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LETTERATURA:17 luglio 2012
di Anna Maria Folchini-Stabile La metafora del giardino in letteratura Da sempre la storia dell’ uomo si affianca all’immagine di un giardino meraviglioso, incantato, perduto, segreto, fonte di delizie e di rimpianti. Lorenzo Spurio e Massimo Acciai nel loro saggio intitolato La metafora del giardino in letteratura analizzano un certo numero di testi letterari che parlano di giardini descritti nella storia della letteratura. Ciò che interessa di questo originale lavoro, è il modo in cui gli Autori hanno affrontato l’analisi partendo dalla considerazione di come nelle diverse epoche l’uomo occidentale abbia respirato il rapporto con la natura che lo circonda e come abbia vissuto il rapporto con il giardino che diventa l’immagine della natura “addomesticata” e portata vicino al cuore e all’anima a simboleggiare ordine o disordine, sogni o speranze, successi o delusioni. Nella premessa iniziale Lorenzo Spurio afferma che “<il giardino è> un universo esteso e difficile da indagare … Raccontare i giardini significa cercare di interpretare la vita … La grande abbondanza di riferimenti al giardino in vari romanzi, racconti e poesie ci ha costretto a fare un’ampia cernita…”. Non  è, quindi, un’opera semplice, ma è un’opera di facile consultazione, un florilegio, un grande giardino, appunto, di cui gli Autori sono abili giardinieri. Angera (Va), 8 Luglio 2012 Letto 231 volte. Nessun commento »Non c'è ancora nessun commento. RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI Lascia un commento |
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