Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
I miei libriRivista d'arte Parliamone

La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Piante e fiori del mio giardino e altre bellezze: qui
Download VIVERE CON L'ACUFENE.

Romanzo: Mattia e Eleonora/A novel: Mattia and Eleonora (Trad. Helen Askham)#1/8

20 maggio 2008

di Bartolomeo Di Monaco
[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

In calce il testo inglese

Mattia e Eleonora#1

“Sol l’amante,/lui solo sa quando dovr√† morire/e di che morte, n√© gli dan spavento/Borea furioso o i lampi delle spade./Anche se gi√† egli siede curvo al remo/lungo i foschi canneti dello Stige,/e alzando gli occhi vede su di s√©/le buie vele della barca nera,/se mai per l’aura lo raggiunga un grido,/da lontano, di lei, che lo richiama,/contro ogni legge rifar√† il cammino.” (Properzio: “Elegie”, Libro secondo, XXVII, trad. Ettore Barelli, Rizzoli Editore)

I

  Mattia guardava fuori dalla finestra, quella sera. Vedeva spuntare nel buio, tra mezzo ai pioppi, la chiesa del suo paese illuminata dai riflettori, e prima ancora scorgeva il lampione della strada, appena oltrepassato il ponte sul canale.
¬† ¬ęChe ne sar√† della mia vita?¬Ľ si domandava. ¬ęAnch’io come tanti sono vissuto all’ombra di questa chiesa. Chi si ricorder√† del mio presente, che √® tutto per me e niente per il mondo?¬Ľ
  Aveva lasciato da qualche giorno il suo lavoro. Non aveva rimpianti, ma a tratti lo spaventava la vita che ancora aveva dinanzi a sé, uno spazio che avvertiva smisurato, pieno di ore, traboccante di minuti tutti suoi, una libertà che gli sembrava troppo grande.
¬† Ma diceva a se stesso che doveva viverla; doveva riuscire a dare un segno tutto suo anche a quella nuova esperienza, che poteva essere la pi√Ļ bella.
¬† La fantasia l’aiutava a sognare: quante cose da scoprire e tutte che gli avrebbero procurato un immenso piacere!
  Riascoltò dentro di sé, le riconobbe, le ansie giovanili, tumultuose, eccitanti. Sorrise, lo acquietarono.
  Guardò ancora fuori, oltre la buia pioppeta, la chiesa illuminata. Stese le braccia sulla scrivania e vi posò il capo.
¬† Non aveva pi√Ļ la fretta di una volta, non sentiva pi√Ļ assalirlo l’urgenza del fare.
  Ora sarebbe stato lui a dominare il tempo.
  In cuor suo a poco a poco si fece strada la convinzione che gli anni futuri potevano assegnare ancora un ruolo significativo alla sua esistenza.
  Il destino lo chiamava forse altrove?
  E Mattia si mise in attesa, o meglio ascoltò dentro se stesso, coltivò gli impulsi del suo spirito; con pazienza lasciò trascorrere le ore e i giorni. Scrutava il mondo di fuori e di dentro come nessun uomo forse aveva fatto mai prima di lui per cercare, trovare il segno che lo riguardasse.
¬† Non ci fu alito di vento, muover di foglia, canto di uccello, temporale o quiete o moto dell’anima o fremito del cuore o voce dei suoi cari che egli non impresse nella mente, e rievoc√≤ e riascolt√≤.
  Qualcuno doveva aver bisogno, lo sentiva, lo sapeva, dei suoi anni e presto lo avrebbe chiamato, gli avrebbe indicato la sua nuova strada.

Mattia and Eleonora#1

Only the lover knows when and by what death
He shall waste, and fears no arms or northern blasts.
Though he sit at his oars among the reeds of the Styx,
And sees the dismal sail of the hellish craft,
If only the breath of his mistress’ cries should call
Him back, he will retrace the way no law permits.
Propertius, Poems, Book 2, xxvii
Trans. W. G. Shepherd, Penguin Books

I

   
That evening, Mattia looked out of the window. In the darkness, through the poplar trees, he could see the village church caught in the floodlights and nearer, the street lamp just beyond the canal bridge.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† “What’s my life going to be like?” he wondered. “I’ve lived in the shadow of this church like so many others. Who’ll remember my time here when I’ve used it only for myself and done nothing for the world?”
         A few days earlier he had stopped working. He had no regrets about that but there were times when he was fearful about the life that was still ahead of him, a time that seemed endless, full of hours and overflowing with minutes that would be his alone. It felt like too much freedom.
         He told himself that he had to live it to the full, that he had to make his own personal mark on this new experience which could be the best part of his life. With his imagination, he could dream Рthere were so many things to discover and all of them would give him intense pleasure. Within himself he heard and recognised the tumultuous, exciting anxieties of youth. These ideas calmed him and he smiled.
         He looked outside again at the illuminated church beyond the dark poplars. He put his arms on his desk and laid his head on them. There was no rush any more and he was no longer under pressure to get things done quickly. Now it was his turn to be in control of his time. In his heart he felt a growing conviction that the years to come would give him a significant part to play in life. Perhaps fate was calling him to go in some particular direction.
         So Mattia set himself to wait, or rather, to listen more closely to his inner self and nurture the instincts of his heart. Patiently he let the hours and days pass. He studied the world within and without as perhaps no man had ever done before, searching for the sign that was for him. There was not a breath of wind, the movement of a leaf, the song of a bird, a storm or stillness or movement in his soul or quiver in the heart or voice of his loved ones that he did not impress on his mind and evoke and listen to again. He felt, he knew, that someone had need of his years and would summon him soon and show him the new road he was to take.


Letto 8210 volte.
ÔĽŅ

Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

Invito tutti a non inviarmi pi√Ļ libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso pi√Ļ accontentare nessuno. Cos√¨ pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart