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STORIA: VARIE: Papa Francesco a Rio

6 agosto 2013

di Costanza Caredio

Sta dalla parte dei poveri: “Beati i Poveri! ” riprende una vecchia tradizione, anzi, la più antica tradizione giudaico-cristiana: quella dei Padri del Deserto, degli Eremiti, dei Profeti che respingono la civiltà, alloggiano in una caverna, si nutrono di piante selvatiche, vestono di pelli di animali morti di vecchiaia.
Dopo Erode, a Gerusalemme, la prima seria rivolta scoppiò perché il procuratore romano voleva prelevare oro del Tempio per costruire un acquedotto. Giammai! i Giudei porsero il collo al martirio che non ci fu.
L’esaltazione del povero è una tematica maschile. Beati i poveri non si può tradurre al femminile. Quando Gerolamo volle trascinare le sue amiche romane a Gerusalemme -certo sapeva che presto Roma sarebbe stata preda dei Goti- le nobili e ricche amiche romane si costruirono subito degli alloggiamenti decorosi.

La donna trasforma la caverna in un fresco e grazioso angolo ombroso, aggiusta le pelli degli animali in modo che coprano o lascino intravedere, raccoglie ossicini per farne collane, e mette a confronto le radici e le erbe con quelle della vicina: in breve, trasforma il deserto in un supermercato.
L’happening di Francesco a Rio, genera altruismo, rallegra i cuori, ma non ha risposte per il popolo femminile. Visto da un’Europa a rischio invasione di “poveri” suscita perplessità nel mondo maschile, sgomento in quello femminile. La donna conosce la povertà e non la desidera: né per sé, né per i suoi figli, né per i suoi vecchi.
Come perplessità suscita il rifiuto di dare un giiudizio sugli omosessuali che per secoli sono stati accompagnati al rogo.

Ma una spiegazione c’era: il matrimonio etero era, ed è una istituzione fatta per generare, proteggere e allevare figli, specie laddove la società, come nel Medio Evo, era minacciata da malattie, carestie, guerre, castità forzata (quella di preti, frati e monache, imposta dagli imperatori).Giusto rispettare i gay, ma questo non significa imporre i loro modelli di vita.
Francesco ha forse rinunciato a difendere la Cristianità? ha lasciato il mantello e le scarpette rosse, che non erano un capriccio vanitoso, ma simboli di sovranità. Ma il saio e i sandali non risolvono i nostri problemi.


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart