Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone

TUTTI I MIEI LIBRI SU AMAZON qui

La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Piante e fiori del mio giardino e altre bellezze: qui
Download gratuito VIVERE CON L'ACUFENE.

STORIA: Giuseppe Flavio: Caligola

30 Agosto 2013

di Costanza Caredio

La strategìa fu certamente lanciata dalla cricca alessandrina, ovvero dal suo esponente più autorevole: Filone: screditare e mettere in ridicolo Caligola e preparare la succesione per un imperatore più compiacente o condizionabile.
Filone era un eminente e ricco Ebreo, ben introdotto negli ambienti delle corti. Nel 39 d.C guidava la delegazione degli Ebrei convocati a Roma per chiarire lo stato dei rapporti tra le etnìe nella città di Alessandria d’Egitto. Secondo i leader greci, presenti anch’essi, gli Ebrei continuavano ad affluire, erano troppi e troppo ricchi, nascondevano armi, rifiutavano gli onori dovuti all’imperatore, erano a favore dei Parti. Queste erano le principali accuse dei Greci. Gli armatori ebrei potevano bloccare il porto e affamare Roma: era quindi interesse dell’autorità tenerli sotto controllo. Dello stesso parere era il governatore Flacco. Gli Ebrei respingevano ogni addebito.
Filone ci ha tramandato la narrazione dell’incontro e un ritratto di Caligola raffigurato come un personaggio lunatico e instabile, imprevedibile, non condizionabile e mal disposto.Era la premessa per la futura “pazzia”. Nel giro di pochi mesi Caligola fu ucciso. Giuseppe Flavio ritorna su questi eventi di oltre 50 anni prima, descrive la scena del delitto, un teatro, i personaggi e i colloqui, la folla dei senatori, la trappola mortale, il sentiero dove Gaio si incammina da solo. Cherea, il prefetto del pretorio lo segue e lo colpisce per primo tra la nuca e la spalla; altri complici lo finiscono con 30 coltellate. Cherea è preso e giustiziato, indicato come colui che ha progettato e eseguito l’assassinio.

I soldati, disorientati reclamano un nuovo imperatore, prontamente fornito: è Claudio, che “riluttante” accetta. Il Senato si adegua, e Agrippa I, re di Giudea, calma gli animi e ricompone il cadavere di Gaio per il rogo.
Cherea era un soldato anziano: in Germania, nel 14 d.C.aveva affrontato una rivolta e protetto il piccolo Gaio (due anni); da allora faceva parte della sua guardia del corpo; nel gennaio del 41, Gaio era un ragazzone robusto e ben allenato. Perché mai Cherea avrebbe dovuto uccidere il suo imperatore? Perché Caligola usava con lui un linguaggio osceno, da caserma. Questa la motivazione ufficiale.
La versione di Giuseppe Flavio ricostruisce la scena del delitto e sbianchetta il re Agrippa I, presente, ma solo come amico. Claudio, anch’egli presente, preso il potere, sospende ogni preparativo di guerra in Oriente e parte per la Britannia. Agrippa I è confermato re di Giudea e riceverà altre città e territori.Gli Ebrei di Alessandria decidono che è la volta buona e attaccano i Greci. La versione di Giuseppe rimane l’unica perché gli Annali di Tacito bucano il regno di Gaio.
Agrippa I governerà solo 3 anni, Nel 44 muore, forse avvelenato dai Romani, ipotizza l’Enciclopedìa giudaica. Chissà perché!


Letto 1324 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart