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LETTERATURA: LIBRI IN USCITA: Meridiano zero

24 Novembre 2008

Il romanzo “ACQUA STORTA” di L.R. Carrino partecipa al Premio Scerbanenco. Fino a martedi’ 25 novembre tutti i lettori possono votare via Internet. Se l’avete letto e l’avete amato, votate qui per Carrino:
http://www.noirfest.com/cerba.aspIl blog di Meridiano zero:
http://meridianozer0.blogspot.com/

Meridiano zero su Facebook:
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LE NOVITA’

Mareike KruegelVOLEVO SPOSARE CARY GRANT – Euro 13,00

MENZIONE D’ONORE AL NEW YORK BOOK FESTIVAL 2008

TRA DESIDERIO, TAROCCHI E FUNERALI, UN’IRRESISTIBILE COMMEDIA SULLA RICERCA DELL’AMORE.

Felizia ha un’indole ribelle che l’ha portata lontano dalla lugubre attivita’ di famiglia, e ora fa la cartomante. Con orecchini, foulard intorno alla testa, un tocco di asperula e incenso in giro per casa e la carta della Morte bandita dal mazzo, per rassicurare i clienti.
Gelida come la morte e’ pero’ la sua vita amorosa. Non quella sessuale, dato che l’Uomo del Piano di Sotto, ogni volta che litiga con la fidanzata sale da lei per farsi consolare. E c’e’ anche Kohlmorgen, che quando capita in citta’ non perde occasione di passare la notte da lei, e adesso si e’ persino messo in testa di sposarla. Ma in fondo e’ solo una routine monotona di sesso distratto. Dov’e’ la fiamma? Dov’e’ l’amore vero? Quello che ti fa venire la pelle d’oca al solo sentire un nome, che ti fa struggere in attesa di una chiamata, che ti fa adorare improvvisamente le stucchevoli passeggiate mano nella mano. Dopo un’infanzia passata tra sepolture, lutti di perfetti sconosciuti, tragicomiche cene di capodanno con il morto ad attendere le onoranze funebri in salotto, Felizia ora vuole la vita vera e il calore.
Ha una ricetta tutta sua per catturare l’uomo giusto, il suo ‘Piano Cenerentola’: da un po’ di giorni diserta il lavoro per spiare la casa di Malte Schmidt, il cui pregio piu’ evidente e’ l’intrigante somiglianza con Cary Grant. L’unico problema e’ come sbarazzarsi di quella donna misteriosa che entra ed esce da casa sua…
Un’irresistibile commedia dall’humor nero sull’amore, il suo calore e gelo, visto attraverso gli occhi di una protagonista stravagante e sarcastica, da cui e’ difficile non lasciarsi sedurre.

Andy WarholPOP, Andy Warhol racconta gli anni Sessanta – Euro 18,00 – NUOVA EDIZIONE

“Bob Dylan che solleva le gonne alle ragazze. Lou Reed squattrinato che mangia solo fiocchi d’avena. Jimi Hendrix che si chiama ancora Jimmy James. Il diario, mai pubblicato in Italia, del re della pop art. Compresa la volta che gli spararono.”
(il Venerdi’ di Repubblica)

“Questo libro e’ la mia visione del fenomeno pop a New York durante gli anni Sessanta. Nello scriverlo, Pat Hackett e io abbiamo ricostruito quel decennio a partire dal 1960, l’anno in cui cominciai a dipingere le mie prime tele pop. E’ uno sguardo alla vita com’era in quell’epoca per i miei amici e per me, ai quadri, ai film, alla moda, alla musica, alle superstar e alla rete di rapporti che formavano l’ambiente del nostro loft a Manhattan, il luogo chiamato la Factory.”
dalla prefazione di Andy Warhol

Andy Warhol (si) racconta. In un libro vivace e sorprendente, con parole acute e ironiche e abbondanza di dettagli e curiosita’, la figura chiave della Pop art fa la cronistoria della straordinaria ascesa della cultura Pop degli anni Sessanta.

Un affascinante e divertente resoconto autobiografico che e’ un’importante testimonianza storica su un movimento che ha avuto un’enorme influenza sulla cultura odierna. Svariate pagine di gossip warholiano di prima mano che coprono, anno dopo anno, tutti gli eventi significativi della vita dell’artista dal 1960 al 1969, e si rivelano una guida indispensabile per comprendere la scena Pop.

Una lettura intrigante, una chiacchierata confidenziale ricca di pettegolezzi e divertenti aneddoti, con tanto di nomi e cognomi. Ci sono, tra gli altri, Lou Reed, Bob Dylan, Mick Jagger, Roy Lichtenstein, Frank Stella, Jackson Pollock, John Giorno, Jack Kerouac, Allen Ginsberg, William Burroughs, Gregory Corso, Tennessee Williams, Norman Mailer, Dennis Hopper, Judy Garland, Montgomery Clift. E i pazzi personaggi dai nomi improbabili che ruotarono attorno alla Factory.

(recensioni POP, Andy Warhol racconta gli anni Sessanta)

Derek RaymondE MORI’ A OCCHI APERTI, 8,00 Euro (tascabile)

“…un noir di altissima classe… ” (la Repubblica)
“…un autore di culto… bellissimo libro… ” (il Corriere della Sera)
“…un grande libro… ” (il manifesto)
“…non e’ un romanzo qualunque, ma un capolavoro… ” (Valerio Evangelisti)

“COMPRATE QUESTO LIBRO, STRAVOLGERÀ TUTTI I VOSTRI CONCETTI SUL NOIR.” Niccolo’ Ammaniti

Primo romanzo della celebre serie della Factory che ha fatto conoscere al mondo del noir il talento di Derek Raymond, E mori’ a occhi aperti si apre con il massacro spietato e metodico del corpo di un uomo di mezz’eta’, gettato in un cespuglio come spazzatura. Mentre gli rompevano le ossa a una a una, sembra che la vittima, Charles Staniland, abbia assistito con passiva rassegnazione alla propria morte. A Londra i casi del genere, sordidi e insignificanti, sono pane per la A14: Sezione Delitti Irrisolti.
Il Sergente senza nome, senza nessuna velleita’ di carriera, ma con un interesse profondo per coloro che dalla vita sono stati calpestati e sconfitti, inizia cosi’ una discesa nelle paludi di una tragedia individuale, che affonda le radici nelle degradate periferie londinesi. Un’indagine anomala, condotta attraverso l’ascolto dei nastri su cui Staniland ha registrato la propria deriva. Confondendosi, nella banalita’ del male quotidiano e ordinario, con un’umanita’ meschinamente malevola, per capire la ragione di quel delitto, il sergente dovra’ compiere un’immedesimazione quasi totale con la vittima. Arrivando a scivolare sulle sinuose curve della storia d’amore che aveva accompagnato Staniland verso la morte, fino a ricongiungersi in un crudele abbraccio con i suoi carnefici.
Con Derek Raymond il noir deraglia dai percorsi classici dell’indagine poliziesca, per diventare un’analisi lucida e quasi insopportabile dell’esistenza, nelle sue derive inesorabili e crudeli, nella grigia assenza di ogni meta plausibile. La carne livida di un uomo morto riprende dignita’ e vita, mentre il ruvido protagonista, e il lettore, vedono la verita’ attraverso i suoi stessi occhi aperti.

(recensioni E MORI’ A OCCHI APERTI)

