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STORIA: Arabia felix

30 Novembre 2012

di Costanza Caredio

Fa impressione la foto del nostro capo di governo, Monti, negli Emirati in cerca di commesse. Fa tornare in mente l’ Italiano squattrinato del dopoguerra ( Alberto Sordi) che cercava di vendere il Colosseo al ricco texano. Monti è un dignitoso signore longilineo dall’aria assorta e preoccupata e ha dinanzi grossi, grassi , tranquilli signori addobbati in larghi pastrani bianchi , la testa coperta dalla kefià , i baffi arditi , le sopracciglia folte .Sono principi di quel territorio che i Romani chiamavano Arabia Felix e a capostipite del quale ponevano Mercurio . Questi era una divinità tutt’altro che secondaria e indicava un tipo di civiltà potente, misteriosa e ispirata ; era il messaggero degli dèi paragonabile all’arcangelo Gabriele.
Una civiltà ricca . L’età dell’oro che noi consideriamo il regno della pace e dell’amore universale , era invece l’età dell’oro : quello estratto dalle miniere delle quali i re si impadronivano :il loro arredamento , tavole, piatti, troni e armi era in oro massiccio ; gli ornamenti erano pietre preziose grosse come nocciole e altrettanto rozze.
“Settembre, andiamo , è tempo di migrare” da noi i pastori partivano per la Maremma con i loro magri greggi , da loro , erano padroni di migliaia di capi di bestiame che guidavano da una pianura all’altra come i cowboy americani.
“Il Signore è il mio pastore” era una formula di ricchezza e dominio e non una invocazione di misericordia e un conforto per una vita di stenti e i “verdi pascoli” erano il territorio del vicino indifeso da sfruttare.
Le tribù guidate da Maometto e dai suoi successori , partirono ben rifornite e bene armate e sapevano che gli Imperi confinanti, romano e persiano erano logorati e distrutti da secoli di guerre.
La conquista del Mediterraneo e dell’Europa fu una passeggiata su territori inermi dove potevano vivere a spese altrui. Ora gli Arabi hanno il petrolio, prodotto dalla nostra scienza e venduto a caro prezzo . Che popolazioni del genere siano ansiose di adottare il nostro modello di vita “democratica” : lavoro , tasse e scioperi-guerriglia , sembra poco credibile : meglio aspettare la rottamazione .


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart