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ROMA: 26 gennaio: Stefania Nardini: “Alcazar, ultimo spettacolo”

22 Gennaio 2014

ALCAZAR, ULTIMO SPETTACOLO
di Stefania Nardini
Domenica 26 gennaio ore 18.30 – Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Care e cari, per chi è a Roma domenica alle ore 18,30 vi aspetto al Circolo Mieli. Un invito particolare che vi viene idealmente rivolto anche da Cordera, l’artista romano omosessuale che si esibiva in palcoscenico in abiti femminili, uno dei protagonisti del mio romanzo. Cordera, come racconto nel libro, venne perseguitato dal fascismo quando scattarono le leggi razziali. Per non dimenticare quanti come lui subirono violenze e umiliazioni, per continuare a combattere l’omofobia, con Davide di Poce ricorderemo questa pagina di storia.
Un caro saluto
Stefania Nardini

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Alcazar, ultimo spettacolo è l’ultimo libro di Stefania Nardini e si fa riconoscere per la qualità e l’originalità: se è vero – come obietterà qualcuno – che è quasi impossibile inventare nuove storie, certamente la strada di Nardini è una di quelle meno battute. Nardini immerge il suo racconto in una Marsiglia decadente, tra incubo e voluttà, risalendo fino al 1939. Napoletani, siciliani, piemontesi fuggono dall’Italia fascista. Le leggi razziali erano entrate in vigore con il regio decreto del 1938 e tutti quelli colpiti erano alla ricerca disperata di una via di scampo.

È a questo punto che il racconto di Nardini si fa originale: la fuga non è solo degli ebrei, ma anche di Gino Santoni, in arte Cordera, attore gay napoletano che si esibisce en travesti: ogni sera si trasforma in una drag queen. Gino, insieme alla sua compagnia teatrale e alla sua amica del cuore, Silvana Landi, capocomico, va a Marsiglia per mettere in scena uno spettacolo, Pioggia di stelle, all’Alcazar, il mitico teatro dove si sono esibite le più celebri stelle del varietà. Qualcosa, però, turberà il normale svolgimento delle repliche e allora Gino sarà costretto davvero a scappare via il più lontano possibile e nascondersi.

Nardini grida a gran voce una cosa che sanno in molti, ma non tutti: che furono perseguitati dal fascismo (come dal nazismo) non solo gli ebrei, ma anche gli omosessuali.
È il 1939, sono scattate le leggi razziali, Marsiglia è una città italiana: napoletani, siciliani, piemontesi fuggono dal fascismo e dalla fame. Alcuni organizzano la Resistenza, altri gestiscono ogni sorta di traffico, dal parmigiano alla cocaina, dalle armi alla prostituzione. Dopo settant’anni, la Marsiglia raccontata da Jean Claude Izzo lascia balenare sotto le luci dell’Alcazar un colpo di scena che avrebbe potuto cambiare la storia.

Quando: domenica 26 gennaio
Dove: Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Via Efeso 2/a (Metro B San Paolo Basilica)
Ore: 18.30
Introduce: Davide di Poce

Sarà presente l’autrice.

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Ufficio Stampa – Andrea Berardicurti
065413985 – 3487708437
info@mariomieli.org


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart