Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone

TUTTI I MIEI LIBRI SU AMAZON qui

La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Piante e fiori del mio giardino e altre bellezze: qui

I poltronisti alla ribalta

6 Dicembre 2013

Nemmeno la sentenza della consulta riesce a far vergognare i poltronisti che, a sentirli ieri sera nei vari talk show (ad esempio la De Girolamo di Ncd a Servizio Pubblico e Colaninno del Pd a Porta a Porta) scivolavano sulla bocciatura del Porcellum da parte della consulta considerandosi pienamente legittimati a proseguire la legislatura. Con faccia tosta si sono messi ad indicare i problemi da risolvere che affliggono – che scoperta! –  il Paese, come se gli italiani non li conoscessero già, non solo, ma come se gli italiani non sapessero per esperienza negativa a loro carico, che si tratta delle solite promesse che non sono altro che bugie dal naso lungo più di quello leggendario di Pinocchio. Da aprile ad oggi, che è il 6 dicembre, che cosa hanno mai fatto? Nulla. Gli impegni presi con Napolitano al tempo delle larghe intese sono stati impegni bugiardi.

E, costoro, osano propinarceli ancora e questa volta con la pretesa di essere creduti; a tanto è arrivato il loro attaccamento alla poltrona.
Era drammatico ed anche patetico ascoltare la De Gerolamo che sosteneva tutto il contrario di Pippo Civati, il quale, dopo aver chiesto scusa agli italiani, sosteneva che a seguito della sentenza della consulta la prima cosa da fare, ed immediatamente, è una nuova legge elettorale. Non occorre, ha risposto a Santoro – il quale suggeriva di rinchiudere i parlamentari nei palazzi a pane e a acqua e gettare via la chiave fino a che non avranno approvato la nuova legge elettorale, arrivare a tanto. Erano più che sufficienti 10 giorni, gli stessi che ho indicato anch’io in uno dei miei articoli. Civati, che mi è piaciuto molto e che spero (ma è il meno quotato nei pronostici) che vinca le primarie, poiché mi è parso serio e dalle idee più chiare e progressiste di quelle di Cuperlo, uomo espressione dell’apparato e molto lontano dal mondo reale, e perfino di Renzi, politico un po’ troppo volatile.
Mi auguro che gli elettori che andranno domenica a votare per il nuovo segretario del Pd scelgano lui, non ingessato ai riti e alle alchimie del vecchio apparato.

Dunque, dopo il pronunciamento della consulta ci troviamo davanti a due posizioni, ormai chiarissime.

1 – quella di una buona parte del Pd, di Scelta civica e del Ncd che spinge per continuare la legislatura e si da meno cura di rispondere con urgenza, anzi con immediatezza, alla bocciatura della consulta. L’obiettivo di questi partiti è quello di restare a godersi quattrini e privilegi il più a lungo possibile. Mi è piaciuta la risposta che Brunetta ha dato ieri ad un giornalista che gli domandava qualcosa su Cicchitto. Cicchitto chi? Non conosco nessun Cicchitto, è stata la risposta. Che, in buona sostanza collima con la risposta che daranno a tutto il Ncd gli elettori non appena Napolitano sarà costretto a cedere. E cederà, poiché l’onda montante della collera dei cittadini sta per mettere sott’acqua tutte le istituzioni. E se Napolitano e i partiti di governo ancora non sono arrivati a capirlo, andrebbero tutti messi alla gogna e sputazzati.

2 – L’altra posizione è quella espressa dalle opposizioni: Forza Italia, M5Stelle, Lega Nord ed altri partitini, i quali considerano illegittimo l’attuale parlamento e esigono che nel giro di pochi giorni si vari una nuova legge elettorale e si vada al voto. Qualcuno ha suggerito una soluzione lapalissiana. Visto che nelle precedenti discussioni sulla legge elettorale, tutti i grandi partiti si mostravano favorevoli al ritorno al Mattarellum, nato dopo la vittoria del referendum maggioritario di Mario Segni (infatti – come tanti sciocchi sostengono – è impossibile tornare al proporzionale del 1992, essendoci stato nel 1993 il referendum per il maggioritario approvato dai cittadini con una percentuale superiore all’82%. Lo ha perfino ricordato Napolitano più di una volta ieri), Mattarellum perfettamente costituzionale, è più che sufficiente che il governo faccia un disegno di legge di una sola riga: “È approvato il ritorno al Mattarellum” e in pochi minuti (non giorni né settimane né mesi) Napolitano sarà costretto, a seguito della nuova legge elettorale, a sciogliere il parlamento abusivo e a indire nuove elezioni politiche in primavera.
Quando ho sentito ieri sera Civati, ho pensato che sarebbe più che sufficiente che i suoi e i renziani decidessero di lasciare soli i cuperliani-d’alemiani e la democrazia parlamentare sarebbe ripristinata.

A Servizio pubblico, Santoro ieri ha posto le stesse domande che anch’io ho posto nei miei articoli. Può un parlamento delegittimato decidere nuove leggi per il futuro (tra cui le riforme) e votare la fiducia al governo? Mi pare che Santoro nutra su ciò le mie stesse forti perplessità. Suggerisco anche di ascoltare qui l’intervento a Servizio Pubblico di Marco Travaglio, che ho condiviso. E qui il titolo di “Dagospia”.

A questo punto sarebbe interessante che il costituzionalista Zagrebelsky, il cui silenzio dura ormai da troppo tempo, ci dicesse la sua. Ho il sospetto che abbia perso un po’ di coraggio o che non sappia più approfittare della sua libertà di giudizio.
Vedremo. Attendo con impazienza.

P.S. Apprendo della morte di Nelson Mandela e anch’io desidero onorarne la memoria.


Letto 3448 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart