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A LUCCA: VENERDI’ 11 DICEMBRE alle ore 17

7 Dicembre 2009

Per il ciclo Donne Parole e Musica, il giorno¬†VENERDI’ 11 DICEMBRE alle ore 17 a Lucca in Palazzo Ducale – Sala Rappresentanza, si tiene la presentazione dei libri:

Marta Cozzoli Ai margini di me stessa РIl Filo Editore       Titti Follieri Piccoli smarrimenti quotidiani РZona Editrice

Introduzione e saluti di Gabriella Pedreschi, Assessore alle Pari Opportunità

Conduce Marisa Cecchetti     Presentano Gianni Quilici e Liliana Di Ponte          Letture di Martina Parenti

¬†“Piccoli smarrimenti quotidiani” di Titti Follieri

I nostri sono tempi di cambiamenti destabilizzanti, che mettono in crisi l’identit√† di molti. I valori tradizionali si sfilacciano e aumenta il mal di vivere: si perde cos√¨ ogni sicurezza, insieme al senso della propria esistenza. Perch√© √® la precariet√† il tema dominante del mattino.
Invece di correre dietro alle chimere del denaro e del successo, i personaggi dei sedici racconti di questa raccolta elogiano la lentezza, colgono nella pulsazione dell’attimo frammenti di bellezza.
In un arcobaleno apparso all’improvviso, negli occhi innocenti degli animali, nell’affiorare di un ricordo davanti a un quadro di Kandinskij, o nell’osservare la concentrazione di un tessitore di tappeti, trovano la meraviglia, s’incontrano sulla soglia di una felicit√† improvvisa o di una sorda tristezza con la stessa consapevolezza: la vita √® un soffio e ogni cosa √® destinata al mutamento.
La coscienza dei vari protagonisti √® un’officina: allo smarrimento segue il bisogno di ritrovarsi, di testimoniare che la vita continua ad avvincerci con i suoi misteri, a stupirci con immotivata allegria.
Ed √® questa – forse – l’unica cifra della felicit√†.

¬†“Ai margini di me stessa” di Marta Cozzoli

La raccolta √® la trascrizione poetica di un ricco mondo interiore. Attraverso pensieri, riflessioni e stati d’animo si intravede la storia dell’Io poetico e se ne definiscono i contorni. La semplicit√† √® senza dubbio una delle caratteristiche di questa poesia, semplicit√† che per√≤, paradossalmente, ha la capacit√† di impreziosire i versi, permettendo al senso delle parole di sprigionarsi e di venire fuori con tutta la sua forza, con tutta la sua purezza e spontaneit√†.
√ą come se le parole in questi versi avessero trovato il loro equilibrio naturale, la giusta combinazione. Il fatto che le liriche siano prive di titolo √® assai rappresentativo del significato che l’autrice vuole attribuire alla silloge: √® difficile dare un titolo ai pensieri, impossibile imbrogliarli in schemi, riduttivo tentare di spiegarli magari con una sola parola, perderebbero la loro essenza. A volte i pensieri sono importanti, profondi, altre volte ci si trova di fronte a minuzie, a deliziosi istanti catturati su un foglio per non farli scivolare via, per non dimenticarli. Da tutti emerge il bisogno dell’Io poetico di aprirsi con se stesso, di esprimere i propri stati d’animo e i propri sentimenti.

 


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Invito tutti a non inviarmi pi√Ļ libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso pi√Ļ accontentare nessuno. Cos√¨ pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart