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LETTERATURA: “Fiera del libro” ad Imperia

4 Luglio 2011

di Fabio Strafforello

Per coglierne anche solo uno, se bastasse dell’orgoglio perdere il lato peggiore, vorrei afferrare d’istinto le poche speranze che talvolta ci tengono in vita.
 

Dal 3 al 5 giugno 2011, in quel di Porto Maurizio si è svolta la manifestazione letteraria denominata “Fiera del libro”, alla quale ho partecipato assieme a molti altri autori locali ed anche a qualche nome di rilievo nazionale, esponendo alla vista dei visitatori i miei sei testi, di cui il primo tradotto in tedesco e ricevendo per l’occasione alcune importanti gratificazioni, certamente non economiche, sia pur nell’aver venduto poco più di 25 libri, ma prevalentemente nel loro aspetto umano.

Il   motivo che accompagna le nostre azioni è pari al nostro desiderio.

 

Nel nostro modo di porci agli altri, c’è il segreto di un buon risultato.

Per me il lato economico nell’ambito di un buon risultato letterario è l’immagine meno importante, anche se non nego il mio piacere ad ottenere anche in questo senso un riconoscimento, sarei un ipocrita se dicessi l’incontrario, tuttavia se dovessi scegliere fra ottenere del denaro con un prodotto che non sia l’espressione dei miei contenuti o il poter essere utile ad altre persone nel percorso della loro vita con azioni e pensieri edificanti, sia pur rifacendo a malapena le spese per le pubblicazioni, preferirei la seconda possibilità…

Il valore della vita di ogni essere vivente, trova la sua espressione reale   nell’offerta migliore che egli riesce a fare al senso delle sue interrogazioni, ponendo nel cambiamento, nel dubbio, nel silenzio la risposta incerta ad un significato nascosto fra i misteri.

Sprono sempre i miei due figli ad utilizzare almeno parte del loro tempo libero, tralasciando la tecnologia e volgendo lo sguardo alla lettura di testi che possano stimolare la fantasia, la conoscenza scientifica, la riflessione, la ricerca interiore e che possano aumentare il loro bagaglio culturale nel senso poliedrico della completezza umana e culturale, anche se io stesso non sono la persona migliore per poterli indirizzare con precisione e oculatezza alla conoscenza di buoni libri. A parte i testi scolastici di indirizzo tecnico nautico, con i quali ho conseguito il relativo diploma nel lontano 1980, non ho letto e non leggo mai nulla con continuità e con particolare interesse, infatti in tutta la mia vita avrò iniziato forse 10 libri di vario indirizzo, finendone, se non ricordo male, non più di tre o forse quattro.

Ascoltare ha il gusto di sentir parlare, la voce del sapere non si esprime con i toni dell’arroganza.

 

Quel che fra gli umani è il sentimento più strano, è il desiderio di voler fermare fra i ricordi il tempo… quello che muta con la tua memoria è il tempo necessario per poter cambiare. Il correre veloce della gente mi ricorda il fluire sinuoso dell’acqua, ove al mescolarsi in basso dello stesso colore, l’uomo traspare fra un’immagine riflessa di uno stesso dolore. Così che nel camminare in mezzo a cose nuove, libri, oggetti, valori, sentimenti, opportunità, senza volerli osservare ne capire, ci poniamo come fra gli steli di un fieno che va ad appassire, l’uomo che cresce il suo corpo senza la fertilità della sua mente, affonda dalla testa radicandosi lontano dal cielo… il lato profondo del terreno è troppo scuro da poter capire.

Se la cultura non è una parte che ricavi da te stesso, la devi cercare fra i germogli che han di sapere… i frutti sono i campi colti dalla natura.

 

A trovar la parola buona che lo possa accontentare, l’uomo cerca fra le pagine quella giusta che lo sappia colpire… in mezzo ai libri non tutto è scritto da essere pubblicato, perché anche dai grandi nomi escon solo una parte dei contenuti del creato.

L’aspetto peggiore che si possa dare della cultura, è il volerla porre in mezzo alla roba da mangiare, è così che ampi scaffali di enormi supermercati, vogliono esporre al giudizio del lettore quel che il lato migliore della mente umana ha saputo costruire, identificando con un colore o con un bel modo di stare, l’autore che sembra poterli economicamente meglio soddisfare…

Quel che si nutre solo con la bocca, mostra poi il lato senza parole, quel che si nutre la mente con la linfa del cuore ne da il volto dell’amore… quel che trasformi in bello dal lato peggiore, ne è il contenuto migliore.

Nelle stesse librerie vi sono migliaia di testi in bell’ordine da poter vedere, degli autori più famosi trovate anche manifesti, pubblicità e figure di cartone che vi possan gratificare. Ma se chiedete nel dettaglio a chi è lì per potervi servire, quel che c’è scritto fra tanti manuali, solo in pochi ve lo sapran dire. Non che quel che appare lo scrittore o la mente migliore, poi non lo sappia anche dimostrare, ma ricordate che la scienza è distribuita nel mondo, fra genti di vario colore, intelligenti a voler capire e pronti da saper ascoltare, tanto che nelle varie arti e mestieri, troverete in tutto il globo chi vi sappia stupire, fra belle frasi, intuizioni e romanzi che vi faran sognare.

Al ruotare veloce del mondo, odi risuonar delle voci il pensiero umano, sfuggir dal silenzio… profondo è sia pur il lato più basso dell’universo per intero.

 

Il correre frettoloso delle nostre azioni, fra il passare disattento dei nostri giorni, cerca fra desideri o fra le necessità il gusto di volerci soddisfare, esponendoci inevitabilmente a valutazioni e a comportamenti superficiali e di routine, non consentendoci altresì di cogliere al meglio e appieno i contenuti e le sensazioni che accompagnano emozionalmente ogni essere umano, nei suoi risvolti di ordine psicologico e sentimentale.

In questo contesto di pratiche burocratiche che si devono assolvere con rapidità ed efficacia, fra consegne, ritiri, fatture e quant’altro, diventa difficile trovare il tempo per dedicarsi alla conoscenza della vita, della morte e dei miracoli dell’autore di cui si propone alla vendita il suo lavoro. Sono pochi infatti coloro che si orientano ad una conoscenza diretta, capillare e umana dell’artista la cui opera ci possa interessare… per argomento o per il suo modo di contestare.

Di quel che corre come globale, è il modo di porci per tutti ad avere un sentimento quasi uguale.

 

 

Fra corpi il fuggir dell’anima, cerca fra i sentimenti il più forte che la possa sostenere.

Lungo via Felice Cascione e via XX Settembre si snodava così, fra bancarelle e gazebo l’esposizione di centinaia di autori locali e di alcuni di rilievo nazionale, i quali hanno fatto da contorno alle passeggiate talvolta disattente di molti visitatori.

Negli uomini ci sono i migliori sentimenti, essi svaniscono all’artifizio del pensiero umano… dal lato semplice della vita non puoi vedere altro che l’infinito.

 

Chi ha dei buoni sentimenti ed ha conosciuto un aspetto difficile della vita, cerca, col proprio impegno di non coprire il sorriso degli altri.

Ho sempre avuto grande ammirazione per queste persone, alcune di loro ora anziane, che sanno e che vogliono esprimere la ricchezza che deriva dalle loro esperienze e dalla loro   cultura, di qualsiasi ordine essa sia, per trasmettere agli altri esseri umani, loro pari, i valori più importanti che hanno maturato nel percorso della loro esistenza. Esprimono così il desiderio di poter indirizzare i più bisognosi d’aiuto a trovare quei punti fermi sui quali riferire le loro decisioni e dove poter costruire la loro formazione cosciente, per affrontare con realismo ed equilibrio il futuro dell’esistenza, con maggiore senso e valore compiuto. Ascolto queste persone con piacere ed emozione, cogliendo al meglio i loro stati d’animo, misti fra delusioni, rabbie, gioie, sogni e per il loro amore mai consumato per la vita… è da loro che ho arricchito e che arricchisco giornalmente la mia formazione culturale.

Passare in mezzo agli altri con la coscienza della comprensione, mi apre alla lettura dei loro stati d’animo, certo di cogliere le sensazioni più profonde che nascono dai sentimenti… la cattiveria che un uomo può esprimere ne è la sua incomprensione.

 

Il modo di vincere il dolore è la ragione che procede nella vita… la speranza è il volto umano della comprensione.  

Ho capito, con l’evolvere delle situazioni, che non è importante quante persone   leggono o apprezzano i miei lavori, ma quel che conta di più è chi li legge e quale beneficio possa trarre dai loro contenuti, dalle immagini e dalle emozioni che ho posto in essi.

In meno di tre anni ho esternato circa duemila pensieri, ed altri ne potrei elencare, ma ora quel tempo è finito e volgo il mio sguardo ad altre attrazioni ed espressioni, ponendo nel contesto delle descrizioni di eventi senza tempo, quei punti notevoli che esprimono i valori della vita e l’indicazione dei luoghi emozionalmente accessibili dell’universo… parlarvi con i soli pensieri, può tralasciare le ragioni del nostro cuore, sul terreno delle sensazioni trovi chi non ne fa una sola ragione.

Credo che vi siano sono regole che reggono la struttura del mondo, i cui misteri sono l’espressione della necessità che l’uomo ha di volerli scoprire, per porre fine alle sue angosce, alle sue domande e alle sue solitudini, fra i segreti si celano le verità assolute della vita, della trasformazione della materia, e dove l’anima ha il corpo di un Dio eternamente comprensivo.

La ragione della vita è nell’accettarne il suo insegnamento.

 

La curiosità è figlia della speranza e può mostrare con sorpresa quel che l’accanimento di un destino avverso, nasconde con gelosia fra il nero del suo colore… ritrovando fra le tinte dell’arcobaleno il sorriso del sole.

Proprio in occasione della fiera del libro ho avuto, da una donna tedesca di circa 40- 45 anni, una gratificazione immensa. Nella mattinata di venerdì 3 giugno, osservando chi passava in visita alla rassegna letteraria, ho notato in modo particolare questa persona e alla mia proposta di vedere il mio libro tradotto in tedesco, lei non si è solo limitata a guardarlo, ma lo ha altresì comprato.

Ho apposto così sul testo la mia dedica particolare e la speranza di rivedere, anche se per poco tempo questa persona da poterle parlare, così da conoscere il suo parere riguardo ai contenuti dei miei pensieri, ma di lì a poco ci salutammo con una stretta di mano… Lei continuò in modo incerto la perlustrazione delle ultime bancarelle in cima alla fila di via XX Settembre.

Nel proseguo della manifestazione, terminata poi domenica 5 giugno verso le tre del   pomeriggio a causa di un forte acquazzone, sono stati parecchi i visitatori con i quali ho intrattenuto dei colloqui di grande appagamento nell’aspetto morale.

Evitiamo di tenere per noi stessi le cose che ci accomunano.

 

Ci sono cose che accadono lontano dalla nostra volontà… .

Giovedì 9 giugno, con la consegna della corrispondenza ordinaria, è arrivata a casa nostra altresì una cartolina illustrata che ritraeva il mare in tempesta rifrangersi sulle coste nella località Ligure di Lerici e nella parte retrostante riportava alcune frasi molto significative scritte da questa ragazza tedesca di cui sopra vi ho brevemente parlato, completando il quadro delle sensazioni e delle combinazioni con un indirizzo molto vago, al quale le poste italiane hanno dovuto recapitare tale missiva, tanto da rendere ancora più interessante e coinvolgente questo particolare incontro.

Nei documenti in allegato, che ho consegnato a mano o spedito a persone che seguono i miei lavori nell’ambito della letteratura, ho messo relativa fotocopia della cartolina oggetto della discussione, con l’interpretazione del suo contenuto per quello che non è esposto in modo molto chiaro alla sua lettura. Le parole da Ella scritte su questa cartolina, talvolta non sono esatte nel contesto della costruzione grammaticale, ma indicano comunque da parte di parte sua una discreta conoscenza della lingua italiana, traspare anche, in queste poche righe, il desiderio emotivo che ha voluto esprimere nell’approcciarsi e nell’approfondire la conoscenza del nostro popolo e dei nostri più profondi sentimenti.

Per me questo riconoscimento è molto importante ed è una fra le cose più belle che mi potessero capitare in questa rassegna letteraria durata tre giorni, conserverò questa cartolina, oltre che nel mio cuore, anche fra i gli attestati più importanti della mia raccolta di documenti.

 

Una goccia in mezzo al mare, è il mare fra le sue gocce, quel che vola da questa terra cade poi dal cielo… il percorso della vita non ha un solo senso!

Traduzione delle frasi riportate sul retro cartolina:

 
Ho comprato alla fiera il tuo
libro dei pensieri in tedesco.
Grazie, tantissime grazie
per queste parole che sono tanto! Passerò per la
prossima stagione per Imperia!
Questo libro è molto
significativo per me e per
la mia vita. Domani parto per
la Svizzera mit viel
hoffnung & glaube!
                        Brigitte

 

Da come mi è stato tradotto, “mit viel hoffnung & glaube” dovrebbe voler significare “ ho fede e speranza”.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart