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Burns, Robert

7 novembre 2007

Poemetti e canzoni

“Poemetti e canzoni”

È il momento di prestare molta attenzione, giacché ci accostiamo ad un mito. Robert Burns è di gran lunga il poeta da me preferito, ma non è la mia ammirazione a renderlo così celebre in Scozia, al punto che ovunque si vada, foto e monumenti lo ricordano. Nel Grande Dizionario Enciclopedico della UTET, si legge: “non v’è poeta in cui passione e semplicità si siano fuse in modo così perfetto”. E ancora: “La sua poesia innalza così un contenuto popolare a pura sostanza poetica ed un dialetto ad alta dignità di lingua letteraria”.E infine: “Per questa sua ricchezza l’opera del Burns rappresenta una delle esperienze di poesia più alte e valide di tutta la letteratura inglese”. Ho voluto citare parole non mie, poiché io stravedo per questo artista e non sarei in grado di essere obiettivo. Dovete sapere che Raffaella, mia moglie, mi convinse molti anni fa a fare un viaggio in Scozia, – io che sono così pigro (ed è grazie alla ostinazione di mia moglie che ho fatto alcuni viaggi, e non la ringrazierò mai abbastanza), promettendomi che saremmo andati ad Alloway, il paese dove il 25 gennaio 1759 nacque Burns. Ho visto quindi la sua casa tinteggiata di bianco e col tetto di paglia, il ponticello sul Doon, la chiesa di Alloway, che egli ricorda in “Tam o’ Shanter” con questi versi:Sempre più vicini si sentivano i colpi di tuono;

quando, luccicando tra gli alberi gementi,
la chiesa di Alloway parve tutta in fiamme;
da ogni fessura uscivan bagliori di luce;
e tutta risuonava di allegria e di danze.

Come ha scritto John Nichol nell’Enciclopedia Britannica: “tutta la Scozia è nei suoi versi. Chi vuole, le dia le sue leggi, il Burns le ha dato le sue canzoni, … con le quali le fanciulle vengono corteggiate e le mamme addormentano i loro piccoli…”.

Dovete anche sapere che una delle canzoni più celebri del mondo, cantata nelle più liete occasioni dell’anno (ad esempio, nella notte di San Silvestro), adattata a tutte le latitudini, appartiene a lui. È più nota come Valzer delle candele. Voglio farvi omaggio del testo che riporta le sue parole originali. La canzone è (in antico scozzese) Auld lang syne (Vecchi tempi andati):

Si dovrebbero dimenticare le vecchie/amicizie e non ricordarle più?/Si dovrebbero dimenticare le vecchie/amicizie e i giorni lontani e passati?/Per i vecchi tempi, amico mio,/per i vecchi tempi/berremo una coppa di tenerezza,/ancora per i vecchi tempi./Noi due abbiamo corso sui sereni/pendii e raccolto bei fiori,/ma abbiamo camminato stancamente/molte volte da quei tempi lontani./Abbiamo camminato a piedi nudi sulle/rive dal sole del mattino fino alla sera,/ma ora gli oceani hanno ruggito/da quei vecchi giorni lontani./Eccoti la mano, mio fedele amico/ e tu dammi la tua/e faremo un’abbondante bevuta/ancora per i vecchi tempi./E sarò per te come un sorso/di birra, e tu lo sarai per me./E berremo una tazza di tenerezza,/ancora per i vecchi tempi andati./Per i vecchi tempi, amico mio,/per i vecchi tempi/berremo una coppa di tenerezza,/ancora per i vecchi tempi.

Spero che su questo sito, quanto prima possiate leggerne altre ancora. Cito tra molte sue perle: “A un topo, cui avevo distrutto il nido con l’aratro, novembre 1785”; “Maria Morison”; “Il mio amore è come una rosa rossa”; “Il mio cuore è sulle montagne”; “I solchi dell’orzo”; “C’era una ragazza”; “Oh, un tempo amavo una bella ragazza”; Tra i poemetti spiccano il già citato “Tam o’ Shanter” e quindi “Gli allegri mendicanti”.

Burns morì giovane, dopo una vita piuttosto sregolata, e intrisa di amarezze, a Dumfries il 21 luglio 1796. Il suo primo libro di poesie uscì nel 1786 in 600 copie.

Questo straordinario poeta è del tutto sconosciuto in Italia. Mi sono avvalso dell’edizione “Poemetti e canzoni” curata e tradotta da Adele Biagi, uscita il 10 dicembre 1953 da G. C. Sansoni – Editore – Firenze.


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4 Comments

  1. Comment by claudio boatin — 18 febbraio 2009 @ 10:44

    Gentile Signor Bartolomeo,

    sono alla ricerca del testo:Poemetti e canzoni,di R.Burns
    Potrebbe gentilmente dirmi dove posso trovarlo?

    In attesa di una sua gentile risposta. le porgo i miei più cordiali saluti.
    Claudio Boatin

  2. Comment by Bartolomeo Di Monaco — 18 febbraio 2009 @ 11:46

    Ne ho trovato una copia. Le scrivo in privato perché si muova subito.

  3. Comment by Giampaolo Santunione — 14 aprile 2009 @ 12:40

    Gentile signor Bartolomeo

    Come il signor Boatin sono anche io alla ricerca di un volume delle poesie di Burns;devo ammettere che ne avevo due delle edizioni Einaudi,malauguratamente le ho donate a persone che probabilmente non le hanno nemmeno apprezzate.
    La ringrazio comunque qualsiasi cosa riesca a fare
    Not for glory,not for money, not for honor but only for that liberty.
    Distinti saluti
    Giampaolo Santunione

  4. Comment by Bartolomeo Di Monaco — 14 aprile 2009 @ 20:33

    Le ho scritto in privato.
    Purtroppo non sono riuscito a trovare un’edizione italiana delle Poesie di Burns. C’è un link di molte pagine, che le ho comunicato. Speriamo che scorrendole trovi qualcosa.

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