Libri, leggende, informazioni sulla cittĂ  di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone

TUTTI I MIEI LIBRI SU AMAZON qui

La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Piante e fiori del mio giardino e altre bellezze: qui
Download gratuito VIVERE CON L'ACUFENE.

PESCARA: Dal 10 aprile al 31 maggio Schifano e Formichetti in Mostra

24 Marzo 2010

“Pescara apre le sue porte a 2 Grandi Maestri:
Schifano e Formichetti in Mostra”

Dal 10 aprile al 31 maggio a Pescara presso il museo Vittoria Colonna la mostra “IL BUIO, CONFINE DEL COLORE” Formichetti e Schifano: dialogo tra spirito e materia.

L’esposizione, a cura del critico Luca Beatrice, comprende 21 opere di Mario Schifano appartenenti al ciclo sugli Etruschi realizzato nel 1991 e 35 opere di Silvio Formichetti realizzate tra il 2009 e il 2010. L’allestimento della mostra ruota attorno ai concetti di LUCE e OMBRA. Il ciclo di Schifano sulle pitture tombali etrusche ha caratteristiche ben definite: l’oscurità (simbolo per gli Etruschi di morte spirituale) viene contrastata con figure dai colori sgargianti, con scene di vita vissuta e di movimento estremo (così come accade nelle raffigurazioni pittoriche delle necropoli). Questi sprazzi di luce e di vita emergono sullo sfondo nero, il buio è il confine del colore. Il buio incornicia la luce. Il buio è il confine della vita, dentro cui si rischia di perdersi e contro cui bisogna affermare i contorni della propria esistenza. Per Schifano la morte è prosecuzione della vita, leggera ed eterea come può essere la quotidianità. Formichetti si abbandona a sogni di un aldilà emozionale, ancora sporco di vita vissuta. Per Formichetti il segno diventa vivo e trae linfa da un colore che in molte opere si fa incandescente, quasi a voler lasciare una traccia indelebile del suo passaggio. La sua pittura non è altro che una rappresentazione del mondo dell’ignoto che apparentemente tacito viene esplorato dall’Artista attraverso colori che risiedono ora nel mondo delle tenebre, per poi tornare in altre opere ad essere arcobaleni di luce, carichi di significati celati e apparentemente nascosti da quell’ipotetico velo di Maya che non aspettata altro che essere squarciato per vedere cosa esso nasconde. L’icona in cui Schifano immobilizza il momento del passaggio dalla vita alla morte (nella civiltà estrusca) in Formichetti si trasforma in segno gestuale, in azione. Schifano è descrizione, Formichetti è racconto. Schifano è l’intellettuale osservatore, Formichetti è l’uomo attore. La mostra, patrocinata dalla Presidenza della Repubblica, il Ministero dei beni culturali, la Regione Abruzzo, la provincia e il Comune di Pescara, è stata fortemente voluta dal dott. Augusto Di Luzio, Presidente della commissione cultura del comune di Pescara, e da Nicola Mattoscio, presidente della fondazione Pescarabruzzo, da sempre molto sensibili all’arte e alla cultura nella provincia di Pescara.


Letto 1438 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart