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LETTERATURA: Anna Marani – Elena Torre: “Erode e la psicopatologia dell’allenamento”, Romano ed. 2009

10 Maggio 2009

di Marisa Cecchetti

Dodici racconti scritti a quattro mani, “Erode e la psicopatologia dell’allenamento“, di Anna Marani ed Elena Torre, sono nati da   giochi di ruolo che successivamente hanno assunto una forma narrativa. Ambientati tra la Versilia e Lucca, con qualche capatina fuori provincia, con precisi riferimenti a vie e piazze e locali noti, i racconti si sbizzarriscono nella invenzione dei più cruenti fatti di sangue, tanto da creare un contesto da girone infernale. Racconti che raccolgono ed esasperano le suggestioni e le ansie dei tempi che viviamo, in cui la spettacolarizzazione   del crimine finisce per incrementare la paura e il pregiudizio. Nati senza dubbio sulla scia degli scrittori di noir, vedono protagonisti Polizia e Carabinieri, nelle persone di un commissario e di un maresciallo e dei loro aiutanti, forze dell’Ordine a cui va alternativamente la soluzione dei casi, in una forma di mascherata competizione, ma anche di indispensabile complementarietà.     Frequenti i casi che vedono i bambini come vittime, purtroppo assolutamente verisimili, ma costante una libertà di immaginazione che dà vita a fantasmi, a suggestioni, e realisticamente ricostruisce macabri riti. Forse è proprio per questo divertente gioco di fantasia che percepiamo tra le righe, che fondamentalmente non rimaniamo turbati, ma seguiamo i casi per vedere   dove arriva la libertà di immaginare intrecci.  

Anna Marani – Elena Torre, Erode e la psicopatologia dell’allenamento, Romano ed. 2009

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Bart