LE RECENSIONI

Carl HiaasenCROCODILE ROCK – Euro 17,50

tuttolibri, 22.11.08
Il detective dei necrologi, da Marylin alla rock star

Da noi un necrologio e’ l’annuncio di morte, a pagamento, che i sopravvissuti fanno sui quotidiani. In America e’ invece una forma d’arte del giornalismo narrativo: c’e’ una pagina apposta, uno staff di redattori che intervista parenti e amici. E che ricostruisce, nel bene e nel male, una vita appena troncata, forgiando spesso una sorta di memoria comune anche a chi in vita e’ stato pressoche’ anonimo. E’ cio’ che fa la fortuna delle piccole testate di provincia, dove la scomparsa dell’uomo celebre finisce in copertina, e quella del “normal one” nella sezione interna, tra lo sgomitio degli estensori per allestire biografie degne di promozione.
E’ il caso di Jack Tagger, eroe dell’esilarante noir di Carl Hiaasen Crocodile rock (Meridiano zero, nell’ottima traduzione di Marco Vicentini, fondatore della Casa editrice). Jack e’ un buon cronista vecchio stile , punito e declassato a causa della sua lingua tagliente a giocare coi defunti. Il che gli ha provocato una sindrome: appena riceve l’annuncio di una scomparsa non puo’ infatti fare a meno di esclamare: questa e’ l’eta’ in cui se n’e’ andato… E la lista e’ infinita: da Wilde a Marylin, da Stevenson a Kerouac e cosi’ via in una sorta di ameno e terribile carosello funebre, una casella per ciascuno. Ma l’ossessione e’: a che eta’ gli tocchera’ di riempire la sua? Riuscira’ a diventare piu’ vecchio di un padre scappato di casa, sicuramente morto, ma dove e quando?
Su questo sfondo psicotico-funerario si innesta quello che pare piu’ l’omicidio (che un incidente) di una vecchia e misconosciuta star del rock. Jack era un suo fan e tenta di ottenere il titolo di prima. Percio’ comincia a indagare per rimpolpare una memoria ignota ai piu’. E si imbatte in una ingorda vedova che canta nuda in tv, in una sorella che fa la poliziotta in reggiseno su una chat, in intimidazioni, assassinii e sequestri per mettere le mani sul master di un CD gravido di dollari. L’impronta pero’ e’ quella di un frenetico vaudeville targato Florida dove l’umorismo macabro la fa da padrone, assieme al ritmo sincopato di un gran mazzo di canzoni maledette. Una per tutte, Cindy’s Oyster, ovvero l’ostrichina della sua procace consorte plasticamente esibita su Mtv.
Piero Soria

(recensioni CROCODILE ROCK)

Jessica L. NelsonLA STRANA COPPIA – Euro 13,00

www.lankelot.eu, 31.10.08

Parigi, Place de Vosges. Giorni nostri, durante un’estate rovente. E’ guerra tra due donne, simbolo di due generazioni decisamente diverse. In soli ottanta metri quadri, si sopportano due mondi altrimenti estranei. E forse nemici. Luise-Marie, vent’anni, si piace molto: le manca solo un generoso seno, altrimenti bionda, “gambe da competizione, trucco da guerra, sguardo da cerbiatta indifesa” va e conquista il mondo Non ha molti soldi, la casa non e’ uno specchio di eleganza; in compenso, ha riempito gli scaffali di bottiglie: succhi esotici, vini italiani, varietà di latte. Ossessionata dalla dieta e dalla cura di se’ stessa, si ripete che preferirebbe crepare piuttosto che invecchiare.
La coinquilina e’ Madame, ex prediletta assistente dello zio, secondo lascito testamentario assieme alla casa. Sentita come “una calamità, una spina ficcata nel piede che fa di me una maratoneta claudicante”, condiziona Luise in tutto: orari, spese, scelta dei mobili, frequentazioni (non tutto si puo’ fare, a quanto pare…). Novantenne, una cagnetta isterica, Aida, e un romantico e riservato amante, Gaston, spumeggia di vita. Ha buona memoria della resistenza ai nazisti (e ai collaborazionisti), sessant’anni prima, e una forte tempra.
L’opera prima della letterata francoamericana Jessica L. Nelson, classe 1980, “Mesdames, souriez” (“La strana coppia” nell’edizione italiana, tradotta da Federica Alba per Meridiano Zero) e’ una intelligente e non sempre prevedibile traduzione dell’incontro-scontro tra due generazioni di donne europee, nate in contesti e società differenti e tuttavia unite da qualcosa di invincibile: l’umanità. Un’umanità istintuale, basica, riluttante a rivelarsi sino alle ultime battute. E, tuttavia, limpida.

(recensioni LA STRANA COPPIA)

L.R. CarrinoACQUA STORTA/LA VERSIONE DELL’ACQUA – Euro 18,00

Avanti!, 11.10.08
“Una storia di amore, morte e camorra”
“Acqua Storta”, l’omertà dei sentimenti nel romanzo d’esordio di Carrino… Giovanni ha un passato nel carcere minorile di Nisida. E una moglie devota: Mariasole. Poi, l’incontro con Salvatore, il cassiere del clan Tra i due scoppia la scintilla. Una storia d’amore destinata a rimanere segreta in una “città che parla sotto i muri”…

Amore, morte e camorra: c’e’ tutto questo in “Acqua Storta”, romanzo d’esordio di Luigi Romolo Carrino (Meridiano zero). L’innesto e’ nella figura di don Antonio, boss della camorra napoletana che tramanda a suo figlio Giovanni il codice d’onore della “famiglia”. Giovanni ha un passato nel carcere minorile di Nisida. E una moglie devota: Mariasole. Poi, l’incontro con Salvatore, il cassiere del clan. Tra i due scoppia la scintilla. Una storia d’amore destinata a rimanere segreta in una “città che parla sotto i muri”. Come “orfani”, essi procedono a passi veloci verso lo stesso destino, che li vuole morti ammazzati, caduti sotto la prima pallottola: quella del silenzio.
(…)
(recensioni ACQUA STORTA/LA VERSIONE DELL’ACQUA)

LE RECENSIONI

Matteo StrukulIL CAVALIERE ELETTRICO – Euro 15,00

l’Arena di Verona, 16.10.2008

Il Cavaliere elettrico Massimo Bubola
Il giornalista Matteo Strukul intraprende un viaggio romantico nella musica di Bubola

Diciannove album, oltre trecento canzoni, una serie di collaborazioni preziose (Fabrizio De Andre’, Gang, Estra), libri di poesie e brani scritti per altri artisti, da Fiorella Mannoia a Mauro Pagani, Milva e Kaballa’. La produzione del cantautore veronese Massimo Bubola, a piu’ trent’anni dall’esordio, e’ davvero monumentale. Con “Il cavaliere elettrico” (editore Meridiano Zero) Matteo Strukul intraprende un “viaggio romantico nella musica” (come recita il sottotitolo dell’opera) di uno degli ultimi artigiani della canzone d’autore italiana.
“Scrivere di Bubola e’ una sfida importante”, confessa l’autore nelle prima riga del suo “viaggio romantico”. Le parole conclusive, scritte dopo il concerto tenuto il 9 settembre 2007 in piazza San Zeno a Verona, celebrano “il percorso tenacemente costruito” di un artista testardo, convinto dei propri mezzi. Sono la descrizione perfetta dei trent’anni di Bubola come artigiano del folk rock.
La struttura del volume di Strukul prevede una serie di capitoli, divisi ciascuno in due parti: nella prima, alle parole dell’autore si sommano quelle di Bubola in una lunga intervista incentrata sulla genesi degli album; nella seconda, il giornalista padovano spiega e commenta con note tecniche ogni singolo disco.
L’opera gemella di questo “Cavaliere elettrico” uscira’ entro il prossimo gennaio e sara’ l’album “Dall’altra parte del vento”, una raccolta di canzoni composte tra il 1978 e il 1990 da Massimo con De Andre’, reinterpretate e riarrangiate per celebrare il decennale della scomparsa di Fabrizio

(recensioni IL CAVALIERE ELETTRICO)

Victor Gischler, LA GABBIA DELLE SCIMMIE – Euro 15,00

nordestcowboy.blogspot.com, 26.8.08

Prendete un killer professionista e un collega psicopatico con un debole per gli esplosivi. Aggiungete una gang scalcinata di malavitosi che giocano a Monopoli nel retro di una bettola della Florida. Condite il tutto con una caccia all’uomo in cui Mala e FBI cercano a turno di mandare fuori giri una preda che non si lascera’ inchiodare tanto facilmente. Otterrete un capolavoro. Victor Gischler padroneggia dialoghi e azione in modo splendido. Un plot dal ritmo incalzante, atmosfere sanguinarie e iniettate di humour, colpi di scena e sequenze mozzafiato conferiscono a “La gabbia delle scimmie” un sapore inconfondibile. Fra Quentin Tarantino e Sam Peckimpah, fra Elmore Leonard e Joe Lansdale. Un talento mostruoso. Da comprare a scatola chiusa.

(recensioni LA GABBIA DELLE SCIMMIE)


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart