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FUMETTI: La morte di Sergio Bonelli

27 Settembre 2011

di Vittorio Baccelli

LUCCA – La notizia della scomparsa di Sergio Bonelli a 72 anni, anche se dopo lunga malattia, ha colpito profondamente la città. Questo grande editore è stato una delle presenze fisse al Salone, fin dai suoi esordi. Per questo il Sindaco Favilla ha voluto subito con affetto ricordarlo. Conosciuto ormai da tempo, e non solo dagli addetti ai lavori, era uno dei punti fermi della manifestazione lucchese. Per la verità, quest’anno aveva dichiarato che non avrebbe potuto esser presente per motivi di salute. Era l’editor di Tex, di Martin Mystère, di tutto l’universo Bonelliano e del grande Dylan Dog di Tiziano Sclavi. Era uno di quegli editor ove serietà e carattere viaggiavano assieme, e anche Genovese, che per decenni con lui ha collaborato , ha voluto ricordarlo amicalmente per il massimo rispetto che manteneva verso i suoi collaboratori dando dignità e giustizia a disegnatori e sceneggiatori che sempre rappresentano un polmone artistico inestimabile per le proprie case editrici. Nell’edizione di quest’anno di Lucca Comics è previsto un incontro per festeggiare i 50 anni di Zagor, e sarà questa l’occasione per ricordare degnamente Sergio Bonelli. Tra le tante voci che in queste ore lo stanno ricordando e rimpiangendo, vi sono quella del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, del Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, e anche Angelo Nencetti che alla notizia della morte era a Città di Castello per inaugurare una mostra a lui dedicata. «A Sergio Bonelli, scomparso dopo una lunga malattia, va il mio commosso saluto – afferma Oliviero Diliberto, che continua – Bonelli nella sua carriera ha dato vita fumettistica ad eroi che sono usciti dalle nuvole di carta diventando personaggi carichi di idealità sana, robusta e forte. Con lui scompare un intellettuale del nostro tempo, una persona che ha dato tanto alla cultura italiana, e non solo, un uomo che attraverso i fumetti, e le sue strisce, ricche di pathos e suggestioni, il più delle volte pubblicate in marcato bianco e nero, quasi ad insegnarci che il messaggio sta più nel contenuto che nella forma, non ha mai mancato di denunciare le storture ed i vizi della società e del potere».Sergio era figlio di Gian Luigi Bonelli, creatore di Tex nonché fondatore della casa editrice Audace e di Tea Bonelli, la quale, nel 1946 prese in mano l’attività del marito. Entrato in azienda come tuttofare, subentrò nel 1957 alla madre come direttore della Cepim (dalla quale sorse Sergio Bonelli Editore), già una delle più importanti case editrici nel campo dei fumetti. Una passione la sua che coltivò anche come sceneggiatore con lo pseudonimo di Guido Nolitta: è a lui che si deve la nascita di mitici personaggi come Zagor e Mister No. Purtroppo i suoi impegni di editor non gli permisero di essere più prolifico come autore. Nel 2007 prese il posto di Decio Canzio alla direzione generale della Sergio Bonelli Editore, nel 2008 il Comune di Milano lo insignì del prestigioso Ambrogino d’oro. Un velo dunque di tristezza a poche settimane dall’apertura del Salone, ma anche un impegno per tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori, a procedere nel suo esempio, nella sua correttezza, nella sua serietà, per dare a tutti la possibilità di fruire nel migliore dei modi, nel senso più artistico, questa splendida nuova arte che è il fumetto, della quale Lucca è ormai da decenni l’indiscussa capitale mondiale. Ciao Sergio, ci stai già mancando!

Vittorio Baccelli


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart