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LETTERATURA: La lettura come viaggio #4/5

23 Giugno 2021

di Bartolomeo Di Monaco

Alcuni altri giudizi sulle mie letture ricevuti da noti scrittori nel corso di questi anni (post lungo ma interessante, credo, con riferimento all’appello di ieri rivolto a chi volesse pubblicare una crestomazia delle mie letture migliori).

 
Il notissimo studioso lucchese Guglielmo Lera, morto nel 2010, sulla mia poesia “Lucca”:
 
“Grazie (omissis) per aver dedicato a me ‘Lucca’, poesia non solo traboccante d’amore per la città, ma bella e incisiva nelle sue riflessioni. (omissis)”.
(Prof. Guglielmo Lera)
 
“Carissimo Bartolomeo, hai scritto, questa volta, una quasi completa monografia su Sgorlon: soprattutto il saggio Il trono di legno è esemplare. (Giorgio Bárberi Squarotti, Torino, 9 febbraio 2004)
 
“Caro Bartolomeo,
ho appena finito di leggere ciò che hai scritto su Perceber. Mi è sembrato che tu abbia miracolosamente capito tutto – o almeno molto di più di quanto abbia capito io; come se tu avessi sostituito i tuoi occhi ai miei, e la tua lingua alla mia. Ti ringrazio molto. E’ stato un puro piacere.
Leonardo”
(Leonardo Colombati)
 
“Caro Bartolomeo, credimi non lo dico per piaggeria ma le tue recensioni sono fra le più belle che mi sia capitato di leggere (penso ad esempio a quella su Le cose come stanno di Franz Krauspenhaar pubblicata su vibrisse). Sono precise, articolate e corredate da citazioni sempre puntuali. Complimenti davvero. Emma”.
(Emma Locatelli)
 
“Ciao caro Bartolomeo,
oggi ho visitato (come faccio più o meno giornalmente) il sito di Vibrisse, e ho trovato la tua recensione.
Sono impressionato. Non ho mai avuto una recensione così lunga e così piena di spunti.
Hai tra l’altro messo in luce molto bene alcune delle cose cui tengo di più, in questo romanzo: il senso di enigma, lo sgomento, del “cosa è successo in mezzo” in campate temporali di 15 o 20 anni. Il fatto che quello che eravamo, per quanto si possa sembrare radicalmente diversi, continua a innervare quel che siamo ora, e che nel passato – se messi a confronto – vediamo i germi di quel che siamo oggi.
Hai dato una lettura emozionale molto intensa e molto partecipata di Atomico Dandy, e di questo ti ringrazio profondamente.
(omissis)
Ti mando un abbraccio, un bravo, e un augurio di buona continuazione del tuo prezioso lavoro.
Sandro”
(Piersandro Pallavicini)
 
“Romanzo Caro papà, Caro figlio:
Gentile signor Di Monaco,
penso sarà onorato di sapere che il Suo racconto viene utilizzato come testo di lettura e di esercitazione di lingua italiana in Inghilterra.
(omissis)”
Giorgia Aitken
 
20 giugno 2020 via Messenger da Ilaria Francesca, che vive a Dublino:
“Le faccio i miei complimenti per la sua poesia HO VOGLIA DI SORRIDERE, che avrò il piacere di leggere giovedì sera durante un saggio di lettura interpretata che terrò con il mio gruppo di un corso teatrale.”.
 
“Caro Bartolomeo, hai fatto una lettura bellissima di questo libro. Davvero. Profondissima e umile. Vicina all’anima dell’autore. Credo che tu sia un lettore speciale, come purtroppo ce ne sono pochi tra gli scrittori. (omissis)”
Grazie anche per la lettura che hai fatto del mio libro di racconti, speciale anche quella.”
(Simona Vinci)
 
“Caro e gentile Bartolomeo, ho letto la recensione che lei ha fatto sul mio libro. Cosa dire? sono profondamente commossa. Ha detto delle cose meravigliose che terrò sempre nel cuore.”
(Teresa Ciabatti)
 
“Caro Bart, ho trovato la tua bella recensione di “Gotico rurale”. Come sempre sei stato molto gentile nei miei confronti (omissis). Grazie anche di aver recensito il libro della mia simpaticissima amica Teresa Ciabatti, che ha avuto pessima critica, ma che anche a me è piaciuto molto.”
(Eraldo Baldini)
 
“Per caso questa sera ho letto su internet la Sua meravigliosa lettura del mio romanzo “La stanza sull’acqua” uscito da Garzanti nel 1991 e mai più ristampato … Ne sono rimasto sorpreso, commosso, turbato … che ci sia qualcuno ancora capace di scoprire fra le pieghe del mio dimenticato romanzo tanta Poesia, è più che stupefacente, quasi un miracolo. Come vorrei che Lei avesse letto tutto quello che ho scritto … Mi perdoni, Le raccomando solo l’ultimo “Qualcuno mi insegue”, uscito da Frassinelli a febbraio, c’è un profondo nesso con il romanzo egizio … Grazie, ancora di quel che mi ha donato, i più cordiali saluti.”
(Roberto Pazzi)
 
“Grazie Bartolomeo, le tue letture critiche sono sempre molto speciali, questa poi mi ha davvero toccato il cuore. ti abbraccio forte, tuo M.”
Mario Desiati
 
“Gentile Bartolomeo Di Monaco, ho potuto leggere solo ora questo intervento, e sono rimasto sbalordito dalla generosa acribìa e dedizione filologica con cui hai (posso darti del tu?) confrontato i due testi. Penso che tu abbia fatto giustizia delle illazioni che sono state velenosamente fatte all’indomani del Premio Strega.
Ti ringrazio profondamente per il tuo equilibrio e la tua imparzialità (che, conoscendo il tuo lavoro di critico, non mi stupiscono affatto), anche per l’indicazione delle affinità tematiche con il libro di Oriana Fallaci, che leggerò appena possibile.”
Tiziano Scarpa
 
“Illustre Signor Di Monaco,
mi permetto di disturbarla dopo avere letto la Sua recensione (un vero e proprio magistrale piccolo saggio) al romanzo ZEBIO COTAL di Guido Cavani. Sto lavorando a una biografia del Cavani e anche per questo motivo il Suo scritto mi ha molto colpito. Complimenti.
Cordiali saluti.
Giuseppe Pederiali”
 
“Gentile Bartolomeo Di Monaco,
mi scuso per il ritardo con cui le rispondo, ma sono appena rientrato dalla Calabria, dove ho trascorso una decina di giorni.
Avevo notato le sue bellissime recensioni ai miei primi romanzi, credo su IBS, e da tempo volevo scriverle per ringraziarla. Lo faccio ora che ho un suo indirizzo email. Tra l’altro, scopro che abbiamo una passione in comune, quella delle rondini, che compaiono in ogni mio libro. E come lei ha capito, la storia della rondine albina è vera. Pertanto mi farebbe molto piacere ricevere il suo libro. Non potrò leggerlo subito perché di solito quando scrivo un nuovo romanzo (come in questo periodo) non leggo narrativa, ma solo poesia e saggistica. Ma il suo libro sarà tra le prime letture di quest’estate.
Un cordiale saluto e a presto
Carmine Abate”
 
Caro Bartolomeo,
 
“ho letto la tua recensione con sincera emozione e gratitudine. Nominarmi Proust e “Guerra e Pace”, due libri della mia vita, significa avermi già bell’e che conquistata. Ma scherzi a parte, la tua lettura è una delle poche in cui ho ritrovato buona parte di ciò che ho voluto provare a fare con questo libro, le ragioni perché ho affidato Gerda a quei tre personaggi-narratori e in quel preciso “ordine crescente”. E infine mi commuove che tu abbia notato i miei “mi piace” alle foto dei tuoi nipotini. Ma certo che bambini, le persone cui vogliamo bene, sono la cosa più importante della vita. Ti auguro delle buone vacanze, Helena”
Helena Janeczek
 
“Finito ora di leggere questo ricchissimo commento, gratificante per me, informato e direi “interno” al mio racconto perché viene da una persona che ama davvero la materia, quella che mi appassiona. Grazie davvero. Per l’attenzione minuziosa, la competenza, la comprensione.”
Sandra Petrignani
 
“Caro Bartolomeo,
 
non ho parole. Sono commossa, frastornata, colpita dalla tua recensione, che definirla recensione è troppo poco. Mi hai messo davanti agli occhi cose a cui non avevo pensato, interpretazioni coraggiose, visioni nuove. Dovrò leggerla più volte.
Ė bello vedere come una persona che non conosci, che non ti conosce, possa interpretare il tuo lavoro con tanta cura e, vorrei dire, con tanto affetto.
Davvero emozionante.”
Francesca Caminoli
 
 
Grazie a chi mi ha letto.
 

Letto 130 volte.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart