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MUSICA: Francesco Maria e Vincenzo Manfredini

24 gennaio 2009

di Stelvio Mestrovich

Famiglia di musicisti pistoiesi.

Francesco Onofrio Manfredini nacque nel 1684 e compì la sua formazione musicale a Bologna studiando violino con Giuseppe Torelli e contrappunto con Giacomo Antonio Perti.

Nel 1696, forse a causa della dissoluzione della Cappella di San Petronio, Francesco Onofrio si trasferì a Ferrara come primo violino della Chiesa dello Spirito Santo, incarico che lasciò otto anni più tardi per rientrare a Bologna nella nuova orchestra di San Petronio.

E’ vera la notizia di una visita a Venezia e nello stesso periodo risalgono testimonianze di fruttuosi contatti con il Principato di Monaco, coronati nel 1711 con il conferimento della nomina a Maestro di Cappella del Principe Antonio I Grimaldi, cui fu dedicata l’edizione a stampa dei Concerti op. 3 (1718).

Nel 1727 il compositore tornò a Pistoia, in servizio alla Cattedrale di San Filippo, dove morì ventuno anni dopo.

Le sue composizioni risentono della scuola musicale bolognese e mancano di una personalità forte. 

Francesco Maria Manfredini compose gli oratori “S.Filippo Neri trionfante” (1719), “Tommaso Moro” (Bologna, 1720), “L’assedio di Sammaria” (Pistoia), “Il doppio sacrificio del Calvario” (Pistoia), “Il discacciamento dal Paradiso Terrestre” (Pistoia), “Il sacrificio di Jefte” (Pistoia).

Pubblicò i Concertini per camera a violino e violoncello o tiorba op. 1 (Bologna, 1704) ; Sinfonie da Chiesa a due violini col B. per l’organo e una viola a beneplacito, con una Pastorale per il SS.Natale op. 2 (Bologna, 1709); Concerti a due violini e basso continuo obbligato, e due altri violini, viola e B. di rinforzo ad arbitrio, con una Pastorale per il SS.Natale op. 3 (Bologna, 1718) ; Six Sonatas for two vl. and vcl. with a through B. for the harpsichord (Londra, 1764).

Inoltre la Sonata a 3 in Corona di 12 Fiori Armonici (Bologna, 1706) e il Concerto in re maggiore per 1 o 2 trombe, archi e organo (1711).
 

Vincenzo Manfredini, compositore e teorico, figlio di Francesco Maria, nacque a Pistoia, studiò prima col padre, poi col Perti a Bologna e con Fioroni a Milano. 

Nel 1758 andò col fratello Giuseppe (di lui le 6 arie con istrumenti, Londra, 1752) a San Pietroburgo presso la Corte di Caterina II e vi rimase undici anni come compositore, maestro di Cappella e insegnante di cembalo del Granduca Paolo.

Spodestato dopo il 1765 nel favore della Corte per Galuppi, nel 1769 fece ritorno a Bologna, dove incontrò i Mozart (1770) e fu redattore del periodico “Il Giornale Enciclopedico d’Italia”, pubblicato a Napoli dal 1785 al 1789.

Vincenzo Manfredini fu richiamato a San Pietroburgo nel 1798 dall’ex allievo, divenuto Zar, Paolo I e lì morì il 16 agosto del 1799.

Compose le opere “La Semiramide riconosciuta” (Oranienbaum, 1760);

L’Olimpiade riconosciuta” (Mosca, 1762); “Carlo Magno” (San Pietroburgo, 1763); “Armida” (Bologna, 1770); “L’Artaserse” (Venezia, 1772).

Pubblicò le 6 Sonate da clavicembalo (San Pietroburgo, 1765); “A favourite Concerto for the Harpsichord con archi, oboe o flauto e cor. (Londra, 1790); “Messa funebre a 4 voci e strumenti“, “Laudate Dominum” (MS).

Diverse Cantate (MS).

Inoltre, pubblicò i trattati: 

Regole armoniche o sieno Precetti ragionati per apprendere i principi della musica, il portamento della mano, e l’accompagnamento del B. sopra gli stromenti da tasto” (Venezia, 1775).

Difesa della musica moderna e de’ suoi celebri esecutori“, (Bologna, 1788).


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5 commenti

  1. Comment by Loretta — 24 gennaio 2009 @ 09:13

    Articolo molto interessante che apre uno spiraglio sulla Musica inerente la città di Pistoia.
    Loretta da Verona

  2. Comment by Sergio — 27 gennaio 2009 @ 09:25

    Buon giorno.
    Scrivo da Lugo di Romagna.
    Ho letto l’articolo di Stelvio Mestrovich sui compositori pistoiesi Manfredini e l’ho trovato molto interessante, così come gli scritti precedenti.
    Sarebbe bello che l’Autore potesse riunire queste “vite e opere” dei nostri musicisti in un unico libro.
    Questo è il mio auspicio.
    Complimenti ancora.
    Sergio Croci

  3. Comment by Carmelo — 31 gennaio 2009 @ 15:48

    Abito da anni a Pistoia, eppure non conoscevo i Manfredini e, conseguentemente, il ruolo che essi hanno avuto nella Storia della Musica del Settecento.
    Mi complimento con il Mestrovich, vero archeologo musicale, che riporta alla luce “pezzi” di indubbio valore che noi contemporanei ignoriamo del tutto.
    Carmelo da Pistoia

  4. Comment by Franco Longhi — 18 dicembre 2009 @ 12:19

    Non capisco perché si intitola la scheda a F. Onofrio M. che nacque nel 1684 a Pistoia e però poi si parla, più avanti,  di F. Maria M. quale padre di Vincenzo, senza dare conto del rapporto di parentela ( 1680-1748 fratello ?). Non è chiaro chi ha scritto cosa.
    P. es.  il Concerto grosso in do maggiore op. 3  è di Maria o Onofrio ?
    Franco da Bologna

  5. Comment by Stelvio Mestrovich — 18 dicembre 2009 @ 15:50

    Mi scusi,
    Francesco Onofrio Maria Manfredini è il padre, mentre  Vincenzo MANFREDINI – come ben scritto-  è il figlio.  Forse, nel titolo dell’articolo, ho omesso il nome MARIA. Parlo di entrambi, come nel libro che è uscito da poco e che si intitola “Vita e opere dei compositori dimenticati dal 1600 al 1900″ Vol.1, edizioni Carabba- Lanciano (CH), perchè appartenenti al periodo “storico-musicale” da me preso in esame.
    Quanto al Concerto grosso in do maggiore opera 3 è di Francesco Maria Onofrio MANFREDINI. Vincenzo Manfredini, ripeto, è IL FIGLIO.
    Cordialità.
    Stelvio Mestrovich

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