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MUSICA: Intervista al Direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti

21 luglio 2009

di Antonio Guida

MAESTRO BISANTI, ULTIMATI GLI STUDI AL CONSERVATORIO DI MILANO E ALL’ACCADEMIA MUSICALE PESCARESE CON IL MASSIMO DEI VOTI, DAL 95 INIZIA PER LEI UNA LUNGA COLLABORAZIONE CON LE PIU’ PRESTIGIOSE ORCHESTRE ITALIANE ED ESTERE. COSA RICORDA DI QUEGLI ANNI?

“Anni meravigliosi di continuo studio,ricerca e raggiungimento di un’esperienza,importantissima per un direttore d’orchestra giovane, che ti permetta di assurgere ad alti livelli e permetterti di arrivare preparato dinanzi le grandi orchestre del panorama internazionale.
Tutto è avvenuto per gradi.
In primis i concorsi internazionali.Dopo avere vinto il prestigioso Mitropoulos di Atene,premiato da Sir Neville Marriner,ho vinto il Capuana e nel 2002 il 5°premio e premio speciale della giuria allo JanosFerencsik di Budapest che mi ha permesso,un annodopo,di esibirmi nella prestigiosa Ferenc Liszt Academy Hall. Il mio studio è proseguito poi all’Accademia Chigiana di Siena con il grande Maestro Juri Ahronovitch dove ho tra l’altro conseguito il Diploma di Merito.
E’ stato quindi un graduale, entusiasmante susseguirsi di ingaggi sempre più importanti che mi hanno portato al giorno d’oggi a firmare contratti con le più prestigiose istituzioni lirico sinfoniche,soprattutto italiane.
Ho debuttato nel mondo della lirica giovanissimo dirigendo la Lettera Anonima di Donizetti al Teatro Litta di Milano con regia e scene del Teatro alla Scala e poi sempre piĂą fino a raggiungere oramai i 21 titoli debuttati.
Da lì ho realizzato che la mia strada,la mia vera passione,sarebbe stata la lirica con la quale ho trovato una strada elettiva.
Ho diretto Oberto Conte di San Bonifacio, Otello, Barbiere di Siviglia, Amico Fritz, Boheme, Cenerentola, Traviata, Madama Butterfly, Tosca, Nabucco, Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Don Giovanni, Rigoletto e tanto ancora in sedi prestigiose tra cui Milano, Ravenna, Padova, Spoleto, Genova,i l Circuito Lombardo con l’As.Li.Co, Savona, Livorno e molto all’estero: Kyoto, Atene, San Francisco, Sudamerica, Zurigo,ecc.”.

A QUALE DIRETTORE SI E’ DA SEMPRE ISPIRATO?

“Claudio Abbado è sempre stato il mio mito. Un grande talento da sempre supportato da duro lavoro, sogni,rinunce, intelligente capacità di mettersi in discussione e soprattutto il gesto chiarissimo, elemento indispensabile per il lavoro con orchestra e palcoscenico.
Di riflesso, la figura estremamente carismatica di Riccardo Muti, la sua assolutamente perfetta arte di concertare, la tenuta indissolubile e sicura del palcoscenico, la sua grinta mi hanno sempre affascinato e tuttora le porto ad esempio.
Non ritengo che un direttore debba emularne un altro ma è necessario imparare dai grandi quanto sia importante per la crescita del direttore giovane.
Il modo di interpretare la musica alla Pretre,il genio di Maazel,la memoria prodigiosa di Mitropoulos,la filosofia di Karajan: tutte perle preziose da cui attingere un’enorme quantità di informazioni”. 

FINO AD ORA QUAL’E’ STATO IL MOMENTO PIU’ BELLO DELLA SUA CARRIERA?

“Direi inequivocabilmente il mio debutto con la grande Israel Philarmonic Orchestra a Tel Aviv e Haifa con la Bohéme di Puccini.
Un’orchestra di incredibile professionalità,capacità tecnica,formata da musicisti i quali,realizzando il talento di un direttore ed apprezzandolo (faccio presente che un’orchestra decodifica estemporaneamente le qualità di un direttore,già dal primo gesto….), danno il meglio di loro stessi emanando tanta di quella musica che a parole è difficile spiegare.
Un’esperienza meravigliosa che ha aperto tante porte alla mia carriera”. 

LEI E’STATO VINCITORE DI  NUMEROSI PREMI E CONCORSI. QUALE RICORDA CON PARTICOLARE INTERESSE?

Direi il Mitropuolos di Atene. Avevo 25 anni e neanche avrei pensato di essere ammesso ad una competizione di tale levatura.Premio vinto da Abbado e Metha negli anni 60 e composto di tante, difficili prove in ambito sinfonico. Questa vittoria mi è servita in primo luogo per arricchire il mio curriculum”.

LA LIRICA O LA SINFONICA? 

“Di primo acchito direi la lirica, il mio amore, la mia vita.La forma più completa di arte in suoni ove il pubblico è il primo destinatario del tuo lavoro.Tu sei un tramite tra la partitura e l’ascoltatore.
Ovviamente non tralascio la sinfonica. Molta ne faccio, anche partiture d’avanguardia.
Difatti nel 2008 debutterò nella stagione sinfonica della famosissima Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, grande vanto italiano per quanto concerne la musica sinfonica. Mi fa sorridere dire che sarò l’unico direttore italiano dell’intera stagione”. 

QUALE OPERA LA AFFASCINA PARTICOLARMENTE?

“Le affronto tutte con riverenza rispetto alla letteratura e filosofia a cui appartengono.Sono molto legato alla Bohéme di Puccini ed all’Otello verdiano.Opere di somma arte ed artigianato anche se recentemente mi sono trovato molto a mio agio con il repertorio mozartiano. In ogni modo,io mi ritengo un direttore verdiano”.

E QUALE SINFONIA?

“Alla mente mi salta subito Schubert. Schubert che mi ha permesso di debuttare alla Fenice di Venezia e che sarà protagonista del mio debutto a Torino. Autore completo,misteriosissimo e delicato da affrontare.Ho diretto moltissimo anche Cjakovskij, Brahms e soprattutto Beethoven, praticamente tutto il repertorio sinfonico che attualmente si aggira sui 400 concerti”. 

QUALI SONO I SUOI IMPEGNI FUTURI?

“Debutto al Comunale di Bologna con l’Orfeo di Gluck e Roberto Alagna, La RAI di Torino,il trittico pucciniano a Ravenna, il debutto al Massimo di Palermo con Manon Lescaut con Dessì/Armiliato, il Macbeth a Trento, Rovigo e Pisa, la Clemenza di Tito a Savona, l’Orchestra Verdi di Milano, Istanbul, Monterey, San Francisco e tanto ancora per tutto il 2009”


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2 commenti »

  1. Comment by vittoria andersen — 6 settembre 2009 @ 13:10

    quando i bambini galeotto fu il mon incontrano pinocchio dalla lettura bierce dizionario del diavolo, interniamoli q pazzi mentali prozac creano un grave disturbo visivo olfattivo nn li poss vedere . ndr legge 675 96 tutela disagio ambientale carissimo sono i tuoi figli non i nostri un probl personale non nostro curateli in casa come mai escono nuocendo alal salute pubblica sono disabili abb creati tanti ist, interniamoli. seriamente doott cinzia rossi geodeisa

  2. Comment by vittoria andersen — 6 settembre 2009 @ 13:12

    LA MUSICA SOVRANA VENNE MOLESTAAT DAL BIMBO DIAVOLO NASCENDO UCCIDE APP APRE GLI OCHI NON è UN PROB DEL MIO UTERO MA DEL VS NOI NON LI SOPP PROPRIO SIANO INTERNATIQ PAZZI SFRENATISSIMI!!!! CHIAVE IN DO MAGGIORE FUORI DA NOI VATTEVEA AFN CULO!

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