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LIBRI IN USCITA: Giancarlo Tramutoli: “L’ultimo treno”, Manni Editori, 2009

5 Dicembre 2009

Giancarlo Tramutoli
L’ultimo Tram

Argomento: Poesia
Collana: Occasioni
Anno 2009
Pagine 88 – € 12.00
ISBN: 978-88-6266-215-4

Descrizione:

In questa nuova raccolta poetica affiorano due tipi di suggestioni. Tutte e due giocose e leggere. Quella italiana dei Vito Riviello, Toti Scialoja, Gianni Rodari, Totò. E quella americana dei Carl Sandburg, Frank O’Hara, E.E. Cummings. Più un’estetica visionaria e comica che è delle strisce dei Peanuts o di certi cartoni animati della Warner Bros che son stati assai importanti nella mia formazione poetica. Trovo illeggibile gran parte della poesia contemporanea, noiosa e sussiegosa. Se la poesia è questa solita, prevedibile accademia, insomma, l’implacabile poesia dei professori, beh, posso tranquillamente dichiarare che io la poesia la odio. Che il genere è degenerato. Che per restituirle un po’ di vitalità, occorre sporcarla col linguaggio quotidiano, contaminarla con quello che ogni giorno vediamo, ascoltiamo, diciamo. Che serve sempre più invenzione, gioco, feroce autoironia.
                   
Giancarlo Tramutoli è nato nel 1956 a Potenza dove vive e lavora in una banca. Ha pubblicato poesie dal tono ludico, epigrammatico, ironico, fin dal 1979 nell’ambito del Primo Festival Internazionale di Castelporziano. In volume le raccolte Lapsus, Onde per cui si muove il mare (Primo premio di letteratura umoristica Marcello Marchesi 1996), Lampadine, I Canti di Onan (Premio Theidos 2000), Temporali, Versi pure, grazie. E due romanzi, La vasca da bagno (Fernandel 2001), Uno che conta (Manni 2007). È presente in varie antologie. Collabora al “Quotidiano della Satira” e scrive tutti i giorni una Lampadina sul “Quotidiano della Basilicata”.

PRIMI VERSI

Cuore di pietra

Cara geologa
dal cuore di pietra
per fortuna
hai un corpo morbido
a cui dedico almeno
una pippa al giorno.

alla maniera di Nazim Hikmet

Le più belle tra tutte le tette
son quelle che non sfiorammo.
La più sexy tra tutte le fighe
è quella che non scopammo.
La più riuscita tra tutte le fughe
fu quella che non tentammo.

Utilitarismo alcolico

Il bicchiere mi serve
per la verve.
La bottiglia
per dimenticare
che per bere
mi tocca lavorare.


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart