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STORIA: Feste e banchetti

7 Agosto 2014

di Costanza Caredio

Atene. Lo scrittore di tragedie Agatone ha vinto un premio letterario e lo festeggia invitando a banchetto gli amici. Finita la cena, ognuno è invitato a tessere le lodi del dio Eros. Comincia Fedro, che elogia Amore, come il dio più antico e venerabile, il più potente nel procurare agli uomini la virtù e la felicità. Segue il discorso di Pausania che, contro l’amore volgare elogia quello ideale, benemerito sia nei confronti dello Stato, sia nei confronti dei singoli, perché spinge l’amante e l’amato ad essere più virtuosi. Aristofane racconta che gli dei, preoccupati per la forza degli uomini, cercarono di indebolirli dividendoli a metà; l’amore reciproco tende a restituire all’essere umano la sua unità originaria. Agatone afferma che Amore è eternamente giovane, splendido e delicatissimo e partecipa della giustizia, della fortezza e della sapienza. Secondo Diotima, l’Amore è un demone, tra il divino e l’umano.
Non tutti e non sempre furono persuasi. Filone, eminente filosofo ebreo alessandrino, ha in odio le feste e i banchetti, in particolare quelli italiani. Ecco come li immagina: ambienti sontuosi, mobili d’avorio o in legni preziosi tempestati di gioielli, tovaglie intrecciate di fili d’oro, vasellame artistico, adolescenti truccati e depilati che porgono il vino e dolci squisiti. Ma gli invitati, dopo essersi ingozzati di bevande, smarriscono la ragione. “come cani idrofobi si confrontano per mordersi, divorano carne umana, dilaniano nasi, orecchie, dita e altre parti del corpo di amici e parenti: sono una minaccia per tutti”. In alternativa Filone suggerisce una dieta eccezionale di pane, sale e issopo (forse maggiorana?), silenzio assoluto durante i pasti, uomini e donne separati, uno strato di foglie come giaciglio, inni di lode e ringraziamento a un dio severo. Due modelli tramandati e adottati, non facilmente conciliabili.
Testi utilizzati: Storia Universale, Antichità classica, voce Simposio. Filone:d’Alessandria. De Vita Contemplativa.


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Bart