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Progedit al Salone del Libro

7 Maggio 2012

Progedit srl
Via De Cesare, 15
70122 Bari
tel 080/5230627 fax 080/5237648
www.progedit.com
info@progedit.com

La casa editrice Progedit sarà presente al Salone Internazionale del Libro 2012 di Torino dal 10 al 14 maggio, padiglione 3 stand R29 Regione Puglia, con il catalogo e le novità. Tra le altre vi segnaliamo:

collana Culture Segni Comunicazione:
Paul Bowman, Studi culturali. Teoria, intervento, cultura pop

collana Pedagogie:
Franca Pinto Minerva (a cura di), La memoria del Parco. Il Parco della memoria
Laura Marchetti, Alfabeti Ecologici. Educazione ambientale e didattica del paesaggio

collana Letterature:
Beatrice Stasi, Veniamo al fatto, signori miei
Ettore Catalano, Per altre terre. Il viaggio di Ulisse

collana Arti, musica, spettacolo:
Pierfranco Moliterni, Lessico musicale del Novecento

collana Briciole:
Anna Bossi e Liliana Carone, L’insalata era nell’orto. Favole da mangiare

collana Lunari:
Vittorio Stagnani, tavole di Michele Damiani, La luna e la focaccia. Storia, tradizioni, ricette

collana Il paese di Cuccagna:
Pietro Sisto, I giorni della festa

Tra gli eventi in programma presso lo stand della Regione Puglia, sabato 12 maggio, alle ore 19, lo scrittore Alessio Viola discuterà del volume “I segni del corpo. Sport e danza, giornalismo e crisi di guerra, moda, cinema, arte e fumetto, letteratura” (Progedit) con l’autrice Raffaella Scelzi e con l’editore Gino Dato. La discussione sarà segnata da un interprete LIS (Lingua Italiana dei Segni).

Domenica 13 maggio, alle ore 18, la docente Angela Dogliotti Marasso, del Centro di documentazione Sereno Regis di Torino, discuterà del volume “Tu semini. Io raccolgo. Genitori in gamba non si nasce, si diventa” (Progedit) con l’autore, Gegè Scardaccione. Interverrà anche l’editore Gino Dato.

a cura di Raffaella Scelzi, Vincenzo Pellicani

I segni del corpo
Sport e danza, giornalismo e crisi di guerra, moda, cinema, arte e fumetto, letteratura

Collana: Culture Segni Comunicazione

2011, pp. 172, € 20.00
ISBN: 978-88-6194-112-0

Il libro
Saggi di: Patrizia Calefato, Geo Coretti, Massimo Del Pizzo, Osvaldo Lanzolla, Lucia Cristina Larocca, Davide Papa, Vincenzo Pellicani, Giovanna Ranaldo, Raffaella Scelzi. I segni del corpo, osservati attraverso foto, immagini e storie disegnate in fumetti, con riferimento ai settori dell’arte e della cultura, della moda, del cinema, della letteratura e dello sport (in particolare basket e rugby), del giornalismo praticato in teatri operativi quali le aree coinvolte da crisi di guerra, sono descritti dai singoli autori in maniera diretta e commentati in una prospettiva socio-semiotica. Tali modalità di comunicazione non verbale focalizzano l’attenzione su parti del corpo, gesti e microespressioni osservati nei linguaggi non verbali oggetto di indagine, alla luce delle discipline che si occupano della comunicazione non verbale, tra cui la semiotica. Si intrecciano così “sguardi tra più discipline”, che aprono scenari di confronto con la Lis, lingua italiana dei segni in Italia non ancora ufficialmente riconosciuta come tale e pregna di elementi corporei che comunicano, il cui legame rimanda all’importanza e al ruolo della spontaneità delle emozioni.

Il curatore
Raffaella Scelzi è docente di Lingua straniera nella scuola secondaria di II grado, docente a contratto SISS presso l’Università degli studi di Foggia, è A.C. (Assistente alla comunicazione), titolo per il quale ha conseguito un master in Assistenza alla comunicazione per non udenti, a.a. 2008/2009; conosce la LIS (Lingua italiana dei segni), ha pubblicato su diverse riviste tra cui ”ATHANOR, Rivista Cistercense” e sulla rivista online www.glottodidattica.net. Vincenzo Pellicani è docente a contratto presso l’Università degli studi di Foggia, docente di Scienze motorie nella scuola secondaria di I grado, è preparatore fisico della FIP, preparatore atletico e allenatore della FIGC. Ha pubblicato su diverse riviste tra cui “Performance”, “Notiziario Settore Tecnico FIGC”, “Giganti del Basket”.

Eugenio Scardaccione

Tu semini. Io raccolgo
Genitori in gamba non si nasce, si diventa
Prefazione di A. Pellai. Illustrazioni di G. Zavalloni

Collana: Reti

2012, pp. 136, € 12.00
ISBN: 978-88-6194-133-5

Il libro
Educare significa, ce lo insegnava la Montessori, “aiutare a fare da soli”. Al suo terzo libro, dopo i successi dei primi due (“Tu bocci. Io sboccio” e “Tu secchi. Io fiorisco”), con il nuovo Eugenio Scardaccione ci guida nei meandri difficili della relazione tra genitori e figli nel contesto della famiglia, della scuola, della società. Una relazione nella quale si costruisce la pianta di domani, anzi la si semina, nella certezza che i risultati del raccolto saranno, in futuro, goduti e riservati ad altri. Ma quel che importa per l’autore è che si sappia: “Genitori in gamba non si nasce, si diventa”.
Il libro aiuta i genitori a “farcela da soli”, a esser coerenti, a scovare energie, a riconoscere potenzialità, a evitare i facili errori legati al ruolo che si ricopre. Ma, appunto, “fare da soli” per un genitore significa sapere, in autonomia e piena coscienza, decidere di essere, vivere, crescere, cambiare, gioire, piangere, indignarsi, esaltarsi con gli altri. Altri che non sono solo la famiglia, ma la comunità locale, la società, la cultura, il mondo. Con la consapevolezza che il confronto aperto e serrato con altri genitori è utile e fa bene.
Le riflessioni del volume, dunque, aiutano a saper stare bene “da soli” senza mai dimenticare gli altri. A partire dagli altri più significativi – perché in essi abbiamo investito in energie ed emozioni – e più generosi – perché basta un solo loro abbraccio per recuperare tutto l’investimento con gli interessi -. A partire, cioè, dai nostri figli.
Il testo non ha pretese prescrittive e moralistiche. né vuol essere un manuale di genitorialità. Piuttosto, un’occasione importante per “fermarsi a pensare, riflettere, emozionarsi” nel ricordare che essere genitori è un mestiere difficile ma anche avvincente.

L’autore
Eugenio Scardaccione (per tutti, amichevolmente, Gegè) è nato ad Aliano (Mt), nella misteriosa e incantevole terra lucana dei calanchi descritta da Carlo Levi. Risiede a Bari, dove fa il preside o, come si dice oggi, il dirigente scolastico. È alla sua terza opera, dopo “Tu bocci. Io sboccio” (La Meridiana, Molfetta 2004) e “Tu secchi. Io fiorisco” (Progedit, Bari 2006).


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart