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PITTURA: I MAESTRI: Segantini: che beati strafalcioni

15 Gennaio 2019

di Franco Russoli
[dal ‚ÄúCorriere della Sera‚ÄĚ, domenica 5 aprile 1970]

La recente pubblicazione degli ¬ę Archivi del Divisionismo ¬Ľ, a cura di For¬≠tunato Bellonzi e di Tere¬≠sa Fiori, e la bella mostra del divisionismo italiano, aperta alla Societ√† Perma¬≠nente di Milano in via Tu¬≠rati, hanno ridestato l’anti¬≠ca passione di raccoglitore e preciso, acuto commenta¬≠tore di epistolari di artisti, che non √® il minor titolo di studioso e di critico di Lamberto Vitali. Alla sua opera, ormai classica, sul¬≠le Lettere dei Macchiaioli, egli ha fatto ora seguire, quale contributo in margi¬≠ne, un volumetto, edito da par suo da Vanni Scheiwiller ¬ę All’insegna del Pesce d’oro ¬Ľ, nel quale pubblica venticinque lettere di Gio¬≠vanni Segantini.

L’interesse del contribu¬≠to non consiste in una ri¬≠velazione di ¬ę inediti ¬Ľ, per¬≠ch√©, nello stretto significa¬≠to del termine, di inediti non si tratta. Ma nel fatto che queste lettere sono pub¬≠blicate insieme per la pri¬≠ma volta nella loro reda¬≠zione originale, la quale talmente si diversifica dal¬≠le stesure emendate, muti¬≠le e tradotte e tradite in una banale trascrizione ¬ęin italiano corretto¬Ľ, prece¬≠dentemente rese note, che veramente ne risulta un Segantini ¬ę inedito ¬Ľ.

Nella bella introduzione, Vitali ripercorre le vicende di una polemica che oppo¬≠se gli scrittori della Voce (Slataper, Soffici, Prezzoli¬≠ni) ai figli di Segantini, Gottardo e Bianca, in oc¬≠casione della pubblicazio¬≠ne in Germania e in lin¬≠gua tedesca degli scritti del maestro. Vi entravano mo¬≠tivi politici e nazionalistici, ed era messo in discussio¬≠ne il criterio della scelta e della mutilazione dei te¬≠sti. Ma non era toccato il problema del rispetto della stesura originale delle let¬≠tere, e quindi dell’arbitra¬≠riet√† della loro ¬ę messa in bella ¬Ľ nell’edizione italia¬≠na che segu√¨, nel 1910, a quella tedesca.

Lo fa ora benissimo Vi¬≠tali, notando come non si possa ¬ę correggere ¬Ľ alcun testo senza con ci√≤ alterar¬≠ne il valore e il significa¬≠to: non si tratta di corret¬≠tezza archivistica, ma di comprensione storica e cri¬≠tica. E nota, ad esempio, come la edulcorata versio¬≠ne delle lettere data da Bianca Segantini e dagli altri editori dei testi, met¬≠tano in maggior risalto la incoltura e la confusione filosofica del maestro, che erano invece ampiamente riscattate dalla sua ecce¬≠zionale visione lirica e dal¬≠la qualit√† di adesione to¬≠tale, immediata, alla vita della natura, dalla sua il¬≠luminante presa di posses¬≠so del vero.

Ci√≤ che emerge appieno dai testi rispettati nella lo¬≠ro versione originale, dalla forza aspra e intensa dei presunti ¬ę errori ¬Ľ di orto¬≠grafia e di sintassi: la pa¬≠rola e la frase hanno allo¬≠ra l’empito e il ritmo di una ricerca e di una sco¬≠perta di stile come spec¬≠chio dell’idea, della sensa¬≠zione e del sentimento.

Ma converrà lasciare una lettura critica del linguag­gio di queste lettere agli amici addetti ai lavori, co­me Contini o Isella. Limi­tiamoci a trascriverne una, ad esempio della solenne e appassionata poesia e moralità dei pittore di Arco.

__________

¬ę E’ ARRIVATA PRIMAVERA ¬Ľ

A Neera (Anna Radius Zuccari, scrittrice).

Savognino 8-4-93.

Gentilissima Signora Neera.

Li ho letti i suoi Racconti. Belli: bellissimi per il mio gusto li ultimi due.

La ringrazio ho Signora, di ricordare un sepolto vivo. Di neve ne √® caduta quest’inverno In grande abbondanza: ma ormai la divina e per qui sempre tarda Primavera √® arrivata e anche que¬≠st’anno si √® compiaciuta di battere la sua magica verga sul sepolcro della natura, e la natura obbidiente alle sue leggi si √® scossa: la neve e il ghiaccio che la ricopriva ando a fiume, lasciando a nudo la livida superficie del terreno, che si decompone per dar forza a nuova vita. E gi√† si vede i fili derba dun verde tenero alzare i piccoli stecchi dissecati o spuntare infra la peluria muffosa, e qua e la lumile margherita da locchio giallo e dai candidi merletti. E nei boschi scheletriti li uccelli cantono, e allegramente lavorano a portare nel becco fili e paliuzze per costruirsi il nido. Ecco come qui comincia la primavera: e prima che la lodola sinnalza nello spazio a gorgheggiare la sua estasiante melodia, pasera ancora un lungo mese. Ma alora o signora que¬≠sta selvaggia natura √® bella, bella nella sua giovi¬≠nezza profumata di mammole e di rose canine, e per gli aromi forti dei boschi resinosi. E’ in que¬≠sto tempo che la mia anima sinnalza solitaria a scru¬≠tare l’estetica, intanto che l’occhio s√¨ assorbe nella contemplazione azzurra del celo e poi si abbassa nei candori delle cime nevose. Vede il bianco e sen¬≠te lazzurro poi discende al grigio delle rocce, per riposarsi nel verde che lo circonda.

La saluto e mi creda suo devotissimo amico.

  1. SEGANTINI

_____________

¬ę LARTE E’ MULTO DIFICILE ¬Ľ

A Vittore Grubicv de Dragon.

(Carella) 1/21 82.

Caro Vittore.

Al posto della Neve, trovo le Viole e le farfale, non importa il quadro della neve lavrai losteso aco¬≠sto di arampicare sui Monti, ti voglio parlare un poco d’arte.

Ah Larte è multo dificile quando si tiene per punto di vista che il disegnio è pane il colore è car­ne, queste due sostanze non costituiscono che il pitore.

Ma Lartista dev’esere un individualit√† distinta e originale caraterizata e improntata del proprio sen¬≠timento coi mezi pi√Ļ semplici della natura, perdo¬≠nami della noia che to recato.

mi racomando Alberto

tuo SEGANTINI

 


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Invito tutti a non inviarmi pi√Ļ libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso pi√Ļ accontentare nessuno. Cos√¨ pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart