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LIBRI IN USCITA: Fabio Fracas: “Lunghi viaggi in spazi brevi “, d-books.it

12 Luglio 2011

E’ con vero piacere che annuncio ai lettori della rivista che il nostro collaboratore Fabio Fracas ha pubblicato recentemente un nuovo libro, che per il momento è nel formato digitale (Pdf), ma che presto avrà anche la tradizionale veste cartacea.
Il libro può essere acquistato qui.

Queste alcune note sul libro e sull’autore che, come leggerete, ha alle spalle una già ricca bibliografia costellata di premi letterari. Di seguito potrete leggere anche la bella prefazione di un altro nostro collaboratore, Gian Gabriele Benedetti.

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L’idea che anima “Lunghi viaggi in brevi spazi” è riassunta nel titolo: non solo viaggi materiali – o meglio l’aspetto materiale dei viaggi – quanto, piuttosto, viaggi intimi e profondi. Viaggi alla riscoperta di noi stessi e di quello che il viaggio – come parafrasi e metafora della vita e della conoscenza – rappresenta.

Fabio Fracas è nato a Sestino (Arezzo) nel 1967. Autore, editor, poeta e giornalista si occupa di letteratura dal 1988 e ha pubblicato sia opere di poesia: Lunghi viaggi in brevi spazi (2007); sia testi d’avventura e libri gioco; L’ultimo drago (1996), Minaccia su Gorm (2007), sia scritti narrativi, anche per il teatro, (La cena dei serpenti, 2005 – con David Conati), Mezze stagioni (2010). Ha ricevuto premi letterari e riconoscimenti: 1998, “Concorso letterario nazionale Arci”; 1999, “Miglior gioco italiano al Best of Show, Lucca Games”; 2004, “Premio nazionale Rolando Editore, Premio Partenope per la narrativa”; 2004, “Premio nazionale di poesia Tina Accardi”. Ha pubblicato propri testi anche in raccolte collettive sia di prosa sia di poesia. Nel 2004, assieme alla poetessa padovana Federica Castellini, ha fondato la scuola di scrittura MacAdam – MacAdemia di Scritture e Letture di Fabio Fracas. Attualmente collabora con varie testate giornalistiche – Acacia edizioni, Gruppo 24Ore, Mondadori, Sprea Editori –, pubblica per diverse case editrici italiane – Alphatest, De Agostini, Mondadori, Sprea Editori –, e affianca al lavoro autoriale quello come editor e traduttore, dall’inglese e dal tedesco.


Prefazione
di Gian Gabriele Benedetti

 

                Siamo soliti distinguere la prosa dalla poesia ed è una distinzione ormai consolidata. Già nell’antica Roma si parlava di “proversa oratio”, per indicare la prosa, che si differenziava dal “versus”, cioè la poesia. Ma questa distinzione non di rado è soltanto formale. Nella sostanza, frequentemente, troviamo più spunti lirici in certe prose, che non in qualche poesia. Avviene così (ed è riconosciuto) che Manzoni sia più poeta nei “Promessi sposi” che in alcune composizioni poetiche.

                E proprio in questo interessante percorso ideato da Fabio Fracas, l’intento narrativo mirabilmente si traduce, non di rado, in vera e propria poesia, intesa nella sua eleganza sottile, nel suo ritmo lieve, come il frusciare delle foglie, e forte, luminoso nell’intreccio dei significati. La scrittura si erge immancabilmente su un registro alto e accattivante del riferimento lirico. E proprio la poesia riveste di carica espressiva il tracciato narrativo, offrendo la sua dinamica più intima al servizio del pensiero, alla mobilità degli spunti tematici, all’arricchimento degli elementi figurali e, soprattutto, alla più agevole “penetrazione” nell’istanza esistenziale e nell’essenza dell’animo umano. E così la parola, la partecipazione verbale assumono un senso, una vibrazione, un tono altissimo, pregiato, nella chiarezza di intenti, nella sincerità di tensione, nella robusta trasparenza comunicativa.

                Il tema fondamentale ed originale della ricerca, nel presente mosaico creativo, si inventa un viaggio, un viaggio che si apre a diverse identificazioni, privilegiando la varietà di direzioni. È vero che la tematica del viaggio ha affascinato, nel tempo, non pochi poeti e scrittori, ma il viaggio di Fabio Fracas va oltre il movimento di uscita da un luogo fisico, per farsi metafora dell’umana condizione e per divenire itinerario dell’animo e coraggio di vivere. Si imbocca il terreno del pensiero e della riflessione, usando un sapiente scavo all’interno dell’io, scavo che si avvale non solo della pura peculiarità della poesia, ma anche della più raffinata indagine psicologica. Ed ogni direzione esistenziale trova l’uomo nella sua essenza, tra debolezze e potenzialità, tra dubbi e suggestioni, tra dissensi e configurazioni interrogative, tra stupori e limiti umani, tra speranze e delusioni… Si creano luoghi e situazioni che sono del tempo e, talvolta, paiono svincolarsi dallo scorrere temporale stesso; si ha movimento di un’indagine, a volte umbratile a volte decisa, di progetti liberatori. C’è desiderio forte di guardare negli occhi la realtà, per giungere a maggiori approfondimenti contingenti e, più specificamente, interiori, che diano un senso al cammino dei giorni. Ed è encomiabile l’intervento, mai forzato, ma liricamente vibrante, di reazione, teso a superare o, almeno, ad ammorbidire, quasi ad annullare una realtà non sempre accetta. E la parola, nella sua sostanza, pare, di tanto in tanto, compiere delicatamente, ma coscientemente, un passo indietro, per lanciarsi poi in avanti, per temperare stanchezze e cadute, per valorizzare ascendenze, fremiti, accenti invocati…

                Nasce, così, una simbologia cromatica, primaria, polarizzante, che conduce a ritrovare spesso la propria identità e a non dimenticare il sogno. Lo scrittore-poeta è voce portante di una verità che parla a se stesso, ma pure a tutti, per un incontro col suo animo e con l’animo degli altri. Ed allora il complesso, eterogeneo, affascinante viaggio di Fabio Fracas diviene un emblema, una specie di feconda crociata, per salvare l’uomo dalle sue debolezze, dalle sue paure, dalle sue manie, dalla sua superficialità, dalle sue ansie… È un atto di fede a sostenere il “volo” umano sulle brume dell’arida quotidianità e sul pericolo di improbabili ritorni. In questo senso, spazio e tempo sono espansione filosofica ed ontologica, per approdare alla chiarità dei segni e continuare il non facile lavoro di vivere.

                “Lunghi viaggi in spazi brevi” abbracciano l’uomo nelle varie “geometrie” degli accadimenti e sono grandi quanto la vita. 


Letto 5211 volte.


3 Comments

  1. Pingback by I miei ebook su Parliamone : MacAdemia — 13 Luglio 2011 @ 09:41

    […] all’interno del sito della rivista letteraria Parliamone dell’amico Bartolomeo di Monaco, è stato presentato Lunghi viaggi in brevi spazi: una mia […]

  2. Commento by FAbio Fracas — 13 Luglio 2011 @ 09:56

    Ringrazio Bartolomeo di Monaco per questa segnalazione così come non mi stancherò mai di dimostrare pubblica gratitudine per il lavoro di attenta analisi e di critica costruttiva che il poeta Gian Gabriele Benedetti ha fatto di questo mio libro. Colgo quest’importante occasione anche per portare alla vostra conoscenza un’ulteriore libro di poesie che ho scritto assieme a Federica Castellini, poetessa padovana: Contrappunti. Come Lunghi viaggi in spazi brevi, anche Contrappunti è disponibile in formato ebook e può essere acquistato direttamente dal sito http://www.dbooks.it. All’interno dello stesso sito si trovano anche delle anteprime gratuite dei testi che è possibile scaricare per valutare la qualità degli scritti e l’interresse che possono suscitare.

  3. Commento by Lucia — 20 Luglio 2011 @ 10:07

    Ho letto con piacere l’anteprima di entrambi i volumi segnalati. Sia le poesie che i pezzi di narrativa mi hanno profondamente colpita. Per questo motivo, li ho acquistati entrambi e mi permetto di consigliare a tutti di farlo. Dal punto di vista economico, ho speso meno di 10 euro: una cifra risibile in confronto a quelle con cui ci vengono proposti certi best-seller illeggibili.

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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart