Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone

TUTTI I MIEI LIBRI SU AMAZON qui

La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Piante e fiori del mio giardino e altre bellezze: qui
Download gratuito VIVERE CON L'ACUFENE.

Giallo: Lo sconosciuto/A detective story: Unidentified Body (Trad. Helen Askham) #12/12

14 Luglio 2008

di Bartolomeo Di Monaco
[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

In calce il testo inglese

Lo sconosciuto #12

Un anno dopo, alla villa si celebrarono le nozze di Eliana, nella cappellina situata nel parco. Vennero ad assistere quasi tutte le più importanti famiglie della città. Influenti personalità giunsero anche da fuori.
Il giorno prima, Valeria era visibilmente soddisfatta. Era stata lei a far incontrare Eliana con il rampollo di una famiglia altrettanto antica e ricca.
«Sei contenta, Eliana?»
«Vorrei tanto che il babbo fosse qui.»
«Anch’io. Ci è mancato molto, non è vero?»
«Oggi sarebbe stato veramente felice.»
«Sì, era un uomo buono, si accontentava di poco. Gli bastava poco per essere felice.»
«Però anche tu, mamma…»
«Dimentichiamo il passato, Eliana. Ora quello che conta è la tua felicità. Andrai a vivere nel nostro palazzo in città, e poi, quando sarà il tempo, potrai venire a vivere in villa. Per me, questa casa è troppo grande. Quando ti sarai stufata della città, e avrai anche dimenticato le colpe di tua madre, e vorrai venire a vivere qui, sarai la benvenuta.»
«Ci sono troppi ricordi amari in questa casa. In città, cercherò di dimenticare.»
«Fai ciò che ritieni meglio per te e per il tuo sposo.»

Poco più di un anno e mezzo dopo, in occasione della visita di Eliana alla villa, Valeria la chiamò in disparte; il marito restò in salotto, insieme con la piccola erede di appena tre mesi di quella enorme fortuna.
«Mi sento sola, Eliana, in questa casa. Ho deciso di partire e di fare un lungo viaggio. Non so quando ritornerò.»
«Ma dove vuoi andare, mamma? La tua vita ormai è qui, insieme con noi. Ora hai anche una nipotina da coccolare. Fra un anno, la porterai in giro per il parco e la vedrai crescere e diventare bella come te.» Era ancora una bella donna, Valeria, e lo sapeva.
«No, no. Ormai ho deciso.»
«Mi sembravi felice, mamma. Ogni volta che ti ho visto partire per una vacanza, eri così contenta. Mi hai scritto delle lettere bellissime. Io pensavo: quando avrà una nipotina, allora sì che sarà felice per sempre.»
«Dillo tu a tuo marito. Sappiglielo dire, però, perché non ci resti male. Gli voglio bene, ma sento che se resterò in questa casa, sarò presa dalla malinconia. Forse ho delle colpe per la morte di tuo padre.»
«Scaccia questi brutti pensieri, mamma. Non è stata colpa tua. Tu sei fatta così, e anche babbo avrebbe dovuto conoscerti meglio, ecco. Non si possono cambiare le persone. Tu sei così e basta. Non hai colpa tu di come sei. Vedi di non pensarci più, e se proprio vuoi partire, perché senti che qui non puoi restare, fai pure, non sarò io a fermarti, e nemmeno mio marito. Quando vorrai tornare a casa, troverai la porta aperta, sempre. Questa è casa tua, ti appartiene.»
«Appartiene anche a te, lo sai. Tutto quello che era di tuo padre, ora appartiene a entrambe. Tu in questa villa sei a casa tua, non mia. Non dimenticarlo. È casa nostra.»

Qualche mese dopo, in una stupenda isola lontana.
«Ti amo, ti amo tanto, Oreste! Sei l’uomo della mia vita. Come ho potuto stare lontana da te? Ma ora siamo finalmente uniti, e sento che sarò felice per sempre.»
«Non hai nostalgia di casa?»
«Eliana mi ha scritto che posso restare quanto voglio, se sono felice. E io sono felice, perché sto con te!»
«Anch’io ti amo.»
«Non mi stancherò mai di te.»
«Quando fui assunto alla villa, non avrei mai creduto di incontrare una donna come te. Anch’io senza di te non posso vivere. Sei bella, bellissima, Valeria.» Erano sdraiati in riva al mare. Lei lo guardò sorridendo.
«E anche molto ricca, non dimenticarlo. Avremo una vita meravigliosa.»
«I soldi sono una gran parte della felicità.»
«Cinque milioni di dollari sono una grossa fortuna, ma le cose sono andate anche meglio, lo sai. Ne ho cinque volte tanti, senza contare gli immobili intestati a me e a Eliana. Sono immensamente ricca e felice. E ho te!» Alzò le braccia ed emise un profondo respiro. Il vento spargeva intorno al viso i suoi sottili capelli. Oreste si avvicinò per baciarla.
«La nostra sarà una lunghissima vita di grande felicità» le disse.

Il primo giorno che si erano incontrati all’aeroporto, Valeria aveva spiegato per filo e per segno come erano andate le cose.
«È andato tutto a puntino, devi stare tranquillo, Oreste.»
«Mi cercheranno anche qui. Prima o poi mi troveranno.»
«Ho pagato io l’organizzazione, non devi temere più nulla. Mi è costato un mucchio di denaro, ma che cosa conta rispetto alla nostra felicità? Mariano ha identificato il cadavere come tuo. La polizia ha archiviato il caso. E la morte di Tancredi è stata una sorpresa anche per me. Però, è stata come la ciliegina sulla torta, perché, senza volerlo, sono diventata ancora più ricca, ereditando la metà del patrimonio. Ma ascolta, ascolta come è andata. Tancredi non si decideva a trasferirmi i soldi sul conto di Lugano, temeva che io continuassi ancora a vederti; non credeva alla mia identificazione del cadavere. Ha visto anche lui il cadavere, e non era sicuro che fosse il tuo, così ha continuato ad indugiare. Allora mi è venuta una grande idea. Se gli avessi detto che ero stata io ad ucciderti, lui, sconvolto dalla rivelazione, mi avrebbe creduto, e avrebbe finito per convincersi che quel cadavere era proprio il tuo. Sono stata bravissima, Oreste, e tu non puoi immaginare quanto. Gliel’ho detto mettendomi a piangere, lasciandogli credere che mi fossi pentita di quanto avevo fatto, e vi fossi stata indotta dall’amore che ero tornata a provare per lui. Ho recitato talmente bene che ci è cascato, ma non ne dubitavo. Solo non mi aspettavo che si uccidesse, ecco. È stato un dono inaspettato del destino. Non ci avevo pensato, in quel momento, che potesse accadere una cosa simile. Non avevo pensato che l’onore della sua famiglia valesse tanto per lui. Non posso dire che sia colpa mia, però. La morte di mio marito, io non l’ho sulla coscienza. È un dono che è stato fatto al nostro amore, Oreste. Mio marito era un uomo troppo sensibile per questo mondo. Ecco perché è morto. Ha ragione Eliana, non ci devo pensare più.»
«Ed io non ti ci farò pensare, amore mio. Sei stata bravissima. Ti meriti il mio amore, ed io non ti farò rimpiangere niente, vedrai. Hai saputo attendere tutto questo tempo, prima di raggiungermi, ed io ti ricompenserò con il mio grande amore. Noi vivremo dovunque tu vorrai, qui, o in un altro posto al mondo altrettanto bello, perché bello è il nostro amore, e durerà in eterno.»
«Sì, Oreste, sento che saremo felici per l’eternità.»
Per il commissario Luciano Renzi, infatti, Oreste Ciglioni non apparteneva più a questa Terra. Non immaginava certo che, invece, sotto un altro nome, lo stesso che era appartenuto ad un povero barbone finito carbonizzato sotto le mura di Lucca, Oreste Ciglioni, il suo assassino, girava il mondo con la propria donna, libero e felice.

(fine)

Unidentified Body #12

A year later, the marriage of Eliana took place in the little chapel in the grounds of the villa. Almost all the important families in Lucca were there as well as influential people from elsewhere.
The day before, Valeria was clearly pleased. It was she who had introduced Eliana to a young man from an equally old, rich family.
“Are you happy, Eliana?”
“I wish father was here.”
“So do I. We miss him a lot, don’t we?”
“He would have been really happy today.”
“He was a good man, content with little. He didn’t need much to be happy.”
“But you, mother…”
“Let’s forget the past, Eliana. The important thing now is your happiness. You’re going to live in the palazzo in town and then when it’s time, you can come and live in the villa. This house is too big for me. When you’re tired of living in town and you’ve forgotten your mother’s faults and you’d like to live here, you’ll be most welcome.”
“There are too many bad memories in this house. In town, I’ll try to forget.”
“Do what you think best for yourself and your husband.”

A little more than a year and a half later, when Eliana was paying a visit to the villa, Valeria took her aside. Eliana’s husband was left in the drawing room with the three-month-old heiress.
“I feel lonely in this house, Eliana. I’ve decided to go away on a long journey. I don’t know when I’ll be back.”
“But why do you want to go away? You’ve got a little granddaughter to spoil now. In a year’s time, you’ll be taking her round the gardens and watching her grow and become beautiful like you.”
Valeria knew she was still beautiful.
“No. I’ve made up my mind.”
“You seemed happy, mother. Every time you went off on holiday, you were so happy. You wrote me such lovely letters and I thought, when you have a grandchild you’ll always be happy.”
“Tell your husband for me. You know how to tell him so he won’t be upset. I’m very fond of him but I feel I’ll become depressed if I stay in this house. Perhaps I blame myself for your father’s death.”
“Don’t think such horrible thoughts, mother. It wasn’t your fault. You are as you are and father should have understood you better, that’s all. People can’t change. It’s not your fault the way you are. Don’t think about it any more and if you really want to go away because you feel you can’t stay here, then do it. I won’t stop you and nor will my husband. When you want to come home, the door will be open, always. This is your house, it belongs to you.”
“It belongs to you too, you know that. Everything that was your father’s now belongs to both of us. In this villa you’re in your own house, not just mine. Don’t forget that. It’s our house.”

A few months later, on a beautiful faraway island.
“I love you, I love you, Oreste! You are the man of my life. How could I have stayed away from you? But now, at last, we’re together and I feel I’ll be happy forever.”
“You’re not homesick?”
“Eliana wrote to me to say I can stay for as long as I want if I’m happy. And I’m happy because I’m with you.”
“And I love you.”
“I’ll never get tired of you.”
“When I got the job at the villa, I never thought I would meet a woman like you. I can’t live without you. You’re beautiful, Valeria, so beautiful.”
They were lying on the beach, She looked at him, smiling.
“And I’m also very rich, don’t forget. We’re going to have a wonderful life.”
“Money is a large part of happiness.”
“Five million dollars is a very large sum of money but things have gone even better, you know. I have five times as much, not counting the property Eliana and I own jointly. I’m immensely rich and immensely happy. And I have you.”
She raised her arms and let out a long deep breath that made her fine hair flutter round her face. Oreste leaned forward to kiss her.
“Our life will be very long and very happy,” he said.

The first day, when they met at the airport, Valeria had explained to him in the smallest detail how everything had turned out.
“Everything went perfectly. You’ve nothing to worry about, Oreste.”
“They’ll look for me here as well. Sooner or later they’ll find me.”
“I paid off the organisation so you’ve nothing to fear there any more. It cost me a lot of money but what does that matter compared with our happiness? Mariano identified the body as you. The police have dropped the case. And Tancredi’s death was a surprise to me as well but it was like the cherry on the cake. Without even trying, I became even richer by inheriting half his estate. But listen to how it happened. Tancredi couldn’t make up his mind to transfer the money to the account in Lugano because he thought I’d go on seeing you. He didn’t believe my identification of the body. He saw the body too and he wasn’t sure it was you so he continued to drag his heels. Then I had a great idea. If I told him it was me that killed you, he’d be so shocked he would believe me and end up believing the body was you. I was brilliant, Oreste, you can’t imagine. I burst into tears when I told him. I made him believe I was sorry for what I’d done and that what had made me do it was I’d fallen in love with him again. I played the part so well he fell for it but I knew he would. I didn’t expect him to kill himself, though. That was fate’s surprise. At the time, I didn’t think that would happen. I didn’t think the family honour meant as much to him as that. I’m not saying it was my fault, though. I don’t have my husband’s death on my conscience. It was a gift to our love, Oreste. My husband was too sensitive. That’s why he’s dead. Eliana’s right. I mustn’t think about it any more.”
“And I won’t let you think about it, my darling. You’ve done wonderfully well. You deserve my love and I’ll never make you regret a thing. You’ve waited all this time before coming to me and I’m going to make it up to you by loving you. We’ll live wherever you want, here or somewhere else just as beautiful, because our love is beautiful and will last eternally.”
“Yes, Oreste, I believe we’ll be happy for all eternity.”
For Detective Superintendent Luciano Renzi, however, Oreste Ciglioni was no longer in this world. He certainly didn’t imagine that Oreste Ciglioni was travelling free and happy round the world with the woman he loved, under another name – the name of the tramp he had killed and whose body he had burned under the Walls. 

(the end)


Letto 7688 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart