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Il terno al lotto di Marco Travaglio si chiama Silvio Berlusconi

21 Luglio 2009

Se si guarda il curriculum di Marco Travaglio, non sfugge il suo impegno civile, ma anche a volte la sua leggerezza nel formulare alcune denunce, tanto è vero che fioccano nei suoi confronti varie condanne. Su Wikipedia si possono trovare molti riferimenti sia per quanto concerne il suo impegno civile sia per quanto concerne le sue vicende giudiziarie.
Travaglio sale all’attenzione del pubblico ed acquista una certa notorietà allorché pubblica nel 2001 il libro L’odore dei soldi, in cui denuncia come sospetto l’arricchimento di Silvio Berlusconi. Fino a quel momento si era barcamenato con inchieste varie pubblicate su alcuni giornali. In particolare su Il Giornale Nuovo di Indro Montanelli. In quegli anni Montanelli era considerato uomo di destra, un fascistone, ed era attaccato continuamente dalla sinistra. E’ di Montanelli la frase divenuta celebre: “Turiamoci il naso e votiamo DC” per impedire la paventata avanzata del Partito Comunista Italiano.
Quasi sicuramente Travaglio sarebbe rimasto sulla scia e sotto l’ombrello del pensiero montanelliano se nel 1993 non fossero nati i primi screzi tra Montanelli e Berlusconi che portarono il grande giornalista di Fucecchio a lasciare la direzione de Il Giornale Nuovo per fondarne un altro, La Voce, a cui aderì, insieme con molti altri, anche Marco Travaglio.
Infatti, è probabilmente in seguito a questi contrasti tra Montanelli e Berlusconi che l’attenzione di Travaglio andò spostandosi sul futuro premier, così che quando costui nel 1994 entrò in politica, il cattolico Travaglio decise di braccarlo e di fare di questa scelta la sua missione. Sette anni dopo esce infatti il libro L’odore dei soldi e il giornalista, prima uno come tanti, sale alla ribalta e comincia a ricevere gli apprezzamenti e le lodi interessate di tutti coloro che vedevano e vedono Berlusconi come il fumo negli occhi.
Da quel momento l’impegno di Travaglio si proietta e si consuma su Berlusconi. Se si va su ibs si resta impressionati dal numero dei volumi di denuncia dedicati all’attuale premier.
Per quanto riguarda l’ultimo uscito, Papi, si legge:

Il nuovo libro di Gomez, Lillo e Travaglio sugli scandali della scena politica italiana.
Così si sceglie la nuova classe politica italiana. Prima nelle residenze del Cavaliere, poi al Parlamento europeo o negli enti locali. Tra escort, ballerine, modelle e tanta musica. Dal vivo. Uno spettacolo come in tv, quella che piace al premier. Con l’aggiunta di personaggi alla Gianpi Tarantini, grande navigatore nel mare della politica truccata a colpi di mazzette e party da jet set, tra cocaina e frequentazioni pericolose. Telefonate su telefonate e testimonianze dirette. A partire da quella di Patrizia D’Addario, la squillo all’ultimo momento esclusa dalle elezioni europee.
Questo libro ricostruisce fatti privati che diventano pubblici ed espongono Papi-Silvio a ogni sorta di ricatto, trascinando l’Italia al punto più basso del suo discredito internazionale.

A parte il fatto che l’ultima frase è tutta da verificare, visto il riconosciuto successo del G8 e le lodi sperticate rivolte da molti Capi di Stato al nostro premier, mi domando come avrebbe reagito Montanelli di fronte ad un libro gossiparo come questo; e mi domando anche che cosa sarebbe Travaglio se non ci fosse Silvio Berlusconi. Travaglio ne è diventato biodipendente. A nessun altro nuocerebbe, come a lui, la scomparsa dalla scena politica dell’uomo che ha fatto la sua notorietà e la sua fortuna.
Sono sicuro che quando il cattolico Travaglio va alla Messa non dimentica mai di rivolgere a Dio la preghiera di mantenere il suo nemico sano in salute e ben saldo sulla scranna del potere.
Sarà per questo, per le suppliche a Dio di Travaglio, che Berlusconi pare così resistente a tutti i veleni, al limite dell’invincibilità?


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2 Comments

  1. Comment di silvio — 24 Dicembre 2009 @ 08:57

    Se il commento deve essere sull’articolo,mi sembra non ce ne sia bisogno. E’ perfetto e chiaro.

    Se invece il commento deve essere su Travaglio o sul suo operato…beh…!! Lasciamo perdere, forse è meglio!!!…

    Cordialità e tantissimi auguri, anche a Travaglio.. Silvio

  2. Comment di Bartolomeo Di Monaco — 24 Dicembre 2009 @ 11:15

    Auguri anche a te, Silvio, e grazie per la visita.

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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart