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Romanzo: Mattia e Eleonora/A novel: Mattia and Eleonora (Trad. Helen Askham)#5/8

24 Maggio 2008

di Bartolomeo Di Monaco
[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

In calce il testo inglese

Mattia e Eleonora #5

La mattina seguente, uscendo in giardino, Mattia osservò che il giardiniere ancora non era venuto a togliere dal prato i rami dei pini che la neve aveva spezzati. Giacevano ammonticchiati in un angolo sebbene fosse già passato quasi un mese.
¬† ¬ęTelefonagli all’ora di pranzo¬Ľ disse alzando il capo verso Eleonora, che dalla finestra lo stava guardando andar via.
¬† Sal√¨ in macchina. Si recava a Farneta; avrebbe lasciato l’auto all’inizio della collina, come faceva spesso, e avrebbe proseguito a piedi per una passeggiata che tutte le volte lo rinfrancava.
¬† La giornata era soleggiata, tiepida, e lui aveva tanta voglia di rivedere, lass√Ļ in cima, quei bei pastori maremmani dal pelo bianco, che abbaiavano sempre quando lo vedevano avvicinarsi alla casa, di cui si sentivano guardiani, padroni.
¬† Ve n’era uno piccolo di pochi mesi che rallegrava sempre il suo cuore quando giungeva l√†. Lo vedeva imitare i genitori, guardarli e subito dopo abbaiare come loro. A volte veniva travolto dall’irruenza del padre.
  Smettevano soltanto quando lui era di nuovo ben lontano.
  Mattia immaginava il sentimento che doveva dominarli allorché lo scorgevano avvicinarsi alla recinzione, e subito rizzavano gli orecchi, puntavano il muso verso di lui.
¬† Dovevano sentirlo grande nel loro cuore il dovere di vigilare, allontanare, scacciare l’intruso!
  E Mattia, pur divertendosi con loro, li rispettava.
  Lungo la strada, sui poggi e sui prati vide i primi fiori di campo; la terra, ancora poco prima coperta dalla neve, già annunciava la nuova stagione, già ricamava le vesti leggiadre della primavera, che avrebbe ammaliato gli uomini.
  Tutto intorno odorava già di lei.
¬† E quel tepore che gli entrava nelle ossa, a Mattia piaceva immaginare che fosse generato dal suo abbraccio: la stagione tornava a lui, che tanto l’amava, e lo stringeva a s√© teneramente.¬†

¬† Mattia aveva smesso di credere nella giustizia gi√† da un pezzo e lo amareggiava constatare in pi√Ļ occasioni che il suo Paese, la sua bella Italia, era messa alla berlina dalle altre nazioni per le assurde cose che solo qui accadevano.
¬† Era convinto a tal punto che l’Italia fosse il paese pi√Ļ bello del mondo, benedetto da Dio – che non a caso lo aveva collocato al centro del Mediterraneo, il mare pi√Ļ bello – che si ostinava a difenderlo e a giustificarlo ogni qualvolta si trovava a parlarne con degli stranieri.
¬† Ma in cuor suo avvertiva il dolore della ferita e la rabbia, l’odio, per tutti coloro che l’avevano trascinata cos√¨ in basso.
¬† E ancora di pi√Ļ ora che la primavera stava per arrivare e l’Italia si faceva bella, incantatrice; spargeva i suoi profumi!
  Mattia li respirava con avidità.
¬† Si muoveva per i boschi; tutto toccava; si chinava ad osservare gli insetti, le farfalle, i fiori; alzava il capo ai rami dei pini o delle acacie da dove trillava il canto d’un uccello.
¬† Che voglia di vivere avvertiva nel profondo dell’anima!
¬† Lui c’era entrato anni prima in un aula di giustizia per via del suo lavoro, e ricordava in particolare un caso che lo aveva sgomentato, e fatto toccare fino in fondo l’umiliazione di ci√≤ che pu√≤ davvero accadere in un’aula di tribunale.
  Dava colpa anche alla scuola se era potuto accadere tutto ciò, percorsa in lungo e in largo da sbandamenti, insicurezze, che si ripercuotevano sui giovani. 

  Svegliandosi di buon mattino, Eleonora indugiò lo sguardo sul suo Mattia, ancora raggomitolato nel sonno accanto a lei. Assaporò il piacere di vederlo finalmente rilassato.
¬† Solo nel sonno pi√Ļ profondo poteva sperare che la mente del suo Mattia trovasse un po’ di quiete; di giorno invece era sempre assediata da riflessioni, propositi, progetti nuovi; ogni tanto lo sentiva uscire dalla sua stanza ed entrare in biblioteca a rovistare tra i libri, a sfogliare le vecchie riviste, le pagine dei giornali che lui aveva fatte rilegare.
¬† La vita doveva dargli di pi√Ļ di ci√≤ che gli stava dando, pensava, quando gli scopriva in volto i segni del suo entusiasmo, della sua forte passione.
¬† ¬ęDeve pur significare qualcosa questo suo robusto sentire che ha profonde radici nell’anima!¬Ľ
¬† Guard√≤ l’orologio. Erano gi√† le nove; avevano dormito molto quella mattina.
  Scosse Mattia, toccandolo sulle spalle.
¬† ¬ę√ą l’ora di alzarsi. Svegliati, dormiglione!¬Ľ
  Mattia aprì gli occhi, sbadigliò, vide sua moglie che già era andata a spalancare la finestra.
¬† ¬ę√ą una bella giornata. Guarda, Mattia, che sole!¬Ľ
  Poi corse verso di lui; lo abbracciò teneramente. 

¬† ¬ęAspetta Mattia¬Ľ gli grid√≤, prima che lui si ritirasse nella sua stanza.
  Mattia si voltò e guardò sua moglie che lo invitava ad entrare nello studio con lei.
¬† ¬ęSediamoci un po’ qui. Ho voglia di stare con te.¬Ľ
¬† Si sedettero, una di qua e uno all’altro capo del divano; Eleonora era sorridente, piena di dolcezza.
¬† ¬ęPuoi lasciare per un po’ le tue letture? Le puoi lasciare per me?¬Ľ
¬† Dalla grande finestra di fronte al divano, oltre gli archi della facciata, vedevano i tetti rossi delle prime case del “Modena”, e lass√Ļ sulla verde collina la chiesetta di Vecoli spuntare alla fine del bosco.
¬† Alzandosi appena, scorgevano anche, proprio l√¨ sotto, l’Ozzeri scorrere quieto a fianco della strada; e subito al di l√†, fin sotto l’argine del Serchio, i campi coltivati.
¬† Mattia amava quei luoghi, soprattutto in quei primi giorni di primavera, quando gli alberi mettono le prime tenere foglie e i peschi e i meli e i ciliegi, non pi√Ļ nascosti, si svelano agli occhi degli uomini.
  Anche le colline che giravano intorno alla sua casa si vestivano in quei giorni dei colori densi del bosco che si rinnova, e Mattia confessava alla sua Eleonora, che lì era nata, di sentirsi felice.
¬† Lei lo guardava ed era contenta anche di quella gioia. Suo marito amava le piccole cose, l’armonia della loro silenziosa presenza, e lei avvertiva che questo era un grande dono che la vita aveva regalato al suo Mattia.
¬† Poteva restare felice per sempre se fosse riuscito a mantenere questo legame tenero con le piccole cose, e anche quando lei fosse morta egli, ne era cos√¨ sicura, l’avrebbe saputa ritrovare in quelle sue passeggiate nei boschi, le avrebbe saputo parlare; l’avrebbe riconosciuta in mezzo alle foglie, tra i fiori.
  Mattia la guardava contento di lei che sapeva entrare così dolcemente nella sua anima e riscaldarla.

