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MUSICA: Filippo Manfredi

27 Giugno 2008

di Stelvio Mestrovich

[Alcune pubblicazioni di Stelvio Mestrovich: “Appunti di archeologia musicale”, Pagnini, 2002, “Il caso Palinuro”, Pagnini, 2003, “Venezia rosso sangue”, Flaccovio, 2004, “Delitto in casa Goldoni”, Carabba, 2007]

Lucca  può vantare una tradizione musicale che non ha molti eguali.

E’ certo che la ricchezza di questa tradizione derivi dal fatto che, essendo stata Lucca capitale di una Stato indipendente – anche se piccolo, ma ricchissimo – fino al 1847, gli eventi musicali furono considerati un importante ornamento della vita politica e sociale.

Ricordiamo e citiamo: Nicolao Dorati, Cristoforo Malvezzi, Gioseffo Guami, Filippo Manfredi, Giuseppe Maria Puppo, Luigi Boccherini, Francesco Saverio Geminiani, Alfredo Catalani, Gaetano Luporini, Domenico, Michele e Giacomo Puccini.

Il fatto che Luigi Boccherini abbia suonato a Milano nei primi anni del 1760 in quartetto con il concittadino Filippo Manfredi e con i livornesi Nardini (violinista) e Cambini (violista) è testimoniato da una frase che lo stesso Cambini riporta nel suo trattato per Violino edito a Parigi alla fine del 1700:

… coloro che considerano la musica strumentale nient’altro che un inutile rumore non hanno, com’è capitato a me, inteso eseguire i quartetti di Boccherini, di Haydn e di qualche altro celebre maestro da parte di Manfredi, Boccherini, Nardini e me, che ebbi l’ardire di fare la viola! Sono sicuro che essi terrebbero un altro linguaggio, e ammetterebbero che l’arte drammatica ha sempre ispirato questi grandi maestri, anche nelle opere in cui essa non può manifestarsi con evidenza”. (Trad. M. Mangani).

Filippo Manfredi, violinista e compositore, nacque a Lucca nel 1729. Studiò dapprima alla Scuola del Seminario di San Michele in Foro con F.M.Lucchesi (armonia e composizione) e con Giovanni Lorenzo Gregori (violino).

Dopo essersi perfezionato a Genova con Frattini, divenne allievo a Livorno di Nardini e poi di Giuseppe Tartini. 

Divenne nel 1758 primo violinista della Cappella Palatina di Lucca.  In seguito si dette al concertismo e suonò spesso con Luigi Boccherini. Con questi fu attivo nel 1767 nell’Italia settentrionale, quindi nella Francia meridionale, a Parigi e infine a Madrid.

Per qualche tempo esercitò qui, dove anche il Boccherini aveva trovato lavoro, attivitĂ  di primo violino della musica da camera dell’Infante Don Luis, Principe delle Asturie, ma nel 1772 preferì rientrare in patria e riprendere il posto presso la Cappella Palatina.

Morì a Lucca il 12 luglio del 1777.

Compose le Sei Sonate per Violino e Basso op. 1, a Parigi, in data sconosciuta. La Sonata numero 2 è stata di recente eseguita dall’Ensemble “Auser Musici” sotto la direzione artistica del M° Carlo Ipata, dando vita al progetto “Tesori Musicali Toscani”.

Bibliografia:  A. Bonaccorsi “Maestri di Lucca“, Firenze, 1967.

 

 


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1 commento

  1. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 2 Luglio 2008 @ 19:44

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    Bart

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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart