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	<title>Commenti a: LETTERATURA: I MAESTRI: Disegni milanesi di Gadda</title>
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	<description>Libri, leggende, informazioni sulla città di Lucca</description>
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		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
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		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 20:47:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qui, Caiogiulio, puoi trovare la mia lettura de La cognizione del dolore: http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=628]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qui, Caiogiulio, puoi trovare la mia lettura de La cognizione del dolore: <a href="http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=628" rel="nofollow">http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=628</a></p>
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		<title>Di: Caiogiulio</title>
		<link>http://www.bartolomeodimonaco.it/online/letteratura-i-maestri-disegni-milanesi-di-gadda/comment-page-1/#comment-55502</link>
		<dc:creator>Caiogiulio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 20:43:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;La cognizione del dolore&quot;: l&#039;ho letto quando ero molto giovane e non ci ho capito nulla. L&#039;aveva acquistato mia moglie per fare un regalo a me, su consiglio di un libraio, che evidentemente lo conosceva meglio di noi due. La prima impressione negativa è rimasta e non l&#039;ho mai più ripreso in mano.
&quot;Quer pasticciaccio brutto de via Merulana&quot;: l&#039;ho inteso recitare splendidamente su Radio Tre anni fa: putroppo ne ho perso qualche puntata, ma l&#039;impressione è stata più che positiva. Lo riascolterei nuovamente con molto piacere, chissà se, ripensandoci, non arriverò a leggerlo su carta. Perchè per me il libro è qualcosa di magico, insostituibile. Il libro mi piace, sia per il contenuto, che per &quot;il contenente&quot;. Sì, mi piace, mi piace...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La cognizione del dolore&#8221;: l&#8217;ho letto quando ero molto giovane e non ci ho capito nulla. L&#8217;aveva acquistato mia moglie per fare un regalo a me, su consiglio di un libraio, che evidentemente lo conosceva meglio di noi due. La prima impressione negativa è rimasta e non l&#8217;ho mai più ripreso in mano.<br />
&#8220;Quer pasticciaccio brutto de via Merulana&#8221;: l&#8217;ho inteso recitare splendidamente su Radio Tre anni fa: putroppo ne ho perso qualche puntata, ma l&#8217;impressione è stata più che positiva. Lo riascolterei nuovamente con molto piacere, chissà se, ripensandoci, non arriverò a leggerlo su carta. Perchè per me il libro è qualcosa di magico, insostituibile. Il libro mi piace, sia per il contenuto, che per &#8220;il contenente&#8221;. Sì, mi piace, mi piace&#8230;</p>
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		<title>Di: Gian Gabriele Benedetti</title>
		<link>http://www.bartolomeodimonaco.it/online/letteratura-i-maestri-disegni-milanesi-di-gadda/comment-page-1/#comment-46082</link>
		<dc:creator>Gian Gabriele Benedetti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 15:11:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gadda, anche se, in alcuni tratti, ripercorre le note tipiche della &quot;Scapigliatura&quot; milanese, irrompe nel mondo letterario pressoché inviolato, assai scaduto e fossilizzato in vecchi schemi(quello, tra gli altri, del romanticismo e del positivismo) e ne sconvolge le cosiddette &quot;buone regole&quot; del narrare. E veramente fu l&#039;inventore di nuove misure e di diversi canoni. Già il linguaggio usato è rivoluzionario, mischiando espressioni popolaresche e dialettali con parole dotte, raggiungendo, attraverso una accurata, intelligente ricerca, una ritmica da &quot;prosa d&#039;arte&quot;.Il suo acuto realismo rivela spirito polemico, pungente, umoristico e crea personaggi, ai quali dà in prestito dialetti e gerghi, personaggi che mirabilmente e concretamente sfogano il loro cruccio, la loro insofferenza e la loro rabbia. 
Gadda disdegna ogni convenzione retorica, soprattutto per quanto riguarda i sentimenti. E la sua etica, estremamente aggressiva, si nasconde dietro al suo modo iperbolico, brillantemente arguto, mordace, esuberante di narrare
   Ho apprezzato moltissimo questo interessantissimo e profondo articolo
             Gian Gabriele Benedetti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gadda, anche se, in alcuni tratti, ripercorre le note tipiche della &#8220;Scapigliatura&#8221; milanese, irrompe nel mondo letterario pressoché inviolato, assai scaduto e fossilizzato in vecchi schemi(quello, tra gli altri, del romanticismo e del positivismo) e ne sconvolge le cosiddette &#8220;buone regole&#8221; del narrare. E veramente fu l&#8217;inventore di nuove misure e di diversi canoni. Già il linguaggio usato è rivoluzionario, mischiando espressioni popolaresche e dialettali con parole dotte, raggiungendo, attraverso una accurata, intelligente ricerca, una ritmica da &#8220;prosa d&#8217;arte&#8221;.Il suo acuto realismo rivela spirito polemico, pungente, umoristico e crea personaggi, ai quali dà in prestito dialetti e gerghi, personaggi che mirabilmente e concretamente sfogano il loro cruccio, la loro insofferenza e la loro rabbia.<br />
Gadda disdegna ogni convenzione retorica, soprattutto per quanto riguarda i sentimenti. E la sua etica, estremamente aggressiva, si nasconde dietro al suo modo iperbolico, brillantemente arguto, mordace, esuberante di narrare<br />
   Ho apprezzato moltissimo questo interessantissimo e profondo articolo<br />
             Gian Gabriele Benedetti</p>
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