Mattia and Eleonora #5

When he went out into the garden the following morning, Mattia noticed that the gardener had still not come to clear away the pine branches that had been snapped off by the snow. They were still heaped up in a corner although almost a month had passed.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† “Phone him at lunch time,” he said, looking up at Eleonora who was at the window watching him leave.
         He got into the car and drove towards Farneta. He was going to leave the car at the foot of the hill, as he often did, and then take a walk that he knew would do him good.
         The day was sunny and mild and he was looking forward to seeing the handsome white Maremma sheepdogs at the top of the hill. They felt were the guardians and proprietors of the house and barked whenever they saw him approaching it. There was a puppy just a few months old that always gladdened his heart when he went there. He watched him imitating his parents and then barking like them. At times his father knocked him over with his rough play.
         They stopped barking only when he was well away from them. Mattia imagined the feeling that seized them when they saw him approaching their enclosure, immediately pricking up their ears and pointing their muzzles towards him. The duty to keep watch and chase away intruders was surely deeply engrained. Mattia was entertained by them but respected them at the same time.
         Along the road, on the hillsides and in the fields, he saw the first meadow flowers. Only a short time ago the earth had been covered in snow and now it was proclaiming the new season and embroidering its flimsy garments. Spring would soon be casting its spell. Everything around him had the breath of springtime and he liked to imagine that the warmth he felt in his bones came from its embrace Рthe season he loved so much had come back to him and he clasped it to him tenderly. 

         It was some time since Mattia had lost faith in justice and it saddened him to see that his own country, his beautiful Italy, had been the laughing stock of other countries on several occasions because of the absurd things that happened there.
         He believed that Italy was the most beautiful country in the world and blessed by God Рthat it was not by chance He had placed it in the middle of the Mediterranean, the most beautiful sea in the world Рand he continued to defend it and justify it whenever he found himself talking about it to foreigners.
         In his heart, however, he felt the pain of the wound and anger and loathing for everyone who had dragged it down. He felt this even more so now that spring was approaching and Italy was becoming bewitchingly lovely. Its perfumes were scattered all around and Mattia breathed them in greedily. He walked through the woods touching everything, bending down to look at insects, butterflies and flowers and lifting his head towards the pine and acacia branches where he could hear the trilling of birdsong. In the depth of his soul he felt the desire to live.
         Years before he had been to court for reasons of work and he remembered a case that had disturbed him and given him a deep insight into the humiliation that can take place in a courtroom. That all this could have happened, he thought, was the fault of the schools as well, shot through as they were by breakdown and insecurity, which affected young people. 

         Waking early one morning, Eleonora gazed for a while at Mattia, still curled up asleep beside her. It gave her pleasure to see him relaxed at last. It was only when he was sound asleep that she could hope that Mattia had found some peace. By day he was constantly assailed by his thoughts, ideas and new projects. Every now and again she would hear him coming out of his room and going to the library to search through his books and leaf through his old periodicals and the pages of the newspapers he had had bound.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† “Life will surely have more to offer him than it does now,” she thought, when she saw the enthusiasm and passion on his face. “This feeling so deep in his heart must mean something.”
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† She looked at the clock. It was already nine o’clock – they had slept late that morning. She shook Mattia by the shoulder.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† “It’s time to get up. Wake up, sleepyhead!”
         Mattia opened his eyes and yawned. He looked at his wife who was already opening the window.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† “It’s a lovely day, Mattia,” she said. “Look how sunny it is.” Then she ran to him and hugged him.¬†

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† “Wait, Mattia,” she called to him before he could shut himself in his room.
         Mattia turned to look at his wife and she asked him to go into the study with her.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† “Let’s sit here for a while. I want to be with you.”
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† They sat down, one at each end of the couch. Eleonora’s smile was full of sweetness.
¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† “Can you leave your reading for a while? For me?”
         From the large window in front of the couch, beyond the arches of the façade, they could see the red roofs of the first houses of the Modena and on the green hill above, the little church in Vecoli at the end of the wood. If they stood up, they could see the Ozzeri, just below, flowing quietly by the side of the road, and immediately beyond it, cultivated fields running as far as the banks of the Serchio.
         Mattia loved these places, especially in these first days of spring, when the trees put on the their first green leaves and the peach and apple and cherry trees came out of hiding. The hills around the house were clothing themselves in the deep colours of the woods as they came to life again. Eleonora had been born there and Mattia told her he felt happy.
         She looked at him and was happy with his joy. Her husband loved little things and the harmony of their silent presence and she knew this was a great gift that life had given to him. He would be happy so long as he could keep this tender link with little things. If she were to die, she knew he would find her as he walked through the woods, would be able to talk to her and see her amongst the leaves and flowers.
         Mattia looked at her, content that she knew how to enter so gently into his heart and warm it.


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Invito tutti a non inviarmi pi√Ļ libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso pi√Ļ accontentare nessuno. Cos√¨ pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart