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Letteratura: Pensieri senza tempo (la voce silenziosa dell’uomo)

10 Settembre 2009

di Fabio Strafforello
[vedere anche qui]

Tratto dal mio libro Pensieri senza tempo, commento una frase che lo compone, cercando di ampliarne il significato.  
Il nostro tempo va…
Fuggi e torni nei luoghi della tua vita, ti interroghi, così percorri te stesso. Il nostro mutare rende diverso il nostro sentire.

E’ uno sguardo rivolto alla centralità dell’uomo, nella sua fisicità ed interiorità che lo compongono, come un’entità unica e straordinaria.
L’uomo che, nel suo percorso di evoluzione fisica, si contorna di componenti psicologiche e spirituali, in un condizionamento tale da creare un legame stretto fra la materia e gli stati d’animo. In questo percorso, quello che prima appariva in un modo certo, appare poi in un modo diverso. Con l’andare del tempo e quindi della nostra vita, abbiamo cercato di costruire noi stessi, talvolta in un percorso difficile, fatto di grandi incertezze e di grandi paure. I nostri ricordi… alcuni ci appaiono in modo esplicito, altri ce li portiamo dentro silenziosamente, ma proprio questi condizionano il nostro agire.
Un uomo per essere tale, deve resistere alla coscienza di se stesso, a quanto egli sia fragile e soggetto al dubbio del proprio pensiero. Talvolta è la natura stessa che ci viene in aiuto, creando uno stato di semi-incoscienza, pensate alla speranza, a quanto essa può essere determinante per un essere umano, così da traghettarlo oltre la crudeltà del mondo reale. Il tempo non appartiene all’uomo, cerchiamo di impossessarcene misurandolo alla nostra maniera… è come un elemento soggettivo che sfugge dalle nostre mani, così che neppure di fronte ad uno specchio, a volte, siamo in grado di coglierne il nostro passare. E’ nelle necessità dell’uomo voler guardare avanti, per scoprire il cielo, è nelle necessità di ognuno di noi, ricordare il passato per capire dove siamo finiti nel tempo attuale. Ritornare indietro nel tempo, è un modo per cercare una spiegazione alla nostra vita, a quanto fosse giusto il nostro pensare e il modo di vedere le cose, il perché delle nostre scelte, i nostri rimpianti e il modo nel quale siamo cambiati. E’ parte delle debolezze dell’uomo, trasformare i dubbi in certezze, tanto che nel desiderio di non arrendersi mai, l’uomo pone sempre la speranza come elemento centrale di sostegno alla vita. Il nostro corpo cambia ed ora vedi e senti cose che una volta non ti erano consentite, così che la strada che da bambino percorrevi tutta d’un fiato, ora la devi affrontare in modo diverso. Riuscire a cogliere come un’ opportunità quello che prima ci appariva negativo… arriveremo ad amare perfino quello che odiavamo! Collocare il nostro sentire nel tempo, nella relatività delle certezze e dei pensieri dell’uomo, in un cammino alla ricerca del senso della vita o per trovare un senso al non senso della stessa e così alla sorda accettazione dei suoi eventi. Quindi l’uomo come elemento centrale di se stesso, da collocare nel tempo e nello spazio della sua esistenza, nella assoluta relatività delle sensazioni ed emozioni, nei dubbi di quello che non scoprirà mai… ma come illusione anestetica alle paure della nostra esistenza.


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3 Comments

  1. Commento by Gian Gabriele Benedetti — 10 Settembre 2009 @ 18:28

    Pagina densa di riflessioni ontologiche, dove la vita scorre nel suo percorso complesso di speranze, di aspirazioni, di sogni, di domande, di scoperte, di paure, di sconfitte, di ricordi…, in una dinamica che ci cambia e talvolta ci disorienta. Eppure l’uomo rimane un’entità che possiede una spinta ascensionale, capace di reggere l’urto di un’identità ferita. Anche se, talvolta, crediamo erroneamente di “piegare” e di poter “condurre” il tempo, mentre è il tempo a vincerci.
    Scrittura, la presente, che assomma sostanza e non teme contaminazioni ed è sottesa da un intimo scavo nell’animo umano. E diviene motivo di spunti tematici, di analisi e discussione.
    Gian Gabriele Benedetti

  2. Commento by Carlo — 14 Settembre 2009 @ 21:38

    Pensieri senza tempo, mi ha piacevolmente colpito. Il suseguirsi di frasi, così ricche di significati, lasciano il tempo di riflettere sulle singole parole e i pensieri, inevitabilmente, corrono ai propri vissuti.
    Grazie
    Carlo

  3. Commento by Daniela Franzoso — 27 Settembre 2009 @ 11:17

    I “PENSIERI SENZA TEMPO” SCRITTI ED ELABORATI CON PROFONDA SENSIBILITA’ DALL’AUTORE, RAPPRESENTANO GLI INTERROGATIVI CHE L’UOMO NEL CORSO DELLA SUA VITA SI PONE DINANZI AGLI EVENTI PIU’ O MENO FELICI CHE LO ACCOMPAGNANO IN QUESTO PERCORSO.OGNI PERSONA SI PUO’ RICONOSCERE IN QUESTI PENSIERI E PUO’ CERCARE DI TROVARE UNA RISPOSTA ALLE PROPRIE DOMANDE ESISTENZIALI.
    COMPLIMENTI A FABIO.

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