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LUCCA: 22 febbraio: Marco Vignolo Gargini: “Calciodangolo” – Prospettiva Editrice

12 Febbraio 2014

Il grande calcio a Lucca: storie del presente e del passato ricordando Ernő Egri Erbstein

Sabato 22 febbraio alle ore 17 presso la sala conferenze del Museo della Liberazione di Lucca, in via S. Andrea 43, si terrà la presentazione del libro “Calciodangolo” di Marco Vignolo Gargini (Prospettiva).
Il calcio visto da un altro angolo, quello dei “vinti”, squadre e giocatori che nel corso delle loro vite hanno dovuto assaporare il gusto amaro e anche iniquo della sconfitta. La Lucchese Libertas, una società dall’illustre storia (prima squadra italiana del centro-sud a fornire giocatori alla nazionale), cancellata dopo 103 anni di calcio professionistico. Il Livorno, sorpresa del campionato 1942-43, che resiste per 26 giornate in testa alla classifica e lotta fino all’ultimo per conquistare uno scudetto moralmente vinto, perdendolo solo a quattro minuti dalla fine.

Lucchese Libertas, Livorno ma non solo…

Dunque un incontro tra calcio e storia con al centro Lucca e le sue storie.

Presentano il libro Remo Santini e Andrea Giannasi, che ricorderanno con l’autore del libro Marco Vignolo Gargini anche Ernő Egri Erbstein.

In occasione dei 70 anni dalla Liberazione la città celebra l’allenatore ungherese di origini ebraiche che proprio a Lucca si impose all’attenzione generale, portando la squadra nel giro di tre anni dalla serie C alla Serie A, e conquistando, nel 1936/37, un ottimo settimo posto a pari merito con l’Inter.

Le Leggi razziali fasciste emesse a partire dal 1938 colpirono direttamente Ernő Egri Erbstein costringendolo a riparare in Ungheria. Dopo la guerra fu richiamato in Italia dal presidente del Torino Ferruccio Novo e fece il suo ritorno nella squadra granata come consulente prima e direttore tecnico poi. Nella stagione 1948-1949, affiancato da Lievesley, tornò ad allenare, ma il 4 maggio 1949 perì insieme alla squadra e allo staff tecnico nello schianto di Superga.


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart