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LETTERATURA: Il sogno come vita nei “Racconti fantastici” di Mauro Cristofani

7 Marzo 2010

di Egidio Innocenti

I racconti di Mauro Cristofani, come già la sua pittura, aprono alla dimensione del meraviglioso, prendono per mano il lettore per trasportarlo insensibilmente in uno scenario fantastico, dove si realizzano i sogni e i desideri nascosti in una comunione intima con la natura.

      La dimensione di Cristofani è quella di una giovinezza perenne, dove il protagonista scopre il mondo con gli occhi di un bambino, lo esplora con la trepida temerarietà dell’adolescente, lo gode con la capacità matura di cogliere i doni della vita, l’amicizia, l’amore, il gusto per tutte le cose belle create dalla natura e dall’uomo, con una felicità miracolosamente librata sulla inevitabile malinconia per la caducità delle cose terrene.

      Non c’è differenza sostanziale fra Cristofani pittore e Cristofani narratore. La sua pittura è infatti una sequenza ininterrotta di racconti fantastici, incisi come icone, le quali illustrano con raffinata dovizia di particolari la vita vagheggiata dall’artista.

      Lo scenario della pittura è quello dei momenti prediletti da Cristofani, dall’ellenismo all’art nouveau, secondo uno stile che richiama l’arte come vita e la vita come arte. Cristofani sembra far tesoro della saggezza epicurea, che si fonda sull’esperienza della natura come fonte di verità.

      La sorprendente ricchezza dei riti vitali nel mondo vegetale e in quello animale sollecitano l’artista a un rapporto più libero e aperto, rispondente agli impulsi più profondi dell’essere.

      I “Racconti fantastici” possono essere considerati come allegorie di episodi di vita vissuta, che chiamano in causa l’inesauribile vitalità di piante, di fiori, di animali più spesso minuti che ci circondano, in terra, in mare e nell’aria. Insieme ai tanti nomi reali, l’artista è capace di inventarne di nuovi, sempre molto musicali e perciò credibili.

      Cristofani ha il dono di calamitare con sottili e allettanti sortilegi il lettore, grande o piccolo che sia, tanto da indurlo ad andare avanti fino ad immedesimarsi in una storia infinita di sensazioni e sentimenti, avvolti in un alone di sogno e di mistero.

      I protagonisti dei racconti vivono esperienze avventurose, tra fantasia e realtà, che si concludono quasi sempre in un finale rasserenante. Queste favole, che hanno il gusto smaliziato del divertimento, rivelano spesso lo svolgimento di una parabola, dotata in qualche caso di una sua morale positiva.

      Sono certo che Nadir, Adiòr, Uomàr, Piccione, Desolina e Safèr resteranno nell’immaginario del lettore, come è avvenuto per le tavole   e le carte dipinte da Cristofani con una tecnica originale inventata da lui stesso, da Satyricon a Erotica-eroica, da Idillio orientale a Giardini dell’Eden , da Gatte & cerbiatte a Lo specchio di Narciso, fino alle più recenti Storie naturali.

                                     Egidio Innocenti è nato a Pisa nel 1931. Ha esercitato la professione di medico in campo clinico e dirigenziale. Fin dagli anni Sessanta ha pubblicato poesie su varie riviste letterarie (Il Ponte, Nuova Presenza, Prove, Arte e Poesia, Soglie, L’immaginazione). Dagli anni Novanta si è dedicato anche alla pittura realizzando composizioni ligneo-cromatiche originali (catalogo a cura di Dino Carlesi, Bandecchi e Vivaldi, 2000). Nel 2001, Innocenti ha pubblicato Piccolo canzoniere e altro per la collana Gli specchi d’acqua (Mauro Baroni editore), con la prefazione di Floriano Romoli.


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2 Comments

  1. Commento by claudio grosset — 7 Marzo 2010 @ 10:32

    Non solo una recensione questa di Egidio Innocenti ma anche una sintesi, direi perfetta, di Cristofani Artista. Artista sempre e comunque, per convinzione e atteggiamento. Il disegno, la pittura innanzitutto ma, ‘naturale’ che volesse misurarsi ed affermarsi anche nelle altre forme espressive, la scrittura narrativa e poesia, il teatro etc.! “…l’arte come vita e la vita come arte…” uscirne da questo circolo ‘viziozo’ forse, impossibile!

  2. Pingback by Bartolomeo Di Monaco » LETTERATURA: Il sogno come vita nei … — 7 Marzo 2010 @ 12:20

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