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LETTERATURA: “Immaginare è la nostra libertà”

4 Aprile 2011

di  Fabio Strafforello

“Immaginare è la nostra libertà” è un libro di circa 125 pagine diviso come segue:
 

Sezioni
Forme poetiche espressive e frammento di lettera.
Frasi introspettive e di concetto.
Articoli e commenti trasportati dalla via informatica al cartaceo.

Forme poetiche espressive e frammento di lettera.

La poesia, nelle varie forme in cui si manifesta, consente la creazione di immagini ed emozioni, tramite le quali l’essere umano può far rivivere i propri sentimenti, come presenze di cui avverte il palpito, fortunatamente senza poterne dare una spiegazione razionale. Senza poesia il mondo sarebbe null’altro che un oggetto senza motivo, o il solo motivo di essere un oggetto. Anche quelle persone che vivono la loro vita, o meglio il passaggio in questa dimensione, senza avvertire lo scorrere del tempo, o la percezione del mondo interiore stesso come genesi della nostra presenza, coloro hanno bisogno più di altri di emozionarsi, di percepire il mistero che li circonda, così da potersi rifugiare lontano dallo squallore del loro vivere quotidiano…

La poesia è in ogni luogo, l’ho sentita nell’apostrofe del silenzio, mostrarmi come potrei vivere con quel che ho… non c’è un pensiero che la sappia raccogliere.

                                                                                      Grazie

                                                                        In un campo verde,
                                                                        pieno di fiori,
                                                                       nell’essere quello
                                                                        che non appare,
                                                                        sei il fiore
                                                                        più bello.

Ho studiato e ristudiato quel che non conoscevo… non c’è un insegnamento uguale all’altro dove fermar pensiero.

Ho lasciato il ricordo di una persona con un alto senso di umanità, un equilibrio che talvolta sembra perso nei   tempi frenetici a cui siamo sottoposti. Come sovente accade, quello che un’immagine nel suo massimo splendore non sa regalare, viene ritrovato poi sotto forma di bellezza interiore. Così, ci sono persone che accompagnano la nostra vita, prima è successo con la nonna Agnese e in seguito con me e i miei cari… accomodare le nostre difficoltà fisiche, l’effetto di un corpo soggetto a trasformazione, nel quale il disagio e il dolore e a volte la depressione, sono l’immagine più evidente delle nostre sofferenze. La nostra dottoressa, sempre disponibile, equilibrata nel capire il confine fra la mistura chimica e la giusta parola, consapevole di quanto l’uomo non sia fatto solo di carne e non prodotto in serie, concreta negli atti e risoluta nelle sue decisioni, l’immagine di un mondo che sembra scomparire e al quale guardiamo con nostalgia.   Con un grazie lascio quel ricordo e porto nel mio cuore la sua bontà.

Non so soffrire, se non trovo il motivo di doverlo fare!


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart