rassegna-stampa-del-12-agosto-2010/">qui</a>), sul caso Montecarlo e sulle note raccomandazioni alla Rai a favore dei Tulliani, minacciando di svelare chi sa che cosa sulle magagne di Berlusconi. Addirittura agendo anche su fronti sui quali l’opposizione non ha mai inteso muoversi. Come a dire: Prima abbiamo coperto Berlusconi dalle sue colpe. Ora non lo copriamo più.<span id="more-13429"></span> <br />
Bella lezione di moralità! Prima la moralità era stata messa, dunque, sotto i piedi. Solo ora se ne avverte lo scrupolo, ma per finalità squallidissime. Fini sprofonda sempre più in basso, avvinto come l’edera dalla ambiguità e dalla ipocrisia. Personaggi da evitare, quindi, questi finiani la cui doppiezza è ormai certificata. Se poi, come si pensa, tutta questa paccottiglia fosse stata ordita davvero dal presidente della Camera, ditemi voi come fa Napolitano a considerare la terza carica dello Stato super partes. Quante prove servono ancora a Napolitano per accorgersi che nei comportamenti di Fini si mescolano degli autentici sputi alle Istituzioni? Ma Napolitano ancora non vede, non sente e non parla.</p>
<p>I finiani sono assai peggiori di coloro che accusano. Confondono, ad esempio, Berlusconi con Feltri, con Belpietro e così via, dando per scontato che il presidente del Consiglio sia il mandante della campagna contro Fini. Potrebbe anche essere, ma potrebbe anche non essere, visto che abbiamo a che fare con direttori di giornale che detestano la linea politica di Fini, non da ora, e misurandone le contraddizioni e le indegnità istituzionali, hanno deciso di trovare una qualche strada per costringerlo alle dimissioni, visto che lui si dimostra attaccato alla poltrona come una tenia.</p>
<p>In realtà, questi giornali stanno rendendo un servizio al Paese, smascherando un presidente della Camera che, nell’esercizio delle sue funzioni, compie azioni disdicevoli e forse anche penalmente rilevanti.  Da ciò nasce l’obbligatorietà di Fini di dimettersi. Egli ha agito essendo presidente della Camera e avvalendosi dell’autorità che la carica gli conferisce, come dimostrano, ad esempio, le pressioni esercitate sulla Rai per sistemare i suoi nuovi familiari.</p>
<p>Le colpe di Berlusconi, quando fossero passate in giudicato dalla magistratura, risalgono agli anni lontani. Agli anni lontani risale pure l’acquisto della villa di Arcore, ad esempio, sulla quale villa già si è scritto abbastanza. Ossia Berlusconi, in quei lontani tempi, non ricopriva alcun incarico istituzionale. Rispolverare questioni vecchie e conosciute, la dice lunga sulle difficoltà in cui i finiani, e il loro leader in testa, si trovano a proposito dello scandalo monegasco e delle raccomandazioni in Rai.</p>
<p>Chi sa se Bocchino capirà mai la differenza. La sua azione, invece, è improntata unicamente a generare caos e vendetta fine a se stessa. Poiché il raffronto tra le due posizioni non è possibile. Fini ha compiuto le sue magagne nel mentre esercitava la funzione di presidente della Camera. A Berlusconi si possono rimproverare, durante il suo mandato di premier, piccole magagne, come ad esempio il suo smodato interesse per il gentil sesso. Non ci sono certo accuse penalmente rilevanti su attività compiute nell’esercizio del suo mandato.</p>
<p>Bocchino, poi, non si rende conto che puntare, come sembra, alle <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/bocchino_si_smaschera_e_indica_lobbiettivo_dimissioni_silvio/12-08-2010/articolo-id=466611-page=0-comments=1">dimissioni</a> del presidente del Consiglio, significa in buona sostanza rafforzare l’idea del premier di tornare al voto.</p>
<p>A differenza di Fini, Berlusconi è stato eletto dal popolo, il quale lo ha scelto, pur sapendo delle sue magagne, trite e ritrite dalla stampa, che ora lo smargiasso Bocchino intende riproporre orgogliosamente ma maldestramente.</p>
<p>Guai se qualche sprovveduto consigliere (Ghedini?) prendesse sul serio le sparate di Bocchino. Con questa marmaglia non si tratta. Faccia, Bocchino, quel che vuole. Gli elettori di Berlusconi lo hanno scelto pur conoscendo i suoi peccati, quelli grossi e quelli piccoli. Gli hanno affidato il governo del Paese, convinti che solo lui possa modernizzarlo. Non si faranno intimidire dalle smargiassate di un Bocchino alla fine, probabilmente, della sua carriera. Chi tornerà a votarlo, infatti?<br />
Bocchino avrà la responsabilità di aver sollevato un inutile polverone, che potrà servire solo a nuocere al Paese.</p>
<p>Una cosa, infatti, è smascherare una carica istituzionale che intrallazza in forza del suo potere. Un’altra quella di rispolverare accuse notissime ovunque, anche all’estero, su operazioni commesse da un uomo prima di scendere in politica, i cui rilievi penali non hanno ancora ricevuto il giudizio definitivo della magistratura.</p>
<p>Se con certi finiani sembra di poter trattare, bisogna che questi si distinguano da Bocchino, Granata, Briguglio e qualche altro, e vengano allo scoperto. Li isolino come fomentatori di odio. I tre moschettieri rimarranno i soli ad abbaiare alla luna, rendendosi ridicoli. Ragazzini sono, e ragazzini resteranno.</p>
<p>La risposta più adeguata da parte del premier è quella di tornare al voto. Le alternative, in assenza di un ripensamento di molti finiani pentiti, non ci sono, oppure sono pericolose e dilatorie. Del resto, ormai ne è <a href="http://www.libero-news.it/news/468893/Bossi___Subito_al_voto___Berlusconi___senza_unità_scelte_dolorose_.html">convinto</a> anche Bossi. </p>
<p>Vedremo, allora, come gli elettori risponderanno alle smargiassate di questo piccolo Pierino.</p>
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		<title>Donna Assunta Almirante e gli sproloqui di Bocchino</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 22:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non conoscevo questa donna, se non di nome, la immaginavo diversa da come mi è apparsa in questi giorni in cui è scoppiato lo scandalo di Montecarlo. È una donna dal carattere forte e battagliero. Mi fa pensare a Francesco Cossiga, al quale vanno i miei auguri e il mio riverente pensiero. Quando c’è da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non conoscevo questa donna, se non di nome, la immaginavo diversa da come mi è apparsa in questi giorni in cui è scoppiato lo scandalo di Montecarlo. È una donna dal carattere forte e battagliero. Mi fa pensare a Francesco Cossiga, al quale vanno i miei auguri e il mio riverente pensiero. Quando c’è da difendere l’onorabilità del vecchio Msi, non si tira indietro e sbaraglia il campo. Non ho mai avuto in simpatia il Msi. Mio padre, vecchio monarchico, quando il partito si sciolse o mutò forma (non ricordo bene) scelse il Msi di Almirante. Tra noi si accesero forti discussioni, ma mio padre fu fedele al Msi fino alla morte.<span id="more-13416"></span></p>
<p>Donna Assunta me lo ha riportato alla memoria. Oggi, con poche parole, è diventata subito una protagonista della vicenda monegasca. Conosce bene l’impresario Luciano Garzelli che ha effettuato i lavori di ristrutturazione e conosce bene Francesco Pontone, il tesoriere di An. Nel mentre dichiara queste cose, afferma con orgoglio che i vecchi militanti del Msi ancora la ricordano e ricorrono a lei per lumi e consigli.</p>
<p>Ebbene, questa donna può fare molto per aiutare a conoscere la verità.<br />
Come? Persuadendo tanto l’impresario che ha effettuato la ristrutturazione quanto Francesco Pontone a dire tutto ciò che sanno. E devono sapere molto.</p>
<p>L’impresario, ad esempio (che oggi <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-dell_pagina_09.jpg">nega</a> di aver effettuato i lavori), può dirci chi gli ha ordinato i lavori e chi lo pagava. Francesco Pontone (che ha lasciato intendere che ha eseguito solo un ordine di Fini) potrebbe raccontarci come sono andate concretamente le cose. Ad esempio: ha espresso a Fini le sue perplessità? Ha fatto presente che il valore della vendita era ridicolo? Ha fatto qualche rimostranza sul fatto che gli acquirenti erano società off-shore? Sapeva che erano state costituite qualche settimana prima? Sapeva che l’appartamento sarebbe finito nella disponibilità del cognato di Fini? Può Fini, dopo averlo ascoltato, avergli ordinato l’operazione, magari intimandogli di eseguirla senza fare troppe domande?</p>
<p>Pontone è un uomo chiave, poiché, sebbene rimandi i chiarimenti a Fini, egli non può non aver parlato con Fini dell’operazione e dei suoi dubbi risvolti. Potrebbe darsi pure che Pontone conosca il vero acquirente dell’immobile, l’acquirente che ancora oggi vuole restare anonimo.</p>
<p>Mettendo insieme le rivelazioni dell’impresario Garzelli e quelle di Pontone, potremmo ricavarne degli indizi interessanti, utili a scoprire la verità.<br />
Difficile immaginare che tanto Guazzelli quanto Pontone possano chiudersi in un assoluto silenzio. Potrebbero essere accusati di intralciare le indagini.<br />
Un intervento persuasivo di Donna Assunta potrebbe sbloccare la situazione.</p>
<p>Bella diferenza tra la lucidità di Donna Assunta e quella di Bocchino! Su Bocchino ha detto bene Bondi: è in uno stato confusionale. È più un bambino capriccioso, che un uomo politico. Ne ha dette tante di corbellerie che almeno la consorte dovrebbe consigliargli di chiudere la sua boccaccia.</p>
<p>Paragonare la vicenda di Arcore a quella di Fini dimostra quanto stordito sia il suo cervello. Qualunque cosa abbia fatto Berlusconi, ma anche qualsiasi altro parlamentare, nessuno si è eretto a fustigatore dei costumi e della legalità come Fini. È la sua ipocrisia che viene punita e non può essere tollerata. Predica bene e razzola male. Non c’è specie peggiore. Ecco perché non può mantenere l’incarico di presidente della Camera. Ha voluto scagliare la prima pietra, senza esserne degno, e ha voluto utilizzare la sua ipocrisia come arma politica. Ora quest’arma politica gli viene rivoltata contro. Ma spiegarlo a Bocchino è vana impresa. Del resto, in questa sua <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/11/news/bondi_contro_bocchino-6215315/?ref=HREA-1">dichiarazione</a> è palese che non sa quel che dice:</p>
<p>&#8220;La differenza tra noi e Bondi&#8221;, continua Bocchino, &#8220;è anche nella lealtà perché noi abbiamo sempre difeso Berlusconi dalle aggressioni esterne mentre loro si sono fatti promotori di un&#8217;aggressione contro Fini soltanto perché&#8221;, e uso parole di Feltri, &#8220;non si è voluto &#8216;mettere a cuccia&#8217; nel &#8216; partito contorno &#8216; &#8220;.</p>
<p>Infatti, o ha difeso Berlusconi dalle aggressioni perché convinto della sua innocenza, così come appare convinto della innocenza di Fini, oppure, come Fini, si è servito e si serve dell’ipocrisia. Il parallelo tra le due situazioni lo ha voluto fare lui. E nel caso di Berlusconi, dalle accuse che poi fa seguire, insieme con gli altri due moschettieri, Granata e Briguglio, è evidente che egli lo ha difeso dalle aggressioni pur non essendo convinto della sua innocenza. Ergo: per il parallelo che ha voluto instaurare, sta facendo la stessa cosa per Fini: lo difende dalle aggressioni pur non essendo convinto della sua innocenza. Ossia: Bocchino, senza rendersene conto, nello stato confusionale in cui lo ha trovato Bondi, sta convalidando le accuse che sono mosse al suo capo. Bel capolavoro!</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;E il falco Ghedini va dai nemici. &#8220;Stop all&#8217;escalation e trattiamo&#8221; di Carmelo Lopapa. <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/12/news/trattativa_ghedini-6233210/?ref=HREA-1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Bocchino si smaschera e indica l’obbiettivo: le dimissioni di Silvio&#8221;. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/bocchino_si_smaschera_e_indica_lobbiettivo_dimissioni_silvio/12-08-2010/articolo-id=466611-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Mariani: &#8220;Perché dissi no al bilancio di An&#8221; di fabio Martini. <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201008articoli/57551girata.asp">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Il dossier Tulliani&#8221; di Fabrizio d&#8217;Esposito. <a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/251237/">Qui</a>.</p>
<p>Casa di Montecarlo. Rassegna stampa del 12 agosto 2010. <a href="http://scrivono.wordpress.com/2010/08/12/rassegna-stampa-del-12-agosto-2010/">Qui</a>.<br />
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		<title>Napolitano torna a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 10:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra che Napolitano sia in partenza per tornare nella capitale. A fare che cosa? Spero proprio che non si limiti a valutazioni scontate sull’attuale crisi politica. Sono cose che erano già presenti nel momento in cui è partito per Stromboli. Se dovesse verificarsi la crisi di governo, è bene che cominci a riflettere che imitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-dell_pagina_18.jpg">Sembra</a> che Napolitano sia in partenza per tornare nella capitale. A fare che cosa? Spero proprio che non si limiti a valutazioni scontate sull’attuale crisi politica. Sono cose che erano già presenti nel momento in cui è partito per Stromboli. Se dovesse verificarsi la crisi di governo, è bene che cominci a riflettere che imitare i ribaltoni di Scalfaro porta male. Tutti i governi nati dai ribaltoni scalfariani hanno solo sprecato tempo, costando per la loro inefficienza fior di soldi agli italiani. Infatti, quantomeno i parlamentari continuavano ad essere messi sul libro paga, anche se si rigiravano i pollici delle mani.<span id="more-13408"></span></p>
<p>Se ci sarà la crisi di governo si dovrà andare alle elezioni, e subito, entro la fine dell’anno, per tranquillizzare i mercati. Tutti i sondaggi danno vincente l’accoppiata Pdl-Lega Nord e gli speculatori sanno bene che ne nascerebbe un governo capace come lo è l’attuale. Niente scossoni quindi sui mercati. Ciò che succederebbe, al contrario, con il governicchio.</p>
<p>Spero che Napolitano su questo abbia le idee chiare e rispetti la volontà popolare espressa con il voto. Infatti, sembra da un po’ di tempo che i cittadini siano derisi e vituperati dai vertici dello Stato. Considerati numeri da appiccicare ad un pallottoliere, che qualcun altro amministra.</p>
<p>Ma gli italiani si aspettano anche che sia chiarita la posizione del presidente della Camera. Subito, anch’essa. Non si può tenere occupata la terza carica dello Stato da personaggi coinvolti in scandali, nati e cresciuti approfittando della posizione istituzionale.</p>
<p>I cittadini non hanno più fiducia nel presidente della Camera. Ne hanno tratto l’idea che è un trafficone, o quantomeno uno facile a farsi raggirare. Può continuare a rappresentarci? È bene ricordare che, insieme con il capo dello Stato e il presidente del Senato, il presidente della Camera fa parte del triunvirato imparziale e super partes del nostro Stato, e per ciò stesso non possono addensarsi nuvole sul suo capo.</p>
<p>Oggi perfino Ezio Mauro si è sentito in difficoltà nel suo breve editoriale e scrive:</p>
<p>“Ma il presidente della Camera ha un&#8217;unica strada per sfuggire a questa guerra mortale, una strada che coincide coi suoi doveri verso la pubblica opinione. È la strada della chiarezza e della trasparenza. Dopo avere detto la sua verità sull&#8217;affare Montecarlo, deve pretendere la verità da Giancarlo Tulliani, intermediario e beneficiario della vendita. Fini chieda a Tulliani di rivelare i nomi e i cognomi degli acquirenti e le condizioni dell&#8217;affitto. Questo per rispondere al sospetto, ogni giorno più pesante, che Tulliani abbia intermediato per se stesso, dietro il paravento offshore. Solo così si potrà accertare definitivamente che la &#8220;famiglia&#8221; venditrice non è anche la &#8220;famiglia&#8221; acquirente.”</p>
