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Non trovo più la vignetta del 28 novembre di Giannelli pubblicata sul Corriere

30 Novembre 2013

È la numero 550 pubblicata il 28 novembre.
Questa:

Vignetta Giannelli del 28 novembre 2013

Se la cercate, qui non la troverete. C’è quella del 29, ma non quella del 28. Ci sono poi tutte le altre di novembre a partire dal 27. Censurata?

Potrebbe essere. Infatti, come feci notare pubblicandola sul mio blog proprio il 28, il suo significato era abbastanza intonato con il mio articolo in cui esplicitavo che la cacciata di Berlusconi dal senato era frutto di una trama complessa in cui non era azzardato includere tra i protagonisti anche Napolitano.

Segnalo la sparizione, sperando di essere al più presto smentito; altrimenti, dopo l’ostracismo a carico di Piero Ostellino, dovremmo annotare, tra i vari segnali del bolscevismo ormai vincente e padrone del nostro Paese, anche la censura nei confronti di uno dei migliori vignettisti dei nostri tempi.

Resto in attesa di chiarimenti,  magari confortato dal fatto che si sia trattato di una vista.

Comunque, cari cittadini, occhi aperti! Attenti; il clima si fa sempre più pesante e non dobbiamo lasciarci sfuggire nulla per non  farci nuovamente trattare da popolo bue e sciocco, così come piace definirci ai maldestri politicanti, non tutti in verità, di casa nostra.

____________________

Qui quanto appare sul Corriere di oggi 30 novembre 2013:

La vignetta di Giannelli del 28 novembre 2013 sparita dall’archivio del Corriere


Letto 3700 volte.


6 Comments

  1. Comment di enzo — 30 Novembre 2013 @ 12:20

    Ma quale censura?? Lei è libero di scrivere qualunque cosa le passi per la testa! Lei è la prova che la censura non esiste proprio!!!!

    Ma d’altra parte senza nemici non saprebbe proprio cosa scrivere, quindi vede ombre nere ovunque solo perchè le fanno comodo.

    Un tempo al luna park esisteva il tunnel della paura. Gli spettri non esistevano ma andavano inventari per qualcuno che aveva bisogno di emozioni posticce.

  2. Comment di Bartolomeo Di Monaco — 30 Novembre 2013 @ 12:36

    Non parli a vanvera. Mi dica invece dove è finita la vignetta di Giannelli del 28 novembre 2013, che non si trova più nell’archivio del quotidiano di via Solferino.

    Le ho dato i link, ma si vede che, come fa con le sentenze, non se ne cura e spara cavolate.

    Dunque, bando agli insulti e mi indichi dove la posso rintracciare. L’ho cercata perfino in internet, dovunque la potessi rintracciare, Ma non la trovo, pensi ho trovato quella del 28 novembre 2011!.

    Gliene sarei grato, perché ciò mi preoccupa molto, come lei non riesce a capire, ahimè. 

  3. Comment di enzo — 1 Dicembre 2013 @ 00:54

    Certo è stata censurata, sicuramente dietro c’è chissà quale bolscevico. Comunque se avesse chiesto a Giannelli le avrebbe risposto: è una persona molto cortese.

  4. Comment di Bartolomeo Di Monaco — 1 Dicembre 2013 @ 11:46

    Ma mi faccia il piacere… E’ stata tolta perché il suo significato è inquietante per il quirinale, al pare dei nastri distrutti, dei silenzi su Fini, del tentativo di rifiuto di andare a testimoniare a Palermo, del tentativo (fallito) di considerare il voto di fiducia alla legge di stabilità come voto di fiducia al nuovo governo delle strette intese, per fortuna sventato dall’incontro con Forza Italia.

    Se non capisce tutto questo e la sua risposta è quella di scrivere al povero Giannelli, che probabilmente può dire ben poco, come può dire ben poco Piero Ostellino, c’è di che preocccuparsi ulteriormente I fatti sono fatti, e non chiacchiere. Che cosa potrebbe ottenere Giannelli? Il ripristo di una vignetta censurata dall’archivio? E ciò cambierebbe il gesto compiuto? Si ricordi che durante il fascismo il Corriere della Sera fu fiancheggiatore del regime, come succede sempre ai quotidiani di maggior diffusione, pena la loro chiusura.

    Apra gli occhi… e legga di più.

  5. Comment di enzo — 1 Dicembre 2013 @ 11:52

    Nel corriere solo alcune vignette sono archiviate ogni mese. DA SEMPRE!

    …. si controlli …. o si faccia controllare.

  6. Comment di Bartolomeo Di Monaco — 1 Dicembre 2013 @ 13:23

    Lei continua a sparare sciocchezze. Nell’archivio di ogni mese mancano solo le vignette che non sono state fatte, di solito quelle del sabato e della domenica. Oggi troverà ancora quella di venerdì 29. Controlli, ad esempio, il pdf di novembre che trova in calce all’articolo. Lo ha fatto? No!

    Ma io sto perdendo tempo con lei che è un assoluto disinformato, e si compiace di esserlo. Solo che è un disturbatore e questo non posso più permetterglielo. Quando scriverà commenti insulsi come questi, che dimostrano negligenza e poca voglia di andarsi a documentare, io non passerò il commento. Mi dispiace, ma quando non si vedrà pubblicato sappia che ha scritto stupidaggini frutto della sua disinformazione e che avrebbe potuto colmare con un po’ di buona volontà senza far perdere tempo ad altri.

    Stamani nel suo editoriale pare che Panebianco scriva per lei:

    Ma, come ha osservato Sergio Romano (sul Corriere di ieri), c’è modo e modo di affrontare un passaggio così delicato. La consapevolezza del fatto che la democrazia è un regime politico fragile, fragilissimo, che va maneggiato con delicatezza, avrebbe dovuto imporre un fair play politico che invece è mancato. Gli adulti lo comprendono, i bambini viziati no.”

    Non v’è dubbio che lei è il bambino viziato cui fa riferimento Panebianco.

    Rinsavisca, o mi lasci in pace.

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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart