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LIBRI IN USCITA: Meridiano Zero

13 Maggio 2009

http://meridianozer0.blogspot.com/
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LA NOVITA’ – PER I 400 ANNI DI GALILEO

Oddone LongoGALILEO GALILEI, L’uomo che contava le stelle – Euro 12,00

Una Terra che gira intorno a un Sole immobile, anziche’ essere il centro dell’universo. Un’infinita distesa di stelle che popolano il cielo, visibili solo al cannocchiale. Pianeti che hanno anch’essi dei satelliti, come la Terra ha la Luna. Cognizioni ovvie e condivise, oggi, ma quattrocento anni fa, quando Galileo veniva divulgando a Padova la teoria copernicana, non era cosi’. E se da un lato vi erano studenti e professori dalle menti aperte, che abbracciarono di buon grado questa nuova visione, non avendo posizioni preconcette da difendere; dall’altro categorie che vedevano le proprie rendite e posizioni minacciate da un simile stravolgimento si opposero con incredulita’ e ostilita’. Erano medici legati alle pratiche astrologiche, cattolici oscurantisti e, in ultima, le massime autorita’ ecclesiastiche, severe custodi di un potere basato sull’Inquisizione.
Scienziato di smisurato genio, Galileo Galilei da Pisa sara’ costretto ad abiurare la teoria copernicana, ma nel suo intimo non la rinneghera’ mai. E’ la storia che rivive oggi, a quattrocento anni di distanza, quando le nostre conoscenze sull’universo hanno conosciuto avanzamenti incredibili, decollati proprio da Padova, da quelle aule in cui Galileo coraggiosamente “sgombro’ primo le vie del firmamento”.
Oddone Longo rilegge con sobria eleganza narrativa le scoperte di Galileo – le prime osservazioni con il cannocchiale, gli studi delle maree veneziane, le controversie scientifiche con Ticho Brahe e Keplero, i dubbi e le certezze del grande, immenso scienziato – e lo fa con un saggio di immediata fruibilita’, un agile pamphlet che non manca di affascinare per completezza e facilita’ di lettura.

(recensioni GALILEO GALILEI)

LE RECENSIONI

Derek Raymond.E MORI’ A OCCHI APERTI – Euro 8,00 (tascabile)

da un’intervista a Ian Rankin:

D. Si e’ concluso un anno ed e’ tempo di bilanci. Qual e’ stato il piu’ bel thriller che ha letto l’anno scorso?

Ian RANKIN: Sono pochi i polizieschi che mi hanno veramente colpito… “E mori’ a occhi aperti” di Derek Raymond e’ un altro thriller di ottima qualita’. Per la verita’ e’ stato scritto parecchio tempo fa, ma e’ appena stato pubblicato in edizione tascabile. Raymond non e’ un autore conosciutissimo qui da noi, ma io apprezzo molto la sua vena noir e lo stile tragico con cui descrive la societa’ contemporanea.

(recensioni E MORI’ A OCCHI APERTI)

Massimo Del PapaTI VIVRO’ ACCANTO, La favola infinita di Renato Zero – Euro 16,00

www lankelot.eu, 24.4.09

E’ semplicemente l’anno di Renato Zero, nell’editoria italiana: (…) “Ti vivro’ accanto” di Massimo Del Papa, storica firma del Mucchio, analisi metodica e organica (album per album, canzone per canzone) dell’opera dell’artista capitolino. Siamo dalle parti di quei libri che i fan giudicheranno monumentali e necessari(…) So che ho apprezzato lo stile di Massimo Del Papa, il suo approccio deciso e diretto, il suo racconto di un percorso artistico minato, nel saggio, dalla struttura stessa, inevitabilmente ripetitiva e a volte limitante. (…)
(…)
Notevoli diversi passi aneddotici: mi riferisco almeno a quelli dedicati a Ciampi, sostenuto durante le sue crisi etiliche da Renato Zero, a Claudio Villa, omaggiato a dispetto della famosa battuta uno-zero, a Rino Gaetano, rivale e antagonista trattato con rispetto e ammirazione (cilindro dono proprio di Renato Zero); alle vicende discografiche, in generale, e alla questione di Fonopoli (e del centro di recupero per tossicodipendenti, nobile e generoso atto dell’artista Zero). Del Papa tende a ribadire la natura anarchica in scena e conservatrice nella vita privata di un ex giovanotto di estrazione piccolo borghese e orgogliosamente borgatara, impolitico ma capace di prendere posizione sia nei riguardi dei bombardamenti americani, sia dell’aborto (non favorevole); convinto della necessita’ di spogliarsi delle maschere e di indossarle per gioco (buone le pagine sul travestitismo), assertore di un pacifismo senza se e senza ma, artista che non vende dischi ma magia, sentimento e purezza: scrivendo spesso per la sua gente, fedelissima, e fronteggiando con non poco divertimento le critiche. Zero fa denuncia sociale, al limite, mai politica. Niente pugni chiusi paraculi, niente braccia tese: semmai braccia aperte nel gesto dell’abbraccio. E se il pubblico non e’ pronto, ci pensa lui a prepararlo.
(…)
Gianfranco Franchi

(recensioni TI VIVRO’ ACCANTO)

Carl HiaasenCROCODILE ROCK – Euro 17,50

il Sole 24 ore, 1.3.09

Un assassinio a tempo di rock
Un giornalista indaga sulla morte di alcuni musicisti e mette a nudo i guai del loro mondo. Ma anche del suo.
Jack Tagger, il protagonista di “Crocodile rock” di Carl Hiaasen, fa il giornalista. Non e’ certo che ami il suo mestiere, ma e’ fin troppo evidente che non approva quello che il mestiere e’ diventato: qualunque sgambetto pur di guadagnare una riga in una pagina importante, delazioni, scorrettezze. Per non parlare del proprietario della testata, invischiato nel malaffare della politica e di chi la politica corrompe, e per giunta pronto a sacrificare una consistente parte della redazione pur di guadagnare qualche dollaro in piu’ (anche Hiaasen, americano, fa il giornalista, e sa di che cosa parla).
Tagger e’ stato per anni una firma da inchiesta di prima pagina, ma per il suo caratteraccio e’ stato relegato alla sezione necrologi e “coccodrilli”. A forza di covare la propria scontentezza e di occuparsi di decessi, h sviluppato un’insolita mania, che gli e’ costata la perdita della donna amata: morbosamente ossessionato dalla morte, paragona di continuo la propria eta’ con quella a cui muoiono i personaggi piu’ famosi, da Jimi Hendrix a J.F. Kennedy, da Janis Joplin a Steve McQueen, arrivando perfino al delfino Flipper. Ma mentre e’ impegnato in questa conta, non dimentica di voler tornare a fare il giornalista di punta. Cosi’ quando la rockstar Johnny Stoma, leader degli Slut Puppies, muore annegato nelle acque della Florida del Sud, e la capo redattrice gli concede solo poche righe, si da’ malato per avere il tempo di indagare liberamente “sull’incidente”. E’ convinto infatti che Stoma sia stato assassinato sul suo yacht e solo dopo buttato in acqua.
Naturalmente, la prima a essere intervistata e’ Cleo, la vedova del defunto. Bionda, ambiziosa e non proprio intelligentissima, non perde l’occasione per preannunciare un suo CD con una canzone che, dice lei, ha scritto insieme al marito. Nel romanzo spicca anche un’altra figura femminile, oltre alla diciassettenne figlia dell’ex fiamma di Tagger: e’ la sorella di Johnny Stoma, che si guadagna da vivere travestendosi ora da infermiera ora da poliziotta per intrattenere via cavo alcuni sporcaccioni del web e che, tra una chattata e l’altra, si offre di dare una mano al giornalista-investigatore.
Ma solo quando viene ucciso un altro musicista degli Slut Puppies, Tagger ha la riprova di essere sulla pista giusta e va avanti a testa bassa anche a costo di rimetterci il posto di lavoro.
Picchiettato qua e la’ da citazioni musicali; reso vivace da scene come quella del protagonista che si difende dall’aggressione di due malviventi colpendoli con un lucertolone surgelato che, dopo morto, aveva conservato nel freezer; raccontato con ironia venata spesso di satira, “Crocodile rock” e’ un romanzo che si rifa’ al raccontare “leggero” degli autori di thriller anni Cinquanta-Sessanta come Peter Cheyney e A.A. Fair, ma andando ben oltre il limite del semplice intrattenimento: Mette alla gogna cio’ che di negativo ruota attorno al giornalismo, all’industria discografica e alla politica, nella convinzione che sia realmente possibile “castigare i costumi ridendo”. In Italia, fino a oggi, Hiaasen non e’ stato molto fortunato. Scoperto da Interno Giallo, ha poi subito una sorta di diaspora: Baldini e Castoldi, Rizzoli, Meridiano zero. Pare che ora Meridiano zero creda veramente nell’autore. Chissa’ che non riesca a ridare ordine alla pubblicazione dei suoi undici romanzi.
Laura Grimaldi

(recensioni CROCODILE ROCK)

Hugues PaganIN FONDO ALLA NOTTE – Euro 13,50

Corriere della Sera, 11.4.09

Hugues Pagan, il noir e’ vivo
C’ e’ chi dice che il noir sia morto. Di certo non lo e’ per Hugues Pagan che nel suo “In fondo alla notte” (Meridiano Zero) resuscita tutti i topoi del genere: le atmosfere cupe, dense di fumo e cariche di pioggia della provincia francese, un eroe solitario dal futuro senza aspettative e dal passato non immacolato (Jacques Cavallier e’ un ex flic diventato giornalista), una donna bella troppo giovane e passionale che (forse) lo salvera’ (“Tu sei il secondo. Il primo non conta” gli dice), notti livide seguite da mattine esangui rivitalizzate da caffe’ senza zucchero e ancora un’ altra Gauloise. E poi soldi, troppi, che qualcuno accredita sul conto del protagonista nel piu’ classico dei depistaggi, tradimenti, killer e citazioni d’ autore. Compare anche Chess, amico, fratello, poliziotto in bilico tra bene e male, protagonista di una trilogia dello scrittore gia’ uscita in Italia sempre da Meridiano Zero. Il tocco di Pagan nelle ambientazioni e’ unico.
Cristina Taglietti

(recensioni IN FONDO ALLA NOTTE)

Derek RaymondCOME VIVONO I MORTI – Euro 14,00

www intercom.publinet.it

Di una bellezza terrificante, il terzo romanzo di Derek Raymond dedicato al ciclo della Factory, penetra dentro l’anima del lettore, ne scuote le viscere. Un noir che travalica la narrativa di genere, un romanzo di valore assoluto che coinvolge, durante la lettura, tutti i sensi, che fa traballare convinzioni che si credevano certe.
Questa volta il sergente lascia Londra per la provincia inglese. Un intreccio di interessi, di vizi e di intrighi prende neanche tanto lentamente forma, devastando la superficiale tranquillita’ di Tonerby.
Ed e’, forse, la solidarieta’ tra disperati che spicca su tutto, una solidarieta’ cementata da drammi esistenziali quasi insostenibili, da ricordi di morte che riconducono ad un passato doloroso.
Lo stile, il linguaggio e l’atmosfera che aleggiano in “Come vivono i morti” ne fanno un’opera che ben difficilmente non lascera’ traccia nella memoria e nell’animo di chi avra’ la fortuna di leggerlo.

(recensioni COME VIVONO I MORTI)

Robert IrwinL’INCUBO ARABO – Euro 16,00

www missionaridafrica.org

Siamo nel 1486. Un giovane pellegrino inglese attraversa il Cairo sulla strada del sepolcro di Santa Caterina: in realta’ e’ una spia, al servizio della corona francese, che dovra’ vedersela con complessi intrighi politici e disavventure di ogni tipo. Un romanzo a meta’ strada tra “Le mille e una notte” e una novella di Borges, dove si alternano sogni, illusioni, riflessioni filosofiche e racconti fantastici.
Da portare sotto l’ombrellone, quest’estate.

(recensioni L’INCUBO ARABO)

Matti Yrjana JoensuuHARJUNPAA E IL FIGLIO DEL POLIZIOTTO – Euro 13,50

www freakout-online.com

C’e’ molto dolore in questo romanzo. Non tanto perche’ si tratta di un noir o perche’ sono presenti dei delitti (tra l’altro messi poco in risalto nei particolari). C’e’ molto dolore e senso di rammarico nell’ispettore finlandese Harjumpaa per una gioventu’ perduta, vittima del proprio fatalismo e di una violenza insensata. Eppure siamo in Finlandia, nella pacifica e pulita Scandinavia, che nel nostro immaginario appare pulita e trasparente come la vodka, e forse per questo l’alito puzza a ogni ora del giorno e una mentina non serve a niente.
Lo scrittore lancia una provocazione: puo’ essere vista come grido di allarme o come semplice constatazione della realta’, dipende da quanto e’ forte il comune senso di inerzia, e si sa che e’ tanto forte. Breve e coinvolgente, questo romanzo lascia un senso di speranza in una gravidanza inaspettata: spesso le grandi cose si fanno senza riflettere troppo a lungo.

(recensioni HARJUNPAA E IL FIGLIO DEL POLIZIOTTO)

Christopher BrookmyreSCUSATE IL DISTURBO – Euro 17,50

www repubblica.it

Adrenalina, ironia, sesso, sangue. Un po’ “Pulp Fiction” un po’ Irvine Welsh. E’ il romanzo dello scozzese Christopher Brookmyre, “Scusate il disturbo”. Gavin Hutchinson si riscatta ricavando da una piattaforma del Mare del Nord un villaggio turistico. Invita alcuni dei suoi ex compagni di scuola per prendersi una rivincita. Tutto precipita quando un gruppo di terroristi fa irruzione. Detto cosi’ sembra poco. Ma una sceneggiatura spesso nasce da meno ancora. E il romanzo di Brookmyre non ha bisogno di altro per decollare e costruisce un intreccio tra i personaggi tecnicamente perfetto. Ecco che cosa fa dire a uno degli invitati alla festa. “Mentre si staccava dalla fila di auto parcheggiate, gli venne in mente che aveva altre due buone ragioni per partecipare a quell’assurda festa in mezzo al mare. Una era che forse avrebbe scoperto che Simone Draper non era sposata. L’altra era che senz’altro avrebbe incontrato qualcuno che aveva mandato la propria vita a puttane piu’ di lui”.
Dario Olivero

(recensioni SCUSATE IL DISTURBO)

Luigi BalocchiIL DIAVOLO CUSTODE – Euro 9,00

www cremonaonline.it

Sante Pollastro, il bel Santein protagonista di questo romanzo biografico e’ anarchico senza saperlo, lo e’ per un istinto naturale che lo porta quasi in un gioco-sfida con se stesso a violare leggi che sembrano fatte apposta per consentire il predominio di alcuni uomini sugli altri. Le gesta di quest’uomo, indubbiamente contro la legge, erano infatti animate da uno spirito di rivolta contro un sistema che opprime l’individuo, negandogli quella liberta’ che e’ suo diritto di nascita. L’uomo ha appunto simpatie per il movimento anarchico, perche’ lo considera la testimonianza che il suo modo di condurre la vita ha un fondamento che non lo rende dissimile da altri che si battono e muoiono per un’ideale di liberta’ prima di tutto individuale.
Luigi Balocchi lo definisce uno stirneriano naturale, ma lui di Max Stirner forse ha solo udito il nome, perche’ la base culturale per comprendere l’anarchismo non e’ presente. Lui e’ cosi’, perche’ e’ nato cosi’, in cio’ confermando praticamente la teoria del filosofo tedesco. Anche gli uomini della sua banda, pur riconoscendolo capo, appaiono come dei discepoli, soggiogati dalla sua forte personalita’, ma con l’analoga predisposizione a rifiutare vincoli imposti dalle istituzioni, apparati creati per limitare la liberta’ degli uomini.
La loro e’ tutta una serie di avventure picaresche che si susseguono nelle pagine, con l’immagine memorabile del bel Santein che corre a perdifiato in bicicletta e spara con mira infallibile ai lampioni, con gli assalti ai treni, con le rapine, ma anche con le feste fra amici, con gli amori rapidi e intensi, con parte dei bottini destinati a chi piu’ ne ha bisogno.
La sua e’ la figura di un uomo a meta’ fra Robin Hood e Don Chisciotte, che ne fa un personaggio a se stante, un mito anche per le polizie italiane e francesi che lo ricercano. Un concetto di vita inteso come avventura permanente, dove forte e predominante e’ il vincolo dell’amicizia, dove bravate e allegria si alternano anche alla tristezza per la morte di un compagno.
Cosi’, se esilarante appare il bel Santein tutto nudo d’inverno quando si presenta per il servizio di leva, in modo da farsi passare per matto, i ricordi del fido Emilio, ucciso dai Regi Carabinieri in un agguato, danno la misura di un uomo complesso, dotato di grande temerarieta’, di slanci impetuosi, ma anche di malinconica nostalgia.

(recensioni IL DIAVOLO CUSTODE)

Angelo PetrellaNAPOLI NERA – Euro 7,00

www film.tv.it

Noir letterari
“Napoli nera”: due racconti a miccia corta di Angelo Petrella, classe 1978. In “Cane rabbioso” dilania lo stereotipo del poliziotto marcio e inserito nei meccanismi politico-culturali. In “Nazi Paradise” fa a pezzi il cliche’ del nazihacker. Linguisticamente fenomenali.

(recensioni Petrella)

Matteo StrukulIL CAVALIERE ELETTRICO – Euro 15,00

L’isola che non c’era, 16.02.2009

Tra falsi artisti, soubrette, visionari e mercanzia di ritorno c’e’ ancora qualcuno che si ricorda che il primo dovere di un cantautore e’ quello essere un testimone. Massimo Bubola e’ uno di questi, come ci dimostra il fiume travolgente di canzoni scritte in oltre trent’anni di storia ed entrate direttamente nell’alveo della cultura musicale italiana. Canzoni che raccontano il cammino del “cavaliere elettrico”, brillante definizione del giornalista Massimo Cotto presa a prestito dal giovane scrittore-giornalista padovano Matteo Strukul (Jam, Buscadero, Il Mattino, Classix) come titolo di questa sua prima pubblicazione. Il cavaliere elettrico. Viaggio romantico nella musica di Massimo Bubola non e’ il primo libro scritto su Bubola, ma e’ certamente il testo che meglio riesce a descrivere la statura umana e artistica del cantautore veronese. Scritto sotto forma di intervista, o meglio di dialogo, e arricchito da argute considerazioni dell’autore, il libro assorbe il lettore fin dalle prime righe, denso com’e’ di storie, di aneddoti, di riferimenti culturali a tutto tondo, attraverso un approccio immediato e coinvolgente. E’ un viaggio nel mondo di Bubola, in quel terreno all’interno del quale nascono le sue canzoni. Un terreno coltivato con la passione per la cultura, intesa come formazione necessaria per la crescita dell’uomo.

(recensioni IL CAVALIERE ELETTRICO)


Letto 2004 volte.


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart