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Caro papà, Caro figlio/Dear Dad, Dear Son (Trad. Helen Askham) #14/22

29 Ottobre 2008

di Bartolomeo Di Monaco
[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

In calce il testo inglese

Caro papà, Caro figlio #14

Caro babbo,

spero che questa mia lettera non ti rechi dolore, perché è arrivato il momento che Anthony deve lasciare la vostra casa. Fra qualche tempo riceverai dall’Inghilterra una lettera dei genitori di Jenny. Essi sono pronti a ricevere Anthony. Hanno lasciato la loro residenza di campagna ed hanno acquistato un appartamento a Londra, nei pressi di Westminster, vicino al Tamigi. Là ci sono tutte le comodità per Anthony, dalla scuola ai negozi, alla metropolitana. Anthony conosce l’inglese e si adatterà presto e bene. Credimi, è il meglio che sto facendo per lui, anche se in questo momento la sua partenza vi parrà, a te e a mamma soprattutto, un atto crudele. So che gli volete bene e vi siete affezionati a lui, ma Anthony non vi dimenticherà mai, e tornerà a trovarvi. Vedrete che tornerà.
Mi sono commosso leggendo la tua lettera. Quando il giovane capitano me l’ha consegnata, io stavo seduto sulla sabbia davanti all’oceano. Ero da poco tornato da una delle mie visite, ero stato in ambulatorio, avevo curato alcuni ragazzi, ed ora mi concedevo una piccola pausa. Stare davanti all’oceano è come smarrirsi nell’infinito, ma è anche un viaggio in piena libertà. Vi pensavo, pensavo ad Anthony, chissà com’è diventato grande, pensavo, è un bel ragazzo dice babbo, ed io sentivo che era una buona notizia questa, di avere cioè un figlio bello, intelligente, e pensavo al suo avvenire. Con facilità saltavo dall’Italia all’Inghilterra! Avevo ricevuto da poco una lettera dai genitori di Jenny che mi annunciavano che il tempo era vicino di trasferire Anthony presso di loro. Avevano trovato la casa adatta e la stavano arredando. Quella casa io già la conosco, sebbene non l’abbia mai veduta, perché i genitori di Jenny si sono dilungati a descrivermela, così che io possa pensarla e immaginarci Anthony, quando il mio ragazzo sarà là. Si vedono le guglie dell’abbazia di Westminster, ed un tratto del Tamigi, dove il mio ragazzo sicuramente andrà in barca, magari a fare qualche regata vincente! Scusami se parlo a lungo di lui, ma il distacco di questi anni si fa sentire, e peserà ancora per quelli futuri. Credi, soffro la sua lontananza, come tu hai sofferto e soffri la mia. È una punizione del Cielo, questa che mi tocca? Non voglio crederlo, perché amo la mia vita e ciò che faccio, e questo grande amore non può che essere frutto del bene. Anthony crescerà lontano da voi, come crescerà lontano da me. Tu mi dirai che poi io lo rivedrò e continuerà a vivere accanto a me, mentre sarà lontano da voi, e l’avervelo fatto conoscere resterà per voi una fonte di dolore, quando non potrete più abbracciarlo. Lo so, è vero. Mandandovi Anthony vi ho solo procurato un momentaneo piacere, mentre è il dolore quello che vi accompagnerà per il resto dei vostri giorni. Che cosa ho fatto dunque? Per favorire Anthony ho sacrificato voi! Se è così, non ci sarà perdono per me, ma io voglio sperare che tu, padre, mi comprenderai proprio grazie a quell’affinità che c’è tra di noi. Sì, quell’affinità l’avevo avvertita anch’io tanti anni fa, prima di partire, e anche davanti a quella finestra, quel giorno lontano. Io li sentii i tuoi occhi dentro i miei, e mi arrampicai fino a te, ed entrai anch’io nella tua anima. Vi sentii la mia sorgente, e non puoi immaginare la gioia che provai. Nacque in quei giorni la ricerca sullo scopo della mia vita, e forse nacque perché trovai in te la mia sorgente. Ecco, confido in te anche in questo momento doloroso. Devi essere forte tu, e devi fare in modo che mamma non soffra a lungo. Ho già detto a Anthony prima che mi lasciasse che ciò che state facendo per lui è un atto di amore assai grande, che comprenderà interamente quando sarà più avanti con gli anni, e non vi dovrà mai dimenticare. E Anthony non vi dimenticherà.
La politica, caro babbo, si è affacciata anche in queste isole. Non sta lontana dall’uomo, l’accompagna e sembra che sia la conseguenza più nefasta del suo peccato originale. Però il fatto di non essere numerosi ci consente di verificare e di correggere abbastanza facilmente. Chi ci comanda qui, è uno di noi, che lavora in mezzo a noi, e a cui possiamo parlare ogni giorno. Nel piccolo, la realtà si fa più evidente e non si possono nascondere le cose. Se c’è dolore, se c’è sofferenza, essa non può essere camuffata o ignorata. Essa sta sotto gli occhi di tutti, e nessuno può restare indifferente. Ecco così che il cuore dell’uomo qui non può indurirsi. Il denaro, poi, quaggiù è un’entità minore, minima direi. Non si hanno pretese, se non quella di poter condurre una vita ordinaria e onesta, tutti ci si aiuta, e perciò la ricchezza materiale è soppiantata dall’amore che ci unisce. Era ciò che volevo incontrare quando partii e mi misi a girare il mondo. Qui ho trovato il benessere, che è quello dello spirito, e qui voglio che venga a vivere Anthony, allorché sarà diventato un bravo medico e potrà essere utile agli altri.
Quando ho consegnato questa lettera al capitano, credetemi, ho sentito una stretta al cuore. Se n’è accorto anche lui che indugiavo. Non la vuole spedire? mi ha domandato. C’è qualcosa che farà soffrire i suoi cari, non è così? mi ha detto. Aveva intuito. La barca si muoveva mossa dalle piccole onde, egli stava dentro, in piedi, e i suoi due marinai che lo avevano accompagnato a terra, già si erano seduti ai remi. Stavo per ritirare la mano, non consegnare la lettera, poi mi sono deciso a compiere il passo. Era per Anthony che stavo facendo tutto questo, mi sono detto, e mi sono detto anche che tu avresti capito. Ti amo tanto, babbo, e perdonami, perdonami, tu e la mamma perdonatemi, se non vi ho dato altro che sofferenza. Tuo figlio Uilio.

Caro figlio,

come avevi supposto, tua madre ha accusato un forte dolore alla notizia che Anthony dovrà lasciare la nostra casa. Io ho cercato di esporre le tue ragioni, che sono giuste, ma lei dice che non si aspettava da te questa crudeltà. Ha detto proprio così: crudeltà, e sentirglielo dire mi ha provocato una gran pena. Significa che tua madre è in collera con te, e forse non riuscirà a perdonarti. Sebbene tu ci avessi già avvertito che questo sarebbe stato il destino di Anthony, trovarsi ora davanti alla realtà ci ha spaventati. Anthony, noi sentiamo che ci appartiene, anche se è vero quanto dici, e cioè che appartiene anche ai genitori di Jenny. Noi lo sentiamo nostro. I giorni, gli anni che ha trascorso tra queste pareti, le confidenze che ha raccolto, l’affetto che ha diffuso con la sua presenza sono diventati parte di noi, difficilmente separabile. Come potremo sopportare la sua assenza, pure se, come dici tu, ci scriverà, e, forse, un giorno verrà a trovarci? Londra è lontana, non solo geograficamente, anche se tu la ritieni una distanza minima, quasi una vicinanza a noi. Londra è lontana, perché diverse sono le culture, le abitudini, le strade, le comunità, e così via. Anche la Francia è lontana, che pure confina con noi, lontana è la Svizzera, l’Austria. Tu mi dirai che ora abbiamo formato l’Europa, e l’Inghilterra appartiene come l’Italia alla stessa Comunità. Sono belle parole, ma Anthony sarà lontano. Non sarà più alla portata dei nostri sguardi. Olema non parla quasi più, si vede che soffre, ha perfino del risentimento nei miei confronti. Quando cerco di spiegarle che tu hai mille ragioni, e che le cose sono fatte nell’interesse di Anthony, lei non mi lascia finire, e comincia ad inveire contro di me. È il dolore di una donna che è stata madre, e che di nuovo si è sentita madre nei confronti di Anthony. La madre che forse non ha potuto essere per te. Ad Anthony si è dedicata con amore, questo posso testimoniarlo, un amore che non è stato diverso da quanto potevo vedere allorché educava voi a crescere. Sa ogni cosa che Anthony compie, non perde un minuto della sua vita, e anche se non lo dice, conosce Anthony più di Donato, più di Giselda; si dedica a lui anima e corpo, con una devozione quasi animalesca. Quando arriverà il giorno della partenza dovrò essere forte per tutti e due, e, come non faccio da molto tempo, dovrò pregare e chiedere a Dio di assistere la mia Olema, di darle la forza della fede. Anthony tornerà, tu lo hai promesso, e so che anche Anthony sentirà che qui sono le sue radici, sì, non ci dimenticherà, vorrà tornare a vederci. Io ne sono convinto, e spero che riuscirò a convincere anche tua madre. Attendiamo tutti la lettera dei genitori di Jenny con trepidazione. Essa recherà la brutta notizia a cui cercheremo di essere preparati.
Tu non hai detto, invece, una sola parola riguardo al prossimo matrimonio di Donato. Perché? Pensi forse di non venire? Sarebbe un dispiacere enorme. Questa è l’occasione che si presenta per incontrarci. I preparativi vanno avanti, stanno cercando casa, sono fiduciosi, passano le domeniche andando in giro a visitare i negozi di mobili. Quando la sera tornano a casa, passano da me, e raccontano quello che hanno visto. Per ora guardano soltanto, e questo significa che la casa non l’hanno ancora trovata. Se non la troveranno, penso di offrire la nostra casa. Noi ci ritireremo al piano terreno, e faremo alcuni lavori al primo piano, sistemandoci la loro camera, il salotto, il bagno. La sala da pranzo sarà in comune al piano terra. Del resto, è desiderio mio e di tua madre di partecipare alla vita della nuova famiglia, anche se sappiamo che ci sono molti rischi. Una famiglia che si forma, vuole forse dell’intimità, ma noi gliela lasceremo, saremo discreti. Solo che, se sarà possibile, abbiamo deciso di invecchiare con loro. Non so quanti anni avremo ancora da vivere, ma vorremmo che fossero lieti. La partenza di Anthony servirà a darci un altro scopo nella vita, quello di rivederlo, come il matrimonio di Donato ci deve dare lo scopo di rivedere te. Non ci deludere. Tuo padre Efisio.

 Dear Dad, Dear Son #14

Dear dad,

    I hope this letter won’t upset you too much but the time has come for Anthony to leave you. You’ll soon get a letter from Jenny’s parents in London. They’re ready to welcome Anthony. They’ve left their house in the country and have bought a flat in London, near the Thames and Westminster. There’s everything there for Anthony’s comfort and convenience – school, shops and the tube. Anthony speaks English and will settle in quickly. Believe me, I’m doing my best for him though I know it will seem like an act of cruelty to you and mum when he leaves. I know that you love him and are devoted to him but Anthony will never forget you both. He’ll come back and see you. I know he will.
    I was moved by your letter. When the young captain gave it to me, I was sitting on the beach looking out at the sea. I’d made some house calls and then I’d been in the surgery and treated some lads and was allowing myself a little break. Being by the ocean is like getting lost in infinity but also a journey of complete freedom. I was thinking of you, thinking of Anthony, wondering how he was growing up, how you told me he was a good-looking boy, and how this was good news, having a handsome, intelligent son, and thinking about his future. He’ll make the transfer from Italy to England with ease. I’d just got the letter from Jenny’s parents telling me it was nearly time for Anthony to go to them. They’d found the right house and were decorating it. Though I’ve never seen it, I already know it because Jenny’s parents have described it to me at length, so I can think about it and imagine Anthony there. They can see the spires of Westminster Abbey and a stretch of the Thames where surely my boy will sail – and, who knows, win races in some regatta or other!
    Forgive me for writing so much about him but I feel the separation of the years and this will weigh more heavily as the years go by. The distance from him makes me suffer as you’ve suffered and still suffer the distance between you and me. Is what I feel a punishment from Heaven? I don’t want to believe that because I love my life and what I do and this great love can only be the result of good. Anthony will grow up far distant from you and the family as he will grow up far distant from me. You’ll tell me I’ll see him again and he’ll live with me, but he’ll be far away from you and knowing him for a while will be a source of pain when you can no longer take him in your arms. I know, it’s true. Sending you Anthony has given you a brief time of happiness while the pain will be with you for the rest of your days. What have I done? I’ve sacrificed you for Anthony’s benefit. If that’s true, there will be no forgiveness for me but I want to hope that you, dad, will understand, precisely because of the affinity between us. Yes, I too noticed that affinity all these years ago, before I left, at that window on that faraway day. I felt your eyes within me and I went towards you and entered into your soul. There I felt my source and you cannot imagine the joy I felt. It was then I began to search for my life’s purpose and perhaps I found it because I found my inspiration in you. You see? I confide in you even at this painful time. You too will have to be strong and do whatever you can so mum doesn’t suffer too long. I told Anthony before he left here that what you and she were doing for him was an act of great love but he will only really understand this when he’s older. I also told him he must never forget you both. And he won’t forget.
    Politics, dear dad, make themselves felt on these islands as well. They’re never far away. They walk with us and seem like the worst consequence of original sin. However, the fact that there aren’t very many politicians here lets us check and correct quite easily. The one in charge is one of us. He works in the midst of us and we can talk to him any day. In a small place, reality is more obvious and things can’t be hidden away. If there’s pain or suffering this can’t be disguised or ignored. It’s there for all to see and no one can be indifferent. That’s why people’s hearts don’t harden here. Besides, money here is a minor consideration, the smallest consideration, even. People have no demands beyond being able to lead an ordinary, honest life. They all help each other and thus material wealth is replaced by the love that unites us. That was what I wanted to find when I set off round the world. Here I’ve found wellbeing, the wellbeing of the spirit, and here I want Anthony to come and live as soon as he becomes a good doctor and able to be useful to others.
    When I take this letter to the captain, I’ll feel a pang. He’ll notice I’m delaying. He’ll ask me if I really want to send it. He’ll wonder if there’s something in it that will give my family pain. He’ll know. Then the boat will move quickly over the little waves and he’ll be standing there between the two sailors that landed with him, at their oars. I’ll think about taking the letter back, not sending it but I must. It’s for Anthony’s sake that I’m doing all this, I tell myself, and I also tell myself that you’ll understand. I love you, dad. Forgive me. May both you and mum forgive me for giving you nothing but pain.
Your son
Uilio 

Dear son,

    As you supposed, your mother is very upset at the news that Anthony must leave our house. I’ve tried to explain your reasons, which are good, but she says she hadn’t expected such cruelty from you. That was the word she used – cruelty. Hearing her say this about you was very painful for me. It means your mother is very angry with you and will perhaps never forgive you. You told us at the beginning that this was your plan for Anthony’s future but now that she has to face up to it, it frightens her. We feel Anthony belongs to us, despite it being true what you say, that he also belongs to Jenny’s parents. We feel he’s ours. The days and years he’s spent between these walls, the secrets he’s heard, the affection his presence here has spread through the house – these have become part of us and hard to let go. How are we to bear his loss, even if, as you say, he’ll write to us and maybe one day come back and see us? London is a long way away, not just geographically, though you regard it as a short distance, almost nearby. It’s distant because its culture and customs, its habits, streets, communities and so on are different. France borders Italy but it’s distant too, and so are Switzerland and Austria. You’ll tell me we’re now Europe and England and Italy belong to the same Community. Fine word, but Anthony will be far away. He won’t be here where we can see him. 
    Olema hardly speaks any more. It’s clear that she’s suffering and she’s angry with me too. When I try to explain that you have a thousand reasons and that everything is in Anthony’s best interests, she won’t let me finish and lashes out at me too. It’s the sorrow of a woman who’s been a mother and she’s felt like a mother again with Anthony. The mother she hasn’t been able to be for you, perhaps. She’s looked after Anthony with love, as I’ve seen, a love which has been no different from what I saw when she was bringing up you and Donato. She knows everything that Anthony does, she doesn’t miss a moment of his life, and although she doesn’t say so, she knows Anthony better than either Donato or Giselda does. She cares for him body and soul, with an almost animal devotion. When the day comes for Anthony to leave, it’ll be hard for both of them and (as I haven’t done for a long time) I’ll have to pray to God to help her and give her the strength of her faith. Anthony will come back, I’ve promised her, and I know he’ll feel he has roots here, that he won’t forget us and will want to come back and see us. I’m sure of this and I hope I’ll be able to persuade your mother of this too. We’re all dreading the arrival of the letter from Jenny’s parents. It will bring the bad news which we must try to prepare ourselves for.
    You say nothing about Donato’s wedding. Why not? Are you perhaps thinking of not coming? That would be a great disappointment. This is the chance we have to meet again. The preparations are well underway and they’re looking for a house. They’re hopeful and spend every Sunday going to estate agencies. In the evening when they get back they come and tell us what they’ve seen. At the moment, however, they’re just looking and this means they haven’t found anything yet. If they don’t find anything, I’m thinking of offering them part of this house. We’ll move into the ground floor and do some work on the first floor to sort out a bedroom, sitting room and bathroom. We’ll share the dining room on the ground floor. We know there are risks, but it’s my wish and your mother’s to share in the life of this new family. A family in the making needs privacy and we’ll give them this. We’ll be discreet, but if it’s possible, we’ve decided to grow old with them. I don’t know how many years we have left but we want them to be happy. Anthony’s departure will give us another purpose in life, that of seeing him again, just as Donato’s marriage gives us the hope of seeing you again. Don’t disappoint us.
Your father
Efisio


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart