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LETTERATURA: Gli anni Trenta in Germania rivisitati attraverso le poesie di Bertolt Brecht ed illuminati da alcune riflessioni di Willy Brandt (12)

30 novembre 2010

di Nino Campagna

[Nino Campagna, presidente dell’Acit di Pescia (Associazione Culturale Italo-Tedesca) (acitpescia@alice.it), che conosco da vari anni, è un infaticabile messaggero della cultura, in particolare di quella tedesca, di cui si può dire sappia tutto. Affascinato da quella letteratura va in giro a parlarne davanti a studenti e professori, incantando tutti con il suo eloquio da oratore tanto preparato quanto appassionato. Non si finirebbe mai di ascoltarlo. Della cultura tedesca conosce non solo la letteratura, ma la musica e in modo tutto speciale – al contrario di quanto accade in Italia – la fiaba, che nella Germania gode di grande considerazione, quasi a livello di vero e proprio culto. Per la sua attività ultra quarantennale è stato insignito della croce al merito culturale concessagli dal Presidente della Repubblica Federale di Germania Horst Köhler. Essendo la sua opera protesa alla diffusione della cultura tedesca, la rivista è lieta della sua collaborazione, che ci farà conoscere molti aspetti interessanti di quella Nazione, e per questo lo ringrazia.]

Le poesie di Svendborg, che si articolano in capitoli, sono introdotte dalle “Deutsche Kriegsfibel” (Abbecedario tedesco di guerra). Una puntuale sequela di attacchi e offese, di cui è destinatario Hitler, l’imbianchino, che, di sicuro, avrebbe fatto meno danni, se fosse rimasto a praticare il mestiere che aveva imparato… È un susseguirsi di appelli ed inviti ad aprire gli occhi sul ruolo devastante della guerra, da cui tutti usciranno sconfitti. Il tono è ora accorato, ora deciso, ora adirato. Si tratta molto spesso di lampi in quella che doveva rivelarsi la notte più buia della storia tedesca. La scena ha un solo mattatore, l’imbianchino Hitler, e tanti poveri Cristi, una volta disoccupati e adesso impiegati a costruire bombe; una volta affamati e adesso, opportunamente rifocillati, involontari potenziali protagonisti di una guerra che non sarà mai la loro.

Deutsche Kriegsfibel (Abbecedario tedesco della guerra), 633 – 1937 ? –

Negli ambienti alti
Parlare di mangiare è considerato meschino.
Ciò perché loro hanno
Già mangiato.
…
Per riflettere da dove vengono e
Dove sono diretti, essi sono
Nelle belle serate
Troppo sfiniti.

Non hanno ancora visto
La montagna e il grande Mare
Quando il loro tempo sarà finito.

Se i meschini non
Pensano alla meschinità
Non faranno tanta strada.

Das Brot der Hungernden ist aufgegessen (Il pane degli affamati è già stato mangiato), 633 – 1937 ? –

Il pane degli affamati è già stato mangiato
La carne non la si conosce più. Inutilmente
È stato versato il sudore del popolo.
Le colline di alloro sono
State tagliate.
Dai camini delle fabbriche di munizioni
Sale fumo.

Der Anstreicher spricht von kommenden grossen Zeiten (L’imbianchino parla dei grandi tempi che verranno), 634 – 1937 ? –

L’imbianchino parla dei grandi tempi che verranno
I boschi crescono ancora.
I campi portano ancora frutti.
Le città sono ancora ritte.
Gli uomini ancora respirano.

Die Arbeiter schreien nach Brot (I lavoratori gridano rivendicando pane), 634 – 1937 ? –

I lavoratori gridano rivendicando pane
I commercianti gridano rivendicando mercati.
Il disoccupato ha preso fame. Adesso
Prende fame il lavoratore.
Le mani, che una volta erano oziose, cominciano a muoversi:
Approntano granate.

Die das Fleisch wegnehmen vom Tisch (Coloro che portano via la carne dal tavolo), 634 – 1937 ? –

Coloro che portano via la carne dal tavolo
Predicano di essere contenti.
Coloro ai quali sono destinati doni
Pretendono spirito di sacrificio.
Coloro che hanno sbafato a sazietà parlano agli affamati
Dei grandi tempi che verranno.
Coloro che portano il Reich nell’abisso
Definiscono il governare troppo difficile
Per l’uomo semplice.

Die Oberen sagen: Friede und Krieg (Coloro che stanno in alto dicono: Pace e guerra), 635 – 1937 ? –

Coloro che stanno in alto dicono: Pace e guerra
Sono di stoffa diversa.
Ma la vostra pace e la vostra guerra
Sono come vento e tempesta.
…
La vostra guerra uccide
Ciò che la vostra pace
Ha risparmiato.

Wenn der Anstreicher durch die Lautsprecher über den Frieden redet (Quando l’imbianchino per altoparlante parla della pace), 635 – 1937 ? –
….
L’imbianchino parla di pace.
Rizzando le schiene che fanno male
Con le grandi mani sulle canne dei cannoni
Gli addetti alle fonderie lo ascoltano.

Gli aerei da bombardamento fanno rombare i motori
E ascoltano
L’imbianchino che parla di pace.
….

Wenn die Oberen vom Frieden reden (Quando coloro che stanno in alto parlano di pace), 636 – 1937 ? –

Quando coloro che stanno in alto parlano di pace
Il popolo minuto sa
Che ci sarà guerra.

Quando i potenti maledicono la guerra
Gli ordini di reclutamento sono già stati scritti.

Die Oberen (Coloro che stanno in alto), 636 – 1937 ? –
Coloro che stanno in alto
Si sono riuniti in una stanza.
Uomo della strada
Manda via ogni speranza.

I governi
Scrivono patti di non aggressione.
Piccolo uomo
Scrivi il tuo testamento.

Auf der Mauer stand mit Kreide (Sul muro c’era scritto col gesso): 637 – 1937 ? –

Sul muro c’era scritto col gesso
Essi vogliono la guerra.
Chi l’ha scritto
È già caduto.

Der Krieg, der kommen wird (La guerra che verrà), 637 – 1937 ? –

La guerra che verrà
Non sarà la prima. Prima di essa
Di guerre ce ne sono state altre.
Quando l’ultima si è conclusa
C’erano vincitori e vinti.
Tra i vinti il popolo minuto
Faceva la fame. Tra i vincitori
Fa la fame anche il popolo minuto.

Wenn es zum Marschieren kommt, wissen viele nicht (Quando arriva il momento di marciare, molti non
sanno), 638 – 1937 ? –

Quando arriva il momento di marciare, molti non sanno
Che il loro nemico marcia alla loro testa.
…
General, dein Tank ist ein starker Wagen (Generale, il tuo carro è un mezzo potente), 638 – 1937 ? –

Generale, il tuo carro è un mezzo potente
Abbatte una foresta e schiaccia centinaia di uomini.
Ma ha un difetto:
Ha bisogno di uno che lo guidi.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più veloce di una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
Ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo può essere impiegato in più settori.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
Può pensare.

Wenn der Krieg beginnt (Quando ha inizio la guerra), 639 – 1937 ? –

Quando ha inizio la guerra
I vostri fratelli possono probabilmente cambiare al punto
Che i loro visi non siano più riconoscibili.
Ma voi dovete rimanere sempre gli stessi.
Essi andranno in guerra, non
Come si va ad un macello, ma
Come se si andasse a fare un lavoro serio. Tutto
Avranno dimenticato.
Ma voi non dovete dimenticare nulla.

Vi si verserà in gola della grappa
Come a tutti gli altri.
Ma voi dovete rimanere sobri.
…
Der Anstreicher wird sagen… (L’imbianchino vi dirà, che da qualche parte sono state conquistate terre), 639 – 1937 ? –

L’imbianchino vi dirà, che da qualche parte sono state conquistate terre
Che egli non indietreggerà di un palmo
E voi prenderete esaminandole le giacche di carta.
Quando dovessero suonare le campane della vittoria
Voi tirerete fuori le liste dei caduti.

Wenn der Trommler seinen Krieg beginnt (Quando il trombettiere inizia la sua guerra), 639 – 1937 ? –

Quando il trombettiere inizia la sua guerra
Voi dovete portare avanti la vostra.
Egli vedrà davanti a sé nemici, ma
Se si guarda attorno deve
Vedere anche dietro di sé nemici:
Quando inizia la sua guerra
Deve vedere attorno a sé solo nemici.
Chi lì marcia
Spinto dai suoi uomini delle SS
Deve marciare contro di lui.

Gli stivali saranno di scarsa qualità, ma anche
Se fossero di pelle migliore a marciare
Dentro di essi devono essere i suoi nemici.
La vostre razioni di rancio saranno scarse, ma anche
Se fossero abbondanti
Non dovranno piacervi.

I suoi uomini delle SS non devono dormire.
Devono controllare ogni fucile
Se questo è anche carico. Ogni controllore
Deve anche controllare se quello controlla.

Tutto quello che lo riguarda deve essere distruttibile e tutto
Quello che viene da lui deve essere usato contro di lui.

Coraggioso deve essere chi lotta contro di lui.
Furbo deve essere chi manda all’aria i suoi piani.
Solo chi vince lui salverà la Germania.

Lied gegen den Krieg (Canzone contro la guerra), 651 – 1937 ? –

1
Il proletario viene mandato in guerra
Perché lotti coraggiosamente ed in modo altruistico.
Perché e per chi non glielo hanno detto
Per lui stesso no di sicuro.
Merda la vostra guerra! Fatevela da soli!
Noi rigireremo i fucili
E faremo un’altra guerra
Questa sarà quella giusta.
2
Il proletario deve stare nelle trincee di prima linea
I generali rimangono indietro.
E dopo che hanno mangiato i generali,
Può essere che egli trovi ancora qualcosa.
Merda la vostra guerra! Fatevela da soli!
…

Einheitsfrontlied (Canzone del fronte unitario), 652 – 1937 ? –

1
E dato che l’uomo è un uomo
Per questo egli vuole qualcosa da mangiare, prego!
Le parole non lo saziano di sicuro
Esse non procurano un pasto.
Per questo motivo a sinistra, due, tre!
Per questo a sinistra, due, tre!
Lì, compagno, è il tuo posto!
Entra nelle fila del fronte unitario dei lavoratori
Visto che anche tu sei un lavoratore.

2
E dato che l’uomo è un uomo
Non gli piace che gli mettano gli stivali sul viso.
Egli non vuole vedere sotto di sé nessuno schiavo
E sopra di sé nessun padrone.
Per questo motivo a sinistra, due, tre!
…..

3
E dato che il proletario è un proletario
Per questo nessun altro lo libererà.
La liberazione dei lavoratori può solo
Essere opera dei lavoratori.
Per questo motivo a sinistra, due, tre!
…

Chiuso il ciclo delle poesie di denuncia della guerra, Brecht passa ad un altro strumento, quello della satira, a lui forse più congeniale.


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2 Comments

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