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LIBRI IN USCITA: “Storia del cinema Horror italiano”, Edizioni Il Foglio

2 maggio 2011

Edizioni Il Foglio
Collana CINEMA
Direttore: Fabio Zanello
www.ilfoglioletterario.it

Gordiano Lupi
Storia del cinema horror italiano
da Mario Bava a Stefano Simone
Volume 1 – IL GOTICO
Pag. 225 – Euro 15,00
ISBN 9788876063244

Il primo tassello di una Storia del cinema horror italiano che non ha pretese di completezza, ma punta a fare un po’ d’ordine in un panorama poco studiato. La scelta dell’autore è stata quella di ordinare la materia per regista, seguendo una cronologia che ci accompagnerà in un viaggio dal gotico fino alle nuove frontiere del cinema estremo, passando per splatter, esorcistici, cannibali e incubi argentiani. In questo volume: Riccardo Freda, Mario Bava, Giorgio Ferroni, Antonio Margheriti, Camillo Mastrocinque, Mario Caiano, Massimo Dalamano, Damiano Damiani, Mino Guerrini, Renato Polselli, Elo Pannacciò, Massimo Pupillo, Walter Ratti e molti altri. Non manca un’analisi sul cinema fantastico impegnato che comprende lavori come Il demonio di Brunello Rondi, L’ultimo uomo della terra di Ubaldo Ragona, Il Dio serpente di Piero Vivarelli e Toby Dammit di Federico Fellini. Completano il volume tre interessanti interviste realizzate da Emanuele Mattana a Antonio Tentori, Dardano Sacchetti ed Ernesto Gastaldi.

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con La Stampa di Torino. Traduce gli scrittori cubani Yoani Sánchez e Alejandro Torreguitart Ruiz. Tra i suoi lavori di argomento cinematografico: Cannibal – il cinema selvaggio di Ruggero Deodato (Profondo Rosso, 2003), Orrore, erotismo e pornografia secondo Joe D’Amato (Profondo Rosso, 2004), Tomas Milian, il trucido e lo sbirro (Profondo Rosso, 2004), Le dive nude – Il cinema di Gloria Guida e di Edwige Fenech (Profondo Rosso, 2006),  Il cittadino si ribella: il cinema di Enzo G. Castellari – in collaborazione con Fabio Zanello – (Profondo Rosso, 2006), Filmare la morte – Il cinema horror e thriller di Lucio Fulci (Il Foglio, 2006), Sexy made in Italy – le regine del cinema erotico degli anni Settanta (Profondo Rosso, 2007), Dracula e i vampiri (in collaborazione con Maurizio Maggioni – Profondo Rosso, 2008), Fernando di Leo e il suo cinema nero e perverso (Profondo Rosso, 2009), Fellini – A cinema greatmaster (Mediane, 2009), Cozzi stellari – Il cinema di Lewis Coates (Profondo Rosso, 2009), Tinto Brass – poeta dell’erotismo (Profondo Rosso, 2010), Il cinema di Laura Gemser (Profondo Rosso, 2011). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009). Il suo romanzo più recente è Una terribile eredità (Perdisa, 2009). Pagine web: www.infol.it/lupi. E-mail per contatti: lupi@infol.it.

Piano dell’opera
La Storia del cinema horror italiano comincia con questo volume dedicato al gotico e proseguirà per altri cinque tomi, al ritmo di due uscite all’anno. Tutto questo se l’opera incontrerà il favore del pubblico. Attendiamo le vostre impressioni e prenotazioni alla mail: ilfoglio@infol.it.

Vol. 1 – Il Gotico – Riccardo Freda, Mario Bava, Giorgio Ferroni, Figure minori del gotico, Tra Genere e Impegno, Antonio Margheriti. Interviste a cura di Emanuele Mattana: Antonio Tentori, Dardano Sacchetti ed Ernesto Gastaldi.

Vol. 2 – Dario Argento e Lucio Fulci (Interviste a cura di Emanuele Mattana: Claudio Simonetti e Coralina Cataldi Tassoni).

Vol. 3 – Joe D’Amato e il cannibal movie (Joe D’Amato, Pupi Avati, Ruggero Deodato e tutti gli autori del cannibal movie)

Vol. 4 – Splatter, esorcistico e horror metropolitano (Umberto Lenzi, Lamberto Bava, Alberto De Martino, Sergio Martino, Luigi Cozzi e Corrado Farina. Interviste a cura di Emanuele Mattana: Luigi Cozzi e Sergio Martino).

Vol. 5 – Horror Anni Ottanta (Michele Soavi, Figure Minori Anni Settanta/Ottanta, Enzo G. Castellari. Intervista a cura di Emanuele Mattana: Riccardo Serventi Longhi).

Vol. 6 – Horror Anni Novanta e Duemila (Bruno Mattei, Commedia Horror, Anni Novanta, Il Duemila, Roger Fratter, Ivan Zuccon, Horror Digitale. Appendice Horror Italiano Low Cost a cura di Mario Gerosa e Alex Visani con interviste ai protagonisti). Interviste a cura di Emanuele Mattana: Dario Piana, Lorenzo Lombardi, Marco Werba e Stefano Simone.
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CATALOGO EDIZIONI IL FOGLIO FOGLIO AGGIORNAMENTO ESTATE 2010

CINEMA

Il metodo tra miti e realtà di Orietta Gianjorio
Pag. 260 – Euro 18,00 – ISBN 978-88-7606-224-7
Lee Strasberg e il suo rivoluzionario approccio alla recitazione The Method hanno affascinato intere generazioni, ma ancora poco di preciso si conosce sulla sua metodologia. Il Metodo tra miti e realtà è un testo che, partendo dal punto di vista dell’attore, si propone d’investigare fatti e fornire informazioni concrete.
Asciutto e chiaro, tratta i teorici della recitazione che hanno influenzato Strasberg nel suo orientamento fornendo al lettore una base solida. Da Shakespeare a Stanislavskij, da Diderot a Grotowski, passando, tra gli altri, per Vachtangov, echov e Artaud. La storia di Strasberg e del The Actors Studio, gli esercizi presentati in modo dettagliato, le controversie che ampliano il piano di riferimento e stimolano il lettore verso l’approfondimento, le interviste che offrono una testimonianza valida di tre membri del The Actors Studio (Anna Galiena, Francesca De Sapio e Michael Margotta), che hanno sperimentato il Metodo nelle loro carriere di successo, lo rendono un manuale per l’attore nonché un must have per chi si interessa di spettacolo. Un testo pratico, con un approccio giornalistico che aiuta il lettore a contestualizzare e costruirsi un background chiaro sulla metodologia che ha forgiato intere generazioni di attori, da Marlon Brando, James Dean, Paul Newman e Marilyn Monroe fino a Al Pacino, Uma Thurman e Scarlett Johansson.
Inoltre, nella sua prefazione Mel Gordon, studioso e autore di rispetto della recitazione e in particolare del Sistema e del Metodo, marca una linea di unione tra Strasberg e l’immortalità delle teorie stanislavskijane proponendo una argomentazione nuova e stimolante.

Poliziotti senza paura – Stelvio Massi e il cinema d’azione di Fulvio Fulvi
Pag. 236 – 18,00 – Dimensioni 12,5×19 (con alette) – ISBN 978-88-7606-278-0
Stelvio Massi è stato un grande maestro dei film d’azione, un raffinato artigiano del cinema. Negli anni ‘70 e ‘80 ha fatto divertire e sognare milioni di italiani con film come Squadra volante, Mark il poliziotto, Speed cross, La banda del trucido, Il commissario di ferro, Poliziotto solitudine e rabbia e tanti altri, poliziotteschi e non. Massi si è affermato dopo una lunga e robusta gavetta. Cominciò come aiuto operatore a soli 23 anni appena arrivato a Roma dalla sua città natale, Civitanova Marche, per poi diventare direttore della fotografia, e quindi regista e sceneggiatore di film che hanno visto come protagonisti Tomas Milian, Maurizio Merli, il divo dei fotoromanzi Franco Gasparri, Fabio Testi, John Saxon, Lee J.Cobb, Luc Merenda e altri attori che lui stesso ha scoperto e valorizzato. In questa monografia, la prima a lui interamente dedicata di fronte a un imbarazzante silenzio della “critica ufficiale”, si ripercorre tutta la carriera del cineasta marchigiano seguendo un criterio biografico corredato da approfondite schede dei 30 film che lui ha diretto. Il libro contiene interviste esclusive al figlio Danilo – anch’egli regista – al musicista e compositore Stelvio Cipriani, a Giorgio Albertazzi, John Saxon, Fabio Testi, Stella Gasparri (figlia dell’attore Franco Gasparri), Massimo Mirani e al montatore Mauro Bonanni.

Oltre la vendetta – Il cinema di Park Chan-Wook di Michelangelo Pasini
Euro 18,00 – Pag. 235 – ISBN 978 – 88 – 7606 – 289 – 6
Park Chan-wook è conosciuto in Occidente quasi esclusivamente per quella che critica e pubblico amano chiamare la trilogia della vendetta. Ma nonostante Sympathy for Mr. Vengeance, Oldboy e Sympathy for Lady Vengeance rappresentino un tassello fondamentale della sua filmografia, non si può limitare la poetica del regista coreano a queste tre pellicole. Con uno stile capace di sintetizzare classicismo e modernità, cinema di genere e caratteri decisamente più autoriali, Park Chan-wook è considerato uno degli alfieri della new wave coreana del nuovo millennio. Michelangelo Pasini collabora con l’Università di Bologna, è ideatore del primo sito dedicato a Park Chan-wook e vicedirettore di Billy – Rivista cinematografica romagnola. È docente di corsi di teoria e prassi del cinema e tra i fondatori di Sunset Studio, cooperativa di produzioni audio-video e documentari. Nel corso degli anni ha collaborato a molte riviste, tra le quali Nocturno Cinema. Attualmente scrive per il portale Mangialibri e per Taxi Drivers.

Il mai nato: l’inesistenza storica del cinema in Italia di Angelo Moscariello
Euro 14,00 – Pag. 145 – ISBN 9788876062988
Tutte le cinematografie nazionali sono espressione di un sistema di valori condivisi cui guardare per confermarlo oppure per metterlo in discussione. Tutte, meno quella italiana la quale non ha alcun sistema simbolico di riferimento unitario con cui confrontarsi. Per questa ragione il cinema italiano è destinato a essere un cinema “estemporaneo” che non saprà mai essere “contemporaneo”, un cinema “avventuristico” prima ancora che “avventuroso”, specchio della realtà provinciale di un paese che resta pre-moderno nonostante le mode post-moderne da esso cafonescamente esibite. Incapace di farci vedere quello che non vediamo e incapace di anticipare alcunché, il nostro cinema non ha mai saputo neanche creare una sua mitologia “progressiva” ma è vissuto rubando icone e modelli da altre culture dalla marcata identità storica e civile. Immagine di un “volgo disperso che nome non ha”, esso non ha nulla di meglio da offrire che la sempiterna logica italica di Pulcinella di cui si fa portatrice il dominante genere “commedia” oggi come nel Seicento. Se non è proprio “il mai nato”, il cinema italiano è certamente un “non-morto” che avanza a fatica barcollando senza mai cadere. Il che è molto peggio. Può un’arte per definizione moderna come il cinema vivere in un paese medioevale come l’Italia? Può un’arte internazionale come il cinema aver luogo in un paese provinciale come l’Italia e se sì a quali condizioni? A queste domande cerca di rispondere il libro attraverso l’analisi storico-critica di un secolo di cinema nazionale e i profili dei suoi registi più famosi.

Fata Morgana – Il cinema catalano e la Scuola di Barcellona di Beniamino Biondi – Pag. 150 – Euro 14,00 – ISBN 9788876063060
Il lavoro di Beniamino Biondi tenta una ricapitolazione critica del fenomeno della Scuola di Barcellona, movimento cinematografico d’avanguardia, che, di fatto, ha rappresentato la sola autentica nouvelle vague spagnola. All’analisi delle premesse storiografiche, sia di natura estetica che ideologica, seguono i ritratti dei vari componenti del movimento, a commento delle loro opere e delle ragioni linguistico-formali che ad esse presiedono. Si è inoltre deciso di far precedere il discorso da una sintetica rassegna sul cinema degli anni ’50 e ’60, così da fornire gli strumenti per una riconduzione del fenomeno sperimentale (anche in funzione oppositiva) ai prodromi della cinematografia catalana, e di farlo seguire da un più ampio panorama sul Nuovo Cinema, che comprende quegli autori che della Scuola di Barcellona furono compagni di strada, nella coscienza d’impegno civile del loro lavoro, come quegli autori che mai ne furono sodali e che hanno così percorso altre strade, non potendo ad ogni modo disconoscere nella libertà creativa degli anni ‘60 il fondamento espressivo della loro opera. Lo studio si conclude con i cineasti che esordirono alla fine degli anni ’70, nel momento in cui l’esperienza dello sperimentalismo e della nuova libertà acquisita con la fine della dittatura si esaurirono (eccetto che per alcuni rilevantissimi casi) nel compimento di un cinema socialmente meno impegnato e linguisticamente più convenzionale.

Storia del cinema horror italiano – da Mario Bava a Stefano Simone – di Gordiano Lupi – Volume 1 – IL GOTICO – Pag. 225 – Euro 15,00
ISBN 9788876063244
Il primo tassello di una Storia del cinema horror italiano che non ha pretese di completezza, ma punta a fare un po’ d’ordine in un panorama poco studiato. La scelta dell’autore è stata quella di ordinare la materia per regista, seguendo una cronologia che ci accompagnerà in un viaggio dal gotico fino alle nuove frontiere del cinema estremo, passando per splatter, esorcistici, cannibali e incubi argentiani. In questo volume: Riccardo Freda, Mario Bava, Giorgio Ferroni, Antonio Margheriti, Camillo Mastrocinque, Mario Caiano, Massimo Dalamano, Damiano Damiani, Mino Guerrini, Renato Polselli, Elo Pannacciò, Massimo Pupillo, Walter Ratti e molti altri. Non manca un’analisi sul cinema fantastico impegnato che comprende lavori come Il demonio di Brunello Rondi, L’ultimo uomo della terra di Ubaldo Ragona, Il Dio serpente di Piero Vivarelli e Toby Dammit di Federico Fellini. Completano il volume tre interessanti interviste realizzate da Emanuele Mattana a Antonio Tentori, Dardano Sacchetti ed Ernesto Gastaldi.

NARRATIVA

Odio gli italiani di Michele Ponte
Euro 10,00 – Pag. 100 – ISBN 978 – 88 – 7606 – 275 – 9
Prima dimmi una cosa, ti vergogni di dire ai tuoi genitori che la tua migliore amica è una prostituta? Alessia è una bambina italiana in un continente – l’Africa – dove gli italiani che ci sono hanno tutto e comandano. Lei no, lei è figlia di un insegnante, la madre, e di un dottore, il padre, che operano al servizio di questi italiani. La sua migliore amica, Monique, si prostituisce per dar da mangiare a lei e il fratello, Nnambi, che nel frattempo è obbligato a stare in dei campi di lavoro. Il suo più grande desiderio è quello di salvarli da questo inferno.

La voce degli ultimi di Bruno Panebarco
Euro 16,00 – Pag. 260 – ISBN 978 – 88 – 7606 – 280 – 3
Gli “ultimi” adolescenti e bambini dei paesi dell’Est europeo, rapiti, portati a Torino e dati in pasto ai pedofili, non hanno voce. È Sirio Merisi, giornalista d’inchiesta, a svelare le trame di un traffico in cui sono coinvolti servizi deviati e poliziotti corrotti, manovrati da potenti burattinai che faranno di tutto perché la botola dei misfatti non venga scoperchiata. Bruno Panebarco, Roma 1959. Dal febbraio 2009 è conduttore di Freak Memories, rubrica di letteratura in pillole dai microfoni di Radio Flash 97.6 (Torino). La voce degli ultimi è il secondo romanzo di Bruno Panebarco, che nel 2004 ha pubblicato Fedeli alla roba per Stampa Alternativa.

Pater Noster di AA.VV. – a cura di Andrea Borla
Pag. 182 – Euro 15,00 – ISBN 978 – 88 – 7606 – 282 – 7
Pater noster, qui es in caelis, sanctificetur nomen tuum…
Dodici versi scandiscono il ritmo del Padre Nostro, come rintocchi di una campana che accompagna l’ultimo viaggio di altrettante vittime. Ogni verso della preghiera ispira un capitolo dell’antologia, e ci conduce da Padre Nostro fino al conclusivo Amen, passando attraverso omicidi, ricordi, ossessioni e follie. I dodici racconti spaziano dal noir al fantastico, dal thriller all’intimista. Visti attraverso un velo di sangue e sopraffazione, i protagonisti mostrano un volto dai tratti sempre e comunque umani. In essi riconosceremo cosa siamo o cosa potremmo essere: una vittima o un carnefice. Solo alla fine comprenderemo che appartenere all’una o all’altra categoria non dipende quasi mai dalla nostra volontà. Dodici vittime per cui pregare, nei racconti di: Simone Pazzaglia, Valerio Biagi, Alessandro Napolitano, Alessandro Del Gaudio, Emiliano Maramonte, Maurizio Cometto, Laura Fidaleo, Alessio Gradogna, Fabio Lastrucci, Gordiano Lupi, Matteo Gambaro e Andrea Borla.

Quando ci sono dei ragazzi in un casolare in vacanza è molto probabile che si tratti di un film horror di serie Z (e altri racconti) di Vincenzo Trama
Pag.254 – Euro 15,00 – ISBN 978 – 88 – 7606 – 285 – 8
Tarocco il cartomante is still alive. È ancora nel bar di Mario, al suo solito posto, il tavolo più in fondo, perso nei fumi delle sue Camel, lieto di narrarvi le gesta paraboliche degli eroi di periferia, novelli Prometei che anziché portare il fuoco sacro della ragione vi donano l’amaro amore della follia, della degenerazione, della insanità mentale. Skater e b-boy melanconici, tamarroni figli di papi con Suv al seguito, patinate ragazzine ad uso e consumo del più ricco, l’eroe dei libri game, Tano il meccanico, Strudel il poeta tossico, panchine e nebbia, caffè e birra, Mario il barista, il vecchio col bianchino, voci narranti sprezzanti, critica sovversiva e anarchica alla società moderna, deliri contemporanei, sano splatter da film Troma, humour nero e le solite quattro cazzate da bar. Questo è quello che troverete in Quando ci sono dei ragazzi in un casolare in vacanza è molto probabile che si tratti di un film horror di serie z e altri racconti.

Piombino Leggendaria – Storia e miti della Val di Cornia
Pag. 210 – Euro 15,00
Un libro che racconta la storia di Piombino e della Val di Cornia riletta da Gordiano Lupi attraverso le leggende e alcuni elementi storici romanzati ispirati alle opere di Enrico Sole, Mauro Carrara e Licurgo Cappelletti. Alcuni argomenti affrontati: Origini di Piombino tra storia e leggenda, Baldaccio Bruni, Cesare Borgia a Piombino, Il mistero Malopescio, Leggende sui primi Appiani, Una strega di nome Baciocca, Il mistero del Frassine, Sant’Anastasia, San Mamiliano, La vera storia di Alessandro Appiani, La ragazza dal vestito rosso, Cicciolo e il Carnevale, Luciano Costanzo e lo squalo bianco, La storia del Volterraio, Il mistero di Pia de’ Tolomei, La leggenda di Sant’Antimo, San Guglielmo e la Maremma, La leggenda di Torre del Sale, La leggenda di Torre Mozza, La leggenda della Sdriscia, Origini di Riotorto, Eresie maremmane, Leggende campigliesi, Uno scrittore di nome Aldo Zelli, Idoneo Quiriconi arbitro per sempre, Una partita leggendaria: Piombino batte Roma 3 a 1.

La magia di Emma di Bendetta Calchetti
Pag. 260 – Euro 16,00 – ISBN 978 – 88 – 7606 – 291 – 9
Si voltò e la vide: la sfera dorata era lì accanto a lei. Un brivido forte fece vibrare il suo corpo, il suo viso pallido si riempì di meraviglia e capì che era successo qualcosa di magico. Non c’era più confine tra il sogno e la realtà. “Between the click of the light and the start of the dream” No cars go, Arcade Fire. Un libro che sviluppa la sua storia tra i libri, dove la magia della lettura si fa narrazione emozionale e coinvolgente, tra citazioni d’autore, letture e incontri d’amore. Benedetta Calchetti è nata ad Arezzo il 7 luglio 1973. Fin dai tempi dell’infanzia è stata appassionata lettrice e scrittrice. Questo è il suo primo libro.

L’ingrato – novella di Maremma di Sacha Naspini
Pag. 140 – Euro 12,00 – ISBN 9788876062933
Il romanzo d’esordio dell’autore de I sassi e I Cariolanti (Elliott).
Sulla tela del Calamaio era comparsa una Chiaretta di pochi anni. La stessa dei tempi della scuola. Nuda. Seduta nella nicchia dei vicoli, però, in quella penombra. Si abbracciava le ginocchia. Questo romanzo scorre come un viaggio in bicicletta che sfiora ambienti, personaggi, fatti che sembrano emergere da una palude come fantasmi di annegati, e fa rivivere uno struggente quadro di provincia con l’agilità e la poesia di chi sa veramente scrivere. (Raffaele Olivieri). Il primo romanzo di uno scrittore di cui sentiremo ancora parlare. Uno che sa cosa raccontare e come si fa a scrivere (Massimo Padua). Sacha Naspini non poteva fare esordio letterario più convincente (Gordiano Lupi).

Il vento di Argoub di Sauro Testi
ISBN 9788876062902 – Pag. 158 – € 12,00
Solo le ombre della notte rendono inquieti quei luoghi, e il pericolo si annuncia incalzante con rumori di passi nella oscurità. In fondo è una cosa normale: siamo in piena estate. Infatti è una storia sapientemente costruita con cose normali, mattoni che però sono spesso posti, lungo lo sviluppo della trama, in inquietante equilibrio. Nasce così la suspense, anch’essa apparentemente normale, ma subito, un paragrafo dopo, diventa angosciante; altre volte fantastica, ma non meno inquietante. Una storia così normale che ti sembra di esserci, così normale che ti fa soffrire, così normale da essere terribilmente credibile (dalla prefazione di Oscar Montani).
Il deserto è custode di semi che aspettano la pioggia… Ma le gocce di pioggia non sono le lacrime del ramengo che si accontenta di vivere sfidando quello che il destino scritto da altri ci impone e il nostro coraggio di vivere abbatte.

Karma involontario di Andrea Gratton
Pag. 210 – Euro 15,00 – ISBN 9788876062995
Ci sono due tipi di storie: le storie che decidiamo di raccontare e le storie che decidono di raccontarsi. Le prime sono storie che perfezioniamo, aggiustiamo, inventiamo, integriamo. Tutti i loro passaggi successivi, sono passaggi volti ad ampliarle. A dare loro una forma che si forma. Un suono che sia suono. Le seconde, invece, sono le storie che ci crescono dentro, senza che noi ce ne accorgiamo. Ci si depositano tra lo sterno e l’intenzione, e crescono e si sviluppano autonomamente come una malattia. Da un momento all’altro erompono, e schizzano fuori dal nostro Io come da una tubatura. Hanno già un suono che sia il loro suono, ed un ritmo che sia il loro ritmo. Sono intercapedini musicali variabili, jam-session di parole e eventi che si armonizzano in loro stesse Karma involontario una storia di storie che decidono di raccontarsi. È una storia di città che si intrecciano (Padova, Amsterdam, Madrid, Londra, Trieste, Pordenone) e che, apparentemente, non hanno nulla in comune tra loro. È una storia di esistenze che si sovrappongono e che, pur avendo molto in comune, finiscono con il perdersi, o con il ritrovarsi con la consapevolezza di essere già passato. È una storia di sentimenti. Una storia di sogni e di ricordi. È una storia di treni che arrivano in ritardo, caffè che scottano la gola, di appartamenti fatiscenti e birre calde e contatti di corpi e di lenzuola fredde e gelate che si appiccicano sulla schiena e sulle cosce. Karma involontario è quella storia che ti è sempre stata dentro e che, pur non sapendolo, ha deciso di raccontarsi pagina dopo pagina, sciogliendosi di fronte a te solo alla fine, come una tenue e provvisoria illuminazione.

Uomo di tungsteno di David Marsili
Pag. 126 – Euro 12,00 – ISBN 9788876063039
Estate 2006. Una Lisbona torrida, un Alentejo infuocato. Fa da sfondo il Libro dell’inquietudine di Pessoa. Estrela e il minatore Manuel vivono una breve e disperata storia d’amore, decisi a “…sperimentare il fondo. Ficcare le mani dentro il barile delle loro anime, e raschiarne le profondità, fino a far sanguinare le unghie”.
Trasformare la letteratura in vita, è quello che cercano di fare. Ma quando la fine arriva davvero, il distacco è estremo, impossibile da sopportare per uno dei due. Due anni dopo, in una Bruxelles notturna e frenetica, Vittorio Serra, il marito di Estrela, si trova a confrontarsi con un passato che lui, e mezzo secolo prima di lui suo padre, hanno dimenticato troppo in fretta. Teatro della scena, il grande museo Atomium dell’Heysel Park, monumento che unisce i destini di tutti i protagonisti, dove si consumerà il confronto finale tra Vittorio e l’oscuro Volframio.

Il fardello di Simone Manservisi
Pag. 137 – Euro 12,00 – ISBN 9788876062964
Quando il protagonista di questa storia surreale, “apprendista” scrittore il cui nome non è rivelato, si sveglia una mattina con una gobba pronunciata sulla schiena, comincia un viaggio oltre i confini della realtà con incursioni anche nel passato alla ricerca delle origini del fardello… Capisce presto che solo affrontando de visu certi fantasmi potrà alleggerire il suo “peso”. Ascoltare e seguire la voce dell’anima sarà l’unico modo per realizzare il sogno di una vita e “fottere” persino, con un tocco di presunzione e un pizzico di ironia, la Morte.

L’ora migliore e altri racconti di Simone Ghelli
Pag. 85 – Euro 10,00 – ISBN 9788876063077
Racconti diversi tra loro, eppure attraversati da strane risonanze che compongono un ritmo interiore: il gocciolare dell’acqua, i pensieri che bussano alla testa, il crepitio della materia che si disunisce. Storie che passeggiano tra il sonno e la veglia, a braccetto con la follia. L’ora migliore è il momento in cui la voragine si allarga, è l’istante in cui aggrapparsi alla parola. “Ecco che ricomincia. C’è la mosca, e c’è anche il mistero della temperatura. Per via dei suoi continui sbalzi, il materiale del controsoffitto si contrae e si allarga. Caldo, freddo. Freddo, caldo. Sembra che se ne venga giù tutto quanto il tetto! Continuo a immaginarmi queste piccole crepe che si formano ovunque, le ferite che affiorano da questo profondo lago chiamato inconscio. Ho paura di vedere cosa possa esserci oltre quella barriera di polistirolo traforato. Avrei dovuto farlo subito, ma ormai sono passati troppi anni. Questa paura di guardare è diventata come un’abitudine”.

La donna più fortunata del mondo di Diego Serra
Pag. 160 – Euro 14,00 – ISBN 9788876063084
Calmette stava seduto sul marciapiede con la testa tra le gambe. Da qualche minuto non faceva che ripetere sottovoce che “Allah è grande e decide su tutto, sulla nostra vita terrena e i suoi accadimenti”. Questo gli avrebbe detto suo padre. Che però non aveva mai incontrato Rinaldo Bicocca. Era certo di una cosa: Allah l’avrebbe punito, per aver creduto che quell’uomo, che gli sedeva accanto, avesse poteri che spettavano solo alla volontà divina. Per aver creduto che esistesse la “sfortuna”. Diego Serra è nato e vive a Torino. Ha pubblicato con le edizioni Il Foglio i romanzi Come non sarà mai e Torino non esiste.

Almeno mi racconto di Daniela Rindi
Pag. 200 – Euro 15,00 – ISBN 9788876063107 – Racconti
“Quel lavoro mi distraeva un po’, mi faceva uscire di casa, ma non nutriva il mio spirito paradossalmente anoressico. Quello continuava a dimagrire, a seccarsi come una foglia caduta. Avevo bisogno di un po’ di linfa, altrimenti mi sarei persa per sempre. Mi licenziai.” Questo breve estratto racconta sostanzialmente il vero motivo per cui scrivo. Nessun lavoro al mondo potrà mai darmi di più. Questa è la mia prima raccolta, il tentativo di raggruppare una serie di racconti editi e non, in modo ordinato. I racconti sono di fantasia, con uno sfondo autobiografico. La raccolta è divisa in due capitoli: nel primo il punto d’osservazione ha voce femminile, nel secondo quella maschile. Sono emozioni fotografate, istantanee di vita vissuta, elettrocardiogrammi che si rivelano con uno scritto sinottico, secco e incalzante, in un linguaggio moderno, senza enfasi e ridotto alla sua essenza. Almeno così qualcuno ha detto…

Mangia la zuppa, amore di Boris Virani
Pag. 150 – Euro 12,00 – ISBN 9788876063121
Non c’è più speranza di vedere qualcosa di nuovo che non possa essere ricondotto alla mia paletta e al mio secchiello, non riesco più a creare qualcosa di diverso da quel nano laggiù, quel cane, quella pietra, questi discorsi, la piazza, la birra alla spina, le spine della birra alla spina, i miei compagni, quella persiana, questi discorsi. Sempre la stessa roba, origami mentali unti e segnati dai solchi delle piegature, tutte cose previste e aspettate proprio lì, in quel punto e in quel momento, tutte cose che posso paragonare ad altre cose, tutte cose che posso incolonnare dietro altri volti, immagini, tazze da tè o esperienze già vissute, e mi sento solo e malato, un panico che cammina con un manico nel palato e con un magone che sale dal pancreas. Un mondo monodimensionale di cartone, costituito da un appartamento lunare e da una torre storta, è la scenografia di uno spettacolo improvvisato e volutamente banale. Sul palcoscenico si muovono un ragazzo, una ragazza, una bicicletta e un cane, circondati da una civiltà di piccioni e di manichini, fra i quali spiccano un coinquilino robot, un cacciatore metropolitano e un proprietario insetto. Uno spicchio di umanità inizialmente irriconoscibile nel profumo familiare di una strana zuppa che satura l’aria creando confusione, confusione che poi mano a mano si dirada lasciando spazio a un finale inaspettatamente lucido. Una semplicità caotica fine a se stessa, labirinti di parole, di contraddizioni e di nessi apparentemente incomprensibili, ecco il libro dell’esordiente Boris Virani, presentato al premio Strega 2011. Boris Virani nasce una ventina d’anni fa a Pistoia. Questo è il suo primo libro. Piacerebbe a Raymond Queneau e a Guillermo Cabrera Infante.

Singles incazzate di Rossella Anelli
Euro 15,00 – Pag. 200 – ISBN 9788876063091
Singles incazzate: cinque ragazze che non ne possono più di essere considerate incomplete e fallimentari solo perché non hanno un uomo al fianco. Eccole qui: allegre, depresse, ironiche, agguerrite, stravaganti, argute, leggere, casiniste, profonde, in un libro tutto da ridere. Signore e signori, le donne sono stanche degli stereotipi. Non fatele incazzare. Rossella Anelli, emiliana di Piacenza, ha esordito in ambito narrativo nel 2005 con il sorprendente romanzo Single per forza (Edizioni Il Foglio), vero e proprio fulmine a ciel sereno nel mondo chick lit, che ha riscosso un immediato quanto inaspettato successo. È stata poi direttrice della collana di letteratura femminile delle Edizioni Il Foglio. Singles incazzate è il suo secondo romanzo.

Soggetti smarriti (Questi non sono i Promessi Sposi) di Enrico Mazzardi
Euro 12,00 – Pag. 135 – ISBN 9788876063237
Il codardo, il pavido, il vigliacco curato di campagna. «Quel libro mi ha rovinato la vita. Altro che fama. Sai cosa me ne faccio dei soldi se poi per strada mi si ride alle spalle». Immediatamente riconosciuto da tutto il paese dove viveva come il celebre Don Abbondio, il mite bancario Mario Abbondi, una volta cessata l’attività aveva iniziato a covare qualcosa dentro di sé. Lo scarso rispetto nei suoi confronti, la misera opinione che la gente si era fatta di lui, pusillanime personaggio, non gli andava più bene. Enrico Mazzardi. Nasce ambidestro nel 1983 a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. Cresce a Desenzano del Garda, studia a Bologna. Dopo i venticinque anni, ormai Dottore in lettere e giornalista pubblicista, inizia a scrivere: alcuni suoi racconti vengono pubblicati su riviste letterarie, tra le quali Tèchne. Questo è il suo primo libro.

PROMO

Agosto di Luciana Maci
Pag. 155 – Euro 10,00 – ISBN 978 – 88 – 7606 – 273 – 5
È estate in una Roma insolitamente vuota. Edoardo lascia l’ufficio, sale in macchina e, senza apparente motivo, si dirige verso la stazione. Qui, in mezzo alla folla, intravede una ragazza che cattura la sua attenzione. I due si incontrano, si conoscono, in qualche modo si riconoscono. Da quel giorno inizierà un inseguimento che presto si trasformerà in fuga. Sullo sfondo un paesaggio vagamente onirico – il centro storico, le periferie, il litorale – con personaggi che sembrano affiorare direttamente dall’inconscio del protagonista. In realtà, cercando la ragazza che continua a sfuggirgli, Edoardo si troverà a percorrere a ritroso il proprio passato in apparenza cancellato dalla memoria eppure pronto a riemergere da ferite mai del tutto sanate. Un thriller psicologico sospeso in una dimensione atemporale, che narra una vicenda tutta interiore in un linguaggio denso e fortemente evocativo. No, non era Anja la vera causa del suo male. Lei era solo un’occasione, un pretesto, un treno che il destino aveva fato arrivare puntuale in stazione. Il vero problema era lui. Eppure capiva che per arrivare al problema ed estirparlo alla radice – se questo era ancora possibile – aveva bisogno di passare attraverso lei, attraverso quei suoi silenzi indecifrabili, quel corpo, quelle labbra.

PROMO HORROR

Orrori Sepolti di AA.VV. – a cura di Emanuele Mattana
Pag. 211 – Euro 16,00 – ISBN 978 – 88 – 7606 – 283 – 4
L’angoscia di trovarsi completamente soli avvolti nel buio, in luoghi sconosciuti e inesplorati. L’affanno di raggiungere la via d’uscita per tornare alla luce e cercare la salvezza. La consapevolezza di essere ormai giunti verso la propria fine. Sono solo alcuni stati d’animo che vivrete attraverso le narrazioni contenute in questa macabra collezione di racconti horror. Coscienti del fatto che, una volta aperta questa miscellanea, vi troverete immersi in mondi a voi ignoti, sarete avvolti e sepolti dal terrore e dall’ansia delle vostre paure più oniriche. Starà dunque a voi scavare un tunnel per risalire nel mondo reale. Già, dovrete scavare, per abbandonare questi “Orrori Sepolti”.

PLAQUETTE

Winnie e… petali di rose di Claudio Mazzola
Pag. 100 – Euro 6,00 – ISBN 978-88-7606-277-3
Amori, sentimenti e passioni. “Vorrei coprirti di petali di rose per poterti spogliare con un soffio”. Poesie, ricordi, emozioni, liriche dedicate a Gianni Morandi e Riccardo Fogli, ma pure agli sfortunati bambini di Haiti. Un’infanzia da calciatore e un ricordo del primo allenatore che ha cresciuto l’autore. Un libro delicato e leggero che si legge con emozione fanciullesca. Il volume nasce da un progetto di solidarietà in favore di Haiti e il ricavato andrà in beneficienza.

Serena felicità nell’istante di Nicola Vacca
ISBN 9788876062926 – Pag. 100 – Euro 6,00
…senza di te è il vuoto la regola che distrugge…
Incamminarsi nella poesia, nella pura poesia. Non sono liriche di amore, queste, sono versi di oltreamore. Un vissuto che cadenza il ritmo quotidiano nelle sue diverse accelerazioni. Le piccole, le grandi cose che accomunano persone, che nascono da un incontro straordinario di bellezza e sentimento. Così scorrono le parole di Vacca, raccontando, raccontandosi. Non le solite e banali poesie sentimentali ma veri e propri capisaldi di poesia “sull’amore. Niente di più difficile può esserci per chi scrive, toccare profondità, elevarsi nell’animo, sorprendere con la semplicità apparente di un linguaggio universale. Nicola l’ha fatto. (Giulio Maffii).

Le nuvole non hanno lacrime di Gavino Puggioni
Pag. 100 – Euro 6,00 – ISBN 978 – 88 – 7606 – 300 – 8
…Le nuvole a forma di tutte le forme/ si sono mascherate…
Un viaggio poetico dell’uomo che vive le angosce quotidiane, si domanda, domanda alla poesia quale strada, quale risposta dare. Una scrittura della maturità che affronta tematiche personali ma universali. Un lavoro concepito come breviario dell’anima che si trova a vivere immersa nella modernità, nella globalizzazione che aliena e quindi cerca nei versi un’ancora di salvezza e nel libro Puggioni offre ai lettori appigli saldi (Giulio Maffii).

L’intruso di Luca Giordano
Pag. 100 – Euro 6,00 – ISBN 9788876063015
…lo sai quando nasce il giorno di nuovo…
Bella, nuova, semplice la poesia di Luca. Un viaggio tra luoghi reali, elementi della natura, i valori umani. Proprio l’umanità è il sentimento che muove le parole e il cuore dell’autore che introduce il lettore in un appassionante voyage che non ha inizio e non ha fine, lasciando librare i pensieri morbidi sulle pagine. I sensi sempre vivi, sempre attenti a cogliere le minime sfumature dei rapporti tra gli individui, nella fusione tra uomo-poeta, scoprendo gli anfratti tenuti nascosti, custoditi gelosamente fino ad adesso. Ecco il dono, ecco questo bellissimo libro (Giulio Maffii).

Oggi è una di quelle giornate dove mi tocca ingoiare il presepe a colazione di Spartaco Codevilla
Pag. 150 – Euro 6,00 – ISBN 9788876063114
…mi dimetto dal mondo…
Uno dei libri più coraggiosi che mi sia capitato di leggere. La storia e La Storia si incontrano, scavano unite tra le parole, le memorie in un impegno civico e umano. Scoprire questo autore è un po’ come portare alla luce quelle voci che ci rimbombano dentro, che non vogliono farsi sentire perché portano consapevolezza, dura, vera, efficace. Parole scritte con l’acido del quotidiano ma anche con un senso di responsabilità, niente è perduto, la presa di coscienza sarà modello per quello che ci aspetta. Spartaco, nomen omen, traccia il suo destino, uguale al nostro, partendo da fatti concreti, da una visione così ampia che taglia il respiro, parlando degli eroi che siamo ad affrontare il nostro progetto di esistenza senza mai abbandonare la lotta (Giulio Maffii).

TASCABILI

La parziale indifferenza di Giuliano Pesce
Illustrazione di copertina di Carita Lupattelli – Colori di Oscar Celestini
ISBN 978 – 88 – 7606 – 281 – 0 – Euro 6,00 – Pag. 150
“Il suo sguardo continuava a soffermarsi sul mondo: un mondo nuovo, diverso. C’erano cose che non aveva mai visto, colorate di colori che non aveva mai visto. Non aveva mai visto niente di quel mondo”. Il romanzo breve offre un ritratto allegorico del mondo contemporaneo che, ormai privo di ideologie forti, non è altro che un continuo mutamento, un costante divenire, una molteplicità di punti di vista parziali che non riescono a penetrare la superficie dell’esistenza. Solo l’accettazione di questo stato delle cose può acquietare l’animo umano, indagatore per natura. Tutto ciò viene presentato tramite il viaggio di cinque personaggi che, in un mondo che sta mutando, dapprima si isolano cercando di sfuggire ai cambiamenti, poi decidono di affrontare la realtà. Giuliano Pesce nasce a Monza il 25 febbraio 1990. Da sempre vive a Desio (MB), dove si diploma al liceo classico. Attualmente frequenta la facoltà di Lettere all’Università degli Studi di Milano. È al suo esordio come scrittore.

Il volto della Medusa – Il cinema di Nikos Koundouros di Beniamino Biondi
ISBN 9788876062940 – Pag. 46 – Euro 6,00
Nikous Koundouros è uno dei maggiori registi di un paese, la Grecia, la cui cinematografia è stata sempre, a torto, ritenuta minore. Persino la grandezza oramai acquisita di Thodoros Anghelopoulos non è riuscita a diffondere nel mondo le opere di numerosi altri cineasti dal ricco immaginario, dalle inquiete tensioni morali, da una ricerca formale inesausta e suggestiva. Nikos Koundouros, salutato come un genio dal giovane critico Francois Truffaut, è il padre del cinema greco d’autore, colui che ha reso la forma cinematografica come forma d’arte e di intervento culturale. A questo cineasta difficile e contraddittorio, noto per il suo carattere irascibile, si devono alcuni certi capolavori: O Drakos, che ha anticipato con modernità sconcertante le tematiche dell’alienazione e del cinema esistenzialista, e Vortex, prestigioso esercizio simbolico di raffinata avanguardia ed opera ancora oggi ignota e maledetta. Un regista la cui poetica della dissolvenza e del brulichio, che stratifica situazioni, destini ed idee, compone una visione totale del mondo, irrimediabilmente greca e dunque irrimediabilmente europea. L’intera cinematografia di Nikos Koundouros possiede tratti originali ed è riferimento costante per tutti i cineasti della Grecia, che a lui guardano ossequiosi come ad un “maestro”.

ORIZZONTI

Infinitezze – L’opera poetica di Tullio Gadenz – a cura di Marco Dalla Torre
Pag. 186 – Euro 18,00 – ISBN 978 – 88 – 7606 – 279 – 7
Per la prima volta dopo quasi settant’anni, torna in libreria l’opera in versi di Tullio Gadenz (Fiera di Primiero, 1910-1945), poeta di area mitteleuropea, amico e importante confidente di Antonia Pozzi. Oltre a diversi testi inediti, sono qui presentati alcuni saggi, a conferma di una nuova stagione critica che la sua poesia sta vivendo. Quella di Gadenz è ricerca di un’ascesa verso un mondo “altro”, anche attraverso un colloquio confidenziale con le sue montagne: la profonda meditazione di un uomo che percepisce “infinitezze”, pur profondamente consapevole della solitudine del mondo. «Ode nelle campane / della sera la voce / maestosa del tempo / la mia anima; // e al giorno / che muore / guarda smarrita; // mentre la luna / tra rovine sale / tranquilla / e le rovine / mi mostra / della mia vita» (poesia Rintocchi).

SAGGI

Evola Magico – Satanismo e nazismo esoterico di un filosofo maledetto – di Maurizio Maggioni – Pag. 138 – Euro 15,00 – ISBN 978 – 88 – 7606 – 284 – 1
La grande opera evoliana sullo spiritualismo moderno Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo, (1932), più volte ristampata, costituisce una vera e propria Guida al mondo maledetto dell’Esoterismo occidentale, in ogni suo aspetto più o meno tradizionale, allo scopo di fornire un mezzo di ricerca illuminante, simile a una torcia che rischiari gli oscuri tunnel della sapienza occulta, giunta fino a noi. Il saggio di Maurizio Maggioni analizza la Guida critica di Julius Evola, evidenziandone la funzione di sicurezza e di terapeutica, quale monito sul pericolo rappresentato dalle sette esoteriche e dall’impiego di tecniche ermetiche senza la dovuta preparazione. In particolare, l’autore commenta la dottrina della Tradizione Solare Primordiale (la solarità nordica sorta dall’Ultima Thule) di René Guénon, riformulata da Julius Evola, in opposizione alle moderne deviazioni dell’Occultismo e dell’Esoterismo. Nel saggio filosofico-esoterico di Maurizio Maggioni vediamo, quindi, la stringente critica evoliana (per la difesa della personalità umana) appuntarsi sulle Correnti dello Spiritismo, della Teosofia e dell’Antroposofia (al Capitolo 3), con uno studio critico sul Nazismo magico (Capitolo 4) e un’analisi interessante del Cattolicesimo esoterico (Capitolo 5). Di Satanismo e Stregoneria nonché del Culto di Thelema si parla poi nei Capitoli 6 e 7, mentre una ricerca approfondita dell’Alta Magia Cerimoniale (Capitolo 8) va a chiudere il saggio con le Note conclusive critiche dello stesso autore.

Le ombre dell’eros – Percorsi tra le eclissi del cuore di Ivano Galletta
Pag. 218 – Euro 18 – ISBN 9788876062865
Per gli amanti del dark e del genere horror la lettura di questo libro rappresenta un punto di vista forse conosciuto, almeno in parte; di sicuro è un’indagine affascinante a tutto campo in cui possono trovarsi a proprio agio. Per i neofiti le tematiche, poco esplorate e spesso tabù, illustrate senza censura artistica, sarà scioccante accorgersi che il male che evitano di guardare sullo schermo o su un quadro può albergare con risvolti molto tragici il cuore dell’uomo. Spietate dark lady che distruggono le vittime sedotte, serial killer, stupratori, necrofili, diventano l’oggetto di un’analisi senza veli, al fine di capire che senza più l’arte (in tutte le sue forme) non rimane che l’abbrutimento senza ritorno.

Storie di dischi andati – La canzone d’autore ai tempi del riflusso 1980/1989 di Mario Bonanno – Pag. 230 – Euro 15,00 – ISBN 9788876062957
Se si esclude l’inconsistenza genetica della pop music, quella danzerina e fine a se stessa della disco, la new wave del rock è fatta soprattutto di elettronica, contaminazione di linguaggi, sperimentazioni, spesso e volentieri alquanto improbabili. Il testo è un pretesto, il “messaggio” demodé: qualcosa di scomodo, di opprimente. Un ricordo sbiadito nel tempo. Disimpegno, signore e signori. Tutto il resto è noia (in questo caso la paternità della citazione è meno nobile ma non va sottaciuta: Franco Califano). Fanno eccezione proprio i cantautori, di vecchia e nuova scuola: gli unici ancora in grado di intendere e di volere. Capaci di raccontare il Paese dal suo lato vero e, molto spesso, peggiore. Gli anni Ottanta vedono la ri-nascita di Enzo Jannacci, grazie anche alla mirabile Quelli che. La piena maturità di Ivano Fossati, capace di traghettare la melodia facile facile di La mia banda suona il rock verso i climi reggaeggianti di Panama, quindi ben oltre. Gli anni dello stupefacente Aguaplano di Conte, degli Scacchi e tarocchi degregoriani. E anche delle belle promesse divenute realtà: Mimmo Locasciulli, Mario Castelnuovo, Sergio Caputo (forse il vero “fotografo” di quegli anni). Senza dimenticare Vasco Rossi, che, proprio negli Ottanta, comincia a convincere e a straripare, in forza di una vena rock-nichilista che seduce una generazione di “sconvolti senza santi né eroi”. Gli anni Ottanta sono stati soprattutto gli anni di Franco Battiato idolo pop. Delle sue tastiere mobilissime e trascinanti, accanto ad echi di musica sinfonica, citazioni colte ed altre popolari. E della sua factory, comprendente artisti dello spessore di Alice, Giuni Russo, Milva, Iuri Camisasca, Giusto Pio (per fermarmi ai più noti). La canzone d’autore al tempo del riflusso è stata questo e – probabilmente – molto altro. In fin dei conti, tra le cose più vere di un decennio di plastica.

Missioni di Supporto alla Pace e Interventi Umanitari tra Storia e Diritto – Riflessioni sulla emersione del rilievo giuridico dell’individuo nella comunità internazionale – di Pierpaolo Sinconi
Pag. 132 – Euro 14,00 – ISBN 9788876063046
Raggiungere un equilibrio tra richiesta di aiuto da parte delle popolazioni che vedono violati i propri diritti fondamentali e gli interventi militari della comunità internazionale, è più che mai necessario. Si fa sempre più progressivo, nell’era della globalizzazione, oltre al riconoscimento dei diritti delle minoranze, quello dell’individuo in quanto tale. Ci si interroga su quali limiti debba porre oggi l’ordinamento giuridico internazionale, per consentire l’invio di contingenti militari anche in assenza di una Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il rischio, sottolinea l’autore, è di “scivolare in abusi, con il perseguimento di politiche di potenza da parte dei Paesi che esercitano forti influenze economiche, politiche e militari in alcune parti del globo” oppure, di rimanere inerti, innanzi a violenze raccapriccianti che affliggono soprattutto i gruppi più vulnerabili. Per evitare di sommare abusi ad altri abusi e muoversi in sintonia con i bisogni delle persone, occorre una visione olistica, che tenga conto di tutti i possibili apporti positivi nell’area di crisi, evitando quanto più possibile scontri prima e malcontento dopo. La ratifica ed il rispetto delle convenzioni a tutela dei diritti fondamentali, l’effettività della giurisdizione della Corte Penale Internazionale e la legittimità, imparzialità e credibilità delle missioni di mantenimento della pace nelle aree di crisi paiono i mezzi più idonei per fronteggiare le attuali sfide alla pace ed alla sicurezza internazionale. Solo una coraggiosa condivisione di principi e responsabilità da parte della comunità internazionale, nella consapevolezza degli insegnamenti offerti dalla storia, antica e recente, e dal progresso delle scienze giuridiche e sociali, potrà in futuro minimizzare il bisogno di ricorrere alla forza armata per imporre il rispetto del diritto. Questo, anche per chi delle armi fa il proprio mestiere, sarebbe auspicabile.

LETTERATURA CUBANA

Vita da jinetera di Alejandro Torreguitart Ruiz
Pag. 242 – Euro 15,00 – ISBN 9788876060694 – TERZA EDIZIONE
Contiene l’inedito Ricordando Hemingway
Traduzione di Gordiano Lupi
Terza edizione per un romanzo erotico sconvolgente e conturbante. In appendice il racconto inedito Ricordando Hemingway. Donne bellissime dalle forme abbondanti e dalle curve sinuose che abbordano uomini sul lungomare. Cuba e i sogni infranti. Cuba e il ballo. Cuba e il rum. Cuba e le notti di sesso. Un giovane cubano ci racconta la vita di una jinetera, una prostituta per turisti, attraverso le sue avventure sessuali in una città cadente e rassegnata alla sconfitta. Leggiamone alcuni brani. “Il Malecón mette in scena la solita commedia su di un palcoscenico fatto a pezzi dalla storia. Attorno a me palazzi dalle facciate screpolate da incuria e tornados. Però è bella la mia città, penso ogni volta che getto lo sguardo a scrutare l’oceano. Bella e maledetta, concludo. La caccia è aperta, come ogni sera. Ma dobbiamo fare attenzione dopo le ultime leggi di Fidel. Ne hanno portate via tante su camionette guidate da stupidi poliziotti orientali. Le prime volte segnalano, rapano a zero, poi deportano nei campi di lavoro. Non vorrei fare quella fine. Ho un figlio, io. Una famiglia da mantenere”. “La notte all’Habana Cafè è finita. Notte di stelle fasulle. Notte di anni cinquanta dipinti sui muri, di auto che vagano ancora per le strade di un’Avana così cambiata. In meglio o in peggio non so. Ma cambiata lo è di certo. Buche al posto dell’asfalto, palazzi che crollano, villaggi turistici che sollevano la testa sul lungomare. Notte di sogni perduti e ricordi vaganti. Le mani di Paolo sul mio corpo mentre ballo la salsa e consumo stille di sudore”.

FANTASTICO E ALTRI ORRORI

Le dieci morti di Trans-Silvana di Giovani Buzi
Racconti – Pag. 165 – Euro 14,00 – ISBN 9788876062469
Anch’io ho goduto di pali infissi in mezzo al petto, di zampilli di sangue inebriante più del vino. Mi sono abbeverata a fontane di muscoli e carne, ho leccato la terra calpestata da eroi d’oro e di cartapesta.
Silvana, ovvero dieci incarnazioni della fantasia più fervida di Giovanni Buzi. Tran-Silvana, un personaggio che muore e risorge in avventure tese, oniriche, costruite intorno a coltelli grondanti sangue, ammantate spesso della cupezza di una violenza cieca e bestiale, graziate dall’allegria spensierata dei lustrini e delle piume di struzzo. Sesso giocoso e perverso, mutazioni della carne, trasformazioni infinite di una icona misteriosa e sgangherata, sanguinaria e irriverente, vera personificazione della creatività di un grande autore. Quello che state sfogliando è il canto del cigno, il testamento narrativo di una personalità multiforme e variegata, l’ultimo libro di uno scrittore davvero underground. Giovanni Buzi se n’è andato, ma ha voluto lasciarci in regalo un ultimo, grande libro che, ben oltre l’orgia splatter di sangue e sesso in cui sguazza felice e sorridente, si rivela un autentico inno alla gioia e alla vita. Giovanni Buzi è nato a Vignanello, in provincia di Viterbo, il 10 Marzo del 1961, e si è spento prematuramente, dopo una lunga lotta contro il cancro, il 17 marzo del 2010 a Bruxelles. Personalità eclettica e difficilmente classificabile, Buzi è stato pittore molto apprezzato e scrittore di narrativa e saggistica. Ha insegnato Lingua e Cultura Italiana al Parlamento Europeo di Bruxelles e Storia dell’arte contemporanea all’Académie des Arts di Bruxelles. Ha pubblicato sei romanzi, tra cui Agnese (Tabula Fati, 2005), Uragano (Delos Books, 2008) e La signora dalla maschera d’oro (Il Foglio, 2009), tre raccolte di novelle oltre a una quantità di racconti sparsi in antologie. Il racconto La collana di perle celesti, presente in questo testo, ha vinto il Premio Profondo Giallo 2005 ed è stato pubblicato nella collana Il Giallo Mondadori. Le dieci morti di Tran-Silvana è la sua ultima opera.

FUMETTO

Persepolis – Tra editoria e grande schermo di Nicoletta Preziosi e Armando Rotondi
Pag. 120 – Euro 12,00 – ISBN 9788876063022
Persepolis non è stato un fumetto qualsiasi e nemmeno “solo” un ottimo fumetto, è stato un caso eclatante, un boato la cui eco ancora si avverte nei due ambiti colpiti: la settima e la nona arte. Ossia i due campi esplorati da Nicoletta Preziosi e Armando Rotondi in questo volume. Territorio impervio quello del fumetto, dove con il termine grimaldello graphic novel si cerca di contrabbandare tavole e strisce a un pubblico più ampio e più colto, dicendogli che: sì, è disegnata e ci sono i baloons, ma è Letteratura. Territorio non meno insidioso quello del cinema, insegnato nelle scuole e nelle università, ma ancora considerato da molti – a differenza della Letteratura – puro intrattenimento, argomento da bar dove tutti possono dire la loro. Così, quasi per reazione, i critici si arroccano sul valore artistico della celluloide, tanto che se un film tratto da un fumetto gli è piaciuto DEVE essere perché l’adattamento è migliore del materiale d’origine. Guai a coprire di nuvole parlanti il cielo sopra la torre di avorio della cinefilia. (dall’introduzione di Andrea Fornasiero).


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart