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LETTERATURA: LIBRI IN USCITA: Marsilio

22 Novembre 2008

Gaetano Cappelli

La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo

romanzo, pp. 256, € 17,00

Il nuovo romanzo dell’autore di Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo
(cinque edizioni)

Dario Villalta ha due grandi passioni nella vita: le vedove e i maestri del Rinascimento. Finito in una galleria d’arte milanese dov’è costretto a vendere opere contemporanee che disprezza incontrando inoltre grandi difficoltà nel reperire l’oggetto della sua stravagante passione amoroso, langue finché dal Sud arriva Vera Gallo, che non è solo una vedova devota, ma anche – parrebbe – proprietaria di un’inestimabile scultura di santo di Mantegna. Vera sembra dunque in grado di appagare al massimo grado entrambe le passioni del gallerista; ma non è tutto oro quel che luccica, e avremo modo di accertarcene nella girandola di avvenimenti che si origina dalle ristrettezze in cui precipita la polputa vedova, ormai ridotta sul lastrico. Nel frattempo incontreremo una variopinta galleria di irresistibili personaggi, dal trance-psicanalista Aaron Kaminsky al padre di lui Shloime, mago e guaritore; dallo stravagante inventore Carmine Paolomino alla languida pasticcera Ritarosa Latella; dall’oligarca russo Viktor Aleksandrovic Dudorov all’esuberante Maria Sofia Madrasca, chef misconosciuta benché detentrice del segreto del pacchero estremo.
Un romanzo ironico e sferzante che offre un’impagabile occasione di sbirciare nei mondi parallelamente alla moda dell’arte contemporanea e degli chef stellati, allineando i colpi di scena con la verve leggera e lo spirito dissacrante a cui Gaetano Cappelli ci ha ormai abituati. 

«Cappelli è uno scrittore brillante e felicemente anomalo.
Di spietato umorismo e di una malinconia segreta che non
confesserà neppure sotto tortura»
(Antonio D’Orrico, corriere della sera magazine) 

gaetano cappelli è nato a Potenza nel 1954. Ha pubblicato: Floppy disk (Marsilio 1988), Febbre (Mondadori 1989), Mestieri sentimentali (Frassinelli 1991), I due fratelli (De Agostini 1994), Volare basso (Frassinelli 1994), Errori (Mondadori 1996), Parenti lontani (Marsilio 2008), giudicato da Bookcrossing uno dei migliori cinque romanzi usciti dal 2000. Il primo (Marsilio 2005) e Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo (Marsilio 2007).

Emilio Giannelli

Il mago Merlino

le maschere, pp. 224, € 12,00

Il quarto governo Berlusconi raccontato
dal re dei disegnatori satirici italiani

Da 17 anni firma la più prestigiosa, temuta e rispettata rubrica satirica oggi esistente in Italia.
Emilio Giannelli ogni anno immortala senza mai un doppio senso, senza mai volgarità, le vicende più significative del nostro mondo politico. Il mago Merlino offre la panoramica del 2008 riproponendo le più belle vignette satiriche apparse in prima pagina del «Corriere della sera».

«Quello di Giannelli è il lavoro più difficile del Corriere,
365 giorni all’anno, un mestiere più difficile del mio»
(paolo mieli)

emilio giannelli, senese, è titolare della più prestigiosa rubrica satirica italiana. Ha collaborato per dieci anni a «la Repubblica», poi, dal 1991, al «Corriere della Sera», dove quotidianamente esce la sua vignetta in prima pagina. Ha inoltre collaborato, in tempi diversi, a vari mensili e settimanali, fra i quali «Epoca», «l’Espresso», «Panorama», «Sette». Ha pubblicato quindici volumi con Mondadori, Baldini & Castoldi, Rizzoli; con Marsilio, La bombetta (2002), Bushetto (2003), Il re sola (2004), Ricchi, Ricucci & Company (2005), Giocondo (2006) e La cesta (2007). È stato insignito di numerosi riconoscimenti fra cui il Premio Casalegno per il giornalismo, il Bordighera per l’umorismo, il Forte dei Marmi per la satira politica, il Premio per il giornalismo culturale e, nel 2006, il Premio Ischia.

Barack Obama

La mia fede

Come riconciliare i credenti con una politica democratica
introduzione di Giancarlo Bosetti

i libri di Reset, pp. 96, € 7,00
Due testi classici di Thomas Jefferson e Abraham Lincoln
indicano il perimetro storico-culturale dentro il quale
si è realizzata l’innovazione di Obama

Con la conquista della Casa Bianca Barack Obama ha cambiato lo scenario politico sotto tanti aspetti. Uno dei più importanti riguarda il rapporto tra la fede e il Partito democratico, tra lo spirito religioso del popolo americano e i liberals. Negli otto anni di Bush il primato elettorale e morale, tra la popolazione dei credenti, era decisamente nelle mani dei conservatori. Ora questo primato è stato interrotto. Un mutamento che ha qualcosa da dire anche al resto del mondo. «Anche noi Democratici veneriamo un Dio formidabile»: i discorsi del presidente americano, qui raccolti, documentano gli ingredienti con i quali si era proposto, fin dall’inizio della sua corsa, nel giugno del 2006, e poi nelle fasi più calde della battaglia nel 2008, di riconciliare fede e politica sul versante liberal, di riconciliare fede e Democrats, facendo apparire sulla scena pubblica americana, e con ciò in tutto il mondo, un progressismo amico della religione, un progressismo religioso, e valorizzando la fede come risorsa per la società in generale.
(Dall’introduzione di Giancarlo Bosetti)
 
barack hussein obama jr., nato a Honolulu, Hawaii, il 4 agosto 1961, è il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti. Candidato del Partito Democratico ha sconfitto John McCain nelle elezioni del 4 novembre 2008. Aveva ottenuto l’investitura ufficiale durante la convention di Denver tra il 25 e il 28 agosto 2008.
Nato negli Stati Uniti da padre nero del Kenia e da madre bianca del Kansas, è il primo uomo di colore a raggiungere la carica più alta dello Stato americano. 

giancarlo bosetti, direttore di Reset, editorialista di Repubblica, docente di giornalismo politico alla Sapienza. Ha pubblicato in questa collana Cattiva maestra. La rabbia di Oriana Fallaci e il suo contagio e, per Marsilio, Spin. Trucchi e tele-imbrogli della politica, premio Riviera delle Palme per il Tascabile 2008.

Eugenio Turri

Antropologia del paesaggio

biblioteca, pp. 296, € 26,00

Dopo il successo de Il paesaggio come teatro (cinque edizioni),
entra a far parte del catalogo Marsilio il libro
più noto e celebrato di Eugenio Turri da tempo esaurito

Uscito in due edizioni nella collana di Saggi di cultura contemporanea delle Edizioni Comunità volute da Olivetti, si è scritto del libro: «Operazione straordinaria, bellissima, fondamentale che allarga la nostra coscienza di viventi terrestri, che fa del paesaggio il nostro riferimento costante, lo specchio di noi, del nostro agire, del nostro progettare forme da aggiungere alle forme ereditate.
In questo senso il rapporto con il paesaggio, il guardarlo, il leggerlo, studiarlo è un’operazione vitale quanto poche altre e oggi più che mai necessaria in un pianeta tutto umanizzato, la cui difficile gestione presuppone una coscienza sempre vigile del posto che occupiamo nella natura, del senso e della misura delle nostre trasformazioni». 

In un contesto come l’attuale in cui la gestione
del paesaggio è un tema dominante nel dibattito
per la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo,
il libro ci illumina per la sua attualità e risulta
una lettura imprescindibile per un approccio consapevole

eugenio turri (1927- 2005) è stato uno dei protagonisti della battaglia delle idee per la conoscenza e la salvaguardia del patrimonio naturale e di memoria del nostro paese e non solo. La sua eredità di studioso interessa amministratori, operatori, storici, geografi e antropologi. Autore di moltissimi saggi, con Marsilio ha pubblicato: Il paesaggio come teatro (5a ed.), La megalopoli padana (2a ed.), Il paesaggio e il silenzio e La conoscenza del territorio. Metodologie per una analisi storico-geografica.

Anna Boato

L’archeologia in architettura

Misurazioni, stratigrafie, datazioni, restauro
introduzione di Paolo Torsello

elementi, pp. 180 ca., € 12,50 ca.

Che cosa intendiamo realmente e concretamente conservare?

Il volume è rivolto a studenti di architettura, conservazione dei beni culturali, restauro, che, nell’ambito della loro formazione si confrontano con gli edifici storici e con la loro complessità.
L’indagine archeologica è uno strumento potente che richiede competenza ed esperienza, ma non è una procedura misteriosa: al contrario, serve per chiarire i segni che gli uomini hanno lasciato sulle superfici del costruito. È un utensile alla nostra portata. Questo libro spiega come e perché, attraverso un percorso chiaro, rigorosamente scientifico e, oltretutto, di rara efficacia didattica.

anna boato insegna caratteri costruttivi dell’edilizia storica e restauro architettonico alla facoltà di architettura dell’Università di Genova. È responsabile della sezione di archeologia dell’architettura del laboratorio MARSC (Metodiche analitiche per il restauro e la storia del costruito), attivo presso tale facoltà.
Tra i numerosi lavori pubblicati si segnala il volume Costruire “alla moderna”. Materiali e tecniche a Genova tra XV e XVI secolo (2005).

Carlo Goldoni

Memorie italiane

Prefazioni e polemiche. III
a cura di Roberta Turchi

Letteratura universale, pp. 480, € 25,00

Mentre Carlo Gozzi e gli Accademici Granelleschi lo attaccavano, Goldoni non si avvilì. Alle Fiabe teatrali e alle poesie satiriche rispose con un’edizione delle sue opere all’altezza dei libri stampati «in Francia, in Inghilterra, in Olanda, e in varie parti d’Europa». Secondo il progetto iniziale, circa cinquanta volumi avrebbero dovuto raccogliere l’intero corpus dell’autore veneziano, ma il piano, annunciato con tanta precisione di dettagli, anche a causa del trasferimento di Goldoni a Parigi, andò avanti con difficoltà e si arrestò al diciassettesimo tomo.
Dal 1750, anno della celebre Prefazione al primo volume pubblicato con Bettinelli, Goldoni aveva dato sparse notizie di sé con dediche e con premesse alle commedie; con la Pasquali decise di narrare più ordinatamente la propria vita per far sapere al suo pubblico «per quante strade diverse» la sua «stella» lo aveva condotto alla scena e alla realizzazione di un teatro nuovo. Per appagare il gusto dei lettori più esigenti, allora intrecciò diversi codici comunicativi. Attraverso commedie, prosa autobiografica e incisioni, egli interpretò più ruoli, rivestì la parte di autore e di attore, di interprete del personalissimo teatro della propria vita di cui, mediante lo specchio della pagina, si faceva anche spettatore. Le Memorie italiane, così si intitolano per tradizione le Prefazioni Pasquali, sono ora riproposte nella loro complessità di lettura; di esse, anche attraverso il commento, è messo in rilievo il rapporto tra pagina scritta e immagine che, insieme con «l’andamento dialogante» della prosa, costituisce la loro cifra più originale e moderna.

“Piacciavi, Lettori umanissimi, di accompagnarmi
ancora pazientemente per quella via,
che mi ha condotto al Teatro.
Il viaggio non sarà lungo”
 
roberta turchi è docente di letteratura italiana all’Università degli studi di Firenze. Studiosa del Sette e dell’Ottocento, ha curato per questa edizione nazionale La bottega del caffè.

Francesco Doglioni

Nel restauro

Progetti per le architetture del passato

IUAV. Saggi, pp. 368 con 691 ill. a col e b/n, € 32,00

In cosa consiste quella forma di progetto chiamata restauro, rivolta soprattutto – ma non solo – alla conservazione delle architetture esistenti? E come può, il restauro, essere un progetto, se il suo primo scopo è contrastare i mutamenti radicali di un’architettura, e se finalizza a questo tecniche e inventiva? Il volume propone un alveo allargato, non esaustivo, di contenuti e pensieri anche in contrasto tra loro; indica strade per scegliere tra di essi e farne il fulcro del progetto conservativo. Osserva interventi compiuti come esito di traiettorie progettate – pensate e mirate, dunque – per architetture delle quali si è cercato di comprendere il senso e il peculiare carattere. Non coltiva la superiorità di un’idea di restauro sulle altre, ma osserva le soluzioni di cui ciascuna è capace quando posta di fronte a una data architettura.
Il restauro di una casa cittadina, di una villa di Andrea Palladio o di un castello a rudere, la ricostruzione di un grande monumento distrutto dal terremoto così come il riutilizzo di un antico convento, sono narrati con scritti e immagini nel loro farsi, prima nel progetto e poi nel cantiere, per ricostruire il tessuto di motivazioni e di scelte che hanno portato a ciascuna, diversa realizzazione. Architetture del passato anonime o celebri, grandi o piccole, il cui mutamento necessario è stato governato allo scopo di riacquisirle, ancora come architetture, al nostro presente.
Il testo propone il progetto di restauro come la via dei flussi tra pensare e operare sulle costruzioni antiche. Con approfondimenti esemplificativi, delinea un percorso formativo entro un quadro d’insieme delle diverse capacità e letture che al restauro concorrono, utile agli studenti che frequentano i corsi dei nuovi ordinamenti di architettura, nei quali la brevità didattica costringe sovente a scegliere tra formazione di una consapevolezza storico-teorica, sviluppo del progetto e addestramento alle tecniche di conoscenza e di intervento. Vuole anche proporre a chi già lo pratica, e a quanti nella società civile cercano di capirne il senso, un’immagine laica del restauro, di passione per la sorte delle architetture del passato sostenuta da razionalità, che non si fa scudo delle teorie, delle tecniche e degli specialismi che pure elabora e utilizza.
 
francesco doglioni da tempo ricerca e opera con progetti nel campo del restauro di architettura, disciplina che insegna allo IUAV di Venezia.

Giorgio Dell’Arti Massimo Parrini

Catalogo dei viventi 2009

7247 italiani notevoli
con l’indice di tutti i nomi citati

Tascabili, pp. 1984, € 39,00
«È l’appendice che mancava al Risorgimento.
Fatta l’Italia, bisognava fare gli italiani. Il compito più difficile.
C’è voluto un po’ di tempo ma ora eccoli qui»
(Antonio D’Orrico, corriere della sera magazine)

Oltre 1700 nuove voci di italiani notevoli. Non solo il mondo della politica, dell’economia, dello spettacolo e delle comunicazioni ma anche persone della società civile che per ragioni diverse hanno avuto visibilità. Un repertorio indispensabile e necessario per chi vuole sapere.
«Una miniera di dati sensibili, a cominciare dalla data di nascita di ciascuno e ciascuna. Un alveare di fatti e fatterelli, descrizioni anche fisiche, auto-definizioni  e brani antologici d’autore,
mini-biografie secche, mosse, amabili o da meditazione.
Una eccezionale fiera di vanità e malizie. Un immane repertorio
per curiosare, forse anche per capire, o magari illudersi di capir
 l’eterna commedia nazionale»
(Filippo Ceccarelli, la repubblica)

giorgio dell’arti (1945), giornalista, cura rubriche su quotidiani e settimanali tra cui «Il Foglio», «La Stampa», «La Gazzetta dello Sport», «Io Donna», «Vanity Fair». Per Marsilio dirige la collana «gli album di Farabola» in cui è uscito L’Inter. Cento anni di immagini mai viste, a cura di Giorgio Giorgetti e ha pubblicato Coro degli assassini e dei morti ammazzati (20042), Catalogo dei viventi. 5062 italiani notevoli (20063, con Massimo Parrini), Il primo libro delle profezie (2008), Il giorno prima del Sessantotto (2008).

massimo parrini (1970) si occupa di economia politica, dal 1996 collabora con l’edizione del lunedì de «Il Foglio» di Giuliano Ferrara.

Gino Pastega

La casa delle fiaccole

Elleffe, pp. 128, € 11,50

Un’appassionata ricerca della poesia come parola assoluta, interprete del mistero del mondo e dell’esistenza umana, capace di coglierne i molteplici aspetti reali e simbolici, metafisici e immaginativi. Illuminazione ed enigma del percorso dell’uomo, del suo dolore, della sua gioia, il «canto» poetico diventa strumento di esplorazione e al contempo dimora prodigiosa delle infinite forme dell’essere, rese visibili dalla calda spietata luce introspettiva delle parole, fiaccole accese nell’infinita notte, uniche capaci di illuminare l’universo dell’anima e delle cose. 

gino pastega è nato e vive a Venezia. medico, libero docente universitario, membro dell’Ateneo Veneto e de La Maison des Escrivains de Paris, presidente di «Poesia Venezia», socio del PEN italiano. Ha pubblicato saggi letterari e filosofici e le raccolte di poesia L’impossibile bersaglio (1993), Navegar co le stele (1995), La morte inesistente (1995 e 1997, tradotto in romeno e in francese), Straniero (1998), I miei occhi nel mare (2003), Poesie a Vilenica (2004, in italiano e sloveno), Per strade sconosciute – Pe drumuri nestiute (2007), i libri di racconti La soffitta (1993) e Giochi della sorte (1999). Sulla sua opera hanno scritto critici letterari e poeti. Ha vinto numerosi premi letterari nazionali e internazionali.

Storia del cinema italiano 1970/1976

Volume XII
a cura di Flavio De Bernardinis
Edizioni di Bianco & Nero, pp. 784 ca., € 135,00 ca.

In questo volume in particolare, sono trattati il post ’68 e il cinema politico: Rosi, Petri, Maselli; il ruolo delle donne: Lina Wertmüller, Mariangela Melato, Monica Vitti; i nuovi thriller e Dario Argento; il western all’italiana: Bud Spencer e Terence Hill; il nuovo genere erotico e Alberto Lattuada.
E ancora, i grandi autori: l’ultimo Luchino Visconti, la trilogia di Pier Paolo Pasolini, Marco Ferreri, Bernardo Bertolucci, Marco Bellocchio, i fratelli Taviani; infine, cinema e media, la riforma televisiva e i rapporti sempre più forti tra cinema e TV.

Il volume, con gli altri sette già pubblicati, completa un periodo
glorioso ma per molti aspetti trascurato del nostro cinema:
quello dal dopoguerra alla fine degli anni ottanta

flavio de bernardinis (Roma, 1957) insegna alle Università di Roma La Sapienza e di Perugia (Polo di Terni) e presso la Scuola Nazionale di Cinema – Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha pubblicato: Robert Altman (1998), Ossessioni terminali (1999), Nanni Moretti (2001) e Campi di visone (2002).

Comitato nazionale italiano
Association pour l’Histoire du Verre

Vetri artistici. Antonio Salviati 1866-1878

Museo del vetro. Catalogo generale 2°
a cura di Attilia Dorigato, Aldo Bova, Puccio Migliaccio
Grandi libri illustrati, pp. 176 con 250 ill. a col., € 35,00

I vetri per la tavola prodotti dalla fornace di Antonio Salviati tra il 1866 e il 1878: le foto a colori di tutti i pezzi catalogati, la schedatura accurata, il confronto puntuale con gli inventari manoscritti conservati nell’archivio del Museo del vetro di Murano e con informazioni reperite nei verbali delle esposizioni alle quali parteciparono i maestri e gli imprenditori muranesi.

Un evento per tutti gli amanti, gli studiosi, i collezionisti
del vetro antico e nuovo 

attilia dorigato è stata direttore del Museo del vetro di Murano dal 1978 al 2005. Ha pubblicato numerosi studi, articoli e cataloghi e curato importanti mostre sul vetro muranese, in Italia e all’estero.

aldo bova e puccio migliaccio hanno curato insieme a Rossella Junck alcune delle mostre più significative degli ultimi anni sul vetro di Murano nell’800.

Pinacoteca Nazionale di Bologna

Catalogo generale

3. Guido Reni e il Seicento
a cura di Jadranka Bentini e Giampiero Cammarota

Grandi libri illustrati, pp. 632 con 450 ill. a col., € 140,00

Il terzo volume del Catalogo generale della Pinacoteca Nazionale di Bologna affronta la stagione artistica dominante della raccolta: il Seicento bolognese rappresentata dai capolavori e dalla grandezza riconosciuta in tutto il mondo di Guido Reni e del Guercino.
Anche questo terzo volume, attraverso l’indagine storica delle opere presenti nella collezione, riassume la situazione degli studi avanzando, ove possibile, nuove ipotesi attribuitive e proponendo una più attenta datazione delle opere.

jadranka bentini è soprintendente per i Beni Artistici e Storici per le province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini; presidente del comitato scientifico del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, membro della commissione per i Beni e le Attività Culturali della regione Emilia Romagna; ha progettato, coordinato e diretto importanti mostre in Italia e all’estero dal 1970 a oggi, oltre a essere autrice di saggi e cataloghi di carattere scientifico.

giampiero cammarota è direttore dell’Archivio della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

L’enigma del vero

Percorsi dell’arte italiana 1870-1980
a cura di Laura Gavioli
cataloghi, pp. 216 con 150 ill. a col., € 38,00
Potenza, Galleria Civica di Palazzo Loffredo
15 novembre 2008 – 26 febbraio 2009

L’idea del vero e il rapporto dell’artista con il problema della rappresentazione della realtà sono i temi fondamentali dell’arte, dagli ultimi decenni dell’800 lungo tutto il ‘900, fino alle espressioni sviluppate dall’arte contemporanea, e riguarda l’impegno dell’artista a riprodurre in modo esatto, perfetto fino all’illusione, le figure, gli oggetti e gli elementi tratti dal mondo naturale. L’artista era considerato come colui che gareggia con la natura fino all’inganno, o che supera la natura stessa.
Il simbolismo, il postimpressionismo e l’avanzare della ricerca scientifica nel campo della fisica e dell’ottica, hanno aperto un confronto eccitante con il vero caricando l’arte di nuove prospettive, concedendo all’artista, fino a quel momento considerato come colui che gareggia con la natura, un approccio più razionale e interpretativo con la realtà, concedendogli il primato delle idee, con i suoi tormenti e le sue ossessioni.

laura gavioli ha curato numerosi cataloghi e mostre: Giorgio de Chirico dalla Metafisica alla Metafisica; Ilario Fioravanti terracotte policrome; La bella pittura 1900-1945; Montecitorio la bella pittura; Cinesi! Artisti tra tradizione e presente; Visionari, primitivi, eccentrici. Da Alberto Martini a Licini, Ligabue, Ontani; Realidad. Arte spagnola della realtà; Verità e bellezza. Realismo russo dal Museo Nazionale di Riga-Lettonia, tutti pubblicati da Marsilio.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart