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LETTERATURA: Fabio Strafforello: “Pensieri riflessi” – Centro Editoriale Imperiese

26 luglio 2014

di Bartolomeo Di Monaco

Non è facile intraprendere la lettura di un libro come “Pensieri riflessi”, che fa seguito ad altri dello stesso autore, ad esempio “Pensieri senza tempo”, che tracciano un percorso interiore, metafisico e filosofico che è lungi dall’essersi concluso.
Strafforello ha superato la cinquantina, è un lavoratore che si è trovato a vivere le difficoltà spirituali e materiali di una società moderna e disordinata, in cui è facile smarrire la propria identità.

Ciò che attrae in questo, come negli altri suoi libri, è la tenacia con cui l’autore cerca di non farsi stritolare dal contingente; anzi: dalla lotta quotidiana riesce a trarre motivi di riflessione e di forza tali che gli consentono di esaltare la sua natura umana, valorizzandone il contenuto intimistico e la capacità di risposta alle sollecitazioni esterne.

Mi domando a quale livello di raffinatezza analitica sarebbe potuto giungere questo autore, ove fosse stato sorretto da una formazione di studi adeguata.
La sua sensibilità è tale che egli riesce a dialogare con tutto ciò che gli sta intorno sorretto non solo dalla voglia di conoscenza, ma dall’impetuoso desiderio di amare e, nel segno dell’amore, di donarsi agli altri.

Una fede e una speranza più forti delle delusioni che la vita è pronta a disseminare sul nostro cammino, emergono da pagine che danno dell’uomo, di ogni uomo, l’immagine di una componente imprescindibile ed eletta della creazione: “Il desiderio innato che coltivo da quand’ero solo che un ragazzo è quello di percorrere una ‘via giusta’ che mi conduca ad una saggezza di ordine sempre crescente, da non relegare e da non trattenere solo per me stesso, ma da poter donare a chiunque la voglia conoscere e avvicinare, ed è come se questo ‘stato di conoscenza’ vivesse già dentro di me da un tempo lontano”.

Come ho scritto, il libro, soprattutto in talune parti centrali, non è di facile lettura, come accade spesso allorché si affrontino temi filosofici, morali e teologici, ma ciò che fa di questo volume un  documento encomiabile è la testimonianza di un uomo del nostro tempo che si sente aggredito e cerca con i solo mezzi di cui liberamente dispone, ossia il suo intelletto e la sua anima, di reagire per sopravvivere.


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2 Comments

  1. Comment by fabio strafforello — 31 luglio 2014 @ 22:04

    Caro Bartolomeo,
    finalmente riesco a trovare il modo e il tempo giusto per ringraziarti pubblicamente, per quanto tu stesso hai scritto, come commento, riguardo alla mia recente uscita del testo “Pensieri riflessi”.Prima di tutto ti ringrazio per il tempo e per l’impegno che dedichi nei confronti di noi autori che “giriamo” su rivistaparliamone, in quanto capisco quanto possa essere impegnativo e a volte stancante, ciò che fai per passione!

    Pensieri riflessi, come tu stesso hai detto, è un libro impegnativo e molto particolare che disegna un percorso umano e spirituale, il mio, documentandolo con fasi e con avvenimenti ben determinati e che è lungi dall’essere terminato…. hai proprio visto bene Bartolomeo!!

    Io sono fra quelle rare persone, ma non certamente l’unico essere umano, a conoscere anche la data del proprio concepimento,oltre a quella di nascita, è ovvio,logicamente opportunamente documentata. Attorno a questo documento e assieme ad una moltitudine di elementi asincroni, ho potuto ricostruire e dare un significato alla mia vita, cercando in essa e attorno ad essa qualsiasi valore positivo che serva a capire meglio e maggiormente l’importanza dell’esistenza umana nel suo insieme.

    E’vero quando dici che “faccio ogni cosa possibile per vivere una esistenza che non significhi solo oblio”, in nessuna maniera, anche se mi rendo conto che qualche tassello mancante rimane sempre a girare nella mia testa, per quel che sono i miei quesiti.

    “L’albero della Vita”, è così che ho comunemente battezzato quella “sostanza eterea” alla quale si “appendono” quei lampi d’emozione che ogni individuo prova nei momenti della sua esistenza; si tratta di una pianta che vive al di fuori del tempo e che, attraverso i suoi riflessi, ci fa vedere,colti dalle sensazioni,di quale incanto e autenticità è la vita. E’ una pianta eterna e ogni individuo la può crescere col suo desiderio di conoscenza. Conoscenza che passa attraverso il “sapere di se stessi”, l’ascolto e l’attenzione per tutto ciò che è in noi e che ci sta intorno in modo fermo o con i suoi avvenimenti.

    Come l’altro giorno ti ho detto, in questi ultimi due mesi ho concentrato la mia attenzione su un argomento solo: La SAGGEZZA e in circa cinquanta giorni ho estratto da me stesso oltre mille pensieri.

    Io continuerò sulla mia strada, non pretendendo da nessuno d’essere seguito, “convinto di non aver scelto male fra chi mi può capire”!

    Ringraziandoti ancora di cuore per quanto ha saputo fare per me, ti auguro ogni bene.

    fabio

  2. Comment by Bartolomeo Di Monaco — 31 luglio 2014 @ 23:30

    La capacità di ricerca spirituale ed intima è un dono di valore incalcolabile, Fabio, e non capita a tutti di riceverlo.Sei molto fortunato.

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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart