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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Sto facendo un lavoro sullo scrittore friulano Carlo Sgorlon. Vorrei acquistare i seguenti libri che non riesco a trovare: I sette veli; Marco d'Europa; Il guaritore; Il Circolo Swedenborg. Grazie.

Ho avuto un altro ricovero in ospedale per cui dal 31 ottobre 2014 dovrò chiudere la rivista alle collaborazioni e agli annunci di qualunque tipo. Pubblicherò (forse non tutti i giorni) soltanto mio materiale d’archivio d’interesse generale fino ad esaurimento. Non mi scrivete né telefonatemi e vi prego di non preoccuparvi della mia salute. Le precauzioni che sto prendendo sono necessarie e le migliori. Accetterò solo la corrispondenza dei familiari, degli strettissimi amici e dei miei editori. Gli altri non avranno – e me ne scuso – risposta.

Giulio Mozzi a Mestre il 2 luglio

29 giugno 2009
Giovedì 2 luglio, ore 21.15
Reading di Giulio Mozzi alla “Vida Nova”
Piazzale Candiani, Mestre (VE)

Giovedì 2 luglio, alle ore 21.15 si conclude il ciclo d’incontri organizzati dall’Associazione RistorArti nell’ambito della manifestazione Candiani Summer Fest 2009, che quest’anno ha scelto come tema comune il cammino. Lo scrittore Giulio Mozzi leggerà un suo racconto inedito, scritto appositamente per l’occasione, dal titolo: Camminerò fino alla fine di questo amore.
Scrive Mozzi: Ogni amore è una storia: un racconto. Ogni amore è un percorso: un cammino. Ci sono somiglianze tra il raccontare e il camminare. Un cammino è fatto di tanti passi, e ogni passo è una scelta: una scelta di direzione, una scelta di modo del cammino. Un racconto è fatto di tante parole, e ogni parola è una scelta: una scelta di direzione, una scelta di modo del racconto. Quanto leggiamo un racconto, vogliamo andare fino alla fine: fino alla fine di quel cammino che il racconto è. Quando camminiamo, abbiamo una meta: un luogo nel quale potremo fermarci e raccontare il cammino fatto. La storia d’amore è quella storia nella quale siamo sempre in cammino, e tuttavia siamo sempre già arrivati alla meta, seduti a raccontare: perché l’amore è la sostanza di ogni storia, ed è ciò verso cui ogni storia, necessariamente, cammina. Il titolo rimanda, ovviamente, a una celebre canzone di Cohen.

GIULIO MOZZI, nato a Camisano Vicentino nel 1960. Scrittore italiano, docente di scrittura craetiva e cercatore di talenti letterari. A lui si devono la scoperta di Vitaliano Trevisan, Laura Pugno, Tullio Avoledo, Leonardo Colombati e altri scrittori italiani. Dal 2002 al 2009 ha curato la narrativa italiana per la casa editrice Sironi, dal marzo 2008 è consulente di Einaudi Stile Libero. In rete cura il blog Vibrisse bollettino e ha promosso la casa editrice Vibrisselibri. Vive a Padova. Insieme all’artista Bruno Lorini ha creato un artista immaginario, Carlo Dalcielo le cui opere, esposte in mostre e pubblicate in forma di libro, sono spesso di natura collettiva. Raccolte di racconti: 1993, Questo è il giardino (Theoria; poi Mondadori 1998, Sironi 2005); 1996, La felicità terrena (Einaudi); 1998, Il male naturale (Mondadori); 1999, Fantasmi e fughe (Einaudi); 2001, Fiction (Einaudi). In versi : 2000, Il culto dei morti nell’Italia contemporanea (Einaudi). Altre opere letterarie: 2001, Tennis (con Laura Pugno, Nuova Editrice Magenta); 2004, Sotto i cieli d’Italia (con Dario Voltolini). Antologie di esordienti: 1996, Coda. Undici “Under 25″ nati dopo il 1970 (Transeuropa). Sociologia: 1998, Quello che ho da dirvi. Autoritratto delle ragazze e dei ragazzi italiani (con Giuseppe Caliceti, Einaudi); 2002, È da tanto che volevo dirti. I genitori italiani scrivono ai loro figli (con Giuseppe Caliceti, Einaudi). Sullo scrivere: 1997, Parole private dette in pubblico. Conversazioni e racconti sullo scrivere (Theoria; nuova edizione aumentata, Fernandel 2002); 1997-98 Ricettario di scrittura creativa (con Stefano Brugnolo, Theoria, nuova edizione aumentata Zanichelli 2000); 2001, Lezioni di scrittura (Fernandel editore). Altro: 2008, Il pittore e il pesce. Una poesia di Raymond Carver, un’opera di Carlo Dalcielo, a cura di Bruno Lorini e Giulio Mozzi (minimum fax).


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart