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STORIA: L’eccidio degli Ebrei di Tolosa e l’antisemitismo

26 Marzo 2012

di Costanza Caredio

Che significa veramente antisemita, tenendo conto che Semiti erano i Fenici e i Cartaginesi, popoli ora scomparsi?
L’accettazione di uno Stato per gli Ebrei non implica assenso incondizionato per Israele che bisogna ricondurre alla real politics come per tutti: se Israele difende il suo Stato, è implicito che l’Iran voglia difendere il proprio.
Diverso è il rapporto con le comunità della Diaspora: è comprensibile che diano il loro appoggio allo Stato ebraico nei limiti consentiti dalla loro cittadinanza attuale. Però non si può essere laicisti negli Stati cristiani e ortodosso-sionisti in Israele, senza suscitare dubbi e perplessità.
Alcuni ritengono che banchieri ebrei abbiano responsabilità finanziarie nelle ultime vicende degli spread, ma è compito degli Stati nazionali o sovranazionali regolare le questioni finanziarie senza riguardo a banchieri ebrei, o cinesi, o islamici, ecc.se non lo fanno tocca a noi sostituire i governanti.
La polemica contro i Fascismi assunti a Male Assoluto (Fini dixit) è particolarmente offensiva per gli Italiani che negli anni 20-30 si riconoscevano nel loro Stato monarchico-fascista in maniera plebiscitaria. Questo è un problema che va combattuto sul territorio nazionale. La smisurata pubblicistica antifascista è un fattore che di per sé provoca antisemitismo e quindi va ridimensionata.
Non si può fare una crociata antisemita in nome del Cristianesimo il cui credo ha come proprio fondatore un principe ebreo della casa di David, identificato poi come Cristo (Messia): è una contradizione che sfiora il ridicolo. Semmai va impostato un revisionismo delle Scritture, in gran parte ellenistiche, così che non costituiscano pretesto per ogni genere di “Livellatori” che partono alla conquista, non certo del Regno dei Cieli, ma delle ricchezze terrene.
La Shoa è una questione che riguarda l’Europa e in particolare la Germania. E’ bene che l’Italia si tenga fuori, sottolineando magari il comportamento corretto e compassionevole non solo della Chiesa, ma sopratutto dell’esercito italiano di ogni ordine e grado, in qualsiasi situazione. E’ però un problema che tocca l’essenza delle religioni, le quali tradizionalmente si pongono separate dalla politica e innocenti per definizione.


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart