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STORIA: Il Papa in Toscana

16 Maggio 2012

di Costanza Caredio

Con il suo silenzio sullo “sterminio delle femmine” e il suo pellegrinaggio al santuario de La Verna dove S.Francesco si identificò con il Cristo Crocifisso, papa Ratzinger sembra voler rilanciare un Cattolicesimo “servo sofferente di Dio” così come gli ebrei con la Shoa – togliendo personaggi e avvenimenti dal loro contesto e significato storico.
Con l’esempio di Francesco ci viene rimproverata ” la sfrenata ricerca del piacere ” nella vita moderna ; tuttavia se i Religiosi la vivessero in prima persona o attraverso dei figli, capirebbero che si tratta di un quadro illusorio, fantastico, più rappresentato che reale. La vita è dura e abbellirla è un merito.
Il silenzio sulle mogli-vittime, fa pensare a una sotterranea adesione a modelli, da noi superati , ma ancora attuali nei paesi mossulmani, e questa prospettiva è preoccupante.
Anche la venerazione per l’immagine di Francesco va in questa direzione.
Francesco d’Assisi (1182-1226) era il figlio di un ricco mercante che commerciava con la Provenza, cioé quella regione infiltrata da personaggi di origine bulgara (Bogomili), ma anche asiatica (Pauliciani) che rifiutavano la materia, il mondo, il sesso, il cibo, come fonte del male. I Catari vennero distrutti , ma non sappiamo quale impatto o tormento o rimorso, abbiano avuto questi eventi su un giovane sensibile e religioso. Francesco rigettò il modello paterno e cercò soluzioni diverse. Si recò sul Delta del Nilo dove gli eserciti della V° Crociata stavano assediando il porto di Damietta. Chiese e ottenne di essere ascoltato dal Sultano. Ma la benevola accoglienza da parte degli Islamici non era certo inaspettata: il movimento monastico-eremitico cristiano era nato in Egitto secoli prima: i giovani si rifugiavano nel deserto per sottrarsi agli obblighi di famiglia e al servizio militare sotto occupazione romana. Il loro esempio si estese per tutto il Medio Oriente greco-bizantino facilitando poi le conquiste arabe. Era interesse del Sultano che i Francescani prosperassero : con la loro “umiltà” e rifiuto della vita civile, la conquista dell’Europa era (ed è?) assicurata.


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart