Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone

TUTTI I MIEI LIBRI SU AMAZON qui

La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Piante e fiori del mio giardino e altre bellezze: qui

LETTERATURA: L’amore tra Anna e Giuliano

4 Aprile 2022

di Bartolomeo Di Monaco
(Estratto dal mio romanzo “Cara Anna”, 1996)

Lucca, 14 gennaio 1940. XVIII°

Carissima Anna,

Data la circostanza che tra poco dovrò partire spero che non ti recherà meraviglia questa mia improvvisa decisione di scriverti. La prospettiva di dover lasciare per molto tempo la casa e gli amici mi ha spinto, in omaggio alla nostra amicizia, a renderti noti molti pensieri che in altri momenti forse non ti avrei esternato. La mia condizione di spirito si trova in una strana situazione fino ad oggi mai provata a motivo forse della mia partenza ed in questo frangente il mio pensiero s’è rivolto costantemente verso di te convincendomi della necessità di farti sapere molte cose.
Il tuo fine intuito femminile ti avrà certo detto che fin da quando ti conosco ho avuto per te una spiccata simpatia che pur non dimostrandolo apertamente si avvicinava ad un profondo affetto. Avendo per te questi sentimenti puoi capire quale sia stato fino ad oggi il mio stato d’animo e se anche a volte ho cercato di evitarti non era certamente per distaccarmi da te. Ciò era invece la conseguenza dell’imbarazzo che provavo, non potendo, contro il mio desiderio, dirti ciò che avrei voluto.
La mia situazione nei tuoi confronti, avendo i sentimenti già espresso verso di te, mi si è sempre resa imbarazzante, perché le condizioni in cui fino ad oggi mi sono trovato non mi permettevano di farti conoscere fino in fondo ciò che pensavo di te; avendo io, con esplicita dichiarazione impegnato, nel caso che tu avessi accettato, la tua libertà. Oggi ho la prova che il mio punto di vista è migliore in quanto se ci si fosse reciprocamente impegnati sarebbe oggi d’obbligo un doloroso distacco. Con ciò però non credo che la mia assenza significhi la fine delle mie aspirazioni verso di te; ma ritengo più giusto esprimerti definitivamente ciò che sempre avrei voluto dirti quando gli impegni militari e la mia condizione avranno una linea ben definita. Tutto questo ti renderà facile capire qual è in sostanza il mio punto di vista. Voglio dire che avrei sempre desiderato stringere con te un legame che fosse qualche cosa di più dell’amicizia, ma ho sempre cercato di evitarlo pensando che prima o poi avrei dovuto partire.
È inutile nascondere che fin dai primi tempi della nostra amicizia mi sei piaciuta, e lo scopo di questa lettera è appunto quello di fartelo sapere per aver modo al mio ritorno di saperti cosciente di ciò. Come vedi questa non è una formale dichiarazione, ma una semplice confessione di sentimenti, che al mio ritorno se tu lo vorrai potranno avere il coronamento che mi auguro. Tutto sta nel sapere attendere o nel volere attendere. Questa in sintesi l’espressione del mio sentimento che la prossima partenza mi ha deciso a rivelarti. Ritornando col pensiero a quelli che furono i primi istanti della nostra amicizia, sento ancora il cuore gonfio di un senso di affetto e rievoco particolari che pur essendo minimi rivelano in me episodi piacevoli di tempi passati.
Anna, è trascorso poco tempo dal giorno in cui per banali malintesi, per fanciullesche rappresaglie, abbiamo spezzato il nostro idillio, poco tempo sì, ma pur molto in considerazione del bene sia pure nascente che sentivo per te. Tu non puoi credere quanto abbia sofferto per questo nonostante l’indifferenza che dimostravo, benché tutto fosse finito non un solo istante ti ho dimenticata. Anna, ti prego, sii buona, cerca di dimenticare se un giorno ebbi a farti soffrire, abbi fiducia in me e vedrai che ne sarai contenta. Tu fosti il mio tutto… le mie speranze di un giorno e la mia felicità. Ormai più nulla chiedo alla vita, per me non esiste altra felicità di donna, mi basta solo il tuo ricordo, il ricordo più bello: il vero grande amore di una piccola bimba.
Questi i miei sentimenti, queste le mie espressioni in procinto di lasciarti. Vorrei avere la certezza di avere raggiunto il mio scopo e cioè di essere compreso.
Dopo questo non mi resta che affidare a questa carta il mio commosso saluto con la speranza di averti fatto comprendere quale sia il mio sentimento verso di te. Affezionatissimo, Giuliano

Giuliano partì per il servizio militare di leva il 17 gennaio 1940, due giorni dopo aver consegnato – era il lunedì 15 gennaio – nelle mani di Anna la sua dichiarazione d’amore.

Il libro, qui.


Letto 127 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart