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VARIE: LUCCA: Difendiamo dal degrado la zona Ovest di Lucca

11 settembre 2014

di Bartolomeo Di Monaco

Insistiamo sul tema poiché esso è di vitale importanza per i cittadini che vivono nell’area interessata. L’incontro già avvenuto il 9 settembre è stato solo interlocutorio e ne seguirà un altro nella settimana prossima presso i locali Le Vele di proprietà della parrocchia di San Donato che li ha encomiabilmente concessi affinché la discussione possa svilupparsi in tutti i suoi aspetti e con la partecipazione di tutti gli abitanti della zona, i quali, prima o poi, saranno probabilmente colpiti direttamente dallo sviluppo di queste prime azioni messe in atto dal Sistema Ambiente e dall’Assessorato all’Ambiente. Per aver scritto due volte direttamente al gabinetto del Sindaco devo presumere che anche il Sindaco sia a conoscenza di ciò che sta accadendo in questa parte importante della città. Sarebbe gradita anche la sua presenza.

Come molti sanno il quartiere di Nave è già degradato da anni e nonostante le proteste continue degli abitanti non si riesce a trovare una soluzione che impedisca rumori e odori nauseabondi che arrivano perfino ad alcune abitazioni di Montuolo. I responsabili del Sistema Ambiente sfornano numeri di Autorità tecniche le quali nulla rilevano di preoccupante. Sta di fatto che basta passare dalla zona e ci si rende conto del degrado che ha reso praticamente sottosviluppata l’area, divenuta terzo o quarto mondista.

Lo stesso tentativo sembra profilarsi per le zone adiacenti di Sant’Angelo in Campo e di San Donato.

L’occupazione (affittata da una società di Firenze?) dell’ex struttura Telecom, da anni in assoluto abbandono e senza che alcuna autorità abbia mai assunto alcun provvedimento a tutela dell’ambiente degradato, potrebbe rivelarsi, se non immediatamente arrestata, l’avvio di un secondo centro di elaborazione rifiuti del Sistema Ambiente, il quale, senza avvertire nessuno e senza neppure rendersi conto di dove la loro scelta andava a collocarsi (zona ad alta densità demografica) ha già da una decina di giorni collocato un compattatore (addirittura al confine di alcune abitazioni (chi ne risarcirebbe il deprezzamento commerciale?), il quale opera per molte ore della giornata diffondendo nell’aria rumori da far impazzire gli abitanti e un olezzo da discarica.

Vedremo nella prossima riunione se tanto il Sistema Ambiente quanto il Comune di Lucca abbiano accolto (ne dubito) le rimostranze dei cittadini o intendano proseguire per la loro strada. Occorre ricordare, anche se in altri casi (si veda Nave) tutto è stato inutile, che le Istituzioni devono essere al servizio dei cittadini e non viceversa.

Diceva Bertrand Russel (non uno qualunque): “Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi.
Non esiste la verità assoluta.
Non smettete di pensare.
Siate voci fuori dal coro.
Siate il peso che inclina il piano.
Siate sempre in disaccordo perché il dissenso è un’arma.
Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma.
Forse non cambierete il mondo, ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione e avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.” (Tratto da La voce di Lucca).

La riunione è fissata per la prossima settimana intorno alle ore 21 nel giorno tra il 17 e il 19, visti gli impegni di calendario dell’Assessore all’Ambiente. Sarà data notizia precisa appena l’Assessore Raspini darà la sua disponibilità.

I cittadini devono assicurare una partecipazione significativa. Nulla ci viene regalato, ma piuttosto ci viene sottratto. Sta alla nostra forza e alla nostra voglia di difenderci e di riappropriarci di ciò che è nostro (la salute in primis), oltre che di contrastare chi si mostri sordo alle legittime richieste dei cittadini e dimentichi il primo dovere assoluto dell’Istituzione: salvaguardare il territorio e la salute dei cittadini. Nessun altro interesse può esservi sovrapposto.

Alcuni obiettivi sono identificabili sin d’ora:

1 – visto anche che nei pressi, oltre alle numerose costruzioni, è presente un vecchio asilo (l’Asilo Moni), il compattatore deve essere trasferito altrove e possibilmente in aperta campagna e lontano dai centri abitati;

2 – visto che il proprietario (una società di Firenze?) per anni ha lasciato in stato di abbandono l’immobile ridotto a rifugio di ratti, rovi e ladri, l’area deve essere bonificata e il suggerimento è quello di riconvertirla (con esproprio) a parco verde, di cui – considerata la densità demografica raggiunta dall’area – vi è urgente bisogno;

3 – Vicinanza e comprensione del Comune di Lucca alle esigenze e alla salute dei cittadini deponendo ogni forma di prosopopea e assimilando il concetto – fondamentale in una democrazia – che i cittadini vengono prima delle Istituzioni.


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1 commento

  1. Comment by Bartolomeo Di Monaco — 11 settembre 2014 @ 17:25

    La riunione è fissata per giovedì 18 settembre alle ore 21 nei locali Le Vele presso la chiesa di San Donato.

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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart