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STORIA: Cipro

26 Giugno 2014

di Costanza Caredio

E’ la splendida isola tra la Turchia e la Siria dove nacque Venere dalla spuma del mare, avendo una conchiglia come piedistallo: vedi Botticelli. Ma perché nacque proprio là e quando? con precisione non si sa, ma si può pensare che vi nacque o emigrò quando Ishtar, la dea della Mesopotamia, fonte della vita e dell’amore fu cacciata dalla Giudea insieme ai suoi sacerdoti e alla sua regina Atalia gettata dalla finestra in pasto ai cani. Furono secoli tormentati (X-IX-VIII a.C) che videro l’espansione del sanguinario impero assiro, la scomparsa del regno di David, e il superstite regno di Giuda chiuso a difesa con un unico Dio, maschile e guerriero, il Dio degli eserciti. Dalla costa libanese approdò a Cipro, fuggendo, anche la regina di Tiro, Elissa, cacciata dal fratello usurpatore Pigmalione.
A Cipro, Elissa formò un proprio gruppo di seguaci con il quale, costeggiando il Mediterraneo, giunse in Tunisia, dove ottenne dal re locale Iarba, una enclave e vi fondò Birsa (Cartagine), patria dei Barcidi (Annibale, Asdrubale, ecc.). Là approdò anche il reduce dalla disfatta di Troia, il pio Enea, che sedusse e abbandonò la bella Elissa, da lui chiamata Didone. Essa si uccise per amore, fornendo così argomenti romantici e maschilisti a Virgilio e Dante: più probabile vedere nella vicenda un tentativo fallito di fondare una colonia greco-ionica-semita. A Elissa fu conferito poi dai Punici lo status di divinità con il nome di Tanit, tracce di questo culto esistono tuttora in Sardegna.
A Cipro lo scontro con l’Occidente riprese nel I e II secolo d.C e l’isola fu teatro di una strage compiuta dai Giudei a danno dei Greci (240.000 morti secondo Cassio Dione) all’epoca di Traiano con lo scopo di distruggere le retrovie del suo esercito impegnato contro i Parti. Cipro passò poi sotto sovranità bizantina, veneziana e turca dopo il terribile assedio di Famagosta (1561), ed è tuttora divisa a metà tra Turchi e Occidentali: ma la sua storia vive in personaggi resi immortali dall’arte e dalla poesia.


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart