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MUSICA: Intervista al Direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti21 luglio 2009
MAESTRO BISANTI, ULTIMATI GLI STUDI AL CONSERVATORIO DI MILANO E ALL’ACCADEMIA MUSICALE PESCARESE CON IL MASSIMO DEI VOTI, DAL 95 INIZIA PER LEI UNA LUNGA COLLABORAZIONE CON LE PIU’ PRESTIGIOSE ORCHESTRE ITALIANE ED ESTERE. COSA RICORDA DI QUEGLI ANNI? “Anni meravigliosi di continuo studio,ricerca e raggiungimento di un’esperienza,importantissima per un direttore d’orchestra giovane, che ti permetta di assurgere ad alti livelli e permetterti di arrivare preparato dinanzi le grandi orchestre del panorama internazionale. A QUALE DIRETTORE SI E’ DA SEMPRE ISPIRATO? “Claudio Abbado è sempre stato il mio mito. Un grande talento da sempre supportato da duro lavoro, sogni,rinunce, intelligente capacità di mettersi in discussione e soprattutto il gesto chiarissimo, elemento indispensabile per il lavoro con orchestra e palcoscenico. FINO AD ORA QUAL’E’ STATO IL MOMENTO PIU’ BELLO DELLA SUA CARRIERA? “Direi inequivocabilmente il mio debutto con la grande Israel Philarmonic Orchestra a Tel Aviv e Haifa con la Bohéme di Puccini. LEI E’STATO VINCITORE DI NUMEROSI PREMI E CONCORSI. QUALE RICORDA CON PARTICOLARE INTERESSE? Direi il Mitropuolos di Atene. Avevo 25 anni e neanche avrei pensato di essere ammesso ad una competizione di tale levatura.Premio vinto da Abbado e Metha negli anni 60 e composto di tante, difficili prove in ambito sinfonico. Questa vittoria mi è servita in primo luogo per arricchire il mio curriculum”. LA LIRICA O LA SINFONICA? “Di primo acchito direi la lirica, il mio amore, la mia vita.La forma più completa di arte in suoni ove il pubblico è il primo destinatario del tuo lavoro.Tu sei un tramite tra la partitura e l’ascoltatore. QUALE OPERA LA AFFASCINA PARTICOLARMENTE? “Le affronto tutte con riverenza rispetto alla letteratura e filosofia a cui appartengono.Sono molto legato alla Bohéme di Puccini ed all’Otello verdiano.Opere di somma arte ed artigianato anche se recentemente mi sono trovato molto a mio agio con il repertorio mozartiano. In ogni modo,io mi ritengo un direttore verdiano”. E QUALE SINFONIA? “Alla mente mi salta subito Schubert. Schubert che mi ha permesso di debuttare alla Fenice di Venezia e che sarà protagonista del mio debutto a Torino. Autore completo,misteriosissimo e delicato da affrontare.Ho diretto moltissimo anche Cjakovskij, Brahms e soprattutto Beethoven, praticamente tutto il repertorio sinfonico che attualmente si aggira sui 400 concerti”. QUALI SONO I SUOI IMPEGNI FUTURI? “Debutto al Comunale di Bologna con l’Orfeo di Gluck e Roberto Alagna, La RAI di Torino,il trittico pucciniano a Ravenna, il debutto al Massimo di Palermo con Manon Lescaut con Dessì/Armiliato, il Macbeth a Trento, Rovigo e Pisa, la Clemenza di Tito a Savona, l’Orchestra Verdi di Milano, Istanbul, Monterey, San Francisco e tanto ancora per tutto il 2009” Letto 1046 volte. |
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Comment by vittoria andersen — 6 settembre 2009 @ 13:10
quando i bambini galeotto fu il mon incontrano pinocchio dalla lettura bierce dizionario del diavolo, interniamoli q pazzi mentali prozac creano un grave disturbo visivo olfattivo nn li poss vedere . ndr legge 675 96 tutela disagio ambientale carissimo sono i tuoi figli non i nostri un probl personale non nostro curateli in casa come mai escono nuocendo alal salute pubblica sono disabili abb creati tanti ist, interniamoli. seriamente doott cinzia rossi geodeisa
Comment by vittoria andersen — 6 settembre 2009 @ 13:12
LA MUSICA SOVRANA VENNE MOLESTAAT DAL BIMBO DIAVOLO NASCENDO UCCIDE APP APRE GLI OCHI NON è UN PROB DEL MIO UTERO MA DEL VS NOI NON LI SOPP PROPRIO SIANO INTERNATIQ PAZZI SFRENATISSIMI!!!! CHIAVE IN DO MAGGIORE FUORI DA NOI VATTEVEA AFN CULO!