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Perché a Renzi convengono le elezioni anticipate a primavera

11 Dicembre 2013

Una delle domande principali poste all’ultimo Ballarò da Floris a Renzi è quella che chiede al neo segretario del Pd come possa dare ordini ai suoi parlamentari se la stragrande maggioranza di essi è legata culo e camicia a Bersani e D’Alema.

Renzi se l’è cavata praticamente sorvolando e rispondendo semplicemente che da ora in poi il segretario del Pd è lui, ma sa bene (non sembra che sia così stupido come potrebbe esserlo Napolitano, ad esempio, senza offese per la carica che ricopre, se continuasse a ragionare in maniera così arzigogolata ed arrogante) che la sua autorità potrà derivargli soprattutto, non solo se sarà presente in parlamento, ma se sarà contornato da parlamentari che la pensano come lui e sono lì per portare avanti le sue idee e la sua linea.

Fino a che ciò non accadrà, Renzi sarà un segretario dimezzato, o addirittura un burattino da ridicolizzare nelle mani del vecchio apparato. Non basta infatti cambiare e rinnovare le proprie segretarie o le proprie missionarie in tv. Ciò che gli consegnerà il potere vero, quello che conta agli occhi degli elettori che hanno posto in lui molte speranze di cambiamento sono la qualità e il numero dei parlamentari che siano espressione delle sue idee e intenzionati a raggiungere i suoi obiettivi.

Perciò la legge elettorale, che in questi giorni molti infidi cercano di mettere in secondo piano, di fronte alle urgenze del Paese, emerse drammaticamente con le potenti manifestazioni di piazza, diventa per Renzi lo strumento pregiudiziale per iniziare il suo percorso anche in favore di questa significativa e sofferente parte di popolo. Senza raggiungere questo obiettivo, il suo fallimento è scontato.

Dunque, il proposito di fare le legge elettorale con tutti quelli che ci stanno, quindi anche con Forza Italia e con il M5 Stelle, deve perseguirlo ad ogni costo, e , sono sicuro, troverà una strada molto più semplice che in passato poiché questi partiti (ed anche buona parte del Pd) vogliono le elezioni affinché il popolo dica la sua e scelga i suoi rappresentanti dopo la stagione degli scandali e delle vergogne, e soprattutto perché l’attuale parlamento è stato fortemente compromesso dal recente comunicato della consulta a seguito del quale molti tra i parlamentari e molti tra il popolo, lo considerano delegittimato in quanto composto da parlamentari “abusivi”. Io appartengo a questa categoria, con risolutezza, accusando chi dice il contrario di essere un impostore a danno della democrazia. Un impostore da relegare, quando ci sarà l’auspicato nuovo processo di Norimberga, in gattabuia rinchiuso in celle di 2 metri per 2 metri e alte 1,5 metri, in modo da costringerlo a restare inginocchiato o comunque piegato per tutta la vita. E con l’obbligo di nutrirlo con sputi e sterco di ratti.

Ce la farà Renzi ad andare alle urne in primavera onde formare in parlamento una rappresentanza del suo nuovo Pd? Sì, se non darà ascolto alle ingannevoli sirene che provengono da Letta e dall’uomo di Budapest.

Altrimenti si dia pace: la sua fine è segnata ed egli sarà stata una veloce meteora andata a sfracellarsi troppo presto in qualche oscuro meandro di largo Del Nazareno, che è la strada dove attualmente il Pd ha la sua sede centrale.


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart