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	<title>Commenti a: LETTERATURA: Il mangiatore di fumo</title>
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	<description>Libri, leggende, informazioni sulla città di Lucca</description>
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		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
		<link>http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=3202&#038;cpage=1#comment-57113</link>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 08:46:01 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; vero, e di questo ti ringrazio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, e di questo ti ringrazio.</p>
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		<title>Di: Felice Muolo</title>
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		<dc:creator>Felice Muolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 08:41:20 +0000</pubDate>
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		<description>Hai dimenticato di menzionare me, Bart, anch&#039;io ti seguo con interesse e gratitudine.

Felice Muolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai dimenticato di menzionare me, Bart, anch&#8217;io ti seguo con interesse e gratitudine.</p>
<p>Felice Muolo</p>
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		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
		<link>http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=3202&#038;cpage=1#comment-57106</link>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 19:31:50 +0000</pubDate>
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		<description>Vi ringrazio, amici carissimi. Mi date l&#039;opportunità di esternare una grande soddisfazione che sto ricevendo da questa rivista, nata con l&#039;intento di dare soprattutto ai giovani alcuni strumenti formativi (specie con la sezione I Maestri) che potranno meglio collegarli al recente passato, oggi che la società consuma tutto in fretta. Ciò che metteremo qui, sulla rivista, spero che possa durare anche oltre la mia presenza.
La soddisfazione sta nel fatto che si è creata una famiglia di collaboratori che partecipa alla rivista con tanto amore. Ne sento sempre il respiro vicino a me. 
Desidero citare, in segno di riconoscenza e di ringraziamento ad un anno e mezzo di distanza dalla nascita di Parliamone, alcuni nomi che si sono rivelati importanti e fedeli: tu, Gian Gabriele, che sei diventato un punto di riferimento, e tu Carlo, coi tuoi intensi scritti. Ma ci sono anche Fabio Fracas, che non immaginate quante cose importanti faccia nella vita, Francesco Improta, Nicola Dal Falco, Mariapia Frigerio, Daniela Toschi, Giampaolo Giampaoli, attualmente in pausa, perché impegnato in un ciclo di studi importanti, Stelvio Mestrovich, Pietro Pancamo, Mario Camaiani. Partecipano autorizzando la pubblicazione di loro scritti, Franco Pecori, Alfio Squillaci, Massimo Maugeri, Stefania Nardini, che è responsabile della pagina culturale del &quot;Corriere Nazionale&quot;. Da poco è entrato a far parte della famiglia il giovane baritono Antonio Guida, studioso di musica. Ogni tanto si affacciano Marisa Cecchetti, Matteo Ongari e Giancarlo Tramutoli, che mi piacerebbe intensificassero il rapporto con noi.
Voglio sperare che la loro fedeltà e la loro collaborazione siano legate agli scopi formativi cui accennavo. Che essi, ossia, li abbiano condivisi, ne abbiano intuito l&#039;importanza e il dono e desiderino svolgervi la loro parte. 
Le nostre aspirazioni, vorrei poter dire, sono giunte ad un punto di convergenza. Credo che sarà sempre più bello proseguire con una tale comunione di intenti. Può darsi che mi sia dimenticato qualcuno, e me ne scuso.

Ci sono stati altri collaboratori che si sono diradati col tempo. Li leggo altrove, su riviste che puntano più sull&#039;attualità. 

I lettori (tra cui desidero segnalare il grande amico Marino Magliani) ci stanno premiando. Se si pensi che la rivista non fa né attualità né pettegolezzo, ma si attiene rigidamente a contenuti culturali e artistici, il loro numero, che ha superato anche i 5.000 visitatori unici mensili (il visitatore unico è colui che anche se entra nel sito più di una volta viene conteggiato da Google una volta sola), dimostra che non siamo soli, ma almeno circa 5 mila persone stanno ogni mese intorno a noi, e accompagnano con il loro assenso il nostro lavoro. 
Non è poco, anzi è molto, moltissimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ringrazio, amici carissimi. Mi date l&#8217;opportunità di esternare una grande soddisfazione che sto ricevendo da questa rivista, nata con l&#8217;intento di dare soprattutto ai giovani alcuni strumenti formativi (specie con la sezione I Maestri) che potranno meglio collegarli al recente passato, oggi che la società consuma tutto in fretta. Ciò che metteremo qui, sulla rivista, spero che possa durare anche oltre la mia presenza.<br />
La soddisfazione sta nel fatto che si è creata una famiglia di collaboratori che partecipa alla rivista con tanto amore. Ne sento sempre il respiro vicino a me.<br />
Desidero citare, in segno di riconoscenza e di ringraziamento ad un anno e mezzo di distanza dalla nascita di Parliamone, alcuni nomi che si sono rivelati importanti e fedeli: tu, Gian Gabriele, che sei diventato un punto di riferimento, e tu Carlo, coi tuoi intensi scritti. Ma ci sono anche Fabio Fracas, che non immaginate quante cose importanti faccia nella vita, Francesco Improta, Nicola Dal Falco, Mariapia Frigerio, Daniela Toschi, Giampaolo Giampaoli, attualmente in pausa, perché impegnato in un ciclo di studi importanti, Stelvio Mestrovich, Pietro Pancamo, Mario Camaiani. Partecipano autorizzando la pubblicazione di loro scritti, Franco Pecori, Alfio Squillaci, Massimo Maugeri, Stefania Nardini, che è responsabile della pagina culturale del &#8220;Corriere Nazionale&#8221;. Da poco è entrato a far parte della famiglia il giovane baritono Antonio Guida, studioso di musica. Ogni tanto si affacciano Marisa Cecchetti, Matteo Ongari e Giancarlo Tramutoli, che mi piacerebbe intensificassero il rapporto con noi.<br />
Voglio sperare che la loro fedeltà e la loro collaborazione siano legate agli scopi formativi cui accennavo. Che essi, ossia, li abbiano condivisi, ne abbiano intuito l&#8217;importanza e il dono e desiderino svolgervi la loro parte.<br />
Le nostre aspirazioni, vorrei poter dire, sono giunte ad un punto di convergenza. Credo che sarà sempre più bello proseguire con una tale comunione di intenti. Può darsi che mi sia dimenticato qualcuno, e me ne scuso.</p>
<p>Ci sono stati altri collaboratori che si sono diradati col tempo. Li leggo altrove, su riviste che puntano più sull&#8217;attualità. </p>
<p>I lettori (tra cui desidero segnalare il grande amico Marino Magliani) ci stanno premiando. Se si pensi che la rivista non fa né attualità né pettegolezzo, ma si attiene rigidamente a contenuti culturali e artistici, il loro numero, che ha superato anche i 5.000 visitatori unici mensili (il visitatore unico è colui che anche se entra nel sito più di una volta viene conteggiato da Google una volta sola), dimostra che non siamo soli, ma almeno circa 5 mila persone stanno ogni mese intorno a noi, e accompagnano con il loro assenso il nostro lavoro.<br />
Non è poco, anzi è molto, moltissimo.</p>
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		<title>Di: Gian Gabriele Benedetti</title>
		<link>http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=3202&#038;cpage=1#comment-57105</link>
		<dc:creator>Gian Gabriele Benedetti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 17:51:19 +0000</pubDate>
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		<description>Sono con te Carlo, per quanto riguarda la stima nei confronti di Bartolomeo. E&#039; una persona che, oltre alla sua non indifferente cultura, alla sua grande capacità di recensire opere, allo squisito modo di scrivere, alla sua fervida fantasia, assomma una grande generosità ed indiscussa umanità. E&#039; un uomo veramente buono e ricco spiritualmente. Un uomo aperto e pieno di fede. Un marito, un padre, un nonno esemplare. Lo conosco da tanto e sono orgoglioso di essere suo amico. Lo ringrazio di cuore anche per quello che sta facendo meravigliosamente con questa rivista.
   Un caro saluto, Carlo e complimenti per il tuo intenso racconto. Non te la prendere per certe delusioni ed amarezze: sono all&#039;ordine del giorno. A noi ci sarà di consolazione lo scrivere, il tirar fuori ciò che ci &quot;urge&quot; dentro e il frutto delle nostre osservazioni ed emozioni 
              Gian Gabriele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono con te Carlo, per quanto riguarda la stima nei confronti di Bartolomeo. E&#8217; una persona che, oltre alla sua non indifferente cultura, alla sua grande capacità di recensire opere, allo squisito modo di scrivere, alla sua fervida fantasia, assomma una grande generosità ed indiscussa umanità. E&#8217; un uomo veramente buono e ricco spiritualmente. Un uomo aperto e pieno di fede. Un marito, un padre, un nonno esemplare. Lo conosco da tanto e sono orgoglioso di essere suo amico. Lo ringrazio di cuore anche per quello che sta facendo meravigliosamente con questa rivista.<br />
   Un caro saluto, Carlo e complimenti per il tuo intenso racconto. Non te la prendere per certe delusioni ed amarezze: sono all&#8217;ordine del giorno. A noi ci sarà di consolazione lo scrivere, il tirar fuori ciò che ci &#8220;urge&#8221; dentro e il frutto delle nostre osservazioni ed emozioni<br />
              Gian Gabriele</p>
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		<title>Di: Carlo Capone</title>
		<link>http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=3202&#038;cpage=1#comment-57104</link>
		<dc:creator>Carlo Capone</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 17:18:42 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Gian Gabriele, mi fai rivivere. Resto sempre stupefatto davanti alla tua capacità  di rapportarti al testo, qualunque ne sia il registro,e di cavarne le interiora, ancora palpitanti di vita.
 Il mio modesto lavoro di scrittore è stato costellato di momenti lieti, molti,  e di poche ma insostenibili amarezze(la cui origine porterò nella tomba) ma raramente mi è capitato di godere di espressioni come le tue. O come quelle di Bartolomeo Di Monaco, una figura di uomo che non smetterò mai di stimare e ringraziare pubblicamente per quanto fa e ha fatto, e non solo nel campo della cultura. 

Carlo Capone</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Gian Gabriele, mi fai rivivere. Resto sempre stupefatto davanti alla tua capacità  di rapportarti al testo, qualunque ne sia il registro,e di cavarne le interiora, ancora palpitanti di vita.<br />
 Il mio modesto lavoro di scrittore è stato costellato di momenti lieti, molti,  e di poche ma insostenibili amarezze(la cui origine porterò nella tomba) ma raramente mi è capitato di godere di espressioni come le tue. O come quelle di Bartolomeo Di Monaco, una figura di uomo che non smetterò mai di stimare e ringraziare pubblicamente per quanto fa e ha fatto, e non solo nel campo della cultura. </p>
<p>Carlo Capone</p>
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	<item>
		<title>Di: Gian Gabriele Benedetti</title>
		<link>http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=3202&#038;cpage=1#comment-57102</link>
		<dc:creator>Gian Gabriele Benedetti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 16:44:44 +0000</pubDate>
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		<description>Ti ringrazio, Bartolomeo.
E&#039; veramente trascinante nei suoi lavori Carlo, non è vero?
Un abbraccio
      Gian Gabriele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ringrazio, Bartolomeo.<br />
E&#8217; veramente trascinante nei suoi lavori Carlo, non è vero?<br />
Un abbraccio<br />
      Gian Gabriele</p>
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		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
		<link>http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=3202&#038;cpage=1#comment-57100</link>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 15:59:51 +0000</pubDate>
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		<description>Che bel commento, Gian Gabriele.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bel commento, Gian Gabriele.</p>
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	<item>
		<title>Di: Gian Gabriele Benedetti</title>
		<link>http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=3202&#038;cpage=1#comment-57099</link>
		<dc:creator>Gian Gabriele Benedetti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 15:35:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=3202#comment-57099</guid>
		<description>L’analisi spietata della realtà insegue visioni sconvolte e momenti tragici ora immaginati ora aspramente presenti, vicini e lontani ad un tempo, primordiali e sofferti, sconvolti e altamente conflittuali. L’aria densa che si respira, la fisicità estrema dei fatti e l’alta drammaticità che emerge ad ogni passo incalzano e coinvolgono “violentemente”, portando, per un attimo, quasi ad una paralisi del vivere, ma anche ad una commozione urgente e ricca di inquietanti convulsioni. Fluiscono, fitte, immagini sostenute e coraggiose, nell’uso tenace della rappresentazione, immagini supportate da uno scavo che non teme di calarsi a fondo e realisticamente nella mente sconvolta, senza mai fare un passo indietro, guardando direttamente negli occhi tutta la problematicità e la complessità degli eventi fisici e non. Tutto ciò si appalesa appieno e risalta maggiormente grazie anche e soprattutto all’uso di un linguaggio forte, denso, veristico, essenziale, senza “fronzoli” inutili. Il gioco delle decise tonalità e l’articolazione dinamica sono fortemente appese all’ombra del vero. 
A noi la riflessione oggettiva dà decisa tensione: ci “scompiglia” e ci porta anche ai confini della pietosa sofferenza
            Gian Gabriele Benedetti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’analisi spietata della realtà insegue visioni sconvolte e momenti tragici ora immaginati ora aspramente presenti, vicini e lontani ad un tempo, primordiali e sofferti, sconvolti e altamente conflittuali. L’aria densa che si respira, la fisicità estrema dei fatti e l’alta drammaticità che emerge ad ogni passo incalzano e coinvolgono “violentemente”, portando, per un attimo, quasi ad una paralisi del vivere, ma anche ad una commozione urgente e ricca di inquietanti convulsioni. Fluiscono, fitte, immagini sostenute e coraggiose, nell’uso tenace della rappresentazione, immagini supportate da uno scavo che non teme di calarsi a fondo e realisticamente nella mente sconvolta, senza mai fare un passo indietro, guardando direttamente negli occhi tutta la problematicità e la complessità degli eventi fisici e non. Tutto ciò si appalesa appieno e risalta maggiormente grazie anche e soprattutto all’uso di un linguaggio forte, denso, veristico, essenziale, senza “fronzoli” inutili. Il gioco delle decise tonalità e l’articolazione dinamica sono fortemente appese all’ombra del vero.<br />
A noi la riflessione oggettiva dà decisa tensione: ci “scompiglia” e ci porta anche ai confini della pietosa sofferenza<br />
            Gian Gabriele Benedetti</p>
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