<p>Insomma, anche la Repubblica non se la sente più di difendere una posizione che fa acqua da tutte le parti.<br />
Per non parlare di <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-dell_pagina_09.jpg">Donna Assunta Almirante</a> (e <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-dell_pagina_15.jpg">qui</a>) che torna a condannare l’ex pupillo.<br />
E addirittura <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-dell_pagina_11.jpg">Rosy Bindi</a>!</p>
<p>Napolitano è il solo che può ricevere da Fini la verità. Tutti la chiedono, tutti hanno sottolineato le lacune della sua dichiarazione. Tutti hanno notato che non ha nemmeno sfiorato l’argomento raccomandazioni in Rai a favore dei Tulliani.</p>
<p>Fini, secondo la stampa e ormai pressoché l’intero mondo politico, sa la verità e ce la nasconde. Molti sostengono che Fini non può non sapere.</p>
<p>Può Napolitano rimanere inerte, quando tutti questi dubbi e tutte queste accuse riguardano la terza carica dello Stato? Il tesoriere <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-dell_pagina_05.jpg">Pontone</a> ieri ha fatto intendere che tutta l’operazione è passata dalle mani di Fini, e che lui si è limitato ad eseguire un ordine. È una chiara presa di distanza di un uomo che ne avrebbe volentieri fatto a meno. Ciò non può che accrescere i dubbi che Fini sapesse sin dall’inizio che l’operazione era sporca, e sperava solo di farla franca.</p>
<p>Resto convinto che su Fini sarebbe utile cominciare a verificare se ci troviamo in una deprecabile situazione di plagio ad opera dei Tulliani. L’amore senile può provocare guasti che la vittima nemmeno avverte. Non è detto che sia così, per carità. Ma ieri Mario Landolfi ha aperto questo spiraglio di indagine. E <a href="http://scrivono.files.wordpress.com/2010/08/rassegna-stampa-dell_pagina_15.jpg">oggi</a> anche Donna Assunta.</p>
<p>Fini, dunque, è diventato, per tutto questo, una figura istituzionale inaffidabile, fragile e forse perfino ricattabile.<br />
Qualche anno fa nessuno avrebbe mai potuto pensare ad un Fini quale appare oggi. Qualcosa di straordinario è successo, e in profondità.</p>
<p>Può darsi che egli stesso cominci a rendersene conto, visto che sta scaricando le responsabilità sui Tulliani. Ma ciò che è successo non può essere cancellato. Tutti coloro che si sono dimessi non sono stati perdonati, nonostante potessero argomentare in qualche modo a loro discolpa. Sono stati ridicolizzati e vilipesi per le superficiali giustificazioni addotte. Proprio come sta succedendo a Fini.</p>
<p>Napolitano sappia dunque che oggi la terza carica dello Stato è ridotta in queste condizioni. Gli va bene così, con uno dei tre vertici istituzionali super partes accusato di operazioni malsane, oppure vuole esercitare il suo ufficio di garante delle Istituzioni? Esercizio dovuto, faccio notare.<br />
Convochi Fini, vedrà che le ragioni per le sue dimissioni ci sono tutte. E gliele imponga, visto che allo scranno di Montecitorio è attaccato come una tenia.</p>
<p>I giorni passano, Presidente, e lei sta deludendo moltissimi italiani.</p>
<h5>Articoli correlati</p>
<p>&#8220;Pdl, Bocchino: &#8220;Si dimetta Berlusconi&#8221; E Bondi: &#8220;Finiani in stato confusionale&#8221;. <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/pdl_bocchino_si_dimetta_berlusconi_e_bondi_finiani_stato_confusionale/politica-pdl-governo-berlusconi-fini-bondi-cicchitto-bocchino/11-08-2010/articolo-id=466589-page=0-comments=1">Qui</a>.</p>
<p>&#8220;Casa Montecarlo, provocazione ex An. &#8220;Sottoscrizione per ricomprarla&#8221;. <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/11/news/casa_montecarlo_provocazione_ex_an_sottoscrizione_per_ricomprarla-6220294/?ref=HREA-1">Qui</a>.<br />
</h5>
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