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Il lettore vi troverà in ordine di pubblicazione tutti gli articoli che furono pubblicati sul Blog, chiuso per le ragioni esposte negli ultimi scritti.

ARCHIVIO BLOG


La Rosy Bindi e l’inciucio

3 Gennaio 2010

Chi ha visto il Tg2 delle 20,30 di ieri ha potuto ascoltare  due posizioni nettamente contrastanti sul modo di avviare la stagione delle riforme auspicate anche dal presidente Napolitano. (continua…)

E’ inutile: “la Repubblica” se la canta e se la suona

2 Gennaio 2010

A poche ore dal discorso del capo dello Stato, c’è chi, come il quotidiano la Repubblica, attraverso l’editoriale di Massimo Giannini, vi prende spunto per rinfocolare quel clima di odio e di pessimismo da cui Giorgio Napolitano, insieme con Massimo D’Alema, cercano di trarci fuori. (continua…)

Leggete come Il Fatto Quotidiano chiede la grazia di Vallanzasca

2 Gennaio 2010

Confesso di essere rimasto stupito. Non della domanda di grazia per Renato Vallanzasca, il bandito che, se non ricordo male, veniva soprannominato, non solo “il bel René”, ma pure “faccia d’angelo”; piuttosto per le ragioni che sono state portate a sostegno della medesima (qui). (continua…)

Napolitano e D’Alema, un’alleanza possibile

1 Gennaio 2010

Il discorso di fine anno rivolto agli italiani da Giorgio Napolitano ha toccato molti temi e, a mio avviso, è stato di alto profilo.

Due passi mi hanno colpito in modo particolare. (continua…)

Massimo D’Alema, tocca a te!

30 Dicembre 2009

Ho sempre preferito Achille Occhetto a Massimo D’Alema. Più trasparente, più entusiasta, più spontaneo, rispetto al furbo ed enigmatico pensatore, che praticamente siede sulla scranna più alta del partito dalla morte di Enrico Berlinguer. Dietro ogni scelta c’è lui. Bersani ne è l’esempio più recente.
(continua…)

Gesù Bambino risponde a Antonio Di Pietro

24 Dicembre 2009

E’ mancato poco che anche a Gesù Bambino saltassero i nervi. E proprio alla vigilia di Natale, quando tutti gli uomini dovrebbe fare uno sforzo per essere più buoni. Figuriamoci Lui, che dell’amore è il più autorevole rappresentante! Quando l’arcangelo Gabriele è arrivato senza che gli restasse più fiato in corpo per consegnargli la letterina di Antonio Di Pietro, il Figlio di Dio, che è Uno e Trino, seduto alla destra del Padre, ha allungato la mano dicendo: Che cosa c’é? E l’arcangelo: Una letterina di Antonio Di Pietro. Antonio chi? E l’arcangelo: Di Pietro, quello che al tempo di Mani Pulite riempiva le carceri come i conigli riempiono le conigliere. (continua…)

Berlusconi dovrebbe invitare a cena Marco Travaglio

23 Dicembre 2009

Già una volta scrissi che MarcoTravaglio è legato a doppio filo con Berlusconi. Egli forse non se ne rende conto, ma il giorno in cui il Cavaliere si ritirerà dalla scena politica, egli si troverà disoccupato. Prima di quel suo libro antiberlusconiano “L’odore dei soldi” non lo conosceva nessuno. (continua…)

La maggioranza ha scelto Schifani

23 Dicembre 2009

L’altro giorno mi domandavo perché alla Camera, presieduta da Gianfranco Fini, il governo avesse posto la fiducia, nonostante che – così veniva assicurato – con la discussione delle circa 70 mozioni dell’opposizione si sarebbero rispettati comunque i tempi previsti per l’approvazione della legge finanziaria. (continua…)

La democrazia non può prescindere dalla governabilità

21 Dicembre 2009

Non ho alcuna esitazione a dire che la prima Repubblica si è tutta miseramente sviluppata su di un equivoco costituzionale, rappresentato dal confronto tra l’art. 1 e l’art. 67 (“Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.”), messo in circolazione non dai padri costituenti, bensì da coloro che sulla democrazia ci hanno voluto e ci vogliono ancora oggi “marciare”. (continua…)

Le riforme: i giorni dell’attesa

19 Dicembre 2009

Sono dichiarazioni timide, quelle che vengono rilasciate da alcuni esponenti dell’opposizione, ma non vi è dubbio che una leggera corrente si sta muovendo sotto il velo dell’acqua. Ormai siamo entrati nel periodo delle vacanze natalizie, destinate a dare un po’ di tregua alla politica, tuttavia si ha la sensazione che quando l’epifania tutte le feste se le sarà portate via, come recita un antico detto popolare, in Italia si assisterà ad una discussione più concreta sul tema più scottante, quello delle riforme. (continua…)

A Berlusconi: tenere la barra dritta

18 Dicembre 2009

Su Berlusconi, non lo nascondo, mi gioco la mia credibilità, per quanto possa interessare a qualcuno. Quando discese in campo, immaginai che fosse l’uomo che mi poteva liberare (e con me liberare gli italiani) dalle sabbie mobili in cui era caduta la prima Repubblica. Ero stanco che i governi del mio Paese durassero solo pochi mesi e che in quei pochi mesi si pensasse poco alla comunità e molto al malaffare, contraendo quella montagna di debiti che ancora oggi costituiscono un pesante fardello alla nostra crescita economica. Ero stufo che i cittadini, dopo aver fatto il loro dovere di elettori, fossero messi sistematicamente da parte e non contassero più nulla. Congelati in freezer in attesa di una prossima tornata elettorale. (continua…)

L’attentato? La colpa è del forte carisma di Berlusconi

18 Dicembre 2009

Chi ha seguito Anno Zero avrà subito fatto un raffronto tra l’editoriale di Angelo Panebianco (qui) e le parole pronunciate dal filosofo Umberto Galimberti, collaboratore di Repubblica (embé, siamo sempre lì), il quale, dopo aver ammesso che Berlusconi è dotato di un forte carisma, vi applica la teoria che il forte carisma genera odio, lasciando intendere che dunque la colpa di quanto è accaduto è di Silvio Berlusconi. (continua…)

E’ tornato D’Avanzo: si ricomincia?

17 Dicembre 2009

Che il quotidiano la Repubblica non ci stesse a trattenere il fiato, lo si capiva dagli editoriali di Ezio Mauro. Tutti pieni di rimandi a tempi migliori. Che sono arrivati anche troppo presto. Il primo ad essere liberato dallo sgabuzzino della redazione in cui era stato provvisoriamente rinchiuso è stato il moschettiere Giuseppe D’Avanzo. A lui sono stati affidati i primi assalti, in attesa che la spada passi a D’Artagnan, ossia a Eugenio Scalfari. Lui ancora è sdraiato sulla brandina  messagli a disposizione da Mauro e guarda il soffitto, meditando. Vedrete che non starà ancora per molto.  D’Avanzo è stato incaricato di fare due o tre affondi, di spianare la strada, poi arriverà lui, a cavallo e spada in pugno. (continua…)

Veronica, va bene la lettera, però…

17 Dicembre 2009

Marcello Veneziani è stato limpido e chiaro (qui, il grassetto è mio):

“Al di là della campagna d’odio e d’insulti contro Berlusconi che ha l’alibi di essere reciproca, c’è un motivo preciso e unilaterale che basta da solo a legittimare la violenza contro il premier: è l’accusa, rivolta da Di Pietro, un pezzo di sinistra, varia stampa, tv e intellettuali, di essere un tiranno. D’ora in poi dev’essere chiara una cosa: chiunque definisce tirannide o regime fascista il governo di Berlusconi si assume la responsabilità politica e civile di mandante morale delle aggressioni subìte da Berlusconi e di ogni altro eventuale attentato.
Perché si sa che per abbattere il tiranno è ammesso anche il tirannicidio, lo dice anche la giurisprudenza liberale e democratica.” (continua…)

Marco Travaglio e l’Asse dell’odio

16 Dicembre 2009

Il quotidiano la Repubblica in questi giorni se ne sta un po’ defilato. Scalfari e D’Avanzo devono essere stati rinchiusi da Ezio Mauro in qualche sgabuzzino della redazione, dove vengono tenuti sotto controllo e serviti di regolari pasti all’ora di pranzo e di cena. Ci dormono anche, nello sgabuzzino, su due brandine allestite in via provvisoria, in fretta e furia, in attesa che le acque si calmino. (continua…)

L’anonimato in internet

15 Dicembre 2009

Ieri sera mi sono fatto una scorpacciata di politica. Ho cominciato alle 20,30 con il programma di Lilli Gruber, Otto e mezzo, poi ho seguito Porta a Porta e infine mi sono guardato L’infedele che, siccome andava in onda in contemporanea con Porta a Porta, avevo registrato.
Insomma, sono andato a letto oltre le due di notte. Comunque non è la prima volta, un po’ sono abituato. Poi ci sta anche il fatto che con l’età si dorme di meno, ed io non mi sottraggo, ahimè, a questa regola naturale. (continua…)

La strega di Biancaneve e quei distinguo capziosi

14 Dicembre 2009

La prima Repubblica sta dando – me lo auspico – gli ultimi colpi di coda. E’ in questi momenti che è più pericolosa. Tira fuori gli artigli e tutte le arti subdole di cui dispone. Come la strega di Biancaneve, cerca di farci mangiare la mela avvelenata (continua…)

“la Repubblica” e i sensi di colpa

14 Dicembre 2009

All’indomani dell’aggressione a Silvio Berlusconi è interessante soprattutto sfogliare i giornali per esaminarne le reazioni. Sembra paradossale, ma gli articoli meno interessanti sono proprio quelli che si dilungano ad analizzarne le cause. Esse sono note da tempo, infatti; non occorreva essere profeti per riuscire a prevederle lucidamente. (continua…)

A Milano Fini nemmeno citato. E’ la dura risposta del Cavaliere, che viene anche aggredito

13 Dicembre 2009

Sono stato contento di poter ascoltare con le mie orecchie il discorso accalorato di Silvio Berlusconi. I temi sono stati quelli noti: la crisi, i successi in economia riconosciutici dall’Europa, le ottime relazioni internazionali, i contratti stipulati con l’estero a vantaggio delle aziende italiane, gli interventi solleciti contro le calamità naturali, le infrastrutture, quelle gia realizzate e quelle in corso, la lotta alla mafia, le calunnie e l’assedio mediatico in cui hanno cercato di rinchiuderlo. (continua…)

Scalfari mi fa tenerezza

13 Dicembre 2009

Al contrario di Oscar Luigi Scalfaro che, senza alcuna esitazione, getterei metaforicamente dalla famosa torre, anche se a competere con lui fosse il demonio in persona, Eugenio Scalfari mi fa tenerezza. (continua…)

Provate a mettere le parole di Di Pietro in bocca a Berlusconi

12 Dicembre 2009

Ieri si è svolta a Roma la manifestazione di protesta della Cgil per chiedere al governo la chiusura di molti contratti ancora aperti. Non è una manifestazione politica, ha tenuto a precisare il segretario Epifani, non spiegandoci però perché in piazza non erano scesi con lui anche la Cisl, la Uil e l’Ugl, sindacati importanti come il suo. E non spiegandoci neppure perché in mezzo a loro si fosse intrufolato Di Pietro, diventato ormai l’uomo fisso della piazza, come lo era quel tale che si presentava sempre davanti alle telecamere del Tg4. (continua…)

Casini si siede a tavola ma la festa non c’è

12 Dicembre 2009

Questi nostalgici della prima Repubblica mi fanno compassione. Non demordono. Ci provano ad ogni occasione, sono testardi. Come non capirli? La prima Repubblica è stata il mitico Eldorado, dove si poteva raccogliere a piene mani senza rendere conto a nessuno. Perché rinunciare a farvi ritorno? (continua…)

Dopo Bersani, ora è D’Alema che perde colpi

11 Dicembre 2009

Bersani non s’era accorto, quando ha domandato dove Berlusconi intenda portare l’Italia, che Filippo Graviano gli aveva già risposto, in anticipo, battendolo sul tempo, così che la sua campagna denigratoria non è neppure partita. Si è fermata là, non appena qualcuno gli ha sussurrato all’orecchio di fare più attenzione, giacché Graviano è proprio a lui e ai suoi compagni che ha voluto far intendere che un’Italietta  sempliciotta e meschina è bellamente presa in giro da certi pentiti. Berlusconi questo lo sa già, poiché lo ha imparato a sue spese. Bersani no: è stato molto fortunato, e non ha ancora avuto l’esperienza, per esempio di Enzo Tortora. Forse quando lo sfortunato presentatore televisivo reclamava la sua innocenza, lui era distratto o si trovava in vacanza, lontano. (continua…)

Bersani: Berlusconi ci deve dire dove ci vuol portare. Risponde Graviano

11 Dicembre 2009

L’eco del violento attacco di Berlusconi sferrato ieri nel corso del congresso del Ppe ha fatto dichiarare al leader del Pd che Berlusconi deve dire agli italiani dove intende portare la nostra Repubblica.
La risposta gliel’ha data a stretto giro di posta Filippo Graviano, indirettamente ma molto chiara. (continua…)

La rabbia di Berlusconi e la cartina di tornasole: l’elezione diretta del premier

10 Dicembre 2009

C’è in giro tanta nostalgia per il passato. Mi si dirà che la nostalgia è uno dei sentimenti più teneri tra quelli espressi dal genere umano. Sono d’accordo. Anch’io ne provo, alla mia età di 68 anni, e mi ci cullo come un bambino. Ah, la gioventù! Ah, le speranze! Ah, quanta forza per lottare! Quanti ideali! Poi si cresce e tutto va in rovina, e allora si vorrebbe ricominciare da capo. Fare nuovi tentativi. Ma indietro non si torna. (continua…)

La Finocchiaro lancia la nuova strategia: Non è il governo a combattere la mafia

10 Dicembre 2009

Quando la faccia è di bronzo. Voltatevi indietro e guardate quante ne ha dette l’opposizione.  Al tempo in cui Berlusconi (era la fine del 1993) decise di entrare in politica, partì la prima campagna diffamatoria: Berlusconi entra in politica per salvare le sue aziende. Va precisato che queste aziende, al contrario ad esempio della Fiat, non hanno mai né richiesto né usufruito di cassa integrazione. (continua…)

Sembrerà paradossale: Il Giornale e Libero sono quotidiani di opposizione

9 Dicembre 2009

Nella primavera scorsa tornai ad occuparmi di politica e a leggere i quotidiani. Dal 1990 mi ero adagiato nella letteratura, la mia passione di sempre, e lasciavo che là fuori di casa mia il mondo si scazzottasse. Fatto il mio dovere di cittadino che diligentemente si reca alle urne, tornato a casa, deponevo la mia tessera elettorale e tornavo a sfogliarmi un romanzo. A mio fratello Mario, che vive a due chilometri da me, avevo raccomandato che mi avvertisse soltanto nel caso che l’Italia avesse dichiarato una guerra. Mi sarebbe dispiaciuto trovarmi improvvisamente il nemico alla porta. (continua…)

Lo storico Lucio Villari di che parla?

9 Dicembre 2009

Ciò che indigna di più un uomo qualunque come me è sentire qualche intellettuale dichiarare con sicumera delle autentiche castronerie. Quando poi a dirle sono più d’uno, ciò diventa un problema del Paese. Come e dove vivono gli intellettuali? Hanno a che fare con la vita reale del Paese o sono chiusi nel loro mondo di idee, che applicano su una realtà che non esiste? (continua…)

Marina Berlusconi premiata a Milano

8 Dicembre 2009

Sono un po’ all’antica, lo so. La mia infanzia si è tutta svolta nell’immediato dopoguerra, quando l’Italia, devastata dalle macerie, non aveva le distrazioni dei tempi nostri. La famiglia e la parrocchia erano i soli centri di educazione e di svago. (continua…)

Travaglio e Padellaro: La verità che fa male

7 Dicembre 2009

“Un latitante considerato a capo di un clan catanese, Salvatore Caruso, è stato arrestato dalla polizia, come si legge in una nota.”
Questo arresto non è avvenuto il 5 dicembre in concomitanza con il violaceo (il viola e il turchese sono ormai colori alla moda) No B-Day, ma stamattina (qui). (continua…)

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart