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LUCCA: mostra di Anthony Moman. Domani, domenica 28 agosto ULTIMO GIORNO

27 agosto 2011

(domani, domenica, ultimo giorno)

OH MY GOD!

LUCCA – Oggi è l’ultimo giorno per poter visitare la mostra di Anthony Moman presente al Lu.C.C.A. nel piano terra e nel seminterrato, dal titolo: “Oh my God!” Con questo originale e irriverente allestimento a cura di Maurizio Vanni, l’artista inglese si è misurato sul tema dell’umorismo sul clero attraverso ventisei opere, tra queste una scultura, per darci la sua personale visione del mondo per mettere a nudo la realtĂ  contemporanea. Quello che intessa l’Artista è però un racconto piĂą ideale che reale: sono mondi possibili, ma improbabili, dove alcuni personaggi si muovono come se fossero attori senza copione di un teatro dell’esistenza. Figure con abiti ecclesiali sono fatte scorrere, attraverso un sottile uso dell’ironia, in contesti atipici e non convenzionali che fanno riflettere lo spettatore. «L’ironia – scrive Moman – perfeziona e completa il mio linguaggio espressivo perchĂ© aiuta a riflettere e fa pensare. Con l’ironia posso esprimere messaggi ed emozioni con la certezza di avere un riscontro assolutamente soggettivo dalle persone che partecipano i miei lavori. L’ironia permette, attraverso l’utilizzo di allegorie, metafore e composizioni al limite del grottesco, grande libertĂ  espressiva e un importante coinvolgimento emotivo e cerebrale». Grazie proprio all’ironia Moman riesce a mettere a fuoco un mondo immaginifico che non può cogliere un aspetto del reale senza esasperarne qualche elemento o senza rivelarne il suo aspetto contrario. Ne scaturiscono lavori dove, per mezzo di una grande libertĂ  espressiva, improbabili preti inforcano fiammanti Harley-Davidson, oppure devono difendersi dalle tentazioni demoniache o dal peccato che si manifesta sotto varie forme e, soprattutto, riflettono, meditano e si trasformano in supereroi della nostra contemporaneitĂ . Ecco allora che per mezzo di metafore di vita e di scherzose allusioni fanno la loro comparsa una serie di personaggi in abito talare, ognuno con la propria storia, verosimile o meno, da raccontare. Un prete urla il proprio furore agonistico militando nella squadra di dio, un altro dorme su un materasso di dollari; un altro ancora conduce, in vespa, una sorella a pregare in un vecchio e suggestivo monastero in collina, in piena atmosfera toscana. Effettivamente un evento unico da non perdere.

 
Vittorio Baccelli

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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazione di libri. Chiedo scusa.
Bart