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LETTERATURA: Condividere la cultura e la conoscenza

8 Dicembre 2020

di Bartolomeo Di Monaco

Ho sempre desiderato condividere le mie conoscenze e la mia cultura (nei molti limiti che ho dimostrato con le mie opere) con altri. Oggi mi è più difficile, essendosi indebolita la memoria. Spesso quando scrivo mi viene in mente una situazione già vista o percepita e devo faticare per inquadrarla esattamente. Mi fermo e mi sforzo di pensare. Qualche volta conseguo il risultato, e qualche volta (anzi, sempre più spesso) fallisco, e allora devo cercare qualche traccia, qualche segno che mi consenta di arrivare alla soluzione. Ci riesco, poiché sono un ostinato.
Quando ero giovane la mia memoria era invidiabile. Nel mio lavoro di direttore di banca, grosso modo sapevo tutto dei miei clienti, e di quanti soldi avevano avuto bisogno o di quanti soldi tenessero in deposito presso di me. Dai 60 anni in poi la musica è cambiata, ne sono dispiaciuto, poiché il ricordo, quando è sicuro e nitido, è un dono, ma ho fatto di necessità virtù.
Ho sempre letto molto, e mi dispiace che tanti autori importanti sono capitati nelle mie mani quando ancora, proprio in virtĂą della forza della memoria, non sentivo la necessitĂ  di scrivere il risultato delle mie letture. Oggi manca il tempo per ripercorrerle.
Però il desiderio di fare comunione con gli altri, con lo scopo di dare e ricevere degli stimoli culturali è sempre rimasto intatto. Così fondai il quadrimestrale “Racconti e poesie” (si trova una copia della raccolta presso la Biblioteca Statale di Lucca), e fondai con l’aiuto di amici l’Associazione culturale “Cesare Viviani”, intestata al noto e amico poeta e commediografo vernacolare lucchese. L’Associazione è ancora attiva ed è una presenza viva nella città, dopo così tanti anni. Lo scopo del periodico e dell’Associazione era quello di aiutare gli appassionati della letteratura a cimentarsi e a confrontarsi. La lettura, la conoscenza e il confronto, sono il sale di quest’arte.
Non so se da questi semi siano nati dei buoni frutti, ma lo spero.
Nel 2012 mi venne un’altra idea, questa volta titanica, massacrante. Ho sempre conservato le pagine di letture importanti (per me) fatte su quotidiani e riviste. In particolare ai miei tempi era di straordinaria bellezza quella che si chiamava “la terza pagina” del “Corriere della sera”. Ne ho conservate parecchie. Come pure ho conservato i numeri delle riviste de “La fiera letteraria” quando era diretta da Manlio Cancogni e “Il Mondo”, quando ne assunse la direzione, dopo la morte di Mario Pannunzio, Arrigo Benedetti. Faccio notare che furono tre lucchesi illustri, di cui dobbiamo tenere vanto.
Che cosa pensai di fare?
Pensai di mettere a disposizione di tutti quel materiale da me conservato in quegli anni.
E come potevo fare?
Scannerizzarlo e pubblicarlo sulla mia Rivista d’arte Parliamone.
Non potete immaginare la mole di lavoro e la fatica. Solo uno che ha perso momentaneamente il senno può intraprendere da solo un’opera del genere.
Finché finii il lavoro e un articolo alla volta li pubblicai tutti sulla rivista. Oggi si possono leggere (1.410 articoli!) andando a sinistra della Home e cliccando sulla voce I Maestri.
Non esito a dire che è un forziere di tesori inestimabili. Vi sono contenuti articoli dei più prestigiosi uomini di cultura del tempo. Arrivai un giorno a dire ad un amico, che se fosse riuscito a leggere tutti gli articoli contenuti nella sezione I Mastri, non avrebbe avuto bisogno di leggere altro, poiché tutta la base per una eccellente cultura passa da quelle firme. Non ne sto a fare l’elenco, poiché sono numerose. Mi limito a Giovanni Macchia, Panfilo Gentile, Giacomo Devoto, Indro Montanelli, Carlo Laurenzi, Cesare Segre, Geno Pampaloni, Giovanni Grazzini, Guido Piovene, Leonardo Sciascia, Carlo Bo, Carlo Ludovico Ragghianti, Mario Tobino, Arrigo Benedetti, e così via: di questo livello!
Non scannerizzai “Il Mondo”, il cui più largo formato mi dava problemi.
Ma volli fare di più, e qui non ne ho mai parlato. Volli stampare questo lavoro. Gli articoli sul “Corriere della Sera” e su “La fiera letteraria” formavano opere di 3 volumi e di oltre 1.700 pagine complessive per ciascun blocco. Io ne ho una copia, e una è depositata presso la Biblioteca Statale di Lucca a servizio dei lucchesi, e in particolare degli studenti. Ma il costo per un eventuale acquirente sarebbe stato davvero proibitivo. Così da qualche tempo quel lavoro è in due e-book, e ciascuno ha un prezzo di soli 4 euro. Una miniera per tutti, ma a disposizione soprattutto di coloro che desiderano arricchire la propria cultura e la propria conoscenza.

Si trovano su Amazon.it, qui